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Atletica Virtus Castenedolo, cinquant'anni di sfumature biancoverdi PDF Stampa E-mail
Venerdì 22 Novembre 2019 11:28

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Titolo che fa il verso a quelli dei romanzi della scrittrice inglese, londinese di nascita, E.L. James. pseudonimo di Erika Leonard James. La signora ha fatto fortuna con questa serie di romanzi ispirati ai colori (grigio, nero, rosso, una trilogia) che hanno come protagonista Anastasia Steele. Io ho scelto un colore meno cromaticamente definito come il biancoverde. Ma non ho intenzione di scrivere un romanzo, tranquilli. Anche perchè lo hanno già scritto gli amici della Atletica Virtus Castenedolo. Hanno fatto tutto da soli, ci hanno messo cinquant'anni, ma ne valeva la pena. E i colori che li hanno ispirati sono appunto il bianco e il verde.

Domenica mattina le varie «liturgie» consacreranno questi cinque decenni. Una di queste prevede la presentazione del librone autocelebrativo (qui sopra ne vedete la copertina), che riflette appieno il carattere di chi lo ha compilato: scarno di parole, ricco di dati, di foto, di risultati. Così è Erminio Rozzini, così è sempre stato, immutabile. Fu uno dei fondatori dell' Atletica Virtus S.S.Castenedolo, quel novembre 1969. Padrino del battesimo il ciclista Michele Dancelli, gloria sportiva castenedolese. Poche settimane dopo, nel mese di marzo, Michelino iscriverà il suo nome nell'albo d'oro della classicissima Milano - Sanremo, un nome italiano che mancava dal 1953 (Loretto Petrucci). Prima di Dancelli, nientenemo che Eddy Merckx, dopo Dancelli nientemeno che Eddy Merckx (il belga fu sette volte primo su quel traguardo florealcanoro). 

Padrino alla nascita, padrino alle nozze d'oro, domenica mattina, Michele Dancelli. Cinquanta anni di volti, di ragazze e ragazzi diventati adulti, a loro volta madri e padri, storie di vita che si sono intrecciate con il nostro meraviglioso sport, oggi messo a repentaglio dalla insipienza dei più. Preoccupati, talvolta umiliati e avviliti, i gladiatori di Castenedolo, ma non mollano, questi sono i virtussini di oggi, come quelli di ieri. Hanno attraversato tempi buoni e tempi meno buoni, ma non sono mai fatti abbattere. Magari gli si sono piegate le ginocchia ma non sono caduti. E non è che siano a loro risparmiati bocconi amari da inghiottire. Ma hanno trovato la loro forza morale nei giovani che si sono avvicendati in società, li hanno contati: 751, più femmine che maschi. Diciotto titoli italiani in varie categorie, e poi la mietitura di argenti e bronzi, Dieci atleti che hanno vestito la maglia azzurra, grandi soddisfazioni in questi ultimi anni dalla attività Master, perfino due titoli mondiali e otto europei. Si sono occupati di tutte le discipline, ma le alte frequenze cardiache erano per il salto triplo e le prove multiple, adesso c'è il giavellotto. Ma chiunque bussi alla porta della Virtus e voglia praticare una disciplina, trova attenzione, consiglio e un bel pizzico di simpatia.

Domenica ci saranno ospiti importanti. Su tutti Sara Simeoni, accompagnata dal consorte Erminio Azzaro. Poi Sandra Dini, che con Sara ha diviso momenti indimenticabili sulle pedane di mezzo mondo. E poi Magdelin Martinez, che ascoltando Erminio Rozzini si è cavata tante soddisfazioni...triplici. Lui invece non è un ospite, è un uomo che, nella sua stagione atletica, ha permesso alla Virtus Castenedolo di essere la Virtus Castenedolo. Lui è Dario Badinelli. Sarebbe una storia bellissima da raccontare: Erminio Rozzini allenatore, Dario Badinelli atleta. 

Alla Atletica Virtus Castenedolo (da anni nostra socia) giungano i migliori auguri da parte dei soci dell'Archivio Storico dell'atletica Italiana "Bruno Bonomelli". 

