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Storia dei 100 metri ai Giochi Olimpici, da Tokyo 1964 a Mosca 1980 PDF Stampa E-mail
Domenica 11 Novembre 2018 10:47

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Nella facente funzione di sede del nostro Archivio Storico, a Navazzo, sul lago di Garda, abbiamo ricevuto da Gustavo Pallicca il quarto volume della ricerca intitolata «I figli del vento, storia dei 100 metri ai Giochi Olimpici». Sottotitolo:«Tartan, crono e boicottaggi». Questo nuovo corposo tomo copre l'arco di tempo che va dai Giochi di Tokyo 1964 a quelli di Mosca 1980. 

«Il volume abbraccia uno spazio notevole: cinque Olimpiadi...Un periodo ricco di campioni e di novità tecniche. Fra queste ultime campeggia il passaggio dal cronometraggio manuale al decimo di secondo a quello elettrico, o automatico che dir si voglia, al centesimo di secondo. Ai Giochi Olimpici quest'ultimo divenne ufficiale nel 1972 a Monaco di Baviera e coincise con il culmine della carriera del russo Valeriy Borzov, uno dei velocisti più completi visti a tutt'oggi. Tutti i grandi velocisti di tale lungo periodo sono illustrati con dovizia di particolari sia per quanto riguarda la struttura fisica sia per la loro tecnica». Questo scrive per prefazione Roberto L. Quercetani, presidente onorario del nostro Archivio Storico. Non essendo il libro in vendita in libreria, coloro che sono interessati alla pubblicazione lo devono necessariamente richiedere solo all'autore, come ci ha chiarito lui stesso in una breve lettera di accompagnamento. Il costo è di 30 Euro, cui ne vanno aggiunti altri 4,63 per il rimborso delle spese postali (con plico raccomandato). Le coordinate dell'autore sono disponibili su questo sito alla voce «Consiglio Direttivo e Soci».

Ultimo aggiornamento Lunedì 12 Novembre 2018 14:08
 
Echi transalpini del lontano 1907, un ricordo della «fidanzata di Francia», e... PDF Stampa E-mail
Martedì 06 Novembre 2018 09:29

Francia, atletica, storia e statistica: se avete interesse, qui trovate tutte le coordinate...Merci a Gilbert Rosillo, le livreur de courier, l'italico postino, che ogni inizio mese ci fa sapere in anteprima le novità delle ricerche degli amici della Commission Documentation et Histoire de la Fédération Française d'Athlétisme.

Bonjour à toutes et à tous,                               

Voici la livraison de la 85ème lettre mensuelle d'informations de la Commission Documentation et Histoire de la Fédération Française d'Athlétisme. Elle vous présente le résumé des études réalisées ou mises à jour au cours du mois d'octobre. Vous pouvez les consulter plus en détail n ouvrant le lien suivant :  http://cdm.athle.com/

 

EDITO - C'EST ARRIVÉ EN NOVEMBRE ... 1907

Rédacteur Luc VOLLARD

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Louis Bonniot de Fleurac fut l’un de nos plus brillants coureurs du début du XXème siècle, avec douze titres de champion de France individuels dont neuf sur le steeple, quatre par équipe, le record de France du 3000 m et la médaille de bronze olympique du 3 miles par équipe en 1908. Mais on retrouvait également régulièrement ...    en lire plus en page d'accueil du site au centre ou accès via la colonne de gauche Editos 
 

ACTUALITÉS
Rédacteur Gérard DUPUY
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Le 16 octobre 1968, Colette BESSON explosait à l'écran, sur le stade, dans tous les media, avec un exploit qui allait bouleverser sa vie en devenant la deuxième Française championne olympique de l'histoire en athlétisme. Pour mieux la connaître deux portraits vous sont proposés sur ce lien et sur celui-ci.

Autre grand nom de notre sport qui ne fut jamais médiatisé mais qui mérite grandement d'être connu Jean DAROT disparu très récemment. 

L'actualité fut riche ces dernières semaines, avec de nombreux championnats continentaux ou planétaires et des classiques nationales sur route dont la mise à jour des dossiers à été effectuée au fil du calendrier : La coupe continentale et ses règles plus que particulières où les meilleurs ne gagnent pas forcément, les championnats du Monde de course en montagne ainsi que ceux des 100 km route, le semi-marathon de Vierzon, les 20 km de ParisCancale - Saint-Malo.
 
Puisque nous sommes dans les bilans, remontons un siècle en arrière pour consulter ceux très étayés de 1918 à 1922. Excellent travail de recherche !
 
Enfin, ce ne sont pas des bilans mais une rétrospective de l'athlétisme national d'il y a 101 ans et 51 ans qui a pris place dans notre rubrique "Histoire" et plus précisément "Historique évènementiel".
 
L'histoire des clubs nous réserve parfois des surprises et de nombreuses anecdotes. Le CA Pézenas retrace "sa vie" dans un ouvrage présenté dans la rubrique "Livres". Dans cette même rubrique une fresque historique originale en rapport avec la guerre de 14-18, Le sport sort des tranchées et une approche originale de l'entraînement à la course sous la plume de Jo Malléjac Courir pour mieux vivre.
 
LA CDH ITALIENNE
 
Un site équivalent à la CDH française, mais réalisé pour l'Italie.
A découvrir absolument !              http://www.asaibrunobonomelli.it/
 
INFOS PRATIQUES : LES REVUES FFA

La revue fédérale Athlétisme Magazine en partenariat avec la BNF a mis en ligne tous les numéros du magazine officiel de la FFA de 1921 à 2000.

