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Assemblea a Firenze: buone nuove per la sistemazione dello schedario Bonomelli PDF Stampa E-mail
Giovedì 29 Marzo 2018 06:45

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E anche questa è fatta. Archiviata l'Assemblea annuale ordinaria, nella sala riunioni gentilmente concessa dal Comitato toscano della Federatletica, come già in parecchie altre occasioni negli anni passati. Presidente dell'Assemblea il nostro Sindaco Revisore, Tiziano Strinati, verbalizzante il segretario, Alberto Zanetti Lorenzetti. Nelle prossime settimane Alberto metterà "in bella" il verbale completo della riunione. Noi qui ne facciamo un sintetico riassunto.

Espletate le parti formali dell'ordine del giorno in un battibaleno, i presenti hanno reso omaggio alla memoria di Marco Martini, che ne è andato in solitudine come in solitudine aveva vissuto, pur avendo donato tanto agli altri, in special modo contribuendo con la sua vastissima cultura ad aumentare quella degli altri, di noi dell'Archivio Storico in particolare. Il peso della sua mancanza si farà sentire in maniera rilevante. Seppure con un notevole peso sul cuore, l'Assemblea è stata chiamata a ratificare il reintrego della carica di vicepresidente. Su proposta di Strinati, è stato indicato Augusto Frasca, socio fondatore dell'A.S.A.I.. Acclamazione, come doveva essere. Toccante il suo ricordo di Martini, con il quale aveva collaborato alla Federazione di atletica, durante gli anni di brillante e soprattutto colta gestione dell'Ufficio Stampa. Il ciclopico lavoro di Martini sulla storia dell'atletica italiana va ascritta a merito di Frasca.

Molti, tutti, hanno espresso - lodevolmente - la volontà di continuare il progetto della storia dei Campionati italiani di atletica leggera, anche se resta in sospeso su chi graverà la responsabilità di integrare la parte di compilazione dei risultati dei campionati, che talvolta non si limita alla pura e semplice ricopiatura ma al confronto delle fonti che non sempre concordano. Marco nel suo lavoro durato circa cinque decenni aveva sfogliato centinaia di giornali, appuntato migliaia di dettagli, aveva lavorato - come disse lui stesso nel convegno in ricordo di Bruno Bonomelli - "con pala, piccone e microscopio". Oltre ad ascoltare ed a raccogliere le testimonianze di centinaia di protagonisti della storia dell'atletica italiana. Tutto questo ha un nome: ricerca. L'Archivio Storico nacque per dare continuità a quanto aveva fatto Bruno Bonomelli, Marco Martini rappresentò questa continuità, la domanda oggi è: chi sarà o saranno i Bonomelli e i Martini del prossimo futuro? Una domanda che ci fa tremare i polsi vista l'assenza di interesse prima di tutto degli Enti che dovrebbero avere a cuore la propria storia e invece si limitano a vacue e ridicole affermazioni. Nuove generazioni? Per il momento c'è da chiedersi dove sono, saremo pessimisti ma se ne vedono solo pallide tracce.

Restiamo in argomento di lavoro e di pubblicazioni. Durante le assise fiorentine è stata presentato il nono volume della storia dei Campionati italiani di atletica tutto dedicato all'anno 1945. Parleremo dei contenuti nei prossimi giorni. E queste non sono chiacchiere, sono nove volumi (per ora) e centinaia di pagine di storia, scritte impeccabilmernte. Pensate che se ne sia accorto qualcuno di quelli che se dovrebbero accorgere?

