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Domani sera a Castenedolo anche noi balleremo con stelle che non tramontano PDF Stampa E-mail
Giovedì 07 Settembre 2017 13:03

Non stupisca il titolo, ha una spiegazione. Domani sera a Castenedolo come vi abbiamo già raccontato ma ve lo raccontiamo una seconda volta, si organizzerà un incontro - ricordo per onorare la memoria di uno dei più grandi atleti italiani di ogni tempo, Adolfo Consolini, del quale quest'anno ricorre il centenario della nascita. "Memorial Adolfo Consolini", lo hanno chiamato gli organizzatori, Atletica Virtus Castenedolo in primis con l'adesione del nostro Archivio Storico e il supporto della Collezione Ottavio Castellini e del Progetto "Sognando Olympia". Serata che vivrà di due momenti: una esibizione di lancio del disco al campo (che sarebbe ora di far mettere a posto e di far omologare, non vi pare amministratori locali?) del centro sportivo "Vittorio Colombo" e, dopo i dischi volanti o semivolanti, un revival di ricordi, di due grandi protagonisti, amici di Adolfo Consolini e che con lui condivisero tanti momenti ma soprattutto la straordinaria avventura di Giochi Olimpici Roma 1960: Franco Sar (sesto in una indimenticabile gara di decathlon, una delle migliori mai disputate, scontro di titani) e Carmelo Rado (settimo nella stessa gara di Consolini, il lancio del disco), affiancati da Adolfo Rotta, dirigente e allenatore milanese (cresciuto alla scuola di un innovatore dell'allenamento del mezzofondo italiano come Carlo Venini) che fu vicino al campione olimpico di Londra '48 negli ultimi mesi della sua vita, nel 1969 (il decesso il 20 dicembre).

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Va bene, ma questo titolo da show televisivo? Discende da una notizia che ci ha colti impreparati: ha aderito alla iniziativa, e ha confermato la sua presenza al vulcanico dott. Aronne Romano, nutrizionista assurto a guru fra VIP, Vippini e Vipponi,  un personaggio che si è guadagnato una straordinaria notorietà proprio "Ballando con le Stelle", un seguitissimo format televisivo. Cubano di origine, de La Habana, italiano di cittadinanza, giocatore di baseball prima, di rugby poi, e...Il nome? Oney Tapia. Vabbuò, e con Consolini e il lancio del disco che c'azzecca, se fa il ballerino? C'azzecca, e come! Oney - atleta non vedente, perse la vista in un incidente di lavoro qualche anno fa - si è messo al collo una bella medaglia d'argento ai Giochi Paralimpici Rio 2016 lanciando il disco a 40.89, preceduto dal brasiliano Alexandro Rodrigo Silva. Sua era stata, qualche settimana prima, la medaglia d'oro ai Campionati Europei (con 42.56), sempre nella categoria F11 (che i regolamenti definiscono Visual Impairment). Ma più che il lancio del disco fu la sua straordinaria abilità di ballerino a propiziargli il successo teleuniversale. Dice: bella forza, è cubano. Sì, ma non tutti i cubani ballano come Oney. Se vi va, guardatelo in questo video diffuso da Raiplay. Il programma è notissimo, ci dicono. Guardate 'sta salsa con Veera Kinnunen, maestra di ballo, campionessa svedese di ballo latino, anche lei notissima.

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Adesso avete capito il significato, anche se un po' contorto, del nostro titolo? Chissà, mentre qualcuno guarderà con nostalgia e ascolterà le belle storie vissute da Franco e Carmelo nello Stadio Olimpico romano e nell'annesso Villaggio, in quei Giochi che, per tanti, sono stati gli ultimi veri, qualcun altro, meglio altra, sognerà di ballare con il salsero italiano che viene da Cuba, il quale però, prima, avrà dato saggio di discobolo. Ci saranno tanti amici: Diego Fortuna e la sua bravissima figlia Diletta che ha vinto sul finire di luglio gli European Youth Olympic Festival, disco, ça va sans dire, primato personale a 50.23, un metro e 41 centimetri meglio della seconda classificata. Ci sarà Domenico Canobbio, camuno, l'unico delle terre comprese fra il lago d'Iseo e quello di Garda, ad aver scagliato il disco a più di 50 metri; era il 1977, la cifra "ella fu immobile e non ha ancora dato il mortal sospiro" come primato bresciano. Noi non sappiamo far di conto, pensateci voi, noi intanto brindiamo ai grandi progressi dell'atletica. Dall'aeroporto di Villafranca, dove si occupa di sicurezza, arriverà una montagna di carabiniere Luciano Zerbini, un altro pezzo di storia del "disco volante".  Questi sono alcuni, ma altri hanno annunciato che verranno, per fare degnissima cornice. Che siano tanti e entusiasti ad innalzare il vessillo dell'atletica, quella che noi vorremmo e che a Castenedolo tengono alto.