Ultimo aggiornamento Venerdì 22 Novembre 2019 16:07
 
Tempo di poca atletica vera, ma di molti rumori elettorali in sottofondo PDF Stampa E-mail
Martedì 19 Novembre 2019 11:11

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La notizia migliore di questo nuovo numero di «Trekkenfild» è che esistono ancora persone interessate all'atletica disposte a mettere mano al portafoglio per sostenere una voce di dibattito, critica, confronto. Queste persone, in maniera diversa, hanno fatto avere a Daniele Perboni e Walter Brambilla, che questo foglio telematico hanno ideato nel 2013, quel tanto che basta per l'acquisto di nuovi strumenti per poter comporre e diffondere il loro lavoro, sostituendo quelli ormai obsoleti. A noi fa davvero piacere, abbiamo un legame di amicizia con i due redattori e tanti punti in comune fra le loro e le nostre attività, noi con lo sguardo rivolto indietro a quello che è stato, loro impegnati sul presente e sul futuro prossimo, che a loro volta diventeranno passato. Il resto, leggetevelo.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 20 Novembre 2019 16:02
 
Le corse a piedi ai tempi della Rivoluzione Francese, la fête de la Liberté PDF Stampa E-mail
Lunedì 18 Novembre 2019 06:00

Numero che farà felici gli appassionati di storia - quella vera - del nostro sport. Alcuni degli argomenti proposti dagli amici francesi nel loro «Lettera» di novembre hanno un taglio decisamente da ricercatori e archeologi dello sport. Lo sapevate che i francesi correvano a piedi in esibizioni organizzate durante gli anni della Rivoluzione francese? D'altra parte anche da noi, durante le grandi feste romane, c'erano corse per tutti, perfino per le prostitute! Non fatevi scappare queste pagine degli amici della Commissione Documentazione e storia della Federazione francese di atletica, vale la pena leggerle, sono un arricchimento del nostro bagaglio cultural-sportivo.

EDITO - C'EST ARRIVÉ EN NOVEMBRE ... 1898
Rédacteur Luc VOLLARD 

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Les règlements des premières années du sport en France, révèlent quelques surprises. Ainsi on pouvait être de nationalité anglaise mais tout de même champion de France. Ce titre, Alfred Adrian Tunmer l’avait déjà emporté à deux reprises au ... en lire plus sur la page d'accueil du site ou dans la colonne de gauche, menu EDITO

ACTUALITES - NON, NOUS N'AVONS PAS COPIE LES BRITANNIQUES A LA FIN DU XIXè SIECLE !

Rédacteur Gérard DUPUY

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S'il est communément admis que les premières courses pédestres disputées en France à la fin du XIXè siècle étaient inspirées de ce qui se faisait outre Manche et plagiaient aussi les courses hippiques, de nouveaux articles vont mettre à mal cette fausse légende ...  en lire plus   http://cdm.athle.com/asp.net/espaces.news/news.aspx

DERNIERE MINUTE - LA FOULÉE VÉNISSIANE

L'AFA Feyzin-Vénissieux co-organise avec la Ville de Vénissieux et  l'OMS de Vénissieux, le 17 novembre prochain la 40ème Foulée Vénissiane, la plus ancienne course du département du Rhône-Métropole de Lyon.

Pour tout complément d'informations :

site de l'OMS de Vénissieux : http://www.oms-venissieux.org/

Site du club : http://afafeyzin.free.fr

INFORMATION - CE SITE EST TENU PAR DES PASSIONNÉS BÉNÉVOLES A 100%

A l'attention de celles et ceux qui ne l'auraient pas déjà fait merci de consulter le texte situé tout au début dans la colonne de gauche de notre site :

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INFOS PRATIQUES : LES REVUES FFA
La revue fédérale Athlétisme Magazine en partenariat avec la BNF a mis en ligne tous les numéros du magazine officiel de la FFA de 1921 à 2000.
Les revues mensuelles fédérales sont accessibles à partir de la page d'accueil du site, colonne de droite.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 18 Novembre 2019 07:09
 
Una grande dimenticata: la corsa dei 60 minuti su pista. Al suo posto, il nulla (2) PDF Stampa E-mail
Lunedì 11 Novembre 2019 11:25

