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Dalla compilazione alla statistica, un salto che l'atletica non fa mai PDF Stampa E-mail
Venerdì 13 Aprile 2018 16:10

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Un nostro lettore ci scrive:

Mentre ero impegnato in una piccola ricerchina d'antan, mi è venuto fra le mani un volumetto, copertina marroncina che porta questo titolo "Cifre e dati dell'atletica mondiale e italiana - Fascicolo I", compilatore Bruno Bonomelli, S.T.E. Giulio Vannini - Brescia - 1949. Forse il primo volumetto prodotto dallo studioso bresciano di storia dell'atletica italiana. Nota del redattore di queste righe: sì, quello era il suo primo lavoro a stampa, dopo aver riempito decine e decine di quaderni di appunti e migliaia di schede informative.

E continua: non voglio qui parlare delle liste, elogiare il lavoro compilatorio...Sempre il redattore: anche se sarebbe il caso, visto che siamo nel 1948, il libricino vide la luce l'anno dopo ma le liste erano aggiornate a fine '48; facciamo notare che non esisteva neppure la A.T.F.S. che sarà fondata nell'agosto del 1950. Quello che ha richiamato l'attenzione del nostro lettore sono state alcune righe della presentazione scritta da Bonomelli. Leggiamole anche noi:

"Un vero e proprio studio statistico dello sport non può davvero limitarsi ai conti, alle cifre; ma ha da consistere nell'applicazione del metodo statistico - con le sue più recenti e squisite forme - a tali fatti, che saranno esaminati, interpretati con tali metodi, allo scopo di mettere in luce le leggi da cui i fatti stessi sono governati". Bonomelli cita la fonte: Alfredo Niceforo - Sport - Soc. Ed. Foro Italiano - Roma 1937. Facciamo notare che diede l'esame di statistica alla Facoltà di Economia e Commercio di Genova dove si laureò. Poi, di suo pugno, scrive:" Ma anche un lavoretto come il presente, che si limiti a contare e a dare i semplici numeri dello sport, non è certo privo di utilità, rappresentando la materia grezza senza la quale, è evidente, non si possono costruire le successive elaborazioni. Ecco perchè siamo venuti nella determinazione di pubblicare questa sistemazione, in elenchi e tabelle, dei dati che sono frutto delle nostre ricerche...Se la nostra iniziativa avrà successo, pubblicheremo in seguito due studi: uno sulle curve di rendimento degli atleti nelle diverse specialità atletiche, ed un secondo sulla correlazione esistente fra i dati antropometrici dell'atleta e la specialità nella quale ha eccelso...".

Queste le parole di Bruno Bonomelli settant'anni fa, parole che hanno avuto nullo o, nel migliore dei casi, scarso ascolto. Si compila, anche tanto, liste sempre più lunghe, "io sono più bravo di te perchè ho tre risultati in più", questa la mentalità diffusa. Addirittura sappiamo di organismi internazionali che spendono cifre apocalittiche in favore di compagnie che buttano dentro, letteralmente buttano dentro, risultati da tutto il mondo con il badile, senza controllo, senza selezione, l'importante è che siano tante. Invece di queste porcherie non sarebbe meglio riflettere sull'atletica al vertice, nel mezzo, in basso, e capire dove va? Con gli strumenti che oggi offre la tecnologia si può investigare di tutto e di più. Ma avete mai visto una analisi? A chi toccherebbe? Bonomelli lo dice chiaro: i semplici numeri rappresentano la materia grezza. Allenatori, dirigenti, giornalisti, avrebbero il compito, il dovere professionale, di investigare dentro quella materia. E, forse, questa povera atletica - povera ovunque, chiaro? - si toglierebbe dal pantano in cui è finita. Il nostro sermone finisce qui, amen.

Ultimo aggiornamento Lunedì 16 Aprile 2018 08:01
 
Se vi interessa saperne un po' di più sulla storia dell'atletica francese PDF Stampa E-mail
Venerdì 06 Aprile 2018 09:34

Consueto appuntamento con le novità storiche e statistiche relative all'atletica francese. Abbiamo ricevuto il documento trasmesso dall'amico Gilbert Rossillo per conto della Commission de la Documentation et de l'Histoire de la Fédération Française d'Athlétisme. Buona lettura!

