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Un anno fa, l'anima di Marco Martini uscì dal suo fragile involucro PDF Stampa E-mail
Giovedì 14 Febbraio 2019 14:41

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Son trascorsi dodici mesi, da quel giorno. Un giorno che ci recò una drammatica notizia. Nella sua casa di Roma, focolare che aveva abitato sempre con i suoi genitori, aveva esaurito i suoi giorni terreni Marco Martini. Era stato per noi dell'Archivio Storico un punto di riferimento solido, come l'asse che non vacilla, per usare le parole di Confucio. Per lui l'atletica italiana era davvero un libro aperto. Aveva appreso da Bruno Bonomelli, cui fu affezionatissimo, ricambiato, uno dei pochi che il rude bresciano stimava e rispettava per la serietà delle sue ricerche. Partecipò fin dall'inizio alla idea di un gruppo di persone che tentavano di riconoscersi in una comune passione: la nostra, e fu socio fondatore. Diede il suo contributo fino alla fine, quando richiesto rispondeva con puntualità e precisione a chiunque, anche ai profittatori. Anche se, ne siamo stati testimoni, negli ultimi anni si era stancato di quelli che chiedono sonza mai dare. Un gigante in un mondo popolato di ominicchi che tendono a chiudersi nella loro ottusa gelosia. Lo studio dell'atletica non era una corazza che limitava i suoi movimenti, i suoi orizzonti culturali erano vastissimi, spaziando in tutto quello che noi chiamiamo sport e che lui interpretava come espressione della religiosità dei popoli. Manchi a tutti, caro Marco.

Ricordiamolo.

Noi, inadeguati, lo facciamo pubblicando il suo ultimo contributo al nono volume della storia dei Campionati italiani di atletica, volumetto monografico dedicato all'anno 1945. La foto lo ritrae nel momento di ricevere il Premio Bruno Bonomelli, durante l'assemblea A.S.A.I. del 2013, cui presenziò. In quella occasione, con poche parole, non nascose la sua commozione nel ricevere un premio che ricordava una persona cui era stato molto legato. 


 

Italia spaccata in due, campionati divisi,

ma a Bologna l’atletica è di nuovo unita

 

                                                                                                 di Marco Martini

 

Situazione completamente diversa, rispetto a quella del 1944, per l’anno 1945. Dal 31 agosto 1944, con l’elezione di Gaetano Simoni a Reggente della neonata FIDAL dell’Italia Centro-Meridionale, la Federazione Italiana di Atletica Leggera può essere considerata ufficialmente sdoppiata. I campionati nazionali, dunque, non esistono più. Il 14 maggio 1945 poi, per la FIDAL del nord Italia, a Virgilio Tommasi succede Angelo Vigani, e questa istituzione viene ufficialmente denominata FIDAL Alta Italia.

Ad inizio stagione si disputano  prove che talvolta sono state incluse nell’elenco dei campionati: il 4 marzo ad Affori un talvolta definito «cross nazionale» femminile che non è affatto nazionale, organizzato dallo Sport Club Italia, l’11 marzo un «cross dell’Italia liberata» a Napoli Portici (organizzazione Sportiva  Portici), e il 18 marzo una corsa campestre (organizzazione S.S. Folgore e Dopolavoro Barni) a Cesano Maderno che “La Gazzetta dello Sport” presenta addirittura come campionato italiano assoluto ma che è in realtà solo una gara tra lombardi e un gruppetto di liguri. Il 27 maggio a Roma la FIDAL centro-meridionale approfitta dell’organizzazione del classico Giro di Roma (20 km su strada, sia marcia sia corsa) per assegnargli il ruolo ufficiale di campionati italiani dell’Italia liberata.

La FIDAL Alta Italia allestisce poi tutta una serie di campionati Alta Italia: 29 e 30 settembre campionati maschili su pista a Genova (campo Nafta, organizzazione S. G. Cristoforo Colombo), 6 e 7 ottobre a Torino il decathlon (organizzazione S. A. Gancia), il 7 ottobre a Vimercate maratonina di 25 km su strada (org. U. S. Vimercatese), sempre il 7 ottobre a Villasanta (Monza) 25 km di marcia su strada (org. S. C. Gerbi di Villasanta) e a Brescia quelli dei 3000m siepi (organizzazione S.G. Forza e Costanza), e il 16 settembre campionati femminili su pista a Torino.

Intanto la situazione nel nostro Paese sta tornando alla normalità, e le due istituzioni riescono a mettersi d’accordo, dopo non poche tribolazioni, per indire dei veri e onnicomprensivi campionati italiani. Quello su pista viene in un primo tempo fissato per il 13/14 ottobre a Bologna, e quello di maratona per il 21 ottobre a Roma, ma vengono entrambi rimandati di una settimana.

Milano Affori, 4 marzo

Corsa campestre nei dintorni del campo Ripamonti, 18 atlete classificate.

1. Petronilla Tonani (Sport Club Italia Milano) 2:11.0, 2. Adriana Frigè (Sport Club Italia Milano) 2:12.1/5, 3. Franca Soriani (Sport Club Italia Milano) 2:12.3/5.

Portici,  11 marzo

Corsa campestre, km 8, partiti 24 e arrivati 20.

1. Salvatore Costantino (54° Corpo dei Vigili del Fuoco Napoli) 26:16.6, 2. Osvaldo Marconi (S. S. Pagliani Roma) 26:39.3 Corriere dello Sport (La Gazzetta dello Sport  26:39.4), 3. Oscar Barletta (S. S. Pagliani Roma) 26:46.6 Corriere dello Sport (26:46.4 La Gazzetta della Sport). Giovanni Cultrone (U. S. Palermo), terzo arrivato al traguardo con 26:42.8, viene poi squalificato.

Cesano Maderno, 18 marzo

Corsa campestre, km 12 (3 giri di km 4 ciascuno con una breve salita), partenti  34 arrivati 29.

1. Francesco Malachina (Trionfo Genovese)  36:41.1, 2. Romano Maffeis (13° Corpo Vigili del Fuoco Bergamo) 36:53, 3. Renato Braghini (83° Corpo Vigili del Fuoco Varese)  38:26.2. Maffeis e F. Malachina si danno battaglia gomito a gomito per tutto il percorso, poi nella lunga volata prevale nettamente il ligure.