«Ahinoi, l'ora di corsa è sparita come sta sparendo l'atletica in pista!». Riportiamo pari pari le poche ma significative parole che ci ha scritto un amico che opera nel mondo dell'atletica. E sono le stesse che si sentono ripetere spesso nei conversari tra i pochi che ancora guardano il nostro sport con attenzione. Ormai è tutto un riso e fagioli di camminate, passeggiate, corse vertical, corse di traverso, lassù sulle vette lontani dagli occhi di tutti, io ho corso 75 km, allora io 120. Perchè non facciamo anche una corsa all'ingiù, verso il centro della terra, in discesa? Tanto per essere originali. Quella della corsa in discesa non è una battuta, ma bisogna avere la barba bianca per ricordarsene. Nella corsa in montagna degli anni '60 - '80 convivevano e litigavano due correnti di pensiero: chi diceva che questa corsa, in montagna, doveva essere esclusivamente in salita, chi sosteneva la pari dignità di una corsa solamente in discesa, poi c'erano i fautori del compromesso, salita - discesa. Ricordiamo di averne letto sulla più bella rivista dedicata alla corsa che sia mai stata pubblicata, edita in Svizzera, non tanto elegante esteticamente quanto intelligente, parto della fantasia di due corridori - scrittori: Yves Jeannotat e Noël Tamini.

Oggi nel mondo della corsa siamo di fronte ad una pletora di corse, corsette, corsicchie, senza qualità, senza finalità. Attività personale lodevolissima per carità, ognuno faccia quel che vuole, ma l'atletica è un'altra cosa. E quando si fa atletica vera, in pista, spariscono tutti. Sì, dolorosamente, dobbiamo dare ragione al nostro amico: sta sparendo l'atletica in pista.

L'abbiamo tirata in lungo ma lo scopo è solamente quello di presentare la seconda parte del lavoro di Enzo Rivis sull'ora di corsa in pista: stavolta largo ai numeri. Numeri che ci strappano una amara considerazione a supporto della nostra convinzione: ma vi sembra normale che, fra gli uomini, nella lista dei migliori di ogni tempo, che arriva a 19 km e 500 metri, non ci sia un solo atleta, dicesi uno, che abbia ottenuto questa distanza dagli anni '90 in poi? Si salvano le donne grazie a un ambiente - quello di Asti - dove ogni anno si organizza una corsa. E, ci dicono, uno degli animatori è Giorgio Fracchia, figlio di Luciano, l'uomo che girò e collezionò chilometri di filmati di atletica, quel Luciano nostro socio fondatore, persona straordinaria. Giorgio ne ha respirato la grande cultura atletica. Altro centro di cui abbiamo qualche notizia, Belluno. Qua e là qualche sporadica 24 x 1 ora. Non vorremmo far torto ad altri, ma ci pare che après nous, le déluge.

Buona lettura di questi dati, che ormai sembrano reperti storici. Nelle liste compilate da Enzo sono riportate tutte le prestazioni italiane maschili (fino a Km. 19,500) e femminili (fino a Km 16,000), aggiornate al 30 settembre 2019.

 

Cronologia del primato italiano
       
15931m  Giuseppe Gandolfi Milano 13-ago-1911
17592m Carlo Speroni Milano  2-giu-1912
17719m Carlo Speroni Milano 20-set-1913
18060m Carlo Speroni Milano 27-set-1914
18157m Spartaco Morelli Milano 6-giu-1933
18204m Ettore Padovani Bergamo 21-set-1941
18370m Rino Lavelli Milano 13-nov-1955
18649m Giacomo Peppicelli Torino 27-lug-1956
18811m Silvio De Florentis Genova 4-nov-1960
19280m Antonio Ambu Milano 21-ott-1962
19522m Antonio Ambu Schio 17-ott-1965
19532m Antonio Ambu Schio 23-feb-1967
19627m Umberto Risi Roma 26-apr-1970
19853m Giuseppe Cindolo Varese 27-set-1970
19917m Giuseppe Cindolo Roma 7-apr-1974
20341m Franco Fava Roma 12-apr-1975
20416m Franco Fava Roma 9-apr-1977
20463m Giuseppe Gerbi Roma 17-apr-1982
       
