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Neppure la Legge Fornero manda in pensione il primato di Domenico Canobbio PDF Stampa E-mail
Domenica 29 Aprile 2018 07:18

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Qualche volta si parla ancora di atletica. Come venerdì sera, in una sala della Trattoria "Al Gallo" di Rovato, siamo ormai nella celebrata e giustamente famosa spumeggiante Franciacorta, davanti a piatti della tradizione locale (trippa in brodo e manzo all'olio da leccarsi i baffi) una ventina di amici, parecchi atleti di un bel tempo andato, si sono stretti attorno a Domenico Canobbio per rendergli omaggio. Motivo della serata? Lo dicemmo qualche giorno fa: il ricordo del primato bresciano che il discobolo venuto dalla Valcamonica stabilì in uno stadio di Varsavia, il 13 agosto 1977, in occasione dell'incontro fra le squadre nazionali juniores (noi siamo alla vecchia, oggi dovremmo scrivere Under 20, queste le grandi innovazioni dell'atletica...) di Polonia e Italia. Aveva diciannove anni il giovanotto, era allenato dal "prof" che lo aveva avviato all'atletica, Angelo Romele, in patria vestiva i colori della società bresciana Fiat OM Brescia. Quel giorno d'agosto di oltre quarant'anni fa tirò il rotondeggiante artefatto a 50.04, vinse la gara, lasciò a quasi tre metri Luciano Zerbini, che era ancora allievo di categoria (sorry, Under 18...), e ancor più dietro i due polacconi. Meritava di andare agli Europei di categoria che si sarebbero disputati di lì a pochi giorni in Unione Sovietica, a Donetsk, capitale della regione carbonifera del Donbass che Ukraine era, è e vorrebbe rimanere. Non ci andò, Domenico, a Donetsk, e fu un peccato, perchè la finale era alla sua portata, se non addirittura qualcosa di meglio. Vinse un armadio sovietico a tre ante, Yuriy Dumchev, che sei anni dopo, sfiorerà i 72 metri, cifra che è tuttora primato della Russia. Con poco più di 52 metri si andava sul podio, Domenico li aveva nel braccio, ma non partì, difficoltà di visto, dissero, va a sapere...

Quattro decenni son passati e il 50.04 resiste granitico in cima alla lista dei migliori bresciani che hanno tentato di imitare il bronzeo discobolo di Mirone (chissà come era davvero in originale...). Occasione, quella di venerdì sera, per parlare di ieri, dell'altro ieri, dell'oggi (poco), lasciamo stare il domani, impresa troppo difficile. Granitico il primato, ma granitico pure l'uomo Canobbio, metalmeccanico forgiato nella valle dei Camuni con saldi principi nella cultura operaia. Non ha nascosto di essere commosso, ma si è dominato, c'era presente suo figlio Andrea. Gli amici gli hanno consegnato la riproduzione della pagina del "Giornale di Brescia" del 15 agosto 1977 che rendeva merito alla sua impresa. E, insieme, una scultura realizzata da Erminio Rozzini, mastro d'opera di forgia del ferro e, forse ancor più, del muscolo.

Gradita rappresentanza di soci del nostro Archivio: il segretario Alberto Zanetti Lorenzetti (che all'epoca in questione era l'Usain Bolt del Campo Scuole di via Morosini, dietro a quella Chimica Caffaro che scaricava PCB, policlorobifenile, Chernobil è una cosa quasi da ridere) con la consorte Rosa, Alessandra Rossetti e Mario Forzanini, Elio Forti, che è l'autore delle due foto che corredano queste righe: il trofeo che Domenico ha stretto con orgoglio, lo stesso sentimento con cui indica a Rozzini la antica pagina del "Giornale di Brescia". La serata è stata ideata dall'Atletica Virtus Castenedolo (pure nostra socia) e da "Sognando Olympia", progetto di irrecuperabili sognatori di uno sport differente. E ha avuto un ospite "evocato" come nelle sedute della nobiltà nera romana dove si fanno ballare i tavolini: Bruno Bonomelli, che aveva le sue radici familiari proprio a Rovato, dove visse, insegnò, scrisse. E che di trippa e manzo all'olio era master chef ante litteram, con il supporto della signora Rosetta.

Ultimo aggiornamento Domenica 29 Aprile 2018 20:57
 
Le nostre liste in pista coperta pubblicate sul blog internazionale "Athletics Links" PDF Stampa E-mail
Sabato 28 Aprile 2018 07:43

Il nostro socio spagnolo Carlos Fernández Canet ha rilanciato ieri sul suo blog internazionale "Athletics Links" la notizia della pubblicazione sul nostro sito delle nuove liste italiane ogni tempo in pista coperta aggiornate alla metà di marzo dai compilatori Enzo Sabbadin e Enzo Rivis. Nel ringraziare Carlos di questa attenzione, invitiamo coloro che hanno interesse all'atletica non solo italiana a visitare il suo blog, che è una miniera di informazioni. Lo potete consultare aprendo questo indirizzo.