Depuis janvier 2018 la lettre mensuelle se trouve en version téléchargeable sur la page d'accueil de votre site dans la colonne de gauche : 

NEWSLETTER CDH - VERSION TÉLÉCHARGEABLE

Bonjour à toutes et à tous,                         

​A​u nom de la Commission Documentation et Histoire de la Fédération Française d'Athlétisme, j'ai le plaisir de vous adresser la 78ème lettre mensuelle d'informations avec son traditionnel résumé des études réalisées ou mises à jour au cours d'avril que vous pouvez consulter plus en détail via le lien suivant : http://cdh.athle.com/  

Rendez-vous incontournable l'EDITO - C'EST ARRIVÉ EN AVRIL ... 1976​ - Rédaction Luc Vollard

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Il y a cinquante ans une marcheuse quasi débutante fut toute proche de battre un garçon, lui aussi débutant et futur recordman du monde. Cette anecdote unique va nous permettre d’évoquer la grande pionnière de la marche athlétique française, première championne de France en 1975 et officieuse recordwoman du monde, figurant bien à ce titre dans les chronologies de l’IAAF.
C’est à Vernon que Jacqueline Delassaux découvre ... en lire plus en page d'accueil du site au centre ou accès via la colonne de gauche Editos

DU CROSS, DE LA SALLE, DE LA MARCHE, DU PRESENT, DU PASSE... 

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Toute une panoplie d'activités athlétiques est venue alimenter le site ces dernières semaines, comme toujours pourrait-on écrire ! 
Dans le détail et sans ordre ni chronologique ni préférentiel : 
- Le portrait (avec de nombreuses photos) de celle qui peut être appelée "la première grande marcheuse française", Jacqueline Delassaux.
Les championnats du Monde en salle de 1985 à 2018 illustrés ici par le bonheur d'Aurel Manga médaillé de bronze au début de ce mois.
Le palmarès collectif des championnats de France des origines à 1939.
- L'histoire de diverses grandes classiques de notre univers athlétique avec pour la marche les huit heures de Charly-sur-Marne, pour la salle le meeting de Val-de-Reuil, pour la route les 15 km d'Esbly, pour l'originalitéle championnat de l'escalier. D'autres sont en préparation, voire "prêts à sortir du four" dans les jours à venir. Nous vous en parlerons dans une prochaine "actualité".
- Qu'est-ce qu'être international ? Parfois certains athlètes directement concernés ne le savent pas avec précision. La nouvelle définition officielle qui vient d'être affinée vous en fournira la réponse. 
- Bien entendu les rubriques que l'on peut qualifier de "classiques" sont régulièrement complétées (Changement d'identité,  naturalisation, double nationalitéfamilles d'internationaux, etc.)
La saison hivernale est quasiment achevée, attendez-vous à de nouvelles mises à jour dont vous pouvez prendre connaissance en cliquant sur l'onglet éponyme rouge situé en haut et à droite de cette page. 
Bonne(s) consultation(s), et nous vous rappelons que nous sommes toujours heureux de recevoir vos remarques quelles qu'elles soient du moment qu'elles se montrent constructives par le biais de l'onglet "nous écrire" ici à gauche. Merci de votre fidélité !

 MISE A JOUR DU SITE

Il vous est possible de consulter les dernières mises à jour en ouvrant le menu situé en haut et à droite de la page d'accueil :  Mises à jour du site

 INFOS PRATIQUES : LES REVUES FFA

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La revue fédérale Athlétisme Magazine en partenariat avec la BNF a mis en ligne tous les numéros du magazine officiel de la FFA de 1921 à 2000. 
- de 1921 à 1932 ICI
- de 1932 à 1934 ICI
- de 1935 à 2000 ICI
Cliquez sur les liens précédents pour avoir accès aux revues mensuelles numérisées ou y accéder à partir de la page d'accueil du site.

Nous vous souhaitons une excellente visite sur notre site qui est le vôtre, vos propositions pour étoffer nos études seront toujours les bienvenues. Nous en tiendrons compte dans la mesure du temps que nous pouvons y consacrerbénévolement afin de valoriser l'histoire de notre athlétisme.