Roma,  27 maggio

Corsa km 20 su strada

1. Osvaldo Marconi (S.S. Pagliani Roma)  1h06:06, 2. Salvatore Costantino (54° corpo Vigili del Fuoco Napoli) 1h06:13, 3. Mario Scolastici (Capitolino Roma) 1h07:01.

Marcia km 20 su strada

1. Mario Di Salvo (Capitolino Roma) 1h40:23.2, 2. Carlo Bomba (S.S. Pagliani Roma) 1h40:33.4, 3. Telemaco Arcangeli (S.S. Pagliani Roma) 1h42:30.8.

Di Salvo nella marcia vince grazie a un ottimo finale, mentre nella corsa Marconi, battistrada, resiste al serrate conclusivo di Costantino.

Torino,  16 settembre

Gare disputate tutte in mattinata

100m: 1. Lucia Sereno (Venchi Unica Torino) 12.8, 2. Mirella Avalle (Lanzavecchia Varese) 13.0 (una fonte dice  13.3), 3. Franca Audifredi (Venchi Unica Torino) 13.4; 200m: 1. Rosetta Cattaneo (Sport Club Italia Milano) 27.1, 2. Anna Maria Cantù (Venchi Unica Torino) 27.4, 3. Ermanna Orsoni (Cestistica Bologna) 28.4; 800m: 1. Petronilla Tonani (Sport Club Italia Milano) 2:30.2, 2. Adriana Frigè (Sport Club Italia Milano) 2:40.6, 3. Giuliana De Maria (Dopolavoro SIP  Torino) 2:41.4; 80m ostacoli: 1. Giulia Bertotti (Venchi Unica Torino) 12.6, 2. Elda Franco (Dopolavoro SIP  Torino) 12.6, 3. Anna Pittarelli (Dopolavoro SIP  Torino) 13.7; alto: 1. Ester Palmesino (U. S. Tartaglino Asti)  1.45, 2. Caterina Gallo (Venchi Unica Torino)  1.40, 3. Anna Maria Tamagni (Sport Club Italia Milano)   1.35; lungo: 1. Amelia Piccinini (Venchi Unica Torino) 5.10, 2. Elda Franco (Dopolavoro SIP  Torino) 4.99, 3. Silvana  Zini Cavallari (Forza e Costanza Brescia)  4.82 (una fonte dice  4.87); peso: 1. Amelia Piccinini (Venchi Unica Torino) 12.20, 2. Ada Turci (Venchi Unica Torino)  11.22, 3. Edera Cordiale Gentile (Venchi Unica Torino)  10.25; disco: 1. Edera Cordiale Gentile (Venchi Unica Torino) 36.11, 2. Teresa Beccari (Sport Club Italia Milano) 35.03 (una fonte dice  35.23), 3. Jolanda Bacchelli (Cestistica Bologna) 30.94; giavellotto: 1. Ada Turci (Venchi Unica Torino) 36.60, 2. Rosetta Cattaneo (Sport Club Italia Milano) 32.41, 3. Tina Camnasio (Sport Club Italia Milano) 28.98 (una fonte dice  29.98); staffetta 4x100m: 1. G.S. Venchi Unica Torino (Cantù, Sereno, Audifredi, Bertotti)  51.3, 2. Dopolavoro SIP  Torino (Sartore, Bruna, Zucchetti, Pittarelli) 55.2 oppure 55.3 a seconda delle fonti, 3. Dopolavoro Fiat  Torino (Minetto, Faggiani, S. Grosso, I. Grosso)  55.8 (terzo posto al traguardo per lo Sport Club Italia Milano, poi squalificato per invasione di corsia).    

Genova,  29/30 settembre

100m (30): 1. Aldo Santon (G. A. Padovano) 10.9, 2. Mario Nai Oleari (U. S. Vigevano) 11.1, 3. Franco Duse (G. A. Padovano) 11.1; 200m (29): 1. Aldo Santon (G. A. Padovano) 22.4, 2. Mario Nai Oleari (U. S. Vigevano) 23.0, 3. Cerrato (Cristoforo Colombo Genova) 23.2; 400m (30): 1. Luigi Paterlini (S.G. Forza e Costanza Brescia) 50.3, 2. Giuseppe Terzaghi (G. Amatori Pavia) 52.3, 3. Luciano Martelli (SEF  Virtus Bologna) 52.4; 800m (30): 1. Giovanni Bard (Dopolavoro Fiat  Torino) 1:56.6, 2. Aldo Fracassi (Juventus Milano) 1:57.9, 3. Ercole Sessa (ENAL  Pirelli Milano) 1:59.0; 1500m (29): 1. Giovanni Bard (Dopolavoro Fiat  Torino) 4:06.9, 2. Ercole Sessa (ENAL  Pirelli Milano) 4:07.6, 3. Mario Martini (Cristoforo Colombo Genova) 4:10.4; 5000m (30): 1. Giuseppe Beviacqua (Fratellanza Ginnastica Savonese)  15:20.2, 2. Alfredo Lazzerini (Cristoforo Colombo Genova)  15:36.4, 3. Giovanni Nocco (Trionfo Ligure Genova) 15:38.0; 10000m (29): 1. Alfredo Lazzerini (Cristoforo Colombo Genova) 32:41.8, 2. Angelo Malachina (Trionfo Ligure Genova) 33:19.0, 3. Tarcisio Pessi (ENAL  Pirelli Milano) 33:28.8; 110m hs (30): 1. Gianni Caldana (Dopolavoro Curiel Milano)  15.8, 2. Cesare Ansaldi (U. A. Alessandria)  16.1, 3. Osvaldo Baggiani (Dopolavoro Fiat  Torino)  16.2; 400m hs (29): 1. Luigi Paterlini (S.G. Forza e Costanza Brescia) 56.6, 2. Cesare Ansaldi (U. A. Alessandria) 58.8, 3. Ernesto Lunghi (Cristoforo Colombo Genova)  59.8; alto (30): 1. Alfredo Campagner (Dopolavoro Lane Rossi Schio)  1.90, 2. Guido Cavaler (IC Marcantonio Bentegodi Verona) 1.85, 3. Gervasio Bastino (Dopolavoro Fiat  Torino) 1.80; asta (30): 1. Mario Romeo (U. S. Milanese) 3.80, 2. Dino Conchi (Dopolavoro LaneRossi Schio) 3.80 una fonte dice  3.70), 3. Marino Ratta (SEF  Virtus Bologna) 3.60; lungo (30): 1. Alessandro Acerbi (S. A. Gancia Torino) 6.60, 2. Enrico Merli (U. A. Alessandria) 6.40, 3. Athos Migliari (Juventus Nova Novara) 6.35; triplo (29): 1. Guido Cavaler (IC Marcantonio Bentegodi Verona)  13.67, 2. Antonio Casarotti (S. S. Barni o  G. A. Padovano?) 13.52, 3. Giovanni Del Bono (Stella Azzurra Parma) 13.30; peso (29): 1. Enea Bertocchi (SEF  Virtus Bologna)  13.58, 2. Adolfo Consolini (U. S. Milanese)  13.22, 3. Gervasio Bastino (Dopolavoro Fiat  Torino)  12.26; disco (30): 1. Adolfo Consolini (U. S. Milanese)  51.23 (una fonte indica 51.33), 2. Antonio Kenk (S. G. Gallaratese) 39.52, 3. Gervasio Bastino (Dopolavoro Fiat  Torino) 39.15; martello (30): 1. Giuseppe Soldi (Cremona Sportiva) 46.01, 2. Mario Sargiano (Fratellanza Ginnastica Savonese) 42.70, 3. Oscar Cereali (U. S. Pro Vercelli) 38.83; giavellotto (30): 1. Bruno Rossi (SEF  Virtus Bologna) 56.92, 2. Giampietro Scielzo (Cristoforo Colombo Genova) 53.32, 3. Vladimiro Korcinski (Dopolavoro Curiel oppure Alfa Romeo Milano) 49.37; staffetta 4x100m (30): 1. Cristoforo Colombo Genova (Cattoni, Cerrato, Rotondo, Allori)  45.1, 2. Dopolavoro Curiel Milano 45.4, 3. S. A. Gancia Torino (Leccese, Maccalli, Nebiolo, Chiabrera) 46.0; staffetta 4x400m (29): 1. S.G. Forza e Costanza Brescia  (Falconi, Squassina, Luciano Paterlini, Luigi Paterlini)  3:31.5 oppure  3:30.5, 2. Cristoforo Colombo Genova  3:35.1.

