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Olimpiadi della Grazia: un "Maggio Fiorentino" tutto dedicato alle donne sportive PDF Stampa E-mail
Lunedì 14 Maggio 2018 15:20

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Le donne, nonostante la decisa avversione del Barone Pierre Fredy de Coubertin, erano state ammesse ai Giochi Olimpici nel 1928, ad Amsterdam, seppure con un programma molto ridotto, solo cinque discipline (100, 800 e staffetta 4 x 100 metri, salto in alto e lancio del disco). Lo spettacolo delle ragazze, stremate, al termine degli 800 metri fornirono rinvigoriti argomenti agli anti-femministi, tanto che il nuovo presidente del C.I.O., il belga Henri de Baillet - Latour, propugnò nuovamente l'idea di escludere le donne dai Giochi. Non se ne fece nulla, ma per vedere un'altra finale olimpica sugli 800 metri bisognerà attendere...Roma 1960! 

La prima grande competizione internazionale per le donne fu organizzata nel Principato di Monaco, dal 24 al 31 marzo 1921, e furono denominati "1er Jeux Féminins". Sempre nel Principato monegasco furono ripetuti anche nel 1922 e 1923.

Le signorine atletiche italiane ebbero il loro primo Campionato nazionale nel 1923, si cimentarono per la prima volta in un confronto internazionale (con le francesi) nel 1928, presero parte ai Giochi Olimpici 1928 con sei atlete e entrarono anche in finale con la staffetta 4 x 100.

Pubblichiamo oggi un lungo e documentato lavoro su una manifestazione internazionale che si svolse in Italia, nel 1931, a Firenze, cui fu dato un nome molto dannunziano: Olimpiadi della Grazia. Lo hanno redatto Gabriele Manfredini e Gustavo Pallicca.

N.d.r.: le didascalie delle foto qui sopra sono pubblicate nel PDF che il lettore trova cliccando su "Leggi tutto".


A qualsiasi settore della vita si guardi la donna nella sua lotta verso l’emancipazione ha spesso incontrato una decisa opposizione da parte del ceto maschile che non sempre ha visto di buon occhio la spinta progressista del gentil sesso.

In alcuni casi, e lo sport fu uno di questi, l’uomo mise in atto una vera e propria crociata anti-femminista, dietro la quale si nascondeva non tanto la paura di perdere una posizione predominante quanto il convincimento che la donna non fosse all’altezza di affrontare le fatiche che l’attività motoria  imponeva.

Lo stesso De Coubertin, che pure nei confronti dello sport ebbe una illuminata lungimiranza che portò alla creazione del movimento che ancora oggi affascina ogni quattro anni il mondo intero, osteggiò in maniera decisa e caparbia l’accesso delle donne ai giochi olimpici.

A cominciare dall’inizio del secolo scorso i movimenti delle donne che rivendicavano il loro diritto allo sport si fecero sempre più frequenti cominciando a interessare l’opinione pubblica e si moltiplicarono gli avvenimenti a carattere sportivo aventi le donne come protagoniste che venivano proposti a sostegno dell’azione rivendicativa messa in atto.

Il tiro con l’arco, il tennis e il nuoto furono i primi sport che fecero breccia nell’ostinata presunzione dell’uomo che rivendicava a sé il protagonismo nell’attività ludico sportiva.

Le ragazze statunitensi del celebre istituto femminile Vassar nei pressi di New York e le partecipanti alla corsa delle Midinettes a Parigi furono le prime che, in alcuni casi inconsciamente, introdussero l’atletica leggera nel panorama delle attività femminili confutando la tesi che voleva l’esercizio atletico dannoso per la grazia femminile.

Le iscritte al Vassar allestirono infatti a partire dal 1895 un complesso di gare che si disputavano in una sola giornata, denominata “Field day”, nella cittadina di Poughkeepsie, fondata dagli indiani d’America e situata a un’ora circa da New York: furono loro, quasi inconsapevolmente, che fondarono la moderna atletica femminile.

Leggi tutto...

