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Castenedolo da 35 anni fa rima con Virtus, con lancio e con story PDF Stampa E-mail
Martedì 17 Ottobre 2017 09:45

Il nostro socio Atletica Virtus Castenedolo torna in pedana, in questo caso. Nel pomeriggio di sabato 28 ottobre, allo stadio "Vittorio Colombo", il presidente Giulio Lombardi e soci allestiranno la 35esima edizione del "Virtus Lancio Story", una esibizione di pentathlon lanci (martello, peso, disco, giavellotto e martello "pesante") cui partecipano atleti e atlete di una delle migliori società di atletica che conosciamo, dove lo spirito di amicizia, di collaborazione e di impegno a favore del nostro sport, ha pochi rivali. Dai giovani ai master, con la stessa grinta, titoli nazionali o regionali con i primi, scudetti tricolori, a ripetizione, per i secondi: nelle ultime settimane il club ha raccolto belle soddisfazioni. Il sito della società informa di tutto.

La manifestazione ha, da qualche anno, un risvolto umano: ricordare un atleta e allenatore, troppo presto chiamato a lasciare i suoi affetti, le sue amicizie, il suo lavoro: Silvano "Yuro" Ragnoli, grande passione per il lancio del martello da atleta e da allenatore. Programma e primati del "Virtus Lancio Story" sono disponibili su questo indirizzo.

Ultimo aggiornamento Martedì 17 Ottobre 2017 14:47
 
Mamma, i Vikinghi! Emerge una foto del 1952 scattata a Breno, Vallecamonica PDF Stampa E-mail
Giovedì 12 Ottobre 2017 11:13

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"Ti invio una foto di gruppo degli svedesi che gareggiarono a Breno il 15 ottobre 1952. Se qualche tua conoscenza scandinava potesse riconoscerli sarebbe un bel colpo". Questo il breve messaggio ricevuto dal socio fondatore Alberto Zanetti Lorenzetti, oggi segretario del nostro Archivio Storico. Alberto è sempre stato un attento frequentatore di mercati dell'antiquariato fin dal giorno in cui ebbe la sfacciata fortuna di trovare nel solaio e nel granaio della sua magione familiare, in quel di Corvione di Gambara, nella parte della provincia di Brescia che declina verso il Mantovano e il Cremonese, collezioni di riviste e cimeli che un suo antenato, Ettore Mettica, aveva raccolto nei primi decenni del 1900, quando lo sport in Italia stava prendendo forma e riceveva attenzioni dalla stampa dell'epoca, molto meglio di quella di adesso. Da lì la scintilla a riscoprire, studiare, consumare il fondo dei pantaloni in archivi e biblioteche, sfogliare migliaia di giornali, e poi dare forma scritta alle sue ricerche in libri invidiabili. Abbiamo detto ricerche non banali scopiazzature senza nessun approfondimento. Quell'operazione che un altro nostro socio "emerito", Marco Martini, definì nel Convegno dedicato a Bruno Bonomelli come utilizzo di "pala, piccone e microscopio".

La foto che ci ha fatto avere Alberto ritrae gli atleti svedesi che, nell'ottobre del 1952, erano in tournée in Italia. Brescia a quei tempi era un crocevia, un ritrovo di atleti stranieri, grazie alle conoscenze e alle iniziative del prof. Sandro Calvesi. Si vedano al riguardo i nomi e i risultati del meeting bresciano che solitamente, fine anni 40 - primi 50, si teneva nei giorni iniziali di novembre. E non solo la città era la mèta, ma anche stadioli della provincia, in modo di diffondere il "verbo" atletico, di mostrare una buona atletica, talvolta eccellente, anche a chi non aveva tempo per una trasferta allo Stadio Rigamonti nel capoluogo. In questo caso, gli svedesi furono portati a Breno, Vallecamonica, un centro che annovera origini assai lontane nel tempo.

Zanetti Lorenzetti ha scoperto questa foto, insieme ad altre, in un album casereccio emerso da una bancarella al mercatino di Fontanellato, arie verdiane per lo spirito, materie culinarie degne di forchetta sul desco, la trasferta vale la pena in ogni caso (terza domenica di ogni mese). Abbiamo girato il suo suggerimento a un nostro socio che qualche conoscenza fra gli abitanti di Svealand ce l'ha, con il mandato di chiedere maggiori dettagli, ove rintracciabili. Vi faremo sapere.

Ultimo aggiornamento Venerdì 13 Ottobre 2017 15:46
 
Progressione dei primati italiani in pista coperta: una prima bozza PDF Stampa E-mail
Lunedì 09 Ottobre 2017 06:00

Il socio Vanni Ghiotto sta lavorando all'aggiornamento della progressione dei nostri primati nazionali in pista coperta. Per ora ha completato la parte relativa agli uomini, prendendo in considerazione discipline che fanno parte degli attuali regolamenti della Federazione internazionale ed altre che non ne fanno più parte, a sua discrezione. Nei prossimi mesi completerà identico lavoro per la parte femminile. Pubblichiamo per ora le progressioni delle prove maschili. Chi ha interesse a prendere visione di questa prima bozza del suo lavoro può aprire questo indirizzo e troverà un documento in PDF. Commenti, correzioni, aggiunte vanno indirizzati direttamente all'autore al suo contatto di posta elettronica Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Ultimo aggiornamento Lunedì 09 Ottobre 2017 09:38
 
Per i cultori della lingua di Voltaire, Montesquieu, Racine, Dumas, Proust... PDF Stampa E-mail
Domenica 01 Ottobre 2017 16:04

Bonjour à toutes et à tous,                         

A​u nom de la Commission Documentation et Histoire de la Fédération Française d'Athlétisme, j'ai le plaisir de vous adresser la 72ème lettre mensuelle d'informations avec son traditionnel résumé des études réalisées ou mises à jour au cours de septembre que vous pouvez consulter plus en détail via le lien suivant :http://cdh.athle.com/ 

Merci a M. Gilbert Rosillo.

Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Ottobre 2017 13:28
 
Le gare di Adolfo Consolini al Campo Polisportivo "Lamarmora" di Biella PDF Stampa E-mail
Giovedì 28 Settembre 2017 05:00

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Si è pappato un bel numero di chilometri il nostro socio Bruno Cerutti, partito da Coggiola, provincia di Biella, e arrivato a Castenedolo, provincia di Brescia, per assistere al Memorial Adolfo Consolini. Una valida ragione l'aveva: si esibiva quel pomeriggio - e poi avrebbe snocciolato i suoi ricordi in serata nella parte chiacchierata del Memorial -  anche quel Carmelo Rado, che, pur non essendo nativo della città di Quintino Sella, svolse buona parte, quella inziale, della sua lunga, anzi lunghissima, carriera nella società Unione Giovane Biella, e con questi colori, sotto la maglia azzurra, si classificò settimo ai Giochi Olimpici di Roma 1960. 

Cerutti non ha fatto solamente atto di presenza, graditissima agli organizzatori, ma ha anche portato una raccolta di articoli che i giornali biellesi pubblicarono in occasione delle gare che Consolini disputò al Campo Polisportivo "Lamarmora". Già in occasione della Assemblea dell'A.S.A.I. a Piacenza lo scorso aprile, Bruno aveva mostrato parte di questo interessante materiale sul campione di Costermano, del quale ricorre il centenario della nascita, come andiamo scrivendo dallo scorso gennaio.

Quattro furono le sue presenze agonistiche nell'arco di venti anni 1939 - 1959 nella città capitale laniera d'Italia, con tessuti invidiati in tutto il mondo, perfino dai cosiddetti snob. Biella era chiamata la "Manchester d'Italia". Un piccola curiosità extra atletica: la località dove vive Cerutti, Coggiola, fu la sede dove la famiglia Fila (undici fratelli), nei primi anni del '900, diedero vita alla omonima azienda tessile, il Lanificio di Coggiola, dopo aver partecipato alla creazione della Loro Piana & Fila. Il marchio Fila ha avuto una notorietà enorme nello sport vestendo grandi campioni, e anche in atletica ebbe il suo momento di gloria negli anni '90 con uno squadrone di maratoneti, la maggior parte provenienti dal Kenya. 

Adesso conviene lasciare la parola al testo con cui l'amico Bruno apre il suo lavoro. Sola una piccola coda: ce ne fossero altri come lui...

Adolfo Consolini gareggia a Biella quattro volte:

24 settembre 1939 - Gran Premio Città di Biella

22 ottobre 1950 - Gara nazionale di lancio del disco in occasione dell'incontro Biella - Trivero

10 giugno 1951 - Semifinale del Campionato italiano di società

20 settembre 1959 - Incontro triangolare C.S.Pirelli - A.A.A.Genova - Unione Giovane Biella

Nella prima occasione, Consolini è uno tra i campioni citati nel sottotitolo dell'articolo con cui il bisettimanale locale "Il Biellese" presenta l'avvenimento. Dopo l'evento, il nome di Consolini compare solo nei risultati delle due gare cui ha partecipato (primo nel disco con 46.55 e terzo nel peso con 13.38), mentre nell'articolo c'è praticamente spazio solo per il confronto sui 5000 tra Giuseppe Beviacqua e Luigi Pellin (triverese d'adozione e per molti anni militante della locale Società Pietro Micca). il 46.55 rappresenta la nona misura stagionale nel 1939.

Nella seconda occasione c'è una grande attenzione attorno all'evento: Consolini e Tosi hanno occupato i primi due gradini del podio alle Olimpiadi di Londra del 1948 e tutti gli sportivi italiani si aspettano che Consolini riconquisti il primato mondiale che gli è stato sottratto dallo statunitense Gordien. A Biella viene organizzata una gara nazionale in contemporanea con un incontro tra due rappresentative locali (Biella contro Trivero), qualche partecipante di rilievo rinuncia all'ultimo momento, ma i due assi ci sono. Consolini e Tosi sollevano molto entusiasmo, il record non arriva, ma il 53.90 di Consolini rappresenta la settima sua misura nel 1950.

Nella terza occasione il giornale pubblica addirittura il nome di tutti i partecipanti, ma il risultato di Consolini non soddisfa il cronista che forse si attendeva una misura di maggior livello (il 52.51 resta comunque la sua ottava misura del 1951.

Nell'ultima occasione, l'evento arriva la settimana successiva ai Campionati italiani assoluti in cui Consolini prevale su Rado, con questi che gli arriva a soli 43 centimetri (52.63 a 52.20). Ci sono tutte le premesse per una grande gara perchè Rado è biellese d'adozione e si allena sulla pedana che li ospita per la competizione. Vince Consolini con 54.78, sua miglior misura del 1959, mentre Rado, qui secondo con 53.20, riuscirà una settimana dopo a Bolzano a superare Adolfo a più di otto anni dell'ultima sconfitta per opera di un atleta italiano (Tosi, ovviamente...).

Nella foto, che dobbiamo alla cortesia di Bruno Cerutti: siamo allo stadio "Lamormora" di Biella, il 22 ottobre 1950, nella foto ricordo con atleti dell'E.N.A.L. Zegna Trivero e di Biella, insieme a dirigenti e organizzatori locali, spuntano le tute "Italia" di Adolfo Consolini e di Beppe Tosi, inconfondibile con la sua stazza da corazzata più che da corazziere.

Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Settembre 2017 06:16
 
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