Un'altra notizia decisamente positiva per il nostro ristretto - e irriducibile - manipolo di appassionati è venuto dalla dettagliata relazione di Gabriele Manfredini, il quale, qualche mese fa, ha raccolto il passaggio di consegne da Bruno Cerutti, che aveva iniziato il faticoso lavoro. Parliamo della sistemazione del materiale documentale del "Lascito Bruno Bonomelli". Trattasi di migliaia di schede che lo storico bresciano aveva raccolto negli anni, appuntando risultati, date di nascita e di morte, annotazioni sulle carriere, e molto altro. Gabriele ha applicato le sue conoscenze professionali (leggi informatica su grandi sistemi) per dare ordine a questo materiale che altrimenti sarebbe risultato scarsamente utilizzabile. Il suo lavoro non è certamente concluso, anzi, ma ha fatto un salto qualitativo notevole.

In tema di materiale donato all'Archivio vanno citati i settanta faldoni di risultati originali (i verbali di gara, come si dice in atletica) di parecchi annate - periodo anni '70 - di attività in Lombardia. Li ha recuperati il nostro socio Giovanni Baldini, che ha nel suo DNA l'atletica come gliela hanno trasmessa padre e zio. Proprio quest'ultimo, Claudio Enrico, lavorò al Comitato lombardo come Maestro di Sport e salvò dal macero questi verbali di gara. Giovanni ne ha già passati una parte a Castellini, che, dopo averli consultati, ha cominciato a trasferirli a Gabriele Manfredini il quale si è offerto di conservarli nella sua casa di Castelfranco di Sotto, in provincia di Pisa. Altro materiale recuperato e a disposizione di chi voglia consultarlo.

Un risvolto extra assembleare. Nella giornata di sabato sei soci "nordici" hanno fatto tappa a Montecatini Terme, per far visita a don Alessandro Capanni, fratello di Aldo, che fu socio fondatore e primo segretario. Alessandro è lui stesso nostro socio. Durante la celebrazione della Santa Messa del sabato sera, nella chiesa di S. Antonio, sono stati ricordati soci e familiari di soci che ci hanno lasciato in questi anni.

Due scatti di Marco Peiano corredano queste righe.

Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Marzo 2018 18:05
 
1897 - 2017, 120 anni di podio tricolore per gli atleti delle società liguri PDF Stampa E-mail
Martedì 27 Marzo 2018 06:00

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Concorso riservato ai 1.558.812 abitanti (è il dato più recente che abbiamo incontrato, firmato ISTAT) della terra dei Liguri, antica popolazione preromana di cui ci elergisce qualche striminzita notizia, per primo, Strabone, il quale fa riferimento a un frammento di Esiodo. Dopo di loro, le citazioni dei potenti Liguri si moltiplicano, da Eschilo a Erodoto a Virgilio che ne parla nella "Eneide", fino a Gianni Brera che ha sempre sostenuto nei suoi scritti di essere discendente di stirpe Ligure. Lasciamo i Liguri alla loro storia e torniamo al nostro concorso. Il milione cinquecentomila e spiccioli abitanti coincide con quello degli appassionati di atletica leggera nello stesso territorio. Rispondano: chi è stato il primo "indigeno" a conquistare una medaglia in un qualsiasi campionato di atletica del nostro apparentemente unificato "stivale"? Qualcuno sa rispondere: bravo! Nessuno sa rispondere? Ce lo aspettavamo.

In un caso come nell'altro, signori liguri vi occorre consultare l'ultimo lavoro dell'instancabile Edoardo Giorello il quale, con pazienza e con fatica, ha messo in fila tutti i nomi, le date, i club di appartenenza, le discipline, degli atleti che, a quel momento, vestivano colori di associazioni sportive della regione e che salirono su uno dei tre gradini - una volta, quando l'atletica era una cosa seria, le premiazioni erano premiazioni e non ammucchiate - che sono stati riprodotti, sacrosantamente, anche in copertina. Allora il primo medagliato? In questo caso con "medaglia d' oro del valore di 50 lire, una fascia ricamata in oro e un diploma con il titolo di campione" : Cesare Giovanni Ferrari, proprio zeneixe de Zena, dove era nato il 18 maggio 1876. Il Supplemento mensile della "Gazzetta dello Sport" dell'agosto 1898 gli dedica un profilo e lo descrive così:"...tarchiato. non molto alto di statura, pelo castagno più tendente al biondo ed un pajo di baffetti che nella gloria dei trionfi si arriccia e stuzzica ben volentieri. Ardente e appassionato pedestre pare un po' allegro e insoffribile di ammonizioni, ma in fondo è una buona pasta di giovine". Dunque, questo giovine, trionfa, a fine ottobre 1897, nel primo Campionato italiano pedestre, distanza circa 35 chilometri, con partenza dalla Barriera di Nizza a Torino e ritorno allo stesso punto.