Ultimo aggiornamento Martedì 15 Maggio 2018 14:39
 
I primi passi...di corsa... di Pino Dordoni: una storiella piacentina del 1941 PDF Stampa E-mail
Sabato 12 Maggio 2018 17:14

Un nostro socio della città emiliana sulla riva destra del Po ci segnala una articoletto con una storia che riguarda gli esordi atletici di Giuseppe "Pino" Dordoni, campione olimpico sui 50 km di marcia a Helsinki 1952. Si parla dell'anno 1941, e si possono leggere due documenti originali, che, crediamo, non sono stati visti prima d'oggi. Chi ha interesse a saperne di più apra questo indirizzo.

Ultimo aggiornamento Sabato 12 Maggio 2018 18:22
 
Nuovo aggiornamento del sito online degli storici e statistici francesi PDF Stampa E-mail
Mercoledì 09 Maggio 2018 11:32

Avete preso qualche lezione di francese? Allora siete pronti per leggere tutto il nuovo materiale che ci propongono gli amici della Commission Documentation et Histoire de la Fédération Française d'Athlétisme. La consueta lettera di Gilbert Rossillo ci rammenta che:

Bonjour à toutes et à tous,  ​au nom de la Commission Documentation et Histoire de la Fédération Française d'Athlétisme, j'ai le plaisir de vous adresser la 79ème lettre mensuelle d'informations avec son traditionnel résumé des études réalisées ou mises à jour au cours d'avril  que vous pouvez consulter plus en détail via le lien suivant :  http://cdm.athle.com/

Rendez-vous incontournable l'EDITO - C'EST ARRIVÉ EN MAI ... 1969​

Rédaction Luc Vollard

C'EST ARRIVÉ EN MAI ... 1969  

Si la ’’révolution’’ de mai 1968 a marqué l’histoire de notre pays, c’est bien un spécialiste des moulinets et des tours qui a créé l’événement dans la France athlétique un an plus tard en devenant recordman du monde  en lire plus en page d'accueil du site au centre ou accès via la colonne de gauche Editos 

 

C'EST LE PRINTEMPS

Rédaction Gérard Dupuy 


C'EST LE PRINTEMPS 

C'est le printemps, les bourgeons s'ouvrent, les fleurs poussent, on sème, plante, rectifie les allées du jardin, etc. A la CDH c'est pareil, on prépare de nouveaux documents, on ajoute des dossiers, on corrige quelques petites erreurs, et on espère que tout cela va fructifier !
Dans la précédente actualité il était question du portrait de Jacqueline Delassaux et "l'édito" d'avril revient lui aussi sur cette athlète, illustré par une photo "collector". En effet, le marcheur en tête n'est autre que Marcel Fesselier et le gamin qui ferme la marche (sans jeu de mots particulier) n'est autre que son fils Martial qui deviendra le grand champion que l'on connait (quatre Jeux Olympiques tout de même...).
Ces dernières semaines ont vu votre site s'enrichir de l'historique d'une trente-sixième course sur route, à savoir Pellouailles-Angers dont la dernière édition s'est disputée dimanche dernier.
Parallèlement plusieurs dossiers ont été mis à jour, pêle-mêle : Les vainqueurs à l'étranger qui est une rubrique certes anecdotique, mais qui montre que les athlètes français de tous niveaux prennent du plaisir tout au travers de la planète, les championnats du Monde sur route sont désormais à jour avec la dernière édition consacrée au semi-marathon qui s'est disputée le 24 mars, la rubrique consacrée aux internationaux a vu la définition de l'athlète international subir un bon rafraîchissement officiel, la liste de tous les internationaux depuis 1896 (hommes, femmes, jeunes et élite) augmentée des sélections de l'hiver et de ce début de printemps, les récipiendaires des trophées fédéraux et les "particularités" chez les sélectionnés remaniés. 
Pour vous y retrouver parmi les athlètes naturalisés ou ayant des double nationalités vous pouvez vous aider de ce dossier toujours incomplet et toujours évolutif tout comme celui consacré aux identités féminines (ou masculines) qui fluctuent. Ces deux dossiers de la rubrique utilitaires étant remis à jour très régulièrement. Enfin parmi les dernières modifications apportées elles-aussi à un rythme assez soutenu vous pouvez consulter le détail (minutieux !) des saisons athlétiques d'il y a quasiment un siècle ou les finalistes des championnats de France de la même période et même bien antérieure ou encore le palmarès collectif des championnats de France avec le début des interclubs puisque l'année 1944 vient d'être atteinte.
Toujours à votre "écoute" par le lien "nous écrire" en haut à gauche du menu. N'hésitez pas à continuer à l'utiliser ! Merci ! 

