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Memorial Adolfo Consolini a Castenedolo: per non dimenticare PDF Stampa E-mail
Martedì 12 Settembre 2017 13:25

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Neppure ai Campionati del mondo c'erano tanti fotografi! Insieme a parenti e amici muniti di telefonini che lavoravano a pieno ritmo, il nostro Archivio Storico ha schierato una "staffetta" di velocisti del click: Chantal Peiano con suo marito Pietro Delpero, suo fratello Marco Peiano, e Marco Forti, gli ultimi due, tra l'altro, nostri soci. Oggi vi presentiamo il lavoro di Pietro in due parti: alcune foto fanno da corredo di queste prime telegrafiche righe, con un rimando all'album completo di oltre 100 foto che appaiono sul sito http://www.collezioneottaviocastellini.com/ . Ma non è tutto: nel prossimi giorni vi proporremo altre foto di Chantal, e dei due Marchi, un filmato degno del Festival di Navazzo, e un testo candidato al noto premio letterario "Cestino della carta da riciclare". Il tutto per non dimenticare un pomeriggio e una serata che in molti (in tutti? probabilmente) hanno lasciato il segno. Grazie ai bravissimi amici dell'Atletica Virtus Castenedolo, gratificati dalla presenza di nipoti e nipotine del Discobolo di Mirone, e da tanti amici, parecchi non annunciati e quindi ancor più graditi.

Per adesso gustatevi il servizio fotografico di Pietro. Ma non scordate di seguirci anche nei prossimi giorni.

Tanto per essere sicuri che li riconoscerete: in alto a sinistra, Carmelo Rado, a destra, il cuboitalico (un fisico bestiale) Oney Tapia; in basso a sx, tutti in pedana; a dx, Franco Sar, da lui parole che si sono stampate nel cuore.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Settembre 2017 09:48
 
1927, Italia - Francia a Milano, un anno dopo le donne ai Giochi Olimpici PDF Stampa E-mail
Lunedì 11 Settembre 2017 07:57

Novanta anni fa,11 settembre 1927, scendeva in campo per la prima volta in un incontro fra squadre nazionali una formazione di ragazze italiane, che cercarono di opporsi, con poca fortuna in verità, alle "demoiselles" di Oltralpe. Per ricordare a chi ha ancora un briciolo di attenzione alle vicende passate del nostro sport, ripubblichiamo testo (in francese e foto) che dedicammo su questo stesso spazio , mesi fa. Ricordiamo anche che i risultati dell'incontro sono disponibili nella sezione degli incontri delle Azzurre 1927 - 1950, sezione curata e aggiornata da Marco Martini.

Le premier match, entre les équipes nationales d’Italie et de France, fût « rose ».

Les « Demoiselles » et « Signorine » furent celles qui allaient générer une confrontation sans égale dans l’histoire de l’athlétisme féminin en Italie. Le score final de 27 à 54 en faveur des demoiselles parla de lui-même. Huit courses, huit victoires françaises ! Que pouvait-on ajouter ?

Eh, les amis, ça n’a pas toujours été ainsi…

Dédions à nos amis de la Commission Documentation et Histoire de la Fédération Française d’Athlétisme ces 2 photos prises lors du premier match disputé le 11 septembre 1927 à Milan au stade de la «Società Ginnastica Forza e Coraggio».

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Sur la photo de gauche, les deux équipes alignées avant le match (les françaises au premier plan à droite). Dans l’ovale, le traditionnel échange de fanions entre l’italienne Andreina Sacco et la française Lucienne Laudré.

Ultimo aggiornamento Giovedì 14 Settembre 2017 15:50
 
Domani sera a Castenedolo anche noi balleremo con stelle che non tramontano PDF Stampa E-mail
Giovedì 07 Settembre 2017 13:03

Non stupisca il titolo, ha una spiegazione. Domani sera a Castenedolo come vi abbiamo già raccontato ma ve lo raccontiamo una seconda volta, si organizzerà un incontro - ricordo per onorare la memoria di uno dei più grandi atleti italiani di ogni tempo, Adolfo Consolini, del quale quest'anno ricorre il centenario della nascita. "Memorial Adolfo Consolini", lo hanno chiamato gli organizzatori, Atletica Virtus Castenedolo in primis con l'adesione del nostro Archivio Storico e il supporto della Collezione Ottavio Castellini e del Progetto "Sognando Olympia". Serata che vivrà di due momenti: una esibizione di lancio del disco al campo (che sarebbe ora di far mettere a posto e di far omologare, non vi pare amministratori locali?) del centro sportivo "Vittorio Colombo" e, dopo i dischi volanti o semivolanti, un revival di ricordi, di due grandi protagonisti, amici di Adolfo Consolini e che con lui condivisero tanti momenti ma soprattutto la straordinaria avventura di Giochi Olimpici Roma 1960: Franco Sar (sesto in una indimenticabile gara di decathlon, una delle migliori mai disputate, scontro di titani) e Carmelo Rado (settimo nella stessa gara di Consolini, il lancio del disco), affiancati da Adolfo Rotta, dirigente e allenatore milanese (cresciuto alla scuola di un innovatore dell'allenamento del mezzofondo italiano come Carlo Venini) che fu vicino al campione olimpico di Londra '48 negli ultimi mesi della sua vita, nel 1969 (il decesso il 20 dicembre).

