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Giochi Olimpici México 1968: Colette Besson fait chavirer la France PDF Stampa E-mail
Martedì 13 Novembre 2018 13:39

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Colette Besson mette sottosopra la Francia. Traduzione, speriamo almeno approssimativamente corretta, del titolo che la rivista della Federazione francese «Athlétisme Magazine» ha dedicato al ricordo di quel 16 ottobre 1968. Se si parlasse di barche, «chavirer» starebbe per capovolgere, ribaltare. Un lettore del nostro sito ci ha chiesto perchè abbiamo definito Colette «la fidanzata di Francia», che abbiamo utilizzato nel titolo per presentare i nuovi lavori storico-statistici dei nostri amici francesi. Non ce lo siamo inventati noi. Lo scrisse uno dei più bravi giornalisti, meglio scrittore prestato al giornalismo sportivo, Antoine Blondin, parigino, figlio di un poeta. Per lui fu «la petite fiancée de la France». Blondin scriveva per il quotidiano «L'Équipe», che è stato il punto di riferimento per tanti, anche italiani, che volevano veramente leggere di sport. Tanto per dire: Bruno Bonomelli sui grandi eventi atletici, Giochi Olimpici, Campionati d'Europa, comprava regolarmente il quotidiano francese ogni mattina alla edicola della stazione ferroviaria, lo si trovava solo lì, e lo collezionava. Altri tempi...Dicevamo di Blondin: monarchico, ma amico di Jean-Paul Sartre e François Mitterrand, scrittore con la passione dello sport, ventisette edizioni del Tour de France commentate giorno dopo giorno, sette Olimpiadi, insignito del Gran Premio della letteratura dalla Accademia di Francia per la sua opera complessiva, il riconoscimento letterario più prestigioso per qualla Nazione.

Fu lui a ricamare sulla piccola Colette questo vezzoso titolo di «piccola fidanzata di Francia». Questa atleta è rimasta per sempre nel cuore dei francesi, nel Pantheon degli indimenticabili dello sport. Di lei raccontò un altro grande giornalista, Robert Parienté, che fu direttore del quotidiano parigino. Nel gigantesco volume «La fabuleuse histoire de l'Athlétisme» (prima edizione 1978) scrisse:«A Mexico, Colette Besson connaît une forme exceptionelle; á l'entraînement, elle fait sensation sur la piste du village. Sans faire du bruit, elle gagne sa palce pour la finale où elle prende un départ très prudent. A 100 m de l'arrivée, quand le décalages rendent leur verdict, elle n'est qu'en sixième position à six mètres des deux premières, Lilian Board, et l'Américane Jarvis Scott. Au terme d'une étonnante ligne droite, Colette remonte toutes ses rivales et «coiffe» Lilian Board sur le poteaux, en 52" alors que son meilleur temps n'était encore que le 53"8 trois jours plus tôt. Elle devient ainsi la plus inattendue championne olympique de l'histoire de l'athlétisme». con 52" manuale, 52"03 elettrico svelarono poi gli statistici, nuovo primato del mondo e olimpico, per una disciplina che era entrata nel programma dei Giochi solo quattro anni prima, a Tokyo: indimenticabile la vittoria di Betty Cuthbert, che otto anni prima ai Giochi di Melbourne, aveva vinto tre ori (100 - 200 - 4 x 100).

Se ne è andata troppo presto Colette, a soli 59 anni, ma ancor prima si era congedata dalla vita Lilian Board, nel 1970, aveva compiuto 22 anni da tredici giorni, erano trascorsi solo due anni da quella medaglia d'argento olimpica che in patria le aveva procurato non poche critiche e amarezze. Un tragico destino per loro.

16 ottobre 1968: noi festaggiavamo il primato del mondo di Beppe Gentile e speravamo in un oro olimpico il giorno dopo, la Francia si innamorava di una nuova fidanzata che prendeva il posto di Marianne.

Chi vuole saperne di più su Colette Besson e al tempo stesso vuol verificare lo stato di salute della sua lingua francese può ascoltare questo servizio e leggere questi due articoli: articolo uno, articolo due.

L'immagine che correda questo servizio è presa dall'ultimo numero della bella rivista edita dalla Federazione francese (ma pensa un po', c'è ancora qualche federaione che ha rispetto delle riviste...).

Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Novembre 2018 17:10
 
Storia dei 100 metri ai Giochi Olimpici, da Tokyo 1964 a Mosca 1980 PDF Stampa E-mail
Domenica 11 Novembre 2018 10:47

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Nella facente funzione di sede del nostro Archivio Storico, a Navazzo, sul lago di Garda, abbiamo ricevuto da Gustavo Pallicca il quarto volume della ricerca intitolata «I figli del vento, storia dei 100 metri ai Giochi Olimpici». Sottotitolo:«Tartan, crono e boicottaggi». Questo nuovo corposo tomo copre l'arco di tempo che va dai Giochi di Tokyo 1964 a quelli di Mosca 1980. 

«Il volume abbraccia uno spazio notevole: cinque Olimpiadi...Un periodo ricco di campioni e di novità tecniche. Fra queste ultime campeggia il passaggio dal cronometraggio manuale al decimo di secondo a quello elettrico, o automatico che dir si voglia, al centesimo di secondo. Ai Giochi Olimpici quest'ultimo divenne ufficiale nel 1972 a Monaco di Baviera e coincise con il culmine della carriera del russo Valeriy Borzov, uno dei velocisti più completi visti a tutt'oggi. Tutti i grandi velocisti di tale lungo periodo sono illustrati con dovizia di particolari sia per quanto riguarda la struttura fisica sia per la loro tecnica». Questo scrive per prefazione Roberto L. Quercetani, presidente onorario del nostro Archivio Storico. Non essendo il libro in vendita in libreria, coloro che sono interessati alla pubblicazione lo devono necessariamente richiedere solo all'autore, come ci ha chiarito lui stesso in una breve lettera di accompagnamento. Il costo è di 30 Euro, cui ne vanno aggiunti altri 4,63 per il rimborso delle spese postali (con plico raccomandato). Le coordinate dell'autore sono disponibili su questo sito alla voce «Consiglio Direttivo e Soci».

Ultimo aggiornamento Lunedì 12 Novembre 2018 14:08
 
Echi transalpini del lontano 1907, un ricordo della «fidanzata di Francia», e... PDF Stampa E-mail
Martedì 06 Novembre 2018 09:29

Francia, atletica, storia e statistica: se avete interesse, qui trovate tutte le coordinate...Merci a Gilbert Rosillo, le livreur de courier, l'italico postino, che ogni inizio mese ci fa sapere in anteprima le novità delle ricerche degli amici della Commission Documentation et Histoire de la Fédération Française d'Athlétisme.

Bonjour à toutes et à tous,                               

Voici la livraison de la 85ème lettre mensuelle d'informations de la Commission Documentation et Histoire de la Fédération Française d'Athlétisme. Elle vous présente le résumé des études réalisées ou mises à jour au cours du mois d'octobre. Vous pouvez les consulter plus en détail n ouvrant le lien suivant :  http://cdm.athle.com/

 

EDITO - C'EST ARRIVÉ EN NOVEMBRE ... 1907

Rédacteur Luc VOLLARD

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Louis Bonniot de Fleurac fut l’un de nos plus brillants coureurs du début du XXème siècle, avec douze titres de champion de France individuels dont neuf sur le steeple, quatre par équipe, le record de France du 3000 m et la médaille de bronze olympique du 3 miles par équipe en 1908. Mais on retrouvait également régulièrement ...    en lire plus en page d'accueil du site au centre ou accès via la colonne de gauche Editos 
 

ACTUALITÉS
Rédacteur Gérard DUPUY
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Le 16 octobre 1968, Colette BESSON explosait à l'écran, sur le stade, dans tous les media, avec un exploit qui allait bouleverser sa vie en devenant la deuxième Française championne olympique de l'histoire en athlétisme. Pour mieux la connaître deux portraits vous sont proposés sur ce lien et sur celui-ci.

Autre grand nom de notre sport qui ne fut jamais médiatisé mais qui mérite grandement d'être connu Jean DAROT disparu très récemment. 

L'actualité fut riche ces dernières semaines, avec de nombreux championnats continentaux ou planétaires et des classiques nationales sur route dont la mise à jour des dossiers à été effectuée au fil du calendrier : La coupe continentale et ses règles plus que particulières où les meilleurs ne gagnent pas forcément, les championnats du Monde de course en montagne ainsi que ceux des 100 km route, le semi-marathon de Vierzon, les 20 km de ParisCancale - Saint-Malo.
 