Migliori prestazioni ufficiose    
15625m Arrigo Gamba Milano 7-giu-1896
15711m Ettore Zilia Milano 8-ott-1897
16095m Ettore Zilia Milano 18-nov-1898
16560m Edoardo Oderio Torino 16-lug-1899
16862m Giacinto Volpati Milano 1-dic-1901
17153m Giacinto Volpati Milano 11-ott-1903
17459m Ettore Ferri Genova 22-nov-1903
17500m Giacinto Volpati Anversa 30-lug-1904
17622m Giacinto Volpati Doublens 21-ago-1904
17810m Pericle Pagliani Roma 30-dic-1905
       
Indoor:      
14180m Carlo Airoldi Milano 12-gen-1896
14755m Ravasco Milano 19-gen-1896
16055m Gatti Milano 21-gen-1896

 

Migliori prestazioni italiane maschili sull'ora in pista
               
20.483   Giuseppe Gerbi 13-set-55 2 Roma 17-Apr-82
20.467   Loris Pimazzoni 6-lug-56 3 Roma 17-Apr-82
20.416   Franco Fava 3-set-52 1 Roma 9-Apr-77
20.341     Fava   1 Roma 12-Apr-75
20.206   Alessio Faustini 10-giu-60 1 Roma 10-Apr-83
20.151   Massimo Magnani 4-ott-51 4 Roma 17-Apr-82
20.104   Gianni Poli 5-Nov-57 1 Brescia 18-Apr-81
20.070     Fava   - Milano 16-ott-77
20.031   Michelangelo Arena 2-set-53 1 Cassino 8-Apr-78
20.022   Anelio Bocci 7-ago-53 2 Cassino 8-Apr-78
19.990   Claudio Solone 13-Apr-53 1 Bologna 18-Apr-81
19.975     Solone   1 Bologna 14-Apr-84
19.959   Arturo Jacona 25-Nov-57 5 Roma 17-Apr-82
19.951   Orlando Pizzolato 30-lug-58 6 Roma 17-Apr-82
19.950   Pier Mariano Penone 20-ott-54 1 Genova 14-Apr-84
19.944   Giovanni D'Aleo 1-lug-59 7 Roma 17-Apr-82
19.932   Vito Basiliana 27-giu-53 8 Roma 17-Apr-82
19.917   Giuseppe Cindolo 5-ago-45 1 Roma 7-Apr-74
19.897   Giuseppe Pambianchi 27-gen-57 fc Bologna 18-Apr-81
19.881     Solone   1 Bologna 12-Apr-80
19.879   A. Faustini   9 Roma 17-Apr-82
19.869     Poli   1 Legnano 15-Apr-84
19.864     Pizzolato   2 Bologna 14-Apr-84
19.860     Pimazzoni   f Verona 17-ott-81
19.857     Pimazzoni   f Verona 22-ott-83
19.853     Cindolo   1 Varese 27-set-70
19.845     Pambianchi   10 Roma 17-Apr-82
19.844   Giacchino De Palma 21-mag-40 2 Varese 27-set-70
19.807     Poli   1 Brescia 10-Apr-83
19.796   Franco Boffi 2-Nov-58 2 Bologna 18-Apr-81
19.788   Antonino La Mantia 3-lug-50 1 Ferrara 12-Apr-75