Torino 6/7 ottobre, decathlon

1. Gervasio Bastino (Fiat Torino) p 5650 (12.4, 6.00, 11.99, 1.80, 55.0 – 18.2, 36.11, 3.10, 44.20, 5:03.8), 2. Ferdinando Boschetto (Cristoforo Colombo Genova) p 4905 (12.3, 5.84, 8.99, 1.50, 53.8 – 17.5, 29.12, 2.80, 36.39, 4:40.2), 3. Pietro Vallarino Gancia (S. A. Gancia Torino) p 4724 (12.0, 5.79, 9.75, 1.65, 57.0 – 18.8, 27.45, 3.10, 31.61, 5:11.0). Bastino, nato a Ballesteros, Argentina, perché il papà era addetto commerciale italiano presso il governo argentino. Vive laggiù per 6 anni, poi rientra in Italia stabilendosi a Ciriè. Inizia con la boxe poi passa all’atletica; è alto 1.80 e pesa 80 kg.

Villasanta 7 ottobre, 25 km marcia su strada

1. Giuseppe Kressevich (Edera Trieste) 2h07:50, 2. Pasquale Valtorta (U. S. Vapriese) 2h08:10, 3. Valentino Bertolini (S.A.Gancia Torino) 2h10:00. Valtorta ripreso nel finale dopo aver a lungo dominato.

Vimercate  7 ottobre, 25 km corsa su strada

1. Romano Maffeis (13° Corpo Vigili del Fuoco, Bergamo) 1h26:13.3/5, 2. Ettore Padovani (IC Marcantonio Bentegodi Verona)  1h27:30.1/5, 3. Tarcisio Pessi (ENAL Pirelli Milano)  1h30:21.3/5. Il pompiere bergamasco vince nonostante la febbre a 37°5. 

Brescia,  7/10 ottobre, 3000 metri siepi

1. Tolmino Contenati (libero, Milano)  9:59.1/5, 2. Pietro Capra (S.G. Forza e Costanza Brescia)  10:14.3/5, 3. Renato Colosio (S.G. Forza e Costanza Brescia) s.t.

Bologna,  20/21 ottobre

Campionati Italiani assoluti, clima mite e soleggiato

100m (21) - Prima batteria: 1. Santon  11.1; seconda batteria: 1. Nai-Oleari  11.4; finale: 1. Aldo Santon (G. A. Padovano)  11.0, 2. Franco Duse (G. A. Padovano)  11.2, 3. Mario Nai-Oleari (S. S. Vigevano)  11.2, 4. Idel Cabrioli (S. G. Forza e Costanza Brescia)  11.3, 5. Lombardi (Virtus Lucca)  11.4, 6. Gobetti (Giovinezza  Trieste)  11.6. Eliminati a sorpresa in batteria Giulio Di Giuliomaria (Esperia Roma) e Vanes Montanari (SEF Virtus Bologna), rispettivamente  10.9 e 10.8 nella stagione.

200m (20) – Prima batteria: 1. Manara  23.2; seconda batteria: 1. Santon  22.9; finale: 1. Aldo Santon (G. A. Padovano)  22.6, 2. Carlo Manara (Dopolavoro Curiel Milano) 22.9, 3. Antonio Siddi (SEF  Torres Sassari) 23.0, 4. Baldassare Porto (Giglio Bianco Catania)  23.3, 5. Mario  Nai-Oleari (S. S. Vigevano)  23.6, 6. Idel Cabrioli (S. G. Forza e Costanza Brescia)  23.9. Delude Nai-Oleari, stanco dopo una per lui lunga e impegnativa stagione agonistica.

400m (21) – Prima batteria: 1. Siddi  51.9; seconda batteria: 1. Zitelli  52.5; finale:  1. Luigi Paterlini (S. G. Forza e Costanza Brescia)  50.2, 2. Antonio Siddi (SEF  Torres Sassari)  50.3, 3. Baldassare Porto (Giglio Bianco Catania)  51.3, 4. Aldo Longinotti (Stella Azzurra Parma)  51.3, 5. Giorgio  Zitelli (S. S. Giovinezza  Trieste)  51.4, 6. Luciano Martelli (SEF Virtus Bologna)  51.9. Siddi in testa fino a 20 metri dalla fine.