Ultimo aggiornamento Venerdì 06 Aprile 2018 10:16
 
Libro '46 - '48, materiale Bonomelli, fuochi d'artificio per i 25 anni dell'A.S.A.I. PDF Stampa E-mail
Mercoledì 04 Aprile 2018 12:49

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Pubblichiamo qui di seguito il documento (che ritroverete anche in formato PDF) che riassume la mattinata di lavori che hanno visto impegnati i nostri soci nella sede del Comitato toscano della Federatletica, a Firenze,  domenica 25 marzo, in occasione della Assemblea ordinaria 2018. Bozza - eleborata dal nostro segretario Alberto Zanetti Lorenzetti che ha verbalizzato i lavori -  sulla quale inseriremo eventuali modifiche che ci dovessero pervenire dai soci presenti in Assemblea, che sollecitiamo in questo senso, qualora abbiano osservazioni e aggiunte. Chiunque dei soci, ovviamente, può apportare il suo contributo. Il documento rimarrà a disposizione di tutti i soci su questo sito per un po' di tempo, poi lo passeremo nella sezione "Documenti sociali". La sua approvazione, nella stesura definitiva, verrà sottoposta alla Assemblea 2019.

VERBALE N.22 DELL’ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA DEI SOCI

Alle ore 10.30 di domenica 25 marzo 2018, a Firenze,  nella sede del Comitato Regionale Toscano della FIDAL, allo Stadio di atletica in viale Manfredo Fanti 2, ha luogo, in seconda convocazione, l’Assemblea annuale dei soci dell’Archivio Storico dell’Atletica Italiana "Bruno Bonomelli".

Sono presenti il presidente Ottavio Castellini, il segretario Alberto Zanetti Lorenzetti, il sindaco revisore Tiziano Strinati, il consigliere Gabriele Manfredini; i soci Augusto Frasca, Enzo Sabbadin, Enzo Rivis, Rosa Valzelli, Encarnación Tamayo Nevado, Alessandra Rossetti, William Verrecchia, Luciano Peiano, Marco Peiano, Giuseppina Peiano, Marco Forti, Albertino Bargnani. Sono invece presenti per delega Gino Bassi (delega a Ottavio Castellini), Mario Forzanini (Alessandra Rossetti), Aurelio Forti (Marco Forti), Gustavo Pallicca (Gabriele Manfredini), Carlos Fernández Canet (Encarnación Tamayo Nevado), Giorgio Barberis (Alberto Zanetti Lorenzetti). Castellini porta i saluti di don Alessandro Capanni, e il rincrescimento dei soci Bruno Cerutti, Vanni Ghotto e degli amici genovesi Edoardo Giorello e Angela Cartesegna, impossibilitati a presenziare all’Assemblea. Per una banale vista di orario anche Giulio Salamina, che pure aveva già il biglietto ferroviario, non ha potuto raggiungere Firenze. Un saluto affettuoso da parte dei presenti è stato rivolto al presidente onorario Roberto L. Quercetani.

Il presidente, constatata la validità dell’Assemblea, propone il sindaco revisore Tiziano Strinati alla presidenza della stessa ed il segretario Alberto Zanetti Lorenzetti quale segretario verbalizzante. La proposta è accettata all’unanimità per cui è letto l’Ordine del Giorno che prevede:

  • approvazione del verbale precedente;

  • approvazione del bilancio consuntivo 2017 e della relativa relazione del Sindaco Revisore;

  • approvazione del bilancio preventivo 2018 e della relativa relazione del Sindaco Revisore;

  • relazione del Consiglio Direttivo ai Soci;

  • attività dell’Associazione;

  • varie ed eventuali.

APPROVAZIONE DEL VERBALE PRECEDENTE

Il Presidente dell’Assemblea chiede se esistono obiezioni o domande relative a chiarimenti, e successivamente il verbale, già da tempo messo a disposizione dei soci, viene approvato all’unanimità.