19.775   Antonino Mangano 1-dic-50 1 Ferrara 7-Apr-74
19.769   Umberto Risi 31-dic-40 3 Varese 27-set-70
19.747     Poli   1 Brescia 13-Apr-80
19.740     Jacona   1 Novi Ligure 10-Apr-83
19.736     Magnani   fc Bologna 9-Apr-77
19.736   Giuseppe Denti 11-ago-60 1 Bologna 25-Apr-85
19.731     Pimazzoni   f Verona 24-ott-82
19.730     Denti   1 Bologna 10-Apr-83
19.722   A. Faustini   1 Roma 17-Apr-81
19.684     Gerbi   2 Novi Ligure 10-Apr-83
19.678   Mario Vaiani Lisi 27-set-50 2 Roma 7-Apr-74
19.672     Mangano   fc Bologna 9-Apr-77
19.668   Gavino Garau 15-gen-61 2 Bologna 25-Apr-85
19.665     Jacona   2 Roma 9-Apr-77
19.656   Francesco Panetta 10-gen-63 f Milano 30-ott-82
19.652   Albert Rungger 4-mag-52 1 Trento 18-Apr-81
19.650     Penone   3 Novi Ligure 10-Apr-83
19.648     Arena   2 Roma 10-Apr-83
19.636   Luigi Lauro 31-gen-51 1 Bologna 4-Apr-76
19.634     Mangano   2 Bologna 4-Apr-76
19.627     Risi   1 Roma 26-Apr-70
19.626   Renato Lavina 14-lug-56 1 Verona 28-Apr-85
19.625   Alessandro Cervigni 16-Mar-50 1 Ascoli Piceno 9-Apr-77
19.622   Aldo Fantoni 10-mag-60 - Verona 25-Mar-85
19.592   Ranieri Carenza 4-Feb-63 1 Roma ? 14-Apr-84
19.580   Salvatore Bettiol 28-Nov-61 1 Vicenza 14-Apr-84
19.579   Luciano Re Depaolini 31-ott-47 2 Brescia 18-Apr-81
19.557     Magnani   1 Nerviano 4-Apr-76
19.556     Pimazzoni   1 Padova 12-Apr-80
19.553   Paolo Accaputo 20-lug-44 3 Roma 9-Apr-77
19.552   Antonio Ambu 10-mag-36 1 Schio 17-ott-65
19.552     Accaputo   1 Roma 22-Apr-79
19.548     Pizzolato   2 Padova 12-Apr-80
19.546   A. Faustini   - Verona 17-ott-81
19.545     Cindolo   2 Roma 12-Apr-75
19.540   Enrico Ogliar-Badessi 27-Apr-62 2 Brescia 10-Apr-83
19.530     Fantoni   f Milano 25-ott-81
19.527   Mario Binato 22-set-40 1 Padova 16-Apr-72
19.524   Giorgio Paolini 2-ago-54 - Verona 21-ott-79
19.523   Antonio Erotavo 12-gen-54 2 Bologna 10-Apr-83
19.517     Basiliana   3 Bologna 10-Apr-83
19.517   Osvaldo Faustini 25-lug-56 1 Brescia 28-Apr-85
19.514     Erotavo   1 Bari 22-Apr-79
19.506     Pambianchi   3 Bologna 14-Apr-84
19.505   Francesco Valenti 30-set-45 3 Roma 12-Apr-75
19.504     Arena   4 Roma 9-Apr-77
               