 

LES RELAIS INTERCLUBS

Etude de Gilbert Rosillo 
 

Mise en ligne des bilans tous temps des relais Interclubs 4x100m et 4x400m.
A consulter sur le site de la CDH colonne de droite dans le menu MEILLEURES PERFS TOUS TEMPS
http://cdm.athle.com/upload/ssites/001059/100%20mpf%20tt/4x100m_tt-tc.pdf

http://cdm.athle.com/upload/ssites/001059/100%20mpf%20tt/4x400m_tt-tc.pdf
Quelques relais sont présents sans les 4 relayeurs, je ne les ai pas trouvés parmi toute la documentation que je possède. Je fais appel aux dirigeants des clubs dont le ou les relais figure(ent) dans ces bilans afin qu'ils me contactent par mail pour les compléter Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Ne pas hésiter à me signaler les erreurs , les oublis par rapport au minima fixé afin de fiabiliser ces relais tous temps inédits. 
 

Merci par avance

 

CA Y EST !! 

Rédaction Gérard Dupuy

CA Y EST ! ! !

"ATHLÉRAMA", le bilan de l'Athlétisme Français 2017, 56ème du nom ou presque (cet annuaire statistique se nommait "Athlétisme Français" auparavant), vient de paraître.

832 pages de bilans salle et plein air pour toutes les catégories, records, biographies, index, championnats de France, listes de tous les temps, rétro, études en tous genres...

Une soixantaine de photos parmi les meilleurs spécialistes de différentes disciplines.

Une publication à ne pas rater si on s'intéresse un tant soit peu à notre sport à travers les performances de ses pratiquants.

N'hésitez pas à passer commande dès maintenant, il vous sera expédié dans quelques jours.
Un seul tarif, 28 euros pour une commande en ligne dans la boutique FFA en cliquant ici ou en envoyant un chèque à l'ordre de la FFA, Fédération Française d'Athlétisme - service des statistiques - 33 avenue Pierre d e Coubertin - 75640 Paris Cedex 13  

LE DICTIONNAIRE MASCULIN DE L'ATHLÉTISME FRANCAIS

Etude de Gilbert Rosillo
Suite à la mise à  jour des fichiers masculins  il s'est produit une succession d'incidents dans la mise en forme des fichiers Excel. Les prestations des athlètes masculins sont momentanément indisponibles. 
La remise en ligne n'est plus qu'une affaire de jours.  Je planche sur ce chantier depuis le 14 avril !

Toutes mes excuses pour ce désagrément.

 

MISE A JOUR DU SITE

Il vous est possible de consulter les dernières mises à jour en ouvrant le menu situé en haut et à droite de la page d'accueil :  Mises à jour du site

 

INFOS PRATIQUES : LES REVUES FFA 

 

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La revue fédérale Athlétisme Magazine en partenariat avec la BNF a mis en ligne tous les numéros du magazine officiel de la FFA de 1921 à 2000. 
- de 1921 à 1932 ICI
- de 1932 à 1934 ICI
- de 1935 à 2000 ICI
Cliquez sur les liens précédents pour avoir accès aux revues mensuelles numérisées ou y accéder à partir de la page d'accueil du site.

Nous vous souhaitons une excellente visite sur notre site qui est le vôtre, vos propositions pour étoffer nos études seront toujours les bienvenues. Nous en tiendrons compte dans la mesure du temps que nous pouvons y consacrer bénévolement afin de valoriser l'histoire de notre athlétisme.