E fra le gentili signorine o signore? L'attesa si fa lunghetta, bisogna aspettare il 1936 per vedere una concittadina di Gilberto Govi salire su un podio tricolore. Milano, 1936, lancio del giavellotto, Angela Cressi (Polisportiva Giordana Genova), seconda dopo la "pariolina" Alma Guidi (S.S.Parioli Roma). E qual è stato l'anno più "dorato" per l'atletica ligure? Il 1927 con un rotondo "dieci tituli", per scimmiottare all'inverso certi slogan calcistici. Tutti del G.S.Nafta Genova: Alfredo Gargiullo, Angelo Davoli, Luigi Boero, Giacomo Carlini, Armando Valente, le staffetta 4 x 400 e 4 x 1500 metri, Carlini ancora nel pentathlon e nel decathlon (tre titoli solo lui), Mario Trabucco.

Tutto il resto, se volete, scopritelo nella pubblicazione di Edoardo Giorello, che questa volta si è avvalso della collaborazione di Pasquale Buongiorno, ex velocista del CUS Genova, poi ingegnere esperto in grandi opere. Potete contattare Edoardo a questa email Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Sfogliando questo nuovo lavoro ci siamo posti una domanda: ma in Liguria, nel "piccolo mondo" dell'atletica verrà in mente a qualcuno di dire un semplice "grazie" a Giorello per tutto quello che ha dato? Dai tempi della A.I.S.A.L., ricordiamo quelle prime liste storiche liguri in un bollettino del 1967, pubblicammo la copertina su questo spazio in occasione della Asselblea A.S.A.I. a Genova...Abbiamo letto una bella frase recentemente e ce la siamo appuntata: la gratitudine ha una brevissima data di scadenza.

Ultimo aggiornamento Martedì 27 Marzo 2018 08:58
 
Tutti i documenti per la nostra Assemblea annuale domenica a Firenze PDF Stampa E-mail
Venerdì 23 Marzo 2018 10:09

Piccolo vademecum per la nostra Assemblea annuale che occuperà la mattinata di domenica per quei soci che decideranno di raggiungere Firenze. Nei documenti che trovate qui allegati potete consultare indirizzo, orari, ordine del giorno, relazione, bilanci. Il consesso assembleare avrà una "partenza" richiesta dallo Statuto: il pagamento della quota annuale, atto che conferisce il titolo di "socio", con tutti i diritti che ne conseguono. Coloro che non potranno attendere l'Assemblea di persona sono pregati di inviare la delega firmata, solo firmata senza indicare un altro socio per evitare che la delega non sia utilizzabile (è ammessa una sola delega per ogni socio presente).

Riassunto dei documenti:

Convocazione e ordine del giorno

Delega

Bilanci 2017 / 2018

Relazione del Sindaco Revisore

Relazione del Direttivo ai soci

Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Marzo 2018 10:51
 
Italian Women Historical Rankings compiled by Marco Martini: the year 1929 PDF Stampa E-mail
Domenica 18 Marzo 2018 10:25

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Se ne è andato, ma la sua opera ci accompagna ancora, meglio, ci accompagnerà sempre. Marco Martini ci aveva preparato, da tempo, una serie di liste "storiche" anche per le donne, dopo quelle per gli uomini, alle quali lui stesso pose termine al 1945, un anno spartiacque. Quelle delle donne non arrivano fin lì, ne aveva preparate per alcuni anni su nostra insistenza. Poi, complice la pelandronaggine del redattore di questo sito, la pubblicazione delle liste si arrestò al 1928. Adesso, a mo' di tardiva e colpevole riparazione, riprendiamo il filo momentaneamente interrotto e aggiungiamo il 1929, investigato da Marco, con la consueta accuratezza che il nostro vicepresidente - vogliamo ricordarlo anche così - ha sempre riservato alle sue molteplici ricerche.

