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Bozza del verbale della Assemblea A.S.A.I. 2017 tenuta a Piacenza in aprile PDF Stampa E-mail
Giovedì 22 Giugno 2017 07:04

Pubblichiamo qui il documento che riassume la mattinata di lavori che hanno visto impegnati i nostri soci nella sede del C.O.N.I., a Piacenza,  domenica 23 aprile, in occasione della Assemblea ordinaria e elettiva 2017. È la bozza stesa del nostro diligente segretario Alberto Zanetti Lorenzetti, il quale, per la verità, l'aveva preparata già da qualche settimana, ma quel pelandrone del redattore di questo sito ci ha dormito sopra. Bozza sulla quale inseriremo eventuali modifiche che ci perverranno dai soci presenti in Assemblea, che sollecitiamo in questo senso, qualora abbiano osservazioni e aggiunte. Chiunque dei soci, ovviamente, può apportare il suo contributo. Il documento rimarrà a disposizione di tutti i soci per un po' di tempo, poi lo passeremo nella sezione "Documenti sociali". La sua approvazione, nella stesura definitiva, verrà sottoposta alla Assemblea 2018.

Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Giugno 2017 10:43
 
Il nostro sogno si materializza nel raffinato segno grafico di Roberto Scolari PDF Stampa E-mail
Martedì 20 Giugno 2017 15:30

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Come avevamo lasciato intendere tra le righe varie volte nelle ultime settimane, il nostro progetto legato agli ideali olimpici antichi - ammesso che siano mai esistiti, qualche volta abbiamo dei cedimenti di sconforto leggendo certe notizie - si è rifatto il maquillage. o makeup, oppure belletto, come lo chiamavano le nostre zie quache decennio fa. E i luoghi per imbellettarsi, in versione romantico pudica ottocentesca, si chiamavano luoghi riservati "per incipriarsi il naso". Ci siamo imbellettati anche noi, grazie alle magiche arti estetiche del nostro amico Roberto Scolari, che continua il lavoro grafico alla antica ditta Apollonio, che lavora a Brescia dal 1840. Roberto è attento allievo di un grande maestro grafico come Martino Gerevini, artista che ha goduto della incondizionata stima di un gigante dell'arte come Bruno Munari, che di lui scrisse:"Martino Gerevini ha una personale sensibilità ai colori e li sa usare egregiamente sia come combinazione, sia come intensità o apparizione, per comunicare sensazioni. Queste opere di arte concreta vanno osservate con attenzione, come con la stessa attenzione ascoltiamo i suoni di una melodia. Saranno i nostri recettori sensoriali a comunicarci il messaggio. Ognuno riceve un messaggio diverso, secondo la propria sensibilità, secondo il momento". Roberto, che ha trascorso parecchi anni accanto a lui, ne ha respirato, assimilato, la sensibilità cromatica, il tratto sobrio, e ne trasmette le sensazioni.

Nel novembre del 2015, Roberto ricevette incarico di preparare la coreografia per una serata molto speciale che ebbe al centro un nostro socio. In quella occasione fu creato il logo di "Sognando Olympia", che però rimase un sogno nel cassetto quella sera nel salone del cinquecentesco Palazzo sul porto di Gargnano per motivi di...orario: troppe chiacchiere. Ma come tutte le cose che ci sono care e riponiamo nel cassetto, prima o poi, riemergono dal momentaneo oblio cui le abbiamo confinate. Fu così anche per questo progetto: sogna tu che sogno anch'io, e l'anno scorso, finestra aperta sui Giochi Olimpici di Rio, l'iniziativa di baccano ne ha fatto parecchio. Mesi fa, una serie di forze e di spinte hanno ispirato la sua continuazione, sicuramente un po' presuntuosetta, con quella ipoteca "Tokyo 2020", data dei prossimi Giochi, sui quali spira qualche venticello che - a noi - fa venire i brividi.