               
Migliori prestazioni italiane femminili sull'ora in pista
18.084   Silvana Cruciata 15-Feb-53 1 Roma 2-May-81
17.563     Cruciata   1 Verona 19-Oct-80
17.463   Cristina Tomasini 26-lug-58 - Verona 12-Oct-85
17.409   Alba Milana 17-Mar-59 1 Firenze 14-Apr-84
17.376   Rita Marchisio 13-Feb-50 1 Rieti 24-Apr-82
17.203     Marchisio   - Verona 22-Oct-83
17.180   Margherita Gargano 18-Nov-52 - Palermo 1-gen-75
17.072     Milana   2 Roma 2-May-81
17.034     Marchisio   1 Cuneo 15-Apr-84
17.017   Sabine Ladurner 16-ott-60 2 Rieti 24-Apr-82
16.930   Elisa Stefani 4-mag-86 1 Asti 31-Mar-19
16.916     Gargano   1 Milano 20-Oct-76
16.854   Antonella Bizioli 29-Mar-57 1 Genova 31-Mar-85
16.785     Milana   1 Roma 10-Apr-83
16.712   Anna Villani 21-giu-66 1 Ascoli Piceno 30-Mar-85
16.675   Laura Fogli 5-ott-59 - Verona 17-Oct-81
16.673     Fogli   2 Verona 18-Oct-80
16.590   Rita Grosso 12-mag-64 - Asti 2-Apr-00
16.587   Maria Curatolo 12-ott-63 2 Ascoli Piceno 30-Mar-85
16.570   Stefania Colombo 30-Mar-57 2 Cuneo 15-Apr-84
16.522     Stefani   - Asti 26-Mar-17
16.495     Marchisio   1 Rozzano 9-Apr-83
16.453   Agnese Possamai 17-gen-53 3 Verona 18-Oct-80
16.443     Bizioli   3 Cuneo 15-Apr-84
16.443   Paola Ventrella 11-ago-72 - Asti 1-Apr-07
16.400   Cinzia Passuello 9-gen-71 - Asti 30-Mar-08
16.362     Grosso   - Asti 28-Mar-99
16.358     Marchisio   1 San Cassiano 18-Apr-81
16.356   Sonia Lorenzi 15-set-73 1 Belluno 9-Oct-10
16.340     Ventrella   1 Asti 29-Mar-09
16.323     Tomasini   - Verona 21-Oct-79
16.320     Curatolo   2 Rozzano 9-Apr-83
16.307     Stefani   1 Asti 20-Mar-16
16.305   Emma Scaunich 1-Mar-54 - Verona 22-Oct-83
16.296   Daniela Tiberti 8-Mar-60 - Verona 22-Oct-83
16.285   Maria Pia D'Orlando 2-Nov-34 3 Rieti 24-Apr-82
16.277     Milana   3 Ascoli Piceno 30-Mar-85
16.248   C. Passuello   - Asti 28-Mar-04
16.247     Fogli   - Verona 21-Oct-79
16.239   Monica Panuello 14-Feb-74 - Asti 1-Apr-07
16.231   Paola Moro 14-ago-52 2 Firenze 14-Apr-84
16.205   Maria Grazia Savasta 5-Nov-52 4 Ascoli Piceno 30-Mar-85
16.185   Silvana Cattaneo 2-set-55 4 Cuneo 15-Apr-84
16.184   Giuliana Teo 20-ott-58 1 Trento 14-Apr-84
16.183     Tiberti   3 Firenze 14-Apr-84
16.173   Stefania Disconzi 21-dic-73 - S. Giovanni Lupatoto 26-Sep-04
16.148     Grosso   - Asti 25-Mar-01
16.126     Disconzi   1 S. Giovanni Lupatoto 24-Sep-06
16.122   Silvana Acquarone 18-ago-44 4 Rieti 24-Apr-82
16.052     Disconzi   1 S. Giovanni Lupatoto 25-Sep-05
16.045   Rosanna Debegnak ...... - Verona 22-Oct-83
16.036     Tomasini   4 Verona 18-Oct-80
16.025   Carmela Cannarella 28-Nov-59 2 Genova 31-Mar-85
16.011   Maria Grazia Roberti 10-Dec-66 1 Belluno