Una precisazione, forse superflua, ma i nostri antenati dicevano che ripetere aiuta. Compilare liste di risultati antichi in maniera accurata non vuol dire produrre una compilazione definitiva, immutabile. Specialmente quando si tratta di anni lontani, va tenuto in conto che la informazione era diseguale da città a città, gli organi di stampa spesso avevano dimensioni risotte. A dire il vero, non molto è cambiato. E aggiungiamo - per esperienze dirette - che nelle redazioni sportive c'è sempre stato un notevole fastidio verso le classifiche delle gare di atletica. Occupano troppo spazio, ti diceva il redattore capo! Ergo, scovare i numeri, spesso discordanti, non è semplice. Ecco perchè diventerebbe importante che i nostri soci sparsi per tutto il nostro allungato stivale dedicassero qualche ricerca circoscritta, qualche seduta in biblioteca a sfogliare giornali o riviste locali da cui possono emergere dati non conosciuti. E Marco ne sarebbe ben contento, e anche tutti noi che alla storia dell'atletica nel nostro Paese dedichiamo un pochino del nostro tempo.

Per due anni (1927 - 1928) i Campionati nazionali delle donne furono ospitati nello Stadio Littoriale di Bologna, nel 1929 la massima rassegna nazionale fu trasferita a Torino dove era attiva la gloriosa Reale Società Ginnastica Torino (che quest'anno, 2018, festeggia il suo 147esimo anno di vita ed ha allestito una bellissima mostra alla Biblioteca della Regione Piemonte, aperta fino al 18 maggio, per chi vuol vedere qualche immagine in anteprima clicchi qui). I Campionati si svolsero sul campo sportivo della Ginnastica Torino. Nelle classifiche spunta il nome di Ondina Valla, della Bologna Sportiva, quarta nel salto in alto. La corsa campestre (11 iscritte, 6 partenti) restò all'ippodromo di San Siro: successo di Giannina Marchini che negli ultimi metri mise il naso davanti a Leandrina Bulzacchi. Non le riuscirà il colpo in pista, "per pochi centimetri" dice la cronaca, sui 400 metri chiuse a spalla della triestina Maria Bravin, cui andò il titolo, ma ancora una volta davanti alla Bulzacchi, terza. Curioso: il salto in lungo non venne incluso nel programma, che comprendeva nove discipline: tre corse (80m, 400m, 83m ostacoli), una staffetta (4x75m), un salto (alto), tre lanci (peso, disco, giavellotto) e un triathlon (100m, alto, giavellotto); si noti la incongruenza: per la gara individuale gli 80m, per la "combinata" i 100m.

Dopo l'esordio della squadra nazionale nel 1927 - primo incontro con le francesi - anche il 1929, come il 1928, fu privo di confronti internazionali, un "digiuno" che continuerà fino al 1930.

I nostri utenti possono trovare questa nuova compilazione inserita nello spazio "Momenti di Storia", con il titolo "Liste italiane 1921 - 1929, donne". Le liste sono pubblicate anno per anno, lo stesso materiale è disponibile anche in formato PDF. Ricordiamo che la storia dei Campionati italiani femminili, con i risultati completi delle varie edizioni, è pubblicata nei volumi editi dall'A.S.A.I. e dedicati proprio ai Campionati nazionali, uomini e donne. Di questi volumi ne sono già stati pubblicati otto (1897 - 1944) e nei prossimi giorni verrà presentato il nono dedicato interamente al 1945.