Primo passo: caro Roberto rimettiti al lavoro e stuzzica la tua fantasia creativa. Non si è fatto pregare, ed ecco qui il risultato della sua creatività: ben quattro proposte di logo. Bravissimo, ma ci ha inguaiati. Il manipolo dei promotori si è messo intorno a un tavolo e la scelta si è complicata, i gruppi devono sempre essere formati...da uno solo. Proposta scaturita attorno al tavolo: rendiamo pubblici i lavori e ascoltiamo l'opinione di chi vorrà darcela. Mettiamo insieme il tutto e poi vedremo. Si è anche detto: a rotazione possiamo usarli tutti, ognuno ha un suo fascino.

Ci proviamo: chi vuole esprima il suo giudizio (sintetico, per favore) per indicare quale di queste quattro proposte grafiche gli piace di più. Ci rivolgiamo ai soci, ai lettori del nostro sito, a chiunque, per caso, si imbatta in questa pagina. È sufficiente inviare un breve messaggio a questo indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Ultimo aggiornamento Martedì 20 Giugno 2017 16:20
 
Il nostro socio Vanni Ghiotto ha deciso di esplorare il mondo della pista coperta PDF Stampa E-mail
Lunedì 19 Giugno 2017 13:15

 

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Martedí scorso, 13 giugno, il nostro socio Vanni Ghiotto, di Cornedo Vicentino, ha fatto una puntata a Navazzo per cercare materiali e notizie per avanzare in un lavoro di ricerca che ha intrapreso da tempo: la ricostruzione della cronologia dei primati italiani in pista coperta. Nella "Collezione Ottavio Castellini - Biblioteca internazionale dell'atletica", www.collezioneottaviocastellini.com, che ospita anche la sede dell'Archivio Storico dell'Atletica Italiana "Bruno Bonomelli", egli ha consultato parecchie annate delle riviste Atletica e Atletica leggera, di cui esistono, in questa sede, le collezioni complete, quella federale dal 1933 a oggi, l'altra dal 1959 al 2001, date di  nascita e chiusura della pubblicazione.

Base inziale del lavoro di Ghiotto il libro fondamentale su questa materia: "The evolution of indoor records in track and field athletics World - Europe - Italy / Cronologia dei primati indoor di atletica leggera mondiali, europei, italiani", compilato, nel 1987, dal francese Jacques Carmelli (tuttora attivo componente della Commissione storico - statistica della Federazione francese), dallo statunitense Steven J. Mc Peek e dal nostro amico e socio Giorgio Malisani, uno dei migliori esperti di atletica in pista coperta. Malisani (che diede un contributo determinante al lavoro di ricerca e compilazione) curò anche la stampa di questa pubblicazione che uscì dai torchi della Tipografia Artigiana di Ferrara. E visto che parliamo di soci che hanno prodotto lavori sull'atletica "al chiuso" ricorderemo tre lavori del  nostro vicepresidente Marco Martini: "European Indoor Athletics" nel 1977 e per due anni (1978 e 1979) un "Annuario Indoor". In occasione dei Campionati Europei Indoor nel 1992 a Genova venne presentato un "European Indoor Handbook" curato da Malisani, Martini, Raul Leoni e Ottavio Castellini, pubblicazione che fu poi richiesta e aggiornata dagli statistici francesi, nel 1994, in occasione dei Campionati Europei al coperto di quell'anno a Paris Bercy.

Parecchie altre pubblicazioni (una sessantina circa) su questa specifica materia sono presenti nella biblioteca di Navazzo: storici e statistici americani, francesi, spagnoli, inglesi, neozelandesi, hanno dedicato tempo e studi all'atletica in pista coperta. Purtroppo la ristrettezza di tempo non ha certo consentito al nostro socio Vanni Ghiotto di consultare nessuna di queste pubblicazioni, al di fuori di alcune annate delle due riviste citate. Ma il suo lavoro, da quanto ci è parso di capire, è ancora in embrione. La sua ricerca punta soprattutto sui dettagli: le caratteristiche della pista, i dati personali del primatista, la sequenza dei salti e dei lanci, la classifica completa della gara. A questo proposito, se qualcuno fra i nostri soci o lettori ha qualche interesse in questa ricerca e intende aiutarlo, può mettersi in contatto direttamente con lui a questo indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Vanni Ghiotto e il padrone di casa nella foto scattata da Elio Forti; a destra la riproduzione del libro, edito nel 1987, di cui fu autore anche il nostro socio Giorgio Malisani

Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Giugno 2017 19:37
 
Atletica, vela, podismo, bike per tutti i gusti, nuoto, insomma di tutto, di più PDF Stampa E-mail
Giovedì 15 Giugno 2017 07:30

Gardone Riviera - Il sogno continua. Passa lungo la Via della Seta, fissa il traguardo a Tokyo 2020, obiettivo ambizioso di “Sognando Olympia”, il progetto multi-sport, culturale e territoriale che si ripropone nel segno dei valori olimpici che trovano espressione artistica nel logo, più d’uno, di Roberto Scolari, grafico della Tipografia Apollonio. Uno di questi ha un significato particolare: manine che si aprono, si cercano, per stringersi a significare pace, solidarietà, rispetto, unione, amicizia. Senza distinzioni. Gli stessi che sono metaforicamente rappresentati dall'intreccio dei cinque anelli della bandiera olimpica. Nei prossimi giorni pubblicheremo i diversi lavori di Roberto per il vostro giudizio.

Mani ma anche discipline sportive che si incontrano: atletica leggera, trail running, vela, ciclismo, nuoto, triathlon, un occhio in futuro anche al golf ed altri sport che potrebbero avvicinarsi. Anche occasioni culturali (in fase di definizione alcune serate con oratori che di sport se ne intendono), di approfondimento, conoscenza, divulgazione. Come pure volano di promozione delle bellezze di un territorio, quello dell'Alto Garda e delle zone che gli fanno da corona, che è palcoscenico naturale e ideale della pratica sportiva. Ma anche altrove, in provincia di Brescia (Castenedolo) e in Toscana (Montecatini).   

Si propone per la seconda volta questo progetto che del sogno ha fatto il proprio slogan ma che nella realtà è solidamente quanto consapevolmente calato. Con i piedi ben saldi e con gli occhi ben aperti, nonostante il richiamo alla dimensione onirica, su quanto di bello e positivo lo sport ci sa dare, ma senza girare la testa dall’altra parte sulle umane meschinerie che talvolta, disgraziatamente sempre più spesso, lo sporcano.

Capofila della pattuglia di sognatori a occhi aperti è Ottavio Castellini, che questo slogan “Sognando Olympia” volle per una serata speciale nel bel Palazzo cinquecentesco che si apre sul porto di Gargnano, nel novembre del 2015, presenti campioni come l’olimpionico cubano Alberto Juantorena, e straordinari atleti come Franco Fava, Franco Arese, Gianni Poli, Dario Badinelli, e tanti amici che attorno a lui si strinsero quella sera. Dopo una vita spesa in giro per il mondo, si è legato al territorio gardesano, cittadino onorario per decisione della Amministrazione comunale di Gargnano, ed ora cittadino effettivo, stabilmente di casa a Navazzo, buen retiro dopo 19 anni in forza alla Federazione mondiale di atletica a Montecarlo, e prima sei alla Federazione nazionale a Roma.

Su quella idea coagulò i partners costitutivi del progetto: il Circolo Vela Gargnano, www.centomiglia.it, presieduto da Franco Capuccini, il GS Montegargnano, www.diecimigliadelgarda.net, di cui è presidente Antonio Callegari e forza trainante Aurelio Forti;  e, sul piano culturale, la Collezione Ottavio Castellini - Biblioteca internazionale dell'atletica,  www.collezioneottaviocastellini.com, e l'Archivio Storico dell'Atletica Italiana, intitolato alla memoria dello storico rovatese Bruno Bonomelli, il primo in Italia ad aver dato dignità alla ricerca statistica e documentale su questo sport. Entrambe, Collezione e Archivio, con sede a Navazzo.