18-Oct-92

               
               
Migliori prestazioni maschili 24x1 ora
465.780   Team Secobb   1 Castiglion Fiorentino 2-set-01
453.103   S. Martino Buonalbergo (VR)   1 Verona 18-ott-81
450.905   Libertas Città d. Castello   2 Castiglion Fiorentino 2-set-01
448.004   G.S. PAF Alitrans (VR)   1 Verona 87
447.106   G. S. Miglioranza (VR)   1 Verona 21-ott-79
446.026   A.D. Banca Cattolica Veneto (VI)   1 Verona 84
444.742   G. S. Eccocasa GAAC (VR)   2 Verona 21-ott-79
444.119   Alitrans Cesarin GAAC (VR)   2 Verona 84
442.257   A.D. Banca Cattolica Veneto (VI)   1 Verona 85
442.231   Alitrans Cesarini-Gaac (VR)   1 Verona 23-ott-83
               
Migliori prestazioni femminili 24x1 ora
373.902   San Martino Buon Albergo (VR)   1 Verona 23-ott-83
358.080   Miglioranza Siatletica (VR)   1 Verona 80
345.594   Oliver Femminile   1 Saronno 12-giu-16
340.569   Oliver Femminile   1 Saronno 14-giu-15
339.335   La Rustica Marmi Volargne (VR)   1 Verona 21-ott-79
335.327   Italprogetti (MI)       71
334.207   Oliver Femminile   1 Saronno 8-giu-14
332.880   Oliver Team   1 Saronno 9-giu-19
330.189   Oliver Femminile   1 Saronno 11-giu-17
328.356   Oliver Femminile Area Sport   1 Saronno 9-giu-13
Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Novembre 2019 18:24
 
Una grande dimenticata: la corsa dei 60 minuti su pista. Al suo posto, il nulla (1) PDF Stampa E-mail
Mercoledì 06 Novembre 2019 13:00

Il titolo sembra la fotocopia di quello che faceva bella mostra nella seconda pagina del Bollettino ASAI che pubblicammo, a stampa, nel luglio del 2004, per celebrare i nostri primi dieci anni di vita (adesso siamo a venticinque). Diceva quel titolo:«Ora di corsa in pista: una gara dimenticata». Appunto, son passati quindici anni, ma di questa affascinante gara, ad alto valore tecnico tra l'altro, si son perse le tracce. Abbiamo chiesto al nostro socio Enzo Rivis, che anche quindici anni fa si era cimentato in una ricerca sulla corsa di un'ora in pista, di aggiornare quel lavoro. Aggiornare? Con che? Il malcapitato ha scartabellato, chiesto a destra e a sinistra, ma di gare di questo tipo manco l'ombra. Per aggiungere qualcosa di nuovo, Rivis si è «inventato» di fare una classifica delle gare a squadre, quelle 24 x 1 ora che, qua e là, si organizzano ancora.

Non ci meraviglia. La nostra atletica - in generale, non in maniera circoscritta all'Italia solamente, che comunque va solo a rimorchio - è alla spasmodica ricerca di qualcosa di nuovo, di eclatante, che attiri le masse (ma quando mai?). Grandi innovazioni: basta marcia 50 km, bisogna o ridurre o cancellare, dictat federomondiale. Noi, nel nostro povero linguaggio imparato alle elementari e poi alle medie, lo chiamiamo volgarmente «ricatto», quello della televisione che dice che la gara è troppo lunga, che questi sculettatori fanno ridere, che la gente (la gente? chi?) non li vuol vedere. E allora il Comitato olimpico internazionale ricatta la Federatletica mondiale: o riducete o vi cancelliamo. Per carità: ci genuflettiamo al Divino Potere televisivo. Oggi è la marcia nel mirino (lo he sempre stata, in verità), domani sarà il martello, poi il salto triplo (innaturale, lo hanno già detto). Ora di corsa? Ma siete matti? Intanto stanno facendo di tutto per mandare in soffitta per sempre metro e cronometro, basta con 'ste liste di tempi e di misure, che palle 'sti statistici!

Sapete quante prestazioni sono entrate nella lista delle migliori conseguite da atleti italiani negli ultimi 20 - 25 anni? Non ve lo diciamo, scopritelo da soli alla prossima puntata, quando vi daremo le liste compilate dal bravo Rivis, che intanto ringraziamo.

 

Le tradizioni sono antiche, il presente non esiste

di Enzo Rivis

L’ora di corsa in pista ha antiche tradizioni. Già si correva a fine del secolo scorso.  Carlo Airoldi è stato il primo primatista italiano con Km 14,180, risultato ottenuto a Milano, al coperto, nel velodromo di Foro Bonaparte, il 12 gennaio 1896. Distanza superata ben due volte in una settimana, sempre in gare indoor a Milano, da L. Ravasco (il 12 gennaio) e da Guido Gatti (il 20 gennaio), rispettivamente con Km 14,755 e Km 16,055. Mentre all’aperto, nello stesso anno, Arrigo Gamba arrivò, il 7 giugno, nel capoluogo lombardo a Km 15,625 (altre fonti riportano Km 15,425).

Alla fine del XIX secolo, la migliore prestazione italiana era già arrivata a Km 16,560 (Edoardo Oderio a Torino il 16 luglio 1899).