800m (20): 1. Giovanni Bard (Fiat Torino)  1:55.3, 2. Aldo Fracassi (Juventus Milano)  1:56.5, 3. Renato De Cesari (Virtus Lucca)  1:59.4, 4. Renato Colosio (S. G. Forza e Costanza Brescia)  2:00.1, 5. Rovelli (ENAL Pirelli Milano)  2:01.9, 6. Battiato (Giglio Bianco Catania)  2:11.0. Fracassi, aiutato economicamente dagli amici perché la sua piccola società non disponeva dei soldi per pagargli la trasferta, subisce un danneggiamento a una scarpetta da parte di un altro concorrente.

1500m (21): 1. Giovanni Bard (Fiat  Torino)  4:01.6, 2. Ercole Sessa (ENAL  Pirelli Milano) 4:04.6, 3. Dino Zamboni (S. S. Esperia Roma)  4:07.4, 4. Silvio Apollonio (Fiamme Gialle)  4:07.9, 5. Renato Colosio (S. G. Forza e Costanza Brescia)  4:09.6, 6. Pietro Cabra (S. G. Forza e Costanza Brescia).

5000m (20): 1. Alfredo Lazzerini (C. Colombo Genova)  15:30.2/5, 2. Tolmino Contenati (Ambrosiana Milano)  15:34.0, 3. Cristofano Sestini (S. G. Petrarca Arezzo)  15:43.0, 4. Armando Cesarato (U. S. Cesanese Milano)  15:43.2/5, 5. Antonio Carta (SEF  Torres Sassari)  15:57.4/5, 6. Romano Burlo (S. S. Giovinezza  Trieste)  15:58.1/5, 7. Umberto Tranquilli (Capitolino Roma)  16:05.2/5, 8. Mario Bartolini (Edera Firenze)  16:21.2/5. Assenti i liguri Giuseppe Beviacqua (Fratellanza Ginnastica Savonese), a letto con la difterite, Angelo Malachina (Trionfo Ligure Genova) e  Giovanni Nocco (Trionfo Ligure Genova).

10000m (21): 1. Alfredo Lazzerini (C. Colombo Genova)  32:33.0, 2. Antonio Carta (SEF Torres Sassari)  32:44.6, 3. Romano Burlo (S. S. Giovinezza Trieste)  32:46.8, 4. Osvaldo Marconi (S.S. Pagliani Roma)  33:40.4, 5. Tarcisio Pessi (ENAL Pirelli Milano)  34:03.2, 6. Umberto Tranquilli (Capitolino Roma)  34:10.0. Lazzerini passa in testa dopo 6 chilometri e non è più minacciato.

110m ostacoli (21): 1. Albano Albanese (S. S. Giovinezza Trieste)  15.7, 2. Arnaldo Balestra (Forti e Liberi Forlì) 15.9, 3. Giorgio Marani (S. S. Esperia Roma)  16.1, 4. Franco Cartasegna (U. S. Milanese)  16.4, 5. Renato Orefice (Capitolino Roma)  16.4, 6. Osvaldo Baggiani (Fiat  Torino)  17.0. Assente Giulio Dentis (Fiat  Torino), capolista stagionale con  15.4, che si è dato al rugby, e Gianni Caldana (Dopolavoro Curiel Milano), che si limita alla staffetta e si guarda la gara dalla tribuna.

400m ostacoli (20): 1. Luigi Paterlini (S. G. Forza e Costanza Brescia)  55.0, 2. Gilberto Palazzi (G. S. Centauro Milano)  57.5, 3. Guerino Colautti (S. S. Giovinezza  Trieste)  57.6, 4. Renzo  Merciai (Virtus Lucca)  59.1, 5.  Veglio (Ambrosiana Milano)  59.4, 6. Luigi Cabrioli (S.G. Forza e Costanza Brescia)  1:10.0. La carta stampata pronostica un radioso avvenire al non ancora  18enne Palazzi.

10000m marcia su pista (21): 1. Giuseppe Kressevich (S.S. Edera Trieste) 47:17.0, 2. Mario Di Salvo (Capitolino Roma) 47:21.3/5, 3. Marelli (S. Ginnastica Comense  1872) 49:07.0, 4. Carlo Bomba (S.S. Pagliani Roma) 49:14.0, 5. Berlini (S.S. Pagliani Roma) 50:56.4, 6. Gianni Corsaro (Giglio Bianco Catania) 51:06.0, tra i ritirati Luciano Crola (S. Ginnastica Comense  1872).  Kressevich ben 7 richiami per marcia scorretta, Di Salvo neanche un richiamo.

Alto (21): 1. Alfredo Campagner (Dopolavoro LaneRossi Schio)  1.85, 2. Francesco Colombini (La Fratellanza Modena)  1.80, 3. Guido Cavaler (IC Marcantonio Bentegodi Verona)  1.80, 4. Gervasio Bastino (Fiat  Torino)  1.75, 5. Giovanni Simoni (SEF  Virtus Bologna)  1.75, 6. Sattin??  1.75, 7. ex aequo a  1.65 Renato Orefice (Capitolino Roma) & altri. Campagner sbaglia netto l’1.90. Assente Adriano Pin (Gancia Torino), 1.85 nella stagione.

Asta (20): 1. Mario Romeo (U. S. Milanese)  3.80, 2. Antonio Sarovich (S. S. Giovinezza  Trieste)  3.60, 3. Franco Fano (Capitolino Roma)  3.50, 4. Marino Ratta (SEF  Virtus Bologna)  3.50, 5. Carlo Rinaldi (La Fratellanza Modena)  3.40, 6. Maksim Marinković (Amatori  Pavia)  3.40, 7. Francesco Colombini (La Fratellanza Modena)  3.20, 8. Salieri  3.20.

Lungo (20): 1. Aldo Vallon (S. S. Giovinezza Trieste)  6.83, 2. Egidio Pribetti (Sportiva  Pola)  6.73, 3. Gino Pederzani (SEF Virtus Bologna)  6.65, 4. Primo Nebiolo (S. A. Gancia  Torino)  6.44, 5. Govoni (SEF  Virtus Bologna)  6.41, 6. Bacchetti (Giovinezza  Trieste) 6.13, 7. Mario Di Massimo (S.S. Pagliani Roma)   6.13, 8. Claudio Venarucci (Capitolino Roma)  6.05.