L'idea di ripartire si è concretizzata a conclusione di un percorso organizzativo che ha avuto il conforto di “spinte” e richieste arrivate dal territorio, da società e organizzatori che già hanno esposto lo scorso anno gli striscioni di “Sognando Olympia Rio 2016”.  Così è avvenuto in una lunga serie di manifestazioni sportive. Della partita, nel 2016, è stata partner significativa la Federazione provinciale di atletica. Adesione convinta e amichevole quella dell’Associazione del Lavoratori anziani della Cartiera di Toscolano, custodi di quel Museo della Carta che è un gioiellino da visitare e ammirare www.valledellecartiere.it

Accade così che, ancora prima della ripartenza, il vecchio logo del progetto 2016 abbia fatto bella mostra di sé a Toscolano Maderno, che ha proposto una giornata di funamboliche discese dalla collina al lago di atleti in bike, la “Made of Lake Urban Downhill” inserita nel circuito nazionale. Da Montecatini Terme, con trasferta a Firenze sul glorioso campo di atletica dell’A.S.S.I. Giglio Rosso, a inizio giugno, le “Parrocchiadi 2017”, organizzate da don Alessandro, parroco della chiesa di S. Antonio nella cittadina termale, nel ricordo del fratello Aldo. Alla fine tutti i giovanissimi sono stati premiati con le medaglie fatte coniare dall'A.S.A.I. “Aldo Capanni – ricordano gli amici, a dieci anni dalla scomparsa – fu uno dei soci fondatori e ricoprì con dedizione e rigore l'incarico di segretario dell’Archivio Storico fino all'ultimo dei suoi giorni”. La sua figura sarà ricordata anche in occasione della “Diecimiglia del Garda” con uno speciale trofeo dell'Archivio dell'atletica.

Voglia di ripartire, dunque. Verso i Giochi Olimpici giapponesi. Il calendario, bruciando tappe e intenzioni, ha già preso il via. Per il podismo a febbraio scorso con la classica Villa-San Valentino, organizzata dal GSA Gargnano e dal GS Montegargnano, e con la BVG, ormai una classica del trail running che ha visto la partecipazione di circa 700 atleti in rappresentanza di 22 Paesi. A venire, la 44esima “Diecimiglia del Garda” (6 agosto) corsa di grande blasone, e numerosi appuntamenti con le corse del Circuito dell'Hinterland gardesano e della Valle del Chiese.

Pure significativa l'adesione dell'Atletica Virtus Castenedolo, www.virtuscastenedolo.it, il cui calendario propone il 2 settembre l' "European Masters Athletics Teams Meeting Garda Lake”, allo stadio Karol Woytila di Gavardo, e il 29 ottobre l'edizione numero 35 di “Virtus Lancio Story” al Centro sportivo di Castenedolo, tutto dedicato ai lanci classici dell'atletica. In fase di elaborazione una terza iniziativa. Ancora, l'8 ottobre, la “D'Annunzio Run&Bike”, gare di mountain bike e corsa in montagna organizzate da Gardone In Bike e MTB Conca d'Oro.

Caratterizzante la presenza della vela con le regate del Circolo Vela Gargnano, al cui fianco si potrà allineare Univela, il Centro federale di Campione del Garda. A partire dall'appena concluso Campionato nazionale Dolphin, e dalla Centomiglia Classica (1-2 luglio) per le barche datate prima del 1981. Si proseguirà con il Trofeo Gorla (2-3 settembre) e nel fine settimana a seguire (9-10 settembre) con la 67esima “Centomiglia”, considerata la più importante regata in acque interne. Sempre a settembre, il 16 e il 17, nella piazzetta di Bogliaco sport e solidarietà con la Children’sWindCup, in collaborazione con l’ABE (Associazione Bambino Emopatico) di Brescia.