Le foto: in alto, Oney Tapia festeggiò così la sua medaglia d'argento ai Giochi Paralimpici Rio 2016, sfoggiando la mascherina paraocchi disegnata appositamente dalle sue figlie. Felice e orgogliosa anche Diletta Fortuna, figlia di Diego, otto volte campione italiano di disco, un primato personale di oltre 64 metri, lei, giovanissima, vincitrice, qualche settimana fa, a Györ, in Ungheria, della medaglia d'oro agli European Youth Olympic Festival.

Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Settembre 2017 12:24
 
Comme d'habitude, la nuova Lettre degli storici e statistici francesi PDF Stampa E-mail
Domenica 03 Settembre 2017 12:22

Comme d'habitude (titolo di una famosissima canzone di uno dei grandi chansonniers francesi, Michel Sardu, chi volesse ascoltare questa bella canzone può entrare su questo indirizzo):

Bonjour à toutes et à tous, A​u nom de la Commission Documentation et Histoire de la Fédération Française d'Athlétisme, j'ai le plaisir de vous adresser la 71ème lettre mensuelle d'informations avec son traditionnel résumé des études réalisées ou mises à jour au cours du mois d'août que vous pouvez consulter plus en détail via le lien suivant : http://cdh.athle.com/

Merci, Monsieur Rossillo.

Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Settembre 2017 09:35
 
Ottanta anni fa a Ginevra la morte del barone Pierre de Coubertin PDF Stampa E-mail
Sabato 02 Settembre 2017 05:50

Ricorre oggi, 2 settembre, l'ottantesimo anniversario della morte del barone Pierre de Coubertin, rinnovatore dei Giochi Olimpici dell'Era Moderna e fondatore del Comitato Olimpico Internazionale. Nato nel 1863 a Parigi, aveva dunque celebrato da poco i 75 anni quando fu colto da un repentino malore mentre passeggiava in un parco di Ginevra.

Un breve ricordo di De Coubertin sarà a lui dedicato oggi, al campo sportivo "Karol Wojtyla" di Gavardo, in provincia di Brescia, durante la seconda edizione dell' European Masters Athletics Teams Meeting "Garda Lake", organizzato dalla Atletica Virtus Castenedolo, socia del nostro Archivio Storico. La manifestazione è inserita, come già lo scorso anno, nel circuito "Sognando Olympia".

Fotografie e testi su questa ricorrenza sono disponibili all' indirizzo www.collezioneottaviocastellini.com/polvere-d-archivio.

Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Settembre 2017 09:46
 
Adolfo Consolini "ospite d'onore" della Atletica Virtus Castenedolo PDF Stampa E-mail
Giovedì 31 Agosto 2017 12:06

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Il nome di Adolfo Consolini, campione olimpico di lancio del disco ai Giochi della XIV Olimpiade dell’Era Moderna Londra 1948, sarà evocato venerdì 8 settembre nel Centro sportivo di Castenedolo, a pochi chilometri da Brescia. L’iniziativa vede compartecipi l’Atletica Virtus (società nata nel 1969, che con una ammirevole continuità ha tenuta sempre viva la passione per lo sport per eccellenza dei Giochi Olimpici) , l’Archivio Storico dell’Atletica Italiana “Bruno Bonomelli” e la Collezione Ottavio Castellini - Biblioteca internazionale dell’atletica. L’idea di questa manifestazione ha preso corpo nell’ambito del Progetto “Sognando Olympia”, che da un paio di anni cerca di mettere insieme una varietà di sport per tener vivo lo spirito olimpico e, possibilmente, trasmetterlo ai giovani, e anche ai meno giovani. L’ospitalità è stata propiziata dalla ormai consueta Festa dello Sport, promossa dall'Amministrazione comunale di Castenedolo, in collaborazione con tutte le società sportive locali.