APPROVAZIONE DEI BILANCI

Di seguito il Presidente dell’Assemblea in qualità di Sindaco Revisore illustra il bilancio consuntivo 2017 ed il bilancio preventivo 2018, ribadendo le considerazioni espresse sulla opportunità di utilizzare l’attivo di cassa e sulle prospettive future dell’Associazione. L’Assemblea approva all’unanimità.

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO AI SOOCI

Viene poi iniziata la lettura della Relazione del Consiglio Direttivo ai Soci per l’attività dell’Associazione nel 2017, preceduta dal ricordo del vicepresidente Marco Martini, scomparso nello scorso mese di febbraio. Portata a termine la lettura, non essendoci rilievi, né pareri contrari, né astensioni, la Relazione è approvata.

SURROGAZIONE DEL VICEPRESIDENTE

Prima di passare al successivo punto all’Ordine del giorno, il socio fondatore Augusto Frasca ricorda la figura di Marco Martini, le sue vicende, in particolare quelle legate alla sua passione per l’atletica leggera, e i suoi lavori di ricerca, con principale riferimento ai contributi dedicati al nostro sport, considerati pubblicazioni fondamentali e indispensabili a chiunque voglia approfondire la storia dell’atletica italiana. La sua scomparsa provoca una grande senso di vuoto in quanti lo hanno conosciuto e frequentato, e costituisce sicuramente una gravissima perdita per l’A.S.A.I..

Il decesso di Marco Martini ha reso vacante la carica di vicepresidente della nostra Associazione, di conseguenza – seppure a malincuore – l’Assemblea è chiamata a nominare un sostituto. Il sindaco revisore Tiziano Strinati per il reintegro della vicepresidenza propone il nome del socio fondatore Augusto Frasca. La proposta è accolta dall’Assemblea e l’elezione avviene con sentita compostezza e rispetto per la memoria di Martini e per la figura di Frasca.

Ringraziando, Frasca esorta l’Archivio Storico all’orgoglio per quanto finora fatto e alla continuità. Inoltre rilancia la proposta di celebrare la prossima Assemblea dell’A.S.A.I. a Roma, indicando nella struttura degli scavi archeologici sotto piazza Navona la sede dell’evento. Il 2019 coinciderà con i 25 anni di attività del nostro Archivio Storico, un traguardo che andrà degnamente ricordato. Questa proposta verrà portata all'attenzione di tutti i soci nella speranza di una positiva accoglienza. Sicuramente l'ambientazione in questo sito archeologico sarebbe di grande effetto e prestigio.

ATTIVITA’ DELL’ASSOCIAZIONE

Il dettagliato elenco delle varie attività del nostro Archivio sono condensate nella ampia Relazione del Consiglio ai soci, Relazione pubblicata anche su questo sito e quindi sempre disponibile. Non si ravvisa la necessità di farne nuovamente menzione. 

Semmai va rimarcata la presentazione, in occasione delle assise fiorentine,del nono volume della collana dedicata ai Campionati italiani di atletica leggera, dedicato interamente al 1945. Vi hanno collaborato, con pregevoli contributi storici, i soci Frasca, Quercetani, Martini, Giuntini e Zanetti Lorenzetti, Il decesso di Martini pone la questione della continuazione della collana, problema che si lega anche alla eventuale scelta del termine della ricerca. Fra le soluzioni accennate vi sono quella di considerare proprio il 1945 come anno per la conclusione del lavoro, oppure il 1960, dato che a partire dal 1961 i risultati dei Campionati sono stati stampati nell’annuario della FIDAL,  pubblicazione che ha avuto continuità fino ad oggi. Dagli interventi è emersa la volontà di dare seguito al lavoro, riprendendo la cadenza dei cicli olimpici quadriennali e di darsi come traguardo il 1960. Il primo volume da affrontare sarebbe triennale, 1946 - 1948. Per quest’ultima ipotesi si propone la creazione di un gruppo di lavoro che possa reperire le fonti dei risultati cercando di seguire il metodo di lavoro di Martini.