A Toscolano Maderno, è ormai prossima la quarta edizione di XGardaMan (17-18 giugno), triathlon off road, con diverse proposte anche per i più piccoli. La gara è valida come selezione per i Campionati d’Europa. L'1 luglio, poi, è in calendario “Garda Swim”, traversata a nuoto del lago da Torri a Maderno, sette chilometri per atleti di lunghe distanze con presenze da diversi Paesi. Dal 6 al 10 settembre, la “Bike Fest”, settimana dedicata alla bicicletta nelle sue diverse espressioni. Momento clou: la “Vertical3”, ascesa dal lago alla vetta del Monte Pizzocolo (1582 metri), con nuoto, bici e running.

In estate, in data da definire, l'inaugurazione allo stadio comunale di Toscolano Maderno della targa in memoria di Ugo Locatelli, toscolanese e gardesano, campione olimpico nel 1936 a Berlino e campione del mondo nel 1938 a Parigi con la Nazionale di calcio allenata da Vittorio Pozzo.

Per ora. Forse altri eventi sportivi si accoderanno. Nessuno da perdere. Parte da lontano lo sprint di “Sognando Olympia” verso il Sol Levante. Importante è il traguardo, così come il viaggio. Tutto da vivere.

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Ultimo aggiornamento Giovedì 15 Giugno 2017 07:57
 
Ritrovare nello sport le radici della sua originaria dimensione ludica PDF Stampa E-mail
Mercoledì 14 Giugno 2017 12:07

Abbiamo letto un commento di Stefano Bartezzaghi a proposito del congedo (non congedo? ci interessa poco) di Francesco Totti dalla "sua" Roma che riteniamo molto azzeccato. Siamo a pagina 34 del numero 23 del 4 giugno del settimanale "L'Espresso" www.lespresso.it. Scrive l'autore:

Nell'addio alla maglia e alla fascia di capitamo romanista di Francesco Totti, che ha colpito e commosso le platee televisive di domenica 28 maggio, si è notato un aspetto che forse spiega molto del suo personaggio. Sappiamo che non ha deciso lui di lasciare, ma la società non gli ha proposto un nuovo contratto per quella che si chiama «scelta tecnica». È il professionismo: la logica che, cruda e inevitabile, impone il ritiro allo sportivo che non ha più l'età per prevalere, almeno ai livelli massimi, così come dovrebbe suggerirlo al comico che non fa più ridere, all'attore che non affascina più, allo scrittore rimasto senza idee, all'entertainer che ha perso la sua presa sul pubblico.

La parola chiave della lettera letta da Totti allo Stadio Olimpico era però diversa da «professionismo»; anzi era contraria. «Gioco»: non professione, ma diletto. Non: uomo troppo vecchio per giocare; ma: bambino diventato uomo. Possiamo leggere quei passaggi come concessioni a una retorica facile e popolare: il bambino, la mamma, il gioco, il sogno. Ma non sono gli unici ingredienti, perchè poi, se pensiamo alla figura di Totti per come l'abbiamo conosciuta in tutti questi anni, si vede che la dimensione del gioco non è mai stata soffocata da quella divistica dello sport. Insomma, ci si è sempre divertito. Persino un grandissimo giocatore gioca, se sa farlo.

Non abbiamo chiesto autorizzazione né a Bartezzaghi né a "L'Espresso" per riprodurre questo commento sul nostro povero sitarello. Speriamo non prendano cappello. A noi le non molte parole dell'autore sono piaciute molto e, crediamo, dovrebbero far riflettere tutti quelli che dentro lo sport hanno qualche ruolo: giocatori-atleti, allenatori, dirigenti, arbitri e giudici, giornalisti e scrivani. Davvero: la "dimensione divistica" ci ha "rotto". Ritroviamo, tutti, le radici di questo grande fenomeno umano che si chiama sport, radici culturali, religiose, etiche. Magari chiediamo aiuto al nostro amico Marco Martini, che è uno che se ne intende. E, soprattutto, divertiamoci.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 14 Giugno 2017 13:56
 
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