Triplo (21): 1. Guido Cavaler (IC Marcantonio Bentegodi Verona)  13.79 o  13.70, 2. Antonio Casarotti (G. A. Padovano)  13.42, 3. Giovanni Del Bono (Stella Azzurra Parma)  13.29, 4. Aldo Giordani (Capitolino Roma)  13.27, 5. Egidio Pribetti (Sportiva  Pola)  13.18, 6. De Carlonis  12.91, 11. Mario Di Massimo (S.S. Pagliani Roma)  12.57.

Peso (20): 1. Angiolo  Profeti (U. S. Florentia Rifredi Firenze)  13.57, 2. Enea Bertocchi (SEF  Virtus Bologna)  13.35, 3. Aroldo Spaggiari (La Fratellanza Modena)  13.08, 4. Ruggero Castagnetti (Robur Reggio Emilia)  12.72, 5. Aldo Santunione (La Fratellanza Modena)  12.45, 6. Gervasio Bastino (Fiat  Torino)  12.19. Assente il quotato Alberto Paolone (Mameli Napoli).

Disco (21): 1. Adolfo Consolini (U. S. Milanese)  50.82, 2. Giuseppe Tosi (S. S. Esperia Roma)  46.80, 3. Aroldo Spaggiari (La Fratellanza Modena)  42.22, 4. Ruggero Biancani (SEF Virtus Bologna)  40.71, 5. Ercole Delli Compagni (S. S. Giovinezza Trieste)  40.65, 6. Bonifacio (S.S. Giovinezza Trieste)  39.11, 7. Angiolo Profeti (U. S. Florentia Rifredi Firenze)  38.44, 8. Pietro Broglia (Amatori  Pavia)  38.15.  Tosi si presenta poco allenato, fermo sulle gambe.

Martello (21): 1. Teseo Taddia (U. S. Ambrosiana Milano)  49.17, 2. Ruggero Castagnetti (Robur Reggio Emilia)  47.67, 3. Giuseppe Soldi (Cremona Sportiva)  45.73, 4. Giuliano Colombi (S. G. Forza e Costanza Brescia)  41.60, 5. Manzuoli (Edera Firenze)  38.48. Grandi speranze per Taddia: sfiorare i  50 metri senza preparazione invernale significa essere pronto per misure ben superiori.

Giavellotto (20): 1. Amos Matteucci (Capitolino Roma)  56.60, 2. Bruno Rossi (SEF  Virtus Bologna)  56.16, 3. Raffaele Drei (S. G. Forza e Costanza Brescia)  54.25, 4. Arnaldo Rinaldi (P. Pagliani Roma)  53.25 La Gazzetta dello Sport (53.35 Corriere dello Sport), 5. Giovanni Pertile (G. A. Padovano)  52.50, 6.  Vladimiro Korcinski (Dopolavoro Curiel Milano)  49.48, 7. Taglieri  48.35, 8. Guidelli  47.32. 

Staffetta 4x100m (21): 1. Dopolavoro Curiel Milano (Perucconi, Turrini, Caldana, Manara) 43.9, 2. S. S. Esperia Roma (Wis, Di Giuliomaria, Melillo, Marani)  44.0, 3. S.G. Forza e Costanza Brescia  44.6, 4. S. S. Giovinezza  Trieste, 5. SEF  Virtus Bologna, 6. Giglio Rosso Firenze.

Staffetta 4x400m (20):  1. S.G. Forza e Costanza Brescia (Squassina, Falconi, Luciano Paterlini, Luigi Paterlini)  3:30.2, 2. Dopolavoro Curiel Milano (Scirea, Urbani, Benotto, Rocca) 3:32.2, 3. Giglio Rosso Firenze (Capri, Santini, Fabiani, Cervellini) 3:33.3, 4. Stella Azzurra Parma  3:34.5, 5. S. S. Giovinezza Trieste «A»  3:34.6,  6. Fiamme Gialle (Crosignani, Orecchioni, Carboni, Marchini)  3:37.8, 7. S. S. Giovinezza  Trieste  «B»  3:42.0, 8. SEF  Virtus Bologna  3:43.2. Straordinaria ultima frazione di Luigi  Paterlini, che riprende uno svantaggio abissale a Rocca.

Roma,  28 ottobre

Campionato italiano maratona, org. A. S. Alba Ala & Corriere dello Sport; 38 iscritti di cui 32 partiti. Percorso: scalo San Lorenzo, porta Maggiore, via Eleniana, viale Carlo Felice, porta San Giovanni, via Amba Aradam, via Druso, via Guido Baccelli, viale Africa, Piramide Caio Cestio, via Ostiense, autostrada Roma-Ostia fino ad Acilia, ritorno con conclusione allo stadio delle Terme.

1. Ettore Padovani (IC Marcantonio Bentegodi Verona) 2h48:12.2 Corriere dello Sport (La Gazzetta dello Sport 2h48:15.3/5), 2. Romano Maffeis (13° Corpo Vigili del Fuoco Bergamo) 2h48:37, 3. Francesco Roccati (Fiat  Torino) 2h49:02.2/5, 4. Giovanni  Pittatore (Fiat  Torino) 2h55:18.0, 5. Dante Todde (S.S. Pagliani Roma, primo dei seconda serie) 2h56:10, 6. Michele Fanelli (S. S. Orta Nova) 2h56:54, 7. Stefano Natale (S.S. Pagliani Roma) 2h57:28.1, 8. Oscar Salvaia (S. A. Gancia  Torino) 3h02:51.3/5, 9. Francesco Pintore  (S. S. Pagliani Roma) 3h04:17.2, 10. Aurelio Genghini (S.S. Pagliani Roma)  3h10:23, 11. Faista (Pescara), 12. Armando Banzato (S. Ginnastica Gallaratese), 13. Parisciani (S. S. Rosetana), 14. Francalacci (Pro Livorno), 15. De Valeri (Capitolino Roma); tra i classificati fuori tempo massimo Giovanni Balbusso (S. Ginnastica Gallatese); tra i ritirati  Orlando Cesaroni (Mazzini  Terni), Vittorio Gianfelici  (S.S. Pagliani Roma),  Umberto Lopez, Armando Martini, Savino Resta (S.S. Pagliani Roma).