Ultimo aggiornamento Sabato 28 Aprile 2018 10:29
 
Nuova edizione (e struttura) delle liste italiane di ogni tempo in pista coperta PDF Stampa E-mail
Martedì 24 Aprile 2018 07:45

Enzo Rivis e Enzo Sabbadin hanno lavorato all'aggiornamento delle liste italiane di ogni tempo in pista coperta a conclusione della stagione invernale 2017 - 2018. La compilazione e, di consequenza, la pubblicazione sul nostro sito presenta delle novità. Ecco qualche indicazione che faciliterà la consultazione delle liste: sulla sinistra della "copertina" del sito, alla voce Liste italiane di ogni tempo, compaiono ora quattro voci: Pista coperta: uomini (old) e Pista coperta: donne (old) e, in aggiunta, Pista coperta: uomini (new) e Pista coperta: donne (new). La spiegazione: per decisione propria dei compilatori, l'aggiornamento delle liste chiamamole "lunghe" avverrà "semel in..." a loro discrezione, in base al loro tempo da dedicare alla statistica. Verranno invece aggiornate una volta l'anno al termine della stagione invernale le "liste corte" (che corte non sono) solo per le discipline previste dai regolamenti internazionali. 

Le compilazioni di liste possono sempre essere difettose, non sono mai materia immutabile, pur se redatte con la massima attenzione come fanno Sabbadin e Rivis: per questo, chi avesse osservazioni, aggiunte, correzioni può e deve rivolgersi direttamente agli autori:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Italian All - time Indoor RankingsMen (new) & Women (new), compiled by Enzo Rivis and Enzo Sabbadin. Open the two links

Les meilleurs athletes italiennes  hommes (new) et femmes (new) de tous les temps en salle, par Enzo Rivis et Enzo Sabbadin, en cliquant ici sur le deux link

Listas italianas de marcas de todos tiempos en pista cubiertaHombres (new) y Mujeres (new), compiladores Enzo Rivis y Enzo Sabbadin. Abrir las dos direcciónes

Ultimo aggiornamento Venerdì 27 Aprile 2018 08:46
 
Domenico Canobbio, un lancio misurato 50 metri ma lungo quaranta anni PDF Stampa E-mail
Giovedì 26 Aprile 2018 09:37

Un gruppo di amici di Brescia, ovviamente appassionati di atletica leggera, si sono inventati una speciale "celebrazione". Domani sera, alla Trattoria "Al Gallo" di Rovato, festeggeranno Domenico Canobbio, robusto lanciatore della Valcamonica,  il quale, indossando la maglietta della Fiat Om Brescia e allenato dal prof. Angelo Romele, il 13 agosto 1977, a Varsavia, fissò il primato bresciano del lancio del disco a metri 50.04. E la cifra è tuttora lì, in vetta alle liste della vasta provincia compresa fra il lago d'Iseo e quello di Garda. E, piccolo codicillo, nessun altro discobolo di quella terra è riuscito ad oltrepassare la ideale linea dei 50 metri. L'iniziativa è stata presa dai promotori del progetto "Sognando Olympia" e dall'Atletica Virtus Castenedolo; parteciperanno alla serata anche alcuni soci del nostro Archivio Storico. Ricordiamo che Rovato è la "patria" di Bruno Bonomelli.

Ultimo aggiornamento Giovedì 26 Aprile 2018 11:17
 
Trekkenfild, la voglia di parlare ancora di atletica nonostante tutto PDF Stampa E-mail
Martedì 24 Aprile 2018 15:21

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Abbiamo ricevuto il numero 57 della sbarazzina - già dal titolo - pubblicazione online "Trekkenfild". La cucinano, prevalentemente, Walter Brambilla e Daniele Perboni, che se la sono inventata qualche anno fa. Entrambi vengono da esperienze di riviste, giornali, libri, uffici stampa, intrattenitori a meeting e campionati. Soprattutto hanno sempre amato il nostro sport. Si avvalgono anche della collaborazione di "esterni". Il "foglio elettronico" è fatto soprattutto di commenti, ma non disdegna l'attualità, lo sguardo alla storia, le segnalazioni di libri - in questo numero addirittura quattro -, il tutto condito da qualche stilettata qua e là, quasi sempre con buona ragione. Ringraziamo il cielo che ci sono ancora dei manovali come Walter e Daniele che, senza darsi le arie di novelli Hemingway, scrivono ancora di atletica.

Se siete interessati, potete leggere tutti i contenuti di questo numero cliccando sulla copertina.

Ultimo aggiornamento Martedì 24 Aprile 2018 17:36
 
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