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Trekkenfild 65: si parla di campestre, di atletica malandata e di giustizia ingiusta PDF Stampa E-mail
Mercoledì 19 Dicembre 2018 10:09

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Ci è stato recapitato via etere il nuovo numero della pubblicazione telematica "Trekkenfild", siamo arrivati al 65esimo. Perboni e Brambilla, gli ideatori e gli editori, sono patiti - ultimi brontosauri della disciplina - della corsa campestre, e per loro i Campionati d'Europa del fango sono un appuntamento fisso. E quindi spazio all'evento e ai protagonisti di Tilburg, lsanda dei tulipani. Poi si parla anche di due «processi»: uno all'atletica italiana, alle sue patologie e alle possibili terapie (ognuno ne ha una, e quindi ciascuno va per la sua strada) e l'altro l'ormai interminabile telenovela del cosiddetto «caso Schwazer», storiaccia che manda sugli altari finti santi e punisce innocenti presunti peccatori. Copertina, due click, e leggete, se ne avete voglia.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 19 Dicembre 2018 10:30
 
Poniamo che Giuseppe Gentile non avesse cappottato in quel quinto salto... PDF Stampa E-mail
Lunedì 17 Dicembre 2018 09:33

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Se osservate bene la foto di Pietro Delpero vi trovate tutto l'interesse che procurò la proiezione dei filmati relativi ai salti delle due gare (qualificazione di Gentile e finale) di México '68. Tanto per rinfrescare la memoria: giornata di omaggio al campione romano lo scorso 21 ottobre. Passando in rassegna: Beppe, sorridente, commenta le immagini; alcuni ascoltano (Fabrizio Donato, girato verso Beppe), altri sono fissi su quanto scorre sullo schermo, Vanni Loriga riflette, Gian Luigi Canata (a destra) e Fabrizio Schembri (a sinistra) sembrano voler cogliere il senso tecnico di quelle immagini. Oggi, grazie al lavoro di analisi biomeccanica dell'ing. Giorgio Fracchia, analisi che un nostro socio ha pubblicato sul suo sito (che fu uno dei promotori del convegno) si può trovare una risposta al quesito tante volte ripetuto: ma se Beppe non avesse sbandato e poi cappottato sul jump? Le considerazioni di Giorgio Fracchia (sulle preziosissime immagini di suo padre Luciano) e il confronto del 17.22 e del 16.54 sono disponibili su questo indirizzo.

Ultimo aggiornamento Lunedì 17 Dicembre 2018 10:33
 
La storia dell'atletica francese passa anche attraverso queste pagine PDF Stampa E-mail
Mercoledì 12 Dicembre 2018 13:00

In arrivo dall'altra parte delle Alpi Occidentali riceviamo e pubblichiamo:

Bonjour à toutes et à tous, nous avons le plaisir de vous adresser la 86ème lettre mensuelle d'informations de la Commission Documentation et Histoire de la Fédération Française d'Athlétisme qui vous présente le résumé des études réalisées ou mises à jour au cours du mois de novembre. Vous pouvez les consulter plus en détail en ouvrant le lien suivant : http://cdm.athle.com/

Sulla copertina di questo numero ricordi di successi francesi nei Campionati mondiali ed europei di cross, palmares dei Campionati di Francia, l'aggiornamento delle varie voci del sito, un riferimento al nostro sito ASAI - decisione degli amici della CDH, che ringraziamo - e parecchio altro. Crediamo che per una cultura più...europea, valga la pena dare una occhiata a questo sito.

 

EDITO - C'EST ARRIVÉ EN DÉCEMBRE ... 2000 

Rédacteur Luc VOLLARD 

 
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A l’époque du Cross des Nations, de 1907 à 1972, l’équipe de France masculine fut souvent aux avant-postes, remportant ... en lire plus en page d'accueil du site

 

NOUVEAU

CE SITE EST TENU PAR DES PASSIONNÉS BÉNÉVOLES A 100%

Pour éviter toute méprise, nous tenons à signaler que le site de la CDH est tenu par un groupe de ... en lire plus en page d'accueil du site sur la première ligne de la colonne de gauche.