Padovani si invola al  29° chilometro, sembra facile vincitore, ma nel finale entra in crisi e viene riavvicinato.

Lomazzo,  11 novembre

Campionato italiano marcia 50 km, org. Unione Sportiva Lomazzo e FIDAL Alta Italia; 20 partenti secondo La Gazzetta dello Sport, 27 partenti e 17 arrivati di cui 5 fuori tempo massimo secondo Milano Sera. Percorso: Lomazzo, Rovello, Saronno, Cascina Ferrata, Menera, Lomazzo, Saronno, Lomazzo.

1. Giuseppe Kressevich (G. S. Edera Trieste) 4h51:23.0, 2. Valentino Bertolini (G. S. Gancia Torino) 4h52:58.1/5, 3. Luciano Crola (S. Ginnastica Comense  1872)  4h57:14.4/5, 4. Pietro Mazza (S. Ginnastica Comense  1872)  5h05:58.0, 5. Bruno Michelini (G. S. Edera Trieste) 5h06:09.4/5 (primo dei «Seconda serie»), 6. Alessandro Taborelli (Polisportiva Lario) 5h11:01.3/5 (primo dei  «Terza serie»), 7. Rodolfo Crasso (G. S. San Giacomo Trieste) 5h17:24.1/5, 8. Emilio Canevari (S. Ginnastica Comense  1872) 5h18:01.1/5, 9. Egidio Narduzzi (G. S. Edera Trieste) 5h18:30.1/5, 10. Aldo Musazzi (S. Ginnastica Comense  1872) 5h22:46.1/5, 11. Mario Brivio (ENAL Breda Milano) 5h23:46.1/5, 12. Carlo Volonteri (libero, Saronno) 5h30:06.2/5, 13. Paolo Ferrario (U. S. Lomazzo) 5h31:26.4/5. Tra i ritirati: Silvestri (Schiere Azzurre Milano), Pasquale Valtorta (U. S. Vapriese), Giuseppe Zerial (Edera  Trieste).

Conducono la prima metà della gara prima Musazzi poi Narduzzi, ma vengono sopravanzati da Bertolini e poi anche  da Kressevich, che al 35° chilometro, a sua volta, riprende e stacca Bertolini, senza più veder minacciata la sua affermazione.

FONTI

Corriere dello Sport

Corriere d’Informazione

Gazzetta d’Italia

La Gazzetta dello Sport

La Nuova Stampa

La Patria (Firenze)

Milano Sera

Tuttosport

Si ringrazia per la collaborazione Bruno Cerutti.

Ultimo aggiornamento Domenica 17 Febbraio 2019 10:02
 
Atletica Bergamo, 60 anni di lavoro, ma nessuna voglia di andare in pensione PDF Stampa E-mail
Martedì 12 Febbraio 2019 10:50

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Le righe che seguono sono state scritte da Paolo Marabini, nostro socio, su un suo spazio che riserva, quotidianamente, a tutte le notizie dell'atletica bergamasca. Paolo ci ha autorizzato a riprenderle. Sono celebrative dei sessanta anni di vita dell'Atletica Bergamo 1959, società nella quale familiari di Paolo, e lui stesso, hanno avuto per tantissimi anni un ruolo determinante.

L’Atletica Bergamo 1959 ha compiuto 60 anni. Il 9 febbraio 1959, nella sala riunioni della sede provinciale del CONI, un gruppo di appassionati posava la prima pietra di quella che nel giro di pochi anni sarebbe diventata il principale punto di riferimento dell’atletica bergamasca. A gettare le fondamenta furono il professor Giuseppe Tombini, nominato presidente, Patrizio Seguini, suo vice, Daniele Eynard e Ruggero Marabini, consiglieri, e Giulio Mazza, al quale venne assegnato il compito di segretario. Poco dopo entreranno nei quadri dirigenziali Eugenio Bruni, Mario Locatelli, Valerio Fucili. Primo allenatore Leonardo Leonardi, poi affiancato da Francesco Russo.

A costituire la prima squadra, nella stagione d’esordio, 57 tesserati (solo maschi, le donne arriveranno soltanto nel 1975), tra cui alcuni nomi di spicco del panorama regionale, come i velocisti Carlo Bonacina, Carlo Belloli, Ajmone Testa, Natale De Ponti e Giuseppe Covelli, i quattrocentisti Giancarlo Gnecchi e Valerio Marabini, i saltatori in alto Alberto Dettin e Mario Rossatti, il saltatore con l’asta Roberto Carrara.

L’esordio agonistico e organizzativo il 5 aprile a Bergamo (nella foto): una riunione mista in collaborazione con lo Sporting Club Imec. Pochi giorni dopo arriverà anche il primo titolo provinciale, grazie al successo nel campionato bergamasco di società su pista, mentre il primo piazzamento di rilievo a livello nazionale lo firmerà il 3 maggio, a Bologna, Giancarlo Gnecchi, ottavo nella finale dei 400 ai campionati italiani universitari. A giugno si registrò la vittoria nel triangolare con Atletica Brescia e Libertas Bergamo. Il 2 agosto, a Bologna, Ajmone Testa sfiorerà il podio ai Tricolori juniores, finendo quarto nella finale del lungo con un miglior salto a 6.75. A settembre i risultati più importanti. Nei campionati bergamaschi, 7 i titoli per i ragazzi del professor Tombini: con Dino Sestini nei 100 (11”8), Giancarlo Gnecchi nei 200 (23”1), Sergio Volta nei 110 ostacoli (17”5), Alberto Dettin nell’alto e nel lungo (1.60 e 5.75), Ajmone Testa nel triplo (12.74) e con il quartetto Alberti-Sestini-Covelli-Gnecchi nella 4x100 (46”0). Ai campionati nazionali CSI di Reggio Emilia bronzo nel lungo di Ajmone Testa, il primo atleta della società a indossare la maglia di campione lombardo, conquistando il titolo a Milano nel lungo con 6.83.