Prosegue anche il riordino del materiale appartenente al Lascito della famiglia di Bruno Bonomelli. Gabriele Manfredini ha ricevuto mesi fa nella sua casa a Castelfranco di Sotto, in provincia di Pisa, l'imponente volume di schede dal socio Bruno Cerutti, il quale aveva lavorato a un primo inventario. Manfredini riferisce d’aver catalogato e riordinato informaticamente le oltre 5.000 schede e i 50 quaderni compilati da Bonomelli, segnalando la presenza di materiale che merita d’essere ulteriormente elaborato (un esteso tabulato con i dati anagrafici di atleti) o aggiornato (la cronologia dei primati italiani), mentre suggerisce il ritorno a Brescia dei quaderni sull’atletica bresciana e il materiale riguardante l’Atletica Rovatese.

Informa inoltre della sua attività a Firenze riguardante il materiale del Centro Studi dell’ASSI Giglio Rosso e della donazione fatta da Roberto L. Quercetani, consistente in circa 2.700 volumi.chiedendo se ci può essere un interesse dell’ASAI per il lavoro di catalogazione da lui svolto. I soci presenti si complimentano per il lavoro di riordino svolto, Augusto Frasca raccomanda la fruibilità dei dati anche attraverso la loro pubblicazione sul nostro sito. Opportuni passi saranno compiuti in questo senso nei prossi due mesi.

Infine i presenti vengono informati che il socio Giovanni Baldini ha regalato al nostro Archivio i verbali di gara dell’attività lombarda degli anni ’70, raccolti (e salvati da sicura distruzione) da suo zio Claudio Enrico, all’epoca Fiduciario tecnico del Comitato Lombardo. Dopo una prima scrematura, il notevole volume cartaceo verrà domiciliato in un deposito messo a disposizione da Gabrile Manfredini, e lì sarà a disposizioni di quanti vorranno consultarlo. Una parte di questi faldoni è già stata trasferita da Agazzano a Castelfranco di Sotto. e proseguirà nei prossimi mesi.

Non essendovi altri interventi, alle ore 13.30 l’Assemblea è dichiarata conclusa.

Il Presidente

Il Segretario

Firenze, 25 marzo 2018

A corredo uno scatto di Marco Peiano ripreso durante l'intervento di Augusto Frasca. Dopo di lui, Gabriele Manfredini, Tiziano Strinati, Ottavio Castellini e Alberto Zanetti Lorenzetti

Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Aprile 2018 14:50
 
Assemblea a Firenze: buone nuove per la sistemazione dello schedario Bonomelli PDF Stampa E-mail
Giovedì 29 Marzo 2018 06:45

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E anche questa è fatta. Archiviata l'Assemblea annuale ordinaria, nella sala riunioni gentilmente concessa dal Comitato toscano della Federatletica, come già in parecchie altre occasioni negli anni passati. Presidente dell'Assemblea il nostro Sindaco Revisore, Tiziano Strinati, verbalizzante il segretario, Alberto Zanetti Lorenzetti. Nelle prossime settimane Alberto metterà "in bella" il verbale completo della riunione. Noi qui ne facciamo un sintetico riassunto.

Espletate le parti formali dell'ordine del giorno in un battibaleno, i presenti hanno reso omaggio alla memoria di Marco Martini, che ne è andato in solitudine come in solitudine aveva vissuto, pur avendo donato tanto agli altri, in special modo contribuendo con la sua vastissima cultura ad aumentare quella degli altri, di noi dell'Archivio Storico in particolare. Il peso della sua mancanza si farà sentire in maniera rilevante. Seppure con un notevole peso sul cuore, l'Assemblea è stata chiamata a ratificare il reintrego della carica di vicepresidente. Su proposta di Strinati, è stato indicato Augusto Frasca, socio fondatore dell'A.S.A.I.. Acclamazione, come doveva essere. Toccante il suo ricordo di Martini, con il quale aveva collaborato alla Federazione di atletica, durante gli anni di brillante e soprattutto colta gestione dell'Ufficio Stampa. Il ciclopico lavoro di Martini sulla storia dell'atletica italiana va ascritta a merito di Frasca.