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Maggio 2018 12:09
 
Dedicato all'anno 1945 il nono volume della Storia dei Campionati italiani PDF Stampa E-mail
Sabato 05 Maggio 2018 09:58

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Il titolo è ispirato ad una frase che Gianni Brera scrisse in suo articolo in quell'anno. 1945, ritorna l'atletica nel nostro martoriato Paese. Così scrivon tutti, ma, per verità, il nostro sport non si era mai fermato, ridotto, questo è riscontrabile palesemente, ma mai fermato. Pensate solo alla corsa campestre dei "Cinque Mulini" a San Vittore Olona: non ha mai sospeso una edizione neppure in quegli anni di follia. Nel 1945 si fa qualcosa di più, si cerca di ristabilire faticosamente una normalità che, nei fatti, ancora non esisteva. L'Italia era tagliata in due, come una stoffa strappata, bisognava ricucirla. Gli uomini e le donne dell'atletica si misero al lavoro, e in breve ristabilirono la funzionalità degli organismi, la regolarità delle competizioni, pur fra le mille difficoltà, soprattutto nei trasporti. C'era un Nord e un Sud, ma verso la fine di quell'anno si ricompattò una parvenza di unità nazionale, che si completò l'anno successivo.

Come fu quell'anno lo raccontano i nostri scrittori di sempre: Augusto Frasca, Roberto L. Quercetani, Sergio Giuntini, Alberto Zanetti Lorenzetti e Marco Martini, che destino ha voluto che non vedesse il libro, ma che qualche giorno prima del suo decesso aveva inviato un messaggio a un socio nel quale si diceva felice di aver portato a termine il lavoro fino al 1945. Marco aveva scavato l'atletica italiana dalle origini fino a quell'anno, che lui considerava uno spartiacque. Così come il 1960 il capolinea dei Giochi Olimpici. Il nostro libro (72 pagine) si apre proprio con un ricordo affettuoso e commovente vergato da Augusto Frasca, preceduto da una poesia di Giuseppe Ungaretti.

Ed è sempre Frasca, come negli otto volumi precedenti, che introduce il mondo culturale, sociale, politico, artistico. Roberto Quercetani ci racconta l'atletica degli altri Paesi in quell'anno, che ebbe protagonisti i grandi corridori nordici e il nostro Adolfo Consolini, che mise insieme i migliori dieci risultati della stagione e continuava ad essere detentore del record mondiale. Lo storico Sergio Giuntini ha dedicato il suo lavoro al "1945 di Gianni Brera", dalla partecipazione alla lotta partigiana in Val d'Ossola fino alla chiamata di Bruno Roghi alla "Gazzetta dello Sport", passando attraverso il rifiuto ad entrare a "L'Unità". L'atletica guadagnò uno scriba rimasto insuperato.

Segue un corposo capitolo curato da Alberto Zanetti Lorenzetti sullo sport della Venezia Giulia, argomento di cui è conoscitore indiscusso. I vari Campionati al Nord e al Sud, i risulti, i commenti, sono stati fra le ultime fatiche dell'instancabile ricercatore Marco Martini. In tutti i capitoli una ricchezza di foto d'epoca che ha un grande fascino.

Il libro può essere richesto alla A.S.A.I. con un versamento a favore della stessa come quota sociale nell'ordine di 25 Euro, indicando chiaramente l'indirizzo del richiedente e la causale "Libro 1945". Tutti i dettagli sono disponibili alla voce "Benvenuti in ASAI". Informiamo anche che sono ancora disponibili copie degli otto volumi precedenti.

Ultimo aggiornamento Sabato 19 Maggio 2018 05:29
 
Album di fotografie e video della serata dedicata al primato bresciano di Canobbio PDF Stampa E-mail
Venerdì 04 Maggio 2018 17:28

Il nostro socio Elio Forti ha realizzato - e non è la prima volta - un album di fotografie e un video sulla serata dedicata ai 40 anni del primato bresciano del lancio del disco, alla quale sono intervenuti alcuni soci del nostro Archivio Storico. Chi fosse interessato può aprire l'album su questo link e il video su quest'altro. Elio ha pubblicato tutto questo materiale anche sul sito della "Diecimiglia del Garda" del Progetto "Sognando Olympia". Un servizio televisivo è stato trasmesso anche dalla principale rete bresciana "Teletutto".

Ultimo aggiornamento Venerdì 04 Maggio 2018 17:41
 
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