Il bilancio del primo anno superò le più rosee aspettative. L’Atletica Bergamo organizzò 13 riunioni, di cui 2 a carattere regionale, e con i propri atleti partecipò a 44 manifestazioni, 5 delle quali nazionali. In totale 5 primati bergamaschi assoluti migliorati, ad opera di Dettin (1.80 in alto), Testa (6.91 nel lungo e 12.92 nel triplo), Carrara (3.40 nell’asta) e il quartetto Testa-Belloli-De Ponti-Gnecchi (43”7 nella 4x100). Nelle liste provinciali, la presenza degli atleti in casacca rossa fu predominante rispetto alle altre società. E il primo posto in 8 specialità su 19.

A fine stagione, sull’opuscolo che celebrava i primi nove mesi di vita, il presidente Tombini scrisse: “Se è vero che sono state raggiunte mete insperate, non bisogna dimenticare che resta ancora molto da fare. E’ necessario che questa nostra cara atletica venga praticata da un numero sempre maggiore di giovani e seguita con interesse da tutti coloro che vedono nello sport vita sana e purezza di spirito. Pertanto in questi mesi di sosta dell’attività agonistica è importante il compito di reclutamento di nuovi atleti e di nuovi soci, che con il loro apporto materiale e la loro attività e con il loro interessamento ed entusiasmo diano alla Società sicurezza e garanzia di vita”.

Passano gli anni, ma quel monito è sempre d’attualità. Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata davvero tanta. E l’Atletica Bergamo 1959 è diventata in men che non si dica un punto di riferimento a livello nazionale, vincendo 16 titoli italiani assoluti e 180 giovanili, centrando 60 scudetti e 260 maglie azzurre, conquistando 2 finali olimpiche, lanciando decine di atleti nei club militari e, da lì, alla conquista dei massimi traguardi, praticamente in tutte le specialità. Vincenzo Guerini è stato l’atleta più rappresentativo, ma tra i quasi 2500 tesserati sono passati anche molti altri futuri big come Andrea Bettinelli, Matteo Giupponi, Marta Milani, Marco Vistalli, Hassane Fofana, Lorenzo Lazzari, Amos Rota, Aldo Fantoni, Marzio Amisano, Daniele Paris, Maurizio Federici, Yassine Rachik, Raffaella Lamera, Elena Scarpellini, Stefania Lazzaroni, Federica Curiazzi, Stefania Galbiati, Nicoletta Belloli, Betty Birolini. Giusto per ricordare i più titolati.

Ultimo aggiornamento Martedì 12 Febbraio 2019 18:57
 
1964: quei «galletti» che spesso giocavano nello stesso recinto dei nostri PDF Stampa E-mail
Lunedì 11 Febbraio 2019 07:30

Stagione di gare al coperto, oppure di corsa campestre, oppure momento di fare i bilanci dell'anno. C'è un po' di tutto nel nuovo numero febbraio -  del bollettino degli amici della Commissione Documentazione e Storia della Federazione francese, bollettino che ci invia puntualmente Gilbert Rosillo e che ci guida ai contenuti che si possono leggere sul loro sito. 

Bonjour à toutes et à tous,                               

Nous avons le plaisir de vous adresser la 88ème lettre mensuelle d'informations de la Commission Documentation et Histoire de la Fédération Française d'Athlétisme qui vous présente le résumé des études réalisées ou mises à jour au cours du mois de janvier 2019. Vous pouvez les consulter plus en détail en ouvrant le lien suivant : http://cdm.athle.com/

Il consueto ricordo storico di Luc Vollard ci porta ad una gara in pista coperta del 1964 e a ricordare nomi che hanno incrociato spesso le sorti atletiche dei nostri campioni: lo sprinter Claude Piquemal (due volte bronzo ai Giochi Olimpici '64 e '68 con la staffetta veloce, c'era anche il nostro quartetto, tutte e due le volte settimo), Marcel Duriez, ostacolista nelle due finali delle stesse Olimpiadi, insieme ai nostri Ottoz, Cornacchia e Mazza (Tokyo) e Ottoz (México City). Oppure Robert Poirier, pure ostacolista, che divenne Direttore tecnico della Nazionale di Francia qualche anno fa. Un ricordo particolare per Pierre Colnard, un colosso di 130 chili, lanciatore di peso, una carriera lunghissima, morto meno di un anno fa, il 30 marzo, a 89 anni. Diciotto primati nazionali nel sua storia personale, lanciatore di peso quando già aveva 29 anni, al ritono dalla guerra in Indocina. Se volete saperne di più leggete il sito della CDM francese, c'è sicuramente da imparare.

EDITO - C'EST ARRIVÉ EN FÉVRIER ... 1964    

Rédacteur Luc VOLLARD 

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Dix ans après un premier meeting international au Vél d’Hiv’, la FFA va à nouveau innover en 1964 en profitant des installations flambant neuves de l’Institut National des Sports dans le bois de Vincennes. La pratique de l’athlétisme en salle ....  en lire plus en page d'accueil du site                 

 

NOUVEAU

CE SITE EST TENU PAR DES PASSIONNÉS BÉNÉVOLES A 100%

Pour éviter toute méprise, nous tenons à signaler que le site de la CDH est tenu par un groupe de ... en lire plus en page d'accueil du site sur la première ligne de la colonne de gauche.

 

ACTUALITES -LISTES ET BILANS, MAIS PAS QUE !

Rédacteur Gérard DUPUY

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Les changements d'année civile sont souvent prétexte à faire des bilans, à dresser ou modifier des listes, et nous ne dérogeons pas à la règle. 

Ainsi les bilans de tous les temps salle qui concernent les jeunes catégories et les toutes catégories ont été rafraîchis à fin 2018 de même que les bilans des relais (plein-air). Ont également été complétés au 31 décembre 2018 les bilans de tous les temps toutes catégories plein-air. A prendre directement dans le menu à votre gauche "Meilleures perfs tous temps".

Les listes de tous les internationaux jeunes ou toutes catégories de 1896 à 2018 vous sont également proposées, avec en prime, et beaucoup plus détaillées, tous les jeunes ayant cumulé un minimum de dix sélections et tous les "moins jeunes" qui en comptent au moins vingt au compteur : Points 5 à 15 de ce lien.

Enfin, pour en terminer avec cette litanie de chiffres, le palmarès  collectif (relais, interclubs, etc) des championnats de France, a été bien remanié ces derniers temps.