 

PALMARÈS COLLECTIFS DES CHAMPIONNATS DE FRANCE 1889 -1965

(relais - équipes cross - sauts - lancers, etc.)

A consulter dans le menu Championnats de France colonne de gauche au point 15

 

MISE A JOUR DU SITE

En ouvrant le menu situé en haut et à droite de la page d'accueil, vous aurez accès à plus d'informations : Mises à jour du site

 

LA CDH ITALIENNE

Un site équivalent à la CDH française, mais réalisé pour l'Italie.
A découvrir absolument !              http://www.asaibrunobonomelli.it/

 

INFOS PRATIQUES : LES REVUES FFA

La revue fédérale Athlétisme Magazine en partenariat avec la BNF a mis en ligne tous les numéros du magazine officiel de la FFA de 1921 à 2000. - de 1921 à 1932 ICI   - de 1932 à 1934 ICI
- de 1935 à 2000 ICI
Cliquez sur les liens précédents pour avoir accès aux revues mensuelles numérisées ou y accéder à partir de la page d'accueil du site.

Ultimo aggiornamento Venerdì 14 Dicembre 2018 13:30
 
Polonia - Italia juniores 1977: ne uscirono due campioni olimpici e tre mondiali PDF Stampa E-mail
Sabato 08 Dicembre 2018 09:26

Un nostro socio ci segnala un articolo relativo ad un incontro juniores Polonia - Italia, a Varsavia, quarantuno anni fa. Ci sono i risultati completi di quell'incontro, riferimenti locali (atletica bresciana), oltre al ricordo di quattro di quei ragazzi, due polacchi e due italiani, i quali divennero poi campioni olimpici e campioni del mondo. Uno di questi era Alberto Cova che ottenne lo storico filotto campione europeo (1982), mondiale (1983) e olimpico (1984). Già che parliamo di Cova mandiamogli gli auguri per il sessantesimo compleanno, che ha festeggiato qualche giorno fa (1 dicembre). A lui gli auguri, a noi il regalo di rivedere gli ultimi cinquanta secondi della finale mondiale di Helsinki con quella indimenticabile telecronaca di Paolo Rosi: rivediamocela qui. Chi ha interesse a rispolverare i risultati dei nostri giovanotti a Varsavia quaranta anni fa può consultare questo indirizzo.

Ultimo aggiornamento Sabato 08 Dicembre 2018 09:40
 
Dici Atletica Piacenza, parli di atletica a Piacenza, pensi a Pino Dordoni PDF Stampa E-mail
Martedì 04 Dicembre 2018 10:38

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Robur, la Farnesiana, la Carletto Monti, e poi Diana, Libertas. CSI, AAA Agazzano. Ci passavano nella mente alcune delle antiche e gloriose sigle delle società piacentine di atletica mentre ascoltavamo la relazione del presidente Diego Sverzellati, nella sala della «Volta del Vescovo», una struttura alle porte di Piacenza che serve per cerimonie, banchetti, feste di vario tipo, e quindi anche sportive, come questa che ha messo il «visto archiviare» sulla stagione 2018. E ci passava davanti agli occhi la figura di Pino Dordoni, il campione olimpico della Città Primogenita. Oggi, ha detto Sverzellati, sintetizzando «siamo un società che fa attività prevalentemente giovanile». Una realtá che emerge dai dati: su 471 tesserati con i colori biancorosso - gli stessi della città - 352 sono giovani dei Centri di avviamento allo sport, e delle categorie federali ragazzi, cadetti, allievi, con le stesse categorie con desinenza in «e». Ha detto quello che aveva da dire difronte all'assessore allo sport dell' Amministrazione comunale, meglio dire neoassessore, in carica da poche settimane, Stefano Cavalli, e alla sua spigliata omologa del Comune di Castel San Giovanni, Valentina Stragliati.

Società giovanile d'accordo, da cui però sono emersi alcuni atleti che si sono fatti notare anche oltre la ristretta parentesi giovanile. Ultimo in ordine di tempo, Andrea Dallavalle, triplista, rampollo di famiglia che più atletica di così non si può, che è approdato a un club militare e quindi con aperture, come dire?, di prospettive di vita. Sverzellati ne è convinto:«Andrea deve essere un esempio, in lui i giovani devono vedere un prototipo da imitare, l'atletica come mezzo per emergere nella vita».