Nella composizione di antiche foto, alcune delle migliori atlete di quegli anni: in alto, da sinistra, una aggressiva Ellen Capozzi (Ginnastica Torino) che vinse nettamente gli 83 metri ostacoli ai Campionati nazionali; a destra, il serrato arrivo del Campionato di corsa campestre all'Ippodromo di San Siro fra Giannina Marchini e Leandrina Bulzacchi; sotto, da sinistra, Maria Bravin, triestina, davanti alla Marchini; Bruna Bertolini, prima nel peso e seconda nel disco; una giovanissima Ondina Valla, che fu quarta nel salto in alto.

NEW/NUEVO/NOUVEAU - Historical Italian female Rankings 1929 - Ránking italiano femenino 1929 - Bilan italienne femmes 1929here - aqui - iciPDF format

Ultimo aggiornamento Martedì 20 Marzo 2018 16:51
 
La Relazione 2017 che verrà presentata alla Assemblea ASAI a Firenze PDF Stampa E-mail
Giovedì 15 Marzo 2018 15:14

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Su questo indirizzo i soci dell'Archivio Storico dell'Atletica Italiana "Bruno Bonomelli" trovano la Relazione 2017 che il Consiglio Direttivo presenterà domenica 25 marzo a Firenze in occasione della Assemblea annuale ordinaria. La riunione si terrà in una sala del Comitato toscano della Federazione di atletica che ha la sua sede nell' Asics Firenze Marathon Stadium "Luigi Ridolfi" (nella foto). L'impianto è ubicato esattamente di fronte alla stazione dei treni Firenze Campo di Marte, si attraversa un ponticello sopra la ferrovia e ci si trova difronte l'entrata dello stadio.

La presidenza e il Consiglio Direttivo rivolgono un invito a tutti i soci affinchè in questa occasione almeno partecipino alla Assemblea che ricorderà Marco Martini , che ci ha lasciati un mese fa. Tante belle parole sono apprezzate, una adesione "partecipata" ancor di più. E, soprattutto, sarebbe molto apprezzabile dimostrare con i fatti concreti di aver appreso, almeno in minima parte, la grande, forse inarrivabile, lezione di Marco, il quale, ricevuta la convocazione per l'Assemblea, inviò questo messaggio, che letto oggi ha la forza tremenda di un annuncio tragico.

"Ricevuta notizia prossima assemblea ASAI. Disastroso mio crollo fisico dalla seconda metà del  2017. Sono contento di essere riuscito a fornire il mio contributo per il libro del  1945. Il 2018 è il mio ultimo anno (parziale) sul pianeta Terra. Grazie per la stima accordatami in tutti questi anni, che ricambio. Ti prego di un ultimo favore: inserire sul sito ASAI la nuova versione delle liste  1945, con importanti integrazioni di Alberto  Zanetti (vedi allegati)".

Queste righe furono da lui scritte martedì 13 febbraio, il giorno 15 è stato il suo ultimo sul "pianeta Terra". Sentiva, presagiva, forse invocava, la morte, eppure pensava ancora a noi, alle liste, al libro del 1945, ed era lui che faceva un favore a noi, chiedeva il favore di pubblicare le liste. Non ci sono parole adeguate. Lo accostiamo a un altro grand'uomo che ci ha lasciati undici anni fa: Aldo Capanni. Devastato da feroce malattia nelle sue ultime settimane di vita mise mano al bilancio della nostra miseranda associazione e lo lasciò preparato per l' Assemblea successiva che lui non avrebbe mai visto.

Aldo e Marco, forse non ne abbiamo capito la grandezza umana, i valori di cui erano portatori. Onorarli oggi è tardivo. Inutile? Forse. Cerchiamo almeno di capirne, parzialmente, la lezione.

Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Marzo 2018 13:53
 
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