Il n'y a pas eu que des listes ces dernières semaines sur le site de la CDH. Un nouvel ouvrage est venu augmenter la rubrique "livres" "Coureurs de fond en sol mineur" qui prouve que dans les Hauts-de-France on connait la musique pour courir longtemps et par tous les temps.

Et pour conclure le nouveau championnat qui vient de se dérouler à Miramas a donné lieu à un nouveau chapitre intitulé bien évidemment, les championnats de Méditerranée des moins de vingt-trois ans (espoirs), en salle.

Bonne consultation !

 

MEETING NATIONAL EN SALLE DE NANTES 
Rédacteur Olivier MARTINOT-LAGARDE

Mise à jour après la 6ème édition du 26 janvier 2019

http://cdm.athle.com/upload/ssites/001059/epreuves_anciennes/meetingnantes29012019.pdf

 

MISE A JOUR DU SITE

En ouvrant le menu situé en haut et à droite de la page d'accueil, vous aurez accès à toutes les mises à jour, modifications : Mises à jour du site

 

LA CDH ITALIENNE

Un site équivalent à la CDH française, mais réalisé pour l'Italie.
A découvrir absolument !              http://www.asaibrunobonomelli.it/
 

INFOS PRATIQUES : LES REVUES FFA

La revue fédérale Athlétisme Magazine en partenariat avec la BNF a mis en ligne tous les numéros du magazine officiel de la FFA de 1921 à 2000. - de 1921 à 1932 ICI   - de 1932 à 1934 ICI
- de 1935 à 2000 ICI
Cliquez sur les liens précédents pour avoir accès aux revues mensuelles numérisées ou y accéder à partir de la page d'accueil du site.

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Febbraio 2019 09:45
 
Celebriamo i nostri primi 25 anni: appuntamento a Firenze il 14 aprile PDF Stampa E-mail
Sabato 09 Febbraio 2019 09:01

I soci dell’Archivio Storico dell’Atletica Italiana «Bruno Bonomelli» si ritroveranno, per l’Assemblea annuale ordinaria, domenica 14 aprile, a Firenze. Comunicheremo in seguito la sede dell’incontro, gli orari, i documenti assembleari, ed eventuali iniziative per l’occasione. Ricordiamo anche che quest’anno ricorrono i 25 anni dalla fondazione della nostra associazione, la cui data di inizio fu il 1° maggio 1994, all’albergo Novotel di Brescia, al termine di un convegno dedicato alla figura di Bruno Bonomelli. Il Consiglio Direttivo dall’A.S.A.I., nel pubblicare questa notizia con largo anticipo sulla data prevista, si augura che in occasione della prossima Assemblea i soci vogliano aderire con una consistente partecipazione.

Ultimo aggiornamento Sabato 09 Febbraio 2019 09:08
 
Alberto Zanetti Lorenzetti ci riporta ai tempi della Guerra Fredda PDF Stampa E-mail
Martedì 05 Febbraio 2019 13:39

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La biblioteca del nostro Archivio Storico si è arricchita di una nuova opera. Quando diciamo «biblioteca» intendiamo riferirci alle pubblicazioni che portano il marchio A.S.A.I. Oltre a quelle curate direttamente da noi (su tutte, la collana, finora nove volumi, in preparazione il decimo, della Storia dei Campionati italiani di atletica leggera) ci sono quelle «private» che alcuni soci danno alle stampe, pagandole o con i propri quattrini o con quelli…di qualcun altro. Ma senza marchio A.S.A.I., ma comunque motivo di apprezzamento per tutti noi.

Alberto Zanetti Lorenzetti, socio fondatore, fu il curatore del primo volume da noi edito, una raccolta di scritti dello storico cui ci ispiriamo: Bruno Bonomelli. E da allora, tutte le sue pubblicazioni hanno mostrato, ben in evidenza, il nostro logo. Anche quando la pubblicazione riceveva il supporto di altre organizzazioni culturali, come in questo caso. La signorilità non è acqua piovana. Poche settimane fa, a Trieste, è venuto alla luce il prodotto finale della ricerca che Alberto ha dedicato allo sport in Venezia Giulia negli anni 1945 – 1954 e che lo ha impegnato vari anni, fra la sua casa di Gambara dove possiede un patrimonio da bibliofilo, Trieste, Rovigno, Roma, e forse qualche altro sito ancora. Possiamo considerare questo lavoro come il naturale proseguimento del grosso tomo che il nostro amico dedicò allo sport in quella area geografica nel 2002: «Olympia Giuliano - Dalmata», una vastissima panoramica di sport, eventi, personaggi. Adesso il taglio è politico – sportivo – sociale, ben sintetizzato nel titolo: «Sport e guerra fredda in Venezia Giulia 1945 - 1954». Lo sport, al contrario di certi luoghi comunissimi, non vive in una campana di vetro, ma è realtà viva che interagisce con ogni componente del mondo reale.

Partner culturale del nostro autore il Centro di Ricerche Storiche di Rovigno, che gli ha sempre offerto la massima disponibilità, grazie anche al sodalizio fra Alberto e il professor Giovanni Radossi, nume tutelare del Centro. Prima di lasciarvi alla lettura dell’articolo del giornale «La Voce del Popolo» che riferisce ampiamente della presentazione del volume, fatta a Rovigno, vorremmo spendere due parole due su Alberto Zanetti Lorenzetti. Di ricerche storico – sportive ne ha fatte parecchie, e tutte di qualità, fin dal primo lavoro tutto bresciano per celebrare i 100 anni della Società Ginnastica Forza e Costanza. Alberto ha sempre fatto ricerca non «copia incolla» come va tanto di moda adesso, non certi banali collage di scritti commissionati ad altri, o peggio ancora, raffazzonate antologie senza nessun reale valore di impegno storico. Che è stato l’insegnamento che Bruno Bonomelli ha trasmesso a Marco Martini, i nostri due migliori storici dell’atletica italiana. Alberto può esserne considerato, a pieno titolo, erede.

Informazioni per chi fosse interessato alla nuova opera di Alberto. il libro può essere scaricato in formato pdf dalla home page del Centro Ricerche storiche collegandosi all'indirizzo:

https://www.crsrv.org/

mentre che è interessato al volume cartaceo può richiedere informazioni inviando una mail a:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Ultimo aggiornamento Martedì 05 Febbraio 2019 14:31
 
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