Cliquez sur les liens suivants pour avoir accès aux revues mensuelles numérisées ou y accéder à partir de la page d'accueil du site. 

- de 1921 à 1932 ICI
- de 1932 à 1934 ICI
- de 1935 à 2000 ICI

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Novembre 2018 10:34
 
Omaggio a Giuseppe Gentile: un ricco album di fotografie della giornata PDF Stampa E-mail
Lunedì 05 Novembre 2018 10:49

Un ricco album fotografico della manifestazione «Omaggio a un campione: Giuseppe Gentile», dello scorso 21 ottobre, iniziativa di cui abbiamo dato ampio riscontro, è da oggi a disposizione su questo indirizzo, per coloro che avessero interesse. Le foto sono state scattate da Pietro Delpero.

Ultimo aggiornamento Martedì 06 Novembre 2018 09:13
 
Dal Lago di Garda all'Oceano Atlantico: 2465 km in 51 giorni, camminando PDF Stampa E-mail
Venerdì 02 Novembre 2018 11:11

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È tutto lì nel titolo. Manca solo la media giornaliera dei chilomentri percorsi: 48,333, periodico. E adesso il nome: Elio Forti, socio del nostro Archivio Storico, e che socio! con tutto quello che ha fatto per noi, e che continua a fare. Elio aveva, in testa e nel cuore, questo progetto e lo ha realizzato: partire da Navazzo, che sta sulla montagna alle spalle di Gargnano, sul lago di Garda, e raggiungere Nazaré, città portoghese, marinara e turistica, che fa spaziare la vista sull'immensità dell'Oceano Atlantico. Che c'entra questa località? Detto in una manciata di parole: nel 1986 un altro socio dell'A.S.A.I. si inventò un «gemellaggio» fra la Meia Maratona di Nazaré e la Camináa di Navazzo, corsa podistica di una decina di km, che poi avrebbe cambiato pelle per diventare la «Diecimiglia del Garda». Accordo sportivo che resse per parecchi anni, amicizia fra gli organizzatori delle due località solida e duratura.

Ma non era solo una questione di sport e di amicizia, le motivazioni di Elio erano sicuramente più profonde e intime. Basta leggere il percorso: Navazzo, Lourdes, Santiago di Compostela, Fàtima, Nazaré. Due sera fa, un ristrettissimo gruppo di amici, secondo desiderio dell'interessato, lo ha abbracciato. C'erano anche alcuni soci del nostro Archivio. Crediamo che Elio si meriti l'apprezzamento di tutti gli altri, che leggeranno queste righe. Se poi qualcuno volesse ricalcare le sue orme...se poi qualcuno volesse anche scrivergli una parola di apprezzamento questo è l'indirizzo giusto.

Nella foto, attorno al bel cartellone opera di Roberto Scolari, Enzo Gallotta e Franco Capuccini (a sinistra), Elio Forti e Ottavio Castellini (a destra)

Ultimo aggiornamento Sabato 03 Novembre 2018 09:38
 
Trekkenfild: l'atletica dell'altro ieri, di ieri, di oggi, per noi meglio quella di ieri PDF Stampa E-mail
Venerdì 26 Ottobre 2018 13:23

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Non saranno i fratelli Bert e Cordner Nelson, che nel 1948 crearono la rivista «Track and Field News», prima sede un garage in San Bruno, California. Sono comunque una bella coppia, Walter Brambilla e Daniele Perboni che, nel garage senza fissa dimora della nuova frontiera digitale, hanno creato, ormai qualche annetto fa, «Trekkenfild», versione sarcastico - longobarda dell'originale californiano. Ne abbiamo parlato già qualche altra volta quindi non ci ripetiamo. Lo mandano on line - come si dice oggi - quando pare a loro, scrivono, punzecchiano, danno noia ai novelli minculpoppisti, in buona sostanza si divertono, e fanno anche un buon lavoro di pungolo ad uno sport che talvolta pare in letargo, di uomini, di idee, di iniziative.

Appena sfornato il nuovo numero che dedica la copertina e i servizi di apertura ad una iniziativa promossa, gestita e realizzata da tre soci di questo Archivio Storico. Parliamo della giornata di omaggio a Giuseppe Gentile ospitata ad Agazzano, in provincia di Piacenza. Iniziativa di cui abbiamo dato conto ampiamente nei giorni scorsi. Walter e Daniele ne hanno scritto tanto, ampiamente. A seguire, intervista a Antonio La Torre, nuovo cittì, una volta si chiamava così chi si prendeva la responsabilità tecnica complessiva degli atleti che dovevano rappresentare il Paese. Commenti, punture di spillo, ma, soprattutto, un bel ricordo di Franco Sar scritto da Fabio Monti. 

Questa l'abbiamo saputa sabato sera nelle baruffe chiozzotte del dopo cena ad Agazzano. Un collaboratore chiama la redazione del giornale - dicono sportivo - per il quale di tanto in tanto gli lasciano scrivere dalle quattro alle sei righe, misura del nostro sport attualmente. Annuncia la morte di Franco Sar, e chiede se può dettare un piccolo ricordo. Si sente chiedere:«E chi è 'sto Sar?». Non ha vinto i Giochi Olimpici, vero, ma da atleta, da dirigente, da promotore, ha lasciato impronte profonde nel sentiero dell'atletica. È la stampa sportiva, bellezza. Sport...che?

Ultimo aggiornamento Sabato 27 Ottobre 2018 08:30
 
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