Le soddisfazioni, nell'anno che ormai ci propone il suo congedo, non sono mancate, elencate diligentemente nella relazione: 4 titoli nazionali, 24 regionali emilianoromagnoli, primati a go-go. Ma non solo elencazione. Ascoltandola non avevamo posto la dovuta attenzione ad alcuni passaggi, rileggendola ci siamo accorti di alcuni «messaggi». Per esempio:«Questa rimane l’A.S.D. Atletica Piacenza, una famiglia. E come in tutte le famiglie molto numerose i “problemi” sono molteplici: diversità di vedute, sacrosante aspettative anche a volte individuali per il proprio gruppo, richieste per ottenere sempre il massimo da parte di tutte le parti in causa, richieste per un miglioramento continuo. Siamo però nel campo del puro volontariato, con pochi fondi a disposizione e con il tempo lasciatoci dal lavoro, dedicando a questo sport praticamente tutte le energie libere. Essendoci però un obiettivo comune, tutti questi aspetti vengono “smorzati” e rimane la passione per questo sport, l’appartenenza alla Società e soprattutto la voglia di lavorare con i ragazzi per il loro miglioramento». E ancor più esplicito l'appello conclusivo:«Un invito a tutti, che la “rivalità” con l’Atletica 5 Cerchi sia sempre e solo sportiva, riconoscendo nelle diversità il bene comune che entrambi vogliamo per l’atletica leggera». Chi vuol capire...

Piacenza in quanto città ha un solo campo, anzi, lasciatecelo dire, un campetto. Ma ancor più grave: è l'unica modesta struttura in una provincia vasta oltre 2500 km quadrati e con una popolazione di quasi 287 mila abitanti (dati ISTAT 2016). Ci pare un po' poco, che dite? E anche su questa unica poverella struttura si trovava il modo di litigare, finchè la moderazione, l'intelligenza, la passione di un uomo ha fatto breccia. Sergio Morandi, presidente onorario adesso ma presidente effettivo per molti anni, con pazienza e lasciando a casa toni barricaderi, che non sono a lui consoni, ha composto le rivalità di cortile ed ha ottenuto il bel risultato che oggi il campus (così lo chiamano, essendo inserito in una struttura scolastica) sia gestito dalle due società cittadine, Atletica Piacenza e Atletica Cinque Cerchi. Superando l'impasse nella quale si era impantanata l'Amministrazione con una gara d'appalto costantemente disertata. Ma adesso ci vuole equilibrio, comprensione, bisogna passare insieme cinque anni, le barricate, chi vuole, le faccia da un'altra parte.

Perchè ci dilunghiamo su Piacenza? Perchè lì abbiamo un bel pacchettino di soci, che, quando sollecitati, rispondono all'appello, come è avvenuto nel 2018, in due occasioni. Chiudiamo. Sotto La Volta del Vescovo abbiamo sentito - ancora una volta, la bilionesima... - risuonare l'abusatissimo ritornello che «l'atletica è la regina dello sport». Attenzione: le monarchie non vanno più tanto di moda, e la nostra regina, cui vogliamo comunque e sempre tanto bene, ha cominciato da tempo ad essere malferma sulle gambe.

Il poker fotografico è di Giuliano Fornasari. A sinistra in alto, gruppo di atleti con assessori; accanto Sabrina, figlia del mai dimenticato Valter Sichel, consegna la targa alla memoria di suo padre a Lucia De Vito e Rosario Pilone, due giudici di gara inossidabili. Sotto: gli assessori, Stefano Cavalli e Valentina Stragliati orgogliosamente al fianco di Andrea Dallavalle, il gioiello di famiglia. E per concludere: gruppo dirigente con tanto di presidente (Diego Sverzellati), presidente onorario (Sergio Morandi) e direttore tecnico (Fabrizio Dallavalle) con la fotogenica assessore Valentina Stragliati, accanto a lei Fausto Cassola, responsabile del Settore Amatori, e Daniele Ofidiani (primo a sinistra), componente del Consiglio regionale della Federazione.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 05 Dicembre 2018 10:05
 
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