Perchè il ricordo del grande atleta italiano? Quest’anno ricorre il centenario della nascita, avvenuta il 5 gennaio 1917, a Costermano, località sulla sponda veronese del lago di Garda, sulla strada che porta verso il Monte Baldo. L’iniziativa degli amici di Castenedolo si articolerà in due momenti: alle 18,30, al campo sportivo, atleti, di ieri e di oggi, daranno vita ad una esibizione di lancio del disco sul terreno dello stadio castenedolese. Al termine, in una sala dello stesso centro sportivo, si parlerà di Consolini, uomo e atleta che ha lasciato un'impronta indelebile nella storia dello sport italiano. 

Del "gigante buono", come veniva chiamato nei suoi molti anni di gloriosa attività da lui sempre vissuti con modestia, quasi schivo del successo, questo nostro spazio ha gia' narrato varie volte, a partire dal giorno del centesimo anniversario della nascita, lo scorso 5 gennaio, quando - unici e solitari - alcuni soci dell' A.S.A.I. si presentarono al camposanto di Costermano per deporre una corona di alloro a ricordo. E da qui alla serata castenedolese abbiamo in serbo altre storie. Per quanto riguarda la esibizione - ricordo daremo maggiori dettagli nei giorni a venire.

In alto, la locandina - invito della manifestazione (doppio click per ingrandire l'immagine).

Ultimo aggiornamento Giovedì 31 Agosto 2017 13:09
 
Il vero vincitore è il calabrese Salvatore Massara, un ragazzo che... PDF Stampa E-mail
Sabato 26 Agosto 2017 16:00

 

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Abbiamo ricevuto da uno dei moltissimi che studiano la storia dell'atletica italiana questo ritaglio con una noticina di accompagnamento che inizia così:" Ravanando fra antiche e poco sudate carte, ho trovato questo articolo che mi ha fatto ricordare una persona che ha speso gran parte della sua vita con l'atletica nel cuore. Ve lo giro, nel caso voleste farne qualcosa". La prima cosa che abbiamo fatto è stata di andare a consultare il vocabolario Sabatini Coletti, ma del verbo "ravanare" non abbiamo trovato traccia; abbiamo letto di ravanello o rapanello, ravaneto (si usa per le cave di marmo o di pietra), perfino rave party (festa notturna clandestina, dove di tanto in tanto ci lascia le penne qualcuno), ma di "ravanare" neppure l'ombra. Comunque, il significato, sicuramente dialettale, è chiaro: consultare, scavare, diciamo "tartufare", altro modo di dire ma forse più chiaro.

Con le indicazioni ricevute e con poco sforzo, abbiamo rintracciato l'originale del ritaglio che ci hanno mandato: Atletica, quindicinale della Federazione italiana di atletica leggera, numero 8, 20 aprile 1950, pagina 3. A firma Ferruccio Porta, giudice di marcia che, anni dopo, fu componente della giuria internazionale ai Giochi della XVII Olimpiade Roma 1960, il resoconto della finale nazionale del IV Trofeo Pavesi, che si tenne sulla pista di Lucca, domenica 16 aprile 1950. Protagonista, e vincitore, di quella gara un ragazzo diciottenne che veniva da Vibo Valentia: Salvatore Massara. Chi fu costui? Ve lo racconterà, se avrete tempo e voglia di leggere, un nostro socio che conosce bene la lingua italiana, e che, inoltre, ha conosciuto molto da vicino il soggetto delle nostre attenzioni.

A chi intanto volesse leggere il testo della rivista federale dell'epoca suggeriamo di posizionarsi sul ritaglio, cliccare e ingrandire. Un po' sbiadito ma si legge.

Ultimo aggiornamento Sabato 26 Agosto 2017 16:16
 
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