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Va bene, ma questo titolo da show televisivo? Discende da una notizia che ci ha colti impreparati: ha aderito alla iniziativa, e ha confermato la sua presenza al vulcanico dott. Aronne Romano, nutrizionista assurto a guru fra VIP, Vippini e Vipponi,  un personaggio che si è guadagnato una straordinaria notorietà proprio "Ballando con le Stelle", un seguitissimo format televisivo. Cubano di origine, de La Habana, italiano di cittadinanza, giocatore di baseball prima, di rugby poi, e...Il nome? Oney Tapia. Vabbuò, e con Consolini e il lancio del disco che c'azzecca, se fa il ballerino? C'azzecca, e come! Oney - atleta non vedente, perse la vista in un incidente di lavoro qualche anno fa - si è messo al collo una bella medaglia d'argento ai Giochi Paralimpici Rio 2016 lanciando il disco a 40.89, preceduto dal brasiliano Alexandro Rodrigo Silva. Sua era stata, qualche settimana prima, la medaglia d'oro ai Campionati Europei (con 42.56), sempre nella categoria F11 (che i regolamenti definiscono Visual Impairment). Ma più che il lancio del disco fu la sua straordinaria abilità di ballerino a propiziargli il successo teleuniversale. Dice: bella forza, è cubano. Sì, ma non tutti i cubani ballano come Oney. Se vi va, guardatelo in questo video diffuso da Raiplay. Il programma è notissimo, ci dicono. Guardate 'sta salsa con Veera Kinnunen, maestra di ballo, campionessa svedese di ballo latino, anche lei notissima.

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Adesso avete capito il significato, anche se un po' contorto, del nostro titolo? Chissà, mentre qualcuno guarderà con nostalgia e ascolterà le belle storie vissute da Franco e Carmelo nello Stadio Olimpico romano e nell'annesso Villaggio, in quei Giochi che, per tanti, sono stati gli ultimi veri, qualcun altro, meglio altra, sognerà di ballare con il salsero italiano che viene da Cuba, il quale però, prima, avrà dato saggio di discobolo. Ci saranno tanti amici: Diego Fortuna e la sua bravissima figlia Diletta che ha vinto sul finire di luglio gli European Youth Olympic Festival, disco, ça va sans dire, primato personale a 50.23, un metro e 41 centimetri meglio della seconda classificata. Ci sarà Domenico Canobbio, camuno, l'unico delle terre comprese fra il lago d'Iseo e quello di Garda, ad aver scagliato il disco a più di 50 metri; era il 1977, la cifra "ella fu immobile e non ha ancora dato il mortal sospiro" come primato bresciano. Noi non sappiamo far di conto, pensateci voi, noi intanto brindiamo ai grandi progressi dell'atletica. Dall'aeroporto di Villafranca, dove si occupa di sicurezza, arriverà una montagna di carabiniere Luciano Zerbini, un altro pezzo di storia del "disco volante".  Questi sono alcuni, ma altri hanno annunciato che verranno, per fare degnissima cornice. Che siano tanti e entusiasti ad innalzare il vessillo dell'atletica, quella che noi vorremmo e che a Castenedolo tengono alto.

Le foto: in alto, Oney Tapia festeggiò così la sua medaglia d'argento ai Giochi Paralimpici Rio 2016, sfoggiando la mascherina paraocchi disegnata appositamente dalle sue figlie. Felice e orgogliosa anche Diletta Fortuna, figlia di Diego, otto volte campione italiano di disco, un primato personale di oltre 64 metri, lei, giovanissima, vincitrice, qualche settimana fa, a Györ, in Ungheria, della medaglia d'oro agli European Youth Olympic Festival.

Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Settembre 2017 12:24
 
Comme d'habitude, la nuova Lettre degli storici e statistici francesi PDF Stampa E-mail
Domenica 03 Settembre 2017 12:22

Comme d'habitude (titolo di una famosissima canzone di uno dei grandi chansonniers francesi, Michel Sardu, chi volesse ascoltare questa bella canzone può entrare su questo indirizzo):

Bonjour à toutes et à tous, A​u nom de la Commission Documentation et Histoire de la Fédération Française d'Athlétisme, j'ai le plaisir de vous adresser la 71ème lettre mensuelle d'informations avec son traditionnel résumé des études réalisées ou mises à jour au cours du mois d'août que vous pouvez consulter plus en détail via le lien suivant : http://cdh.athle.com/

Merci, Monsieur Rossillo.

Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Settembre 2017 09:35
 
Ottanta anni fa a Ginevra la morte del barone Pierre de Coubertin PDF Stampa E-mail
Sabato 02 Settembre 2017 05:50

Ricorre oggi, 2 settembre, l'ottantesimo anniversario della morte del barone Pierre de Coubertin, rinnovatore dei Giochi Olimpici dell'Era Moderna e fondatore del Comitato Olimpico Internazionale. Nato nel 1863 a Parigi, aveva dunque celebrato da poco i 75 anni quando fu colto da un repentino malore mentre passeggiava in un parco di Ginevra.

Un breve ricordo di De Coubertin sarà a lui dedicato oggi, al campo sportivo "Karol Wojtyla" di Gavardo, in provincia di Brescia, durante la seconda edizione dell' European Masters Athletics Teams Meeting "Garda Lake", organizzato dalla Atletica Virtus Castenedolo, socia del nostro Archivio Storico. La manifestazione è inserita, come già lo scorso anno, nel circuito "Sognando Olympia".

Fotografie e testi su questa ricorrenza sono disponibili all' indirizzo www.collezioneottaviocastellini.com/polvere-d-archivio.

Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Settembre 2017 09:46
 
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