Molti, tutti, hanno espresso - lodevolmente - la volontà di continuare il progetto della storia dei Campionati italiani di atletica leggera, anche se resta in sospeso su chi graverà la responsabilità di integrare la parte di compilazione dei risultati dei campionati, che talvolta non si limita alla pura e semplice ricopiatura ma al confronto delle fonti che non sempre concordano. Marco nel suo lavoro durato circa cinque decenni aveva sfogliato centinaia di giornali, appuntato migliaia di dettagli, aveva lavorato - come disse lui stesso nel convegno in ricordo di Bruno Bonomelli - "con pala, piccone e microscopio". Oltre ad ascoltare ed a raccogliere le testimonianze di centinaia di protagonisti della storia dell'atletica italiana. Tutto questo ha un nome: ricerca. L'Archivio Storico nacque per dare continuità a quanto aveva fatto Bruno Bonomelli, Marco Martini rappresentò questa continuità, la domanda oggi è: chi sarà o saranno i Bonomelli e i Martini del prossimo futuro? Una domanda che ci fa tremare i polsi vista l'assenza di interesse prima di tutto degli Enti che dovrebbero avere a cuore la propria storia e invece si limitano a vacue e ridicole affermazioni. Nuove generazioni? Per il momento c'è da chiedersi dove sono, saremo pessimisti ma se ne vedono solo pallide tracce.

Restiamo in argomento di lavoro e di pubblicazioni. Durante le assise fiorentine è stata presentato il nono volume della storia dei Campionati italiani di atletica tutto dedicato all'anno 1945. Parleremo dei contenuti nei prossimi giorni. E queste non sono chiacchiere, sono nove volumi (per ora) e centinaia di pagine di storia, scritte impeccabilmernte. Pensate che se ne sia accorto qualcuno di quelli che se dovrebbero accorgere?

Un'altra notizia decisamente positiva per il nostro ristretto - e irriducibile - manipolo di appassionati è venuto dalla dettagliata relazione di Gabriele Manfredini, il quale, qualche mese fa, ha raccolto il passaggio di consegne da Bruno Cerutti, che aveva iniziato il faticoso lavoro. Parliamo della sistemazione del materiale documentale del "Lascito Bruno Bonomelli". Trattasi di migliaia di schede che lo storico bresciano aveva raccolto negli anni, appuntando risultati, date di nascita e di morte, annotazioni sulle carriere, e molto altro. Gabriele ha applicato le sue conoscenze professionali (leggi informatica su grandi sistemi) per dare ordine a questo materiale che altrimenti sarebbe risultato scarsamente utilizzabile. Il suo lavoro non è certamente concluso, anzi, ma ha fatto un salto qualitativo notevole.

In tema di materiale donato all'Archivio vanno citati i settanta faldoni di risultati originali (i verbali di gara, come si dice in atletica) di parecchi annate - periodo anni '70 - di attività in Lombardia. Li ha recuperati il nostro socio Giovanni Baldini, che ha nel suo DNA l'atletica come gliela hanno trasmessa padre e zio. Proprio quest'ultimo, Claudio Enrico, lavorò al Comitato lombardo come Maestro di Sport e salvò dal macero questi verbali di gara. Giovanni ne ha già passati una parte a Castellini, che, dopo averli consultati, ha cominciato a trasferirli a Gabriele Manfredini il quale si è offerto di conservarli nella sua casa di Castelfranco di Sotto, in provincia di Pisa. Altro materiale recuperato e a disposizione di chi voglia consultarlo.

Un risvolto extra assembleare. Nella giornata di sabato sei soci "nordici" hanno fatto tappa a Montecatini Terme, per far visita a don Alessandro Capanni, fratello di Aldo, che fu socio fondatore e primo segretario. Alessandro è lui stesso nostro socio. Durante la celebrazione della Santa Messa del sabato sera, nella chiesa di S. Antonio, sono stati ricordati soci e familiari di soci che ci hanno lasciato in questi anni.

Due scatti di Marco Peiano corredano queste righe.

Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Marzo 2018 18:05
 
1897 - 2017, 120 anni di podio tricolore per gli atleti delle società liguri PDF Stampa E-mail
Martedì 27 Marzo 2018 06:00

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Concorso riservato ai 1.558.812 abitanti (è il dato più recente che abbiamo incontrato, firmato ISTAT) della terra dei Liguri, antica popolazione preromana di cui ci elergisce qualche striminzita notizia, per primo, Strabone, il quale fa riferimento a un frammento di Esiodo. Dopo di loro, le citazioni dei potenti Liguri si moltiplicano, da Eschilo a Erodoto a Virgilio che ne parla nella "Eneide", fino a Gianni Brera che ha sempre sostenuto nei suoi scritti di essere discendente di stirpe Ligure. Lasciamo i Liguri alla loro storia e torniamo al nostro concorso. Il milione cinquecentomila e spiccioli abitanti coincide con quello degli appassionati di atletica leggera nello stesso territorio. Rispondano: chi è stato il primo "indigeno" a conquistare una medaglia in un qualsiasi campionato di atletica del nostro apparentemente unificato "stivale"? Qualcuno sa rispondere: bravo! Nessuno sa rispondere? Ce lo aspettavamo.

In un caso come nell'altro, signori liguri vi occorre consultare l'ultimo lavoro dell'instancabile Edoardo Giorello il quale, con pazienza e con fatica, ha messo in fila tutti i nomi, le date, i club di appartenenza, le discipline, degli atleti che, a quel momento, vestivano colori di associazioni sportive della regione e che salirono su uno dei tre gradini - una volta, quando l'atletica era una cosa seria, le premiazioni erano premiazioni e non ammucchiate - che sono stati riprodotti, sacrosantamente, anche in copertina. Allora il primo medagliato? In questo caso con "medaglia d' oro del valore di 50 lire, una fascia ricamata in oro e un diploma con il titolo di campione" : Cesare Giovanni Ferrari, proprio zeneixe de Zena, dove era nato il 18 maggio 1876. Il Supplemento mensile della "Gazzetta dello Sport" dell'agosto 1898 gli dedica un profilo e lo descrive così:"...tarchiato. non molto alto di statura, pelo castagno più tendente al biondo ed un pajo di baffetti che nella gloria dei trionfi si arriccia e stuzzica ben volentieri. Ardente e appassionato pedestre pare un po' allegro e insoffribile di ammonizioni, ma in fondo è una buona pasta di giovine". Dunque, questo giovine, trionfa, a fine ottobre 1897, nel primo Campionato italiano pedestre, distanza circa 35 chilometri, con partenza dalla Barriera di Nizza a Torino e ritorno allo stesso punto.

E fra le gentili signorine o signore? L'attesa si fa lunghetta, bisogna aspettare il 1936 per vedere una concittadina di Gilberto Govi salire su un podio tricolore. Milano, 1936, lancio del giavellotto, Angela Cressi (Polisportiva Giordana Genova), seconda dopo la "pariolina" Alma Guidi (S.S.Parioli Roma). E qual è stato l'anno più "dorato" per l'atletica ligure? Il 1927 con un rotondo "dieci tituli", per scimmiottare all'inverso certi slogan calcistici. Tutti del G.S.Nafta Genova: Alfredo Gargiullo, Angelo Davoli, Luigi Boero, Giacomo Carlini, Armando Valente, le staffetta 4 x 400 e 4 x 1500 metri, Carlini ancora nel pentathlon e nel decathlon (tre titoli solo lui), Mario Trabucco.

Tutto il resto, se volete, scopritelo nella pubblicazione di Edoardo Giorello, che questa volta si è avvalso della collaborazione di Pasquale Buongiorno, ex velocista del CUS Genova, poi ingegnere esperto in grandi opere. Potete contattare Edoardo a questa email Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Sfogliando questo nuovo lavoro ci siamo posti una domanda: ma in Liguria, nel "piccolo mondo" dell'atletica verrà in mente a qualcuno di dire un semplice "grazie" a Giorello per tutto quello che ha dato? Dai tempi della A.I.S.A.L., ricordiamo quelle prime liste storiche liguri in un bollettino del 1967, pubblicammo la copertina su questo spazio in occasione della Asselblea A.S.A.I. a Genova...Abbiamo letto una bella frase recentemente e ce la siamo appuntata: la gratitudine ha una brevissima data di scadenza.

Ultimo aggiornamento Martedì 27 Marzo 2018 08:58
 
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