Puisque nous sommes dans les bilans, remontons un siècle en arrière pour consulter ceux très étayés de 1918 à 1922. Excellent travail de recherche !
 
Enfin, ce ne sont pas des bilans mais une rétrospective de l'athlétisme national d'il y a 101 ans et 51 ans qui a pris place dans notre rubrique "Histoire" et plus précisément "Historique évènementiel".
 
L'histoire des clubs nous réserve parfois des surprises et de nombreuses anecdotes. Le CA Pézenas retrace "sa vie" dans un ouvrage présenté dans la rubrique "Livres". Dans cette même rubrique une fresque historique originale en rapport avec la guerre de 14-18, Le sport sort des tranchées et une approche originale de l'entraînement à la course sous la plume de Jo Malléjac Courir pour mieux vivre.
 
LA CDH ITALIENNE
 
Un site équivalent à la CDH française, mais réalisé pour l'Italie.
A découvrir absolument !              http://www.asaibrunobonomelli.it/
 
INFOS PRATIQUES : LES REVUES FFA

La revue fédérale Athlétisme Magazine en partenariat avec la BNF a mis en ligne tous les numéros du magazine officiel de la FFA de 1921 à 2000.

Cliquez sur les liens suivants pour avoir accès aux revues mensuelles numérisées ou y accéder à partir de la page d'accueil du site. 

- de 1921 à 1932 ICI
- de 1932 à 1934 ICI
- de 1935 à 2000 ICI

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Novembre 2018 10:34
 
Omaggio a Giuseppe Gentile: un ricco album di fotografie della giornata PDF Stampa E-mail
Lunedì 05 Novembre 2018 10:49

Un ricco album fotografico della manifestazione «Omaggio a un campione: Giuseppe Gentile», dello scorso 21 ottobre, iniziativa di cui abbiamo dato ampio riscontro, è da oggi a disposizione su questo indirizzo, per coloro che avessero interesse. Le foto sono state scattate da Pietro Delpero.

Ultimo aggiornamento Martedì 06 Novembre 2018 09:13
 
Dal Lago di Garda all'Oceano Atlantico: 2465 km in 51 giorni, camminando PDF Stampa E-mail
Venerdì 02 Novembre 2018 11:11

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È tutto lì nel titolo. Manca solo la media giornaliera dei chilomentri percorsi: 48,333, periodico. E adesso il nome: Elio Forti, socio del nostro Archivio Storico, e che socio! con tutto quello che ha fatto per noi, e che continua a fare. Elio aveva, in testa e nel cuore, questo progetto e lo ha realizzato: partire da Navazzo, che sta sulla montagna alle spalle di Gargnano, sul lago di Garda, e raggiungere Nazaré, città portoghese, marinara e turistica, che fa spaziare la vista sull'immensità dell'Oceano Atlantico. Che c'entra questa località? Detto in una manciata di parole: nel 1986 un altro socio dell'A.S.A.I. si inventò un «gemellaggio» fra la Meia Maratona di Nazaré e la Camináa di Navazzo, corsa podistica di una decina di km, che poi avrebbe cambiato pelle per diventare la «Diecimiglia del Garda». Accordo sportivo che resse per parecchi anni, amicizia fra gli organizzatori delle due località solida e duratura.

Ma non era solo una questione di sport e di amicizia, le motivazioni di Elio erano sicuramente più profonde e intime. Basta leggere il percorso: Navazzo, Lourdes, Santiago di Compostela, Fàtima, Nazaré. Due sera fa, un ristrettissimo gruppo di amici, secondo desiderio dell'interessato, lo ha abbracciato. C'erano anche alcuni soci del nostro Archivio. Crediamo che Elio si meriti l'apprezzamento di tutti gli altri, che leggeranno queste righe. Se poi qualcuno volesse ricalcare le sue orme...se poi qualcuno volesse anche scrivergli una parola di apprezzamento questo è l'indirizzo giusto.

Nella foto, attorno al bel cartellone opera di Roberto Scolari, Enzo Gallotta e Franco Capuccini (a sinistra), Elio Forti e Ottavio Castellini (a destra)

Ultimo aggiornamento Sabato 03 Novembre 2018 09:38
 
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