Negli anni a cavallo del 1900 l’ora era la gara di lunga distanza più corsa, tanto è vero che la migliore prestazione italiana, seppure ufficiosa, è stata migliorata diverse volte, soprattutto da Giacinto Volpati che, l’ultima volta, a Doublens il 21 agosto 1904, corse Km. 17,622. Risultato poi migliorato da Pericle Pagliani, a Roma, il 30 dicembre 1905 con Km. 17,810.

Bisogna attendere il bustocco Carlo Speroni per superare i 18 km: a Milano, il 27 settembre 1914, corre Km 18,060, tredicesima prestazione europea tra i dilettanti (con record mondiale sui 20 Km con 1h06:36.0, non omologabile perché registrato solo da due cronometristi). Passaggi : Km 9,199 (30 minuti), 32:43.2/5 (10000m) e 49:31.0 (15000 metri).

Carlo Speroni (nato a Busto Arsizio il 13 luglio 1895) fu il più forte fondista italiano tra il 1912 e il 1925. Vinse 12 titoli italiani, ma fu sempre sfortunato nelle sue partecipazioni olimpiche. Nel 1912 si ritirò a Stoccolma nella maratona: era quinto a metà gara (Km 20,100) e ancora sesto al 35esimo Km (in 2h21:25). Nel 1920, ad Anversa, sui 5mila metri, vinse la batteria davanti a Paavo Nurmi, poi in finale fu settimo.  Si ritirò (sia sui 10000m che nella corsa campestre) a Parigi, nel 1924.

Il record di Speroni fu migliorato molti anni dopo, il 6 giugno 1933, all’Arena di Milano da Spartaco Morelli: Km 18,157. Poi proseguì fino ai 20 km, e migliorò anche la prestazione di Speroni su quella distanza con 1h06:22.2/5, a meno di 2 minuti dal record mondiale di Paavo Nurmi (1h04:38.4).

I 19 Km sono stati superati per la prima volta da Antonio Ambu, a S. Donato Milanese, il 21 ottobre 1962. Ambu (nato a Cagliari il 10 maggio 1936) è stato il più forte fondista italiano negli anni ’60. Alla fine del 1968 sono suoi i record italiani sui 5000m (13:50.8 a Grosseto il 27 luglio1965), sui 10000m (29:09:2 a Milano il 9 ottobre 1965) e le migliori prestazioni sull’ora, 20000m, 25000m e 30000m (Km 19,532, 1h01:28.8, 1h18:23.0 e 1h35:30.0, tutte ottenute nella stessa gara a Schio il 17 ottobre ‘65). E 2h18:04 nella maratona corsa a Boston il 19 aprile ‘67.

Dopo il primato ottenuto da Giuseppe Cindolo di Km 19,917, a Roma il 7 aprile 1974, è Franco Fava il primo a superare la barriera dei 20 Km (Km 20,341), il 12 aprile 1975. Con questa prestazione Fava è anche il settimo nelle liste mondiali di ogni tempo sulla distanza (la migliore era l’olandese Jos Hermens con Km 20,907). Fava migliorerà ancora la sua prestazione con Km 20,416 (58:43.8 al passaggio dei 20000m, nuova miglior prestazione italiana, tuttora valida), a Roma il 9 aprile 1977.

Quest’ultimo risultato è stato poi migliorato da Giuseppe Gerbi che a Roma, il 17 aprile 1982, arrivando secondo dietro all’australiano Robert De Castella, ottenne Km 20,483, tuttora la migliore prestazione italiana.

Anche tra le donne si è avuto un importante risultato il 2 maggio 1981, a Roma, con Silvana Cruciata che ha corso Km 18,084, a quel tempo miglior prestazione mondiale, rimasta tale fino al 7 agosto 1998, quando Tegla Loroupe corse in un’ora Km. 18,340. Il risultato della Cruciata rimane comunque ancora miglior prestazione europea.

La gara è stata una classica del calendario nazionale primaverile fino al 1985. La corsa si disputava nello stesso giorno in tutte le Regioni italiane ed era valevole come prova di Campionato italiano di società. Da quando questa competizione è stata tolta dal calendario non si sono più ottenuti risultati significativi e i nostri migliori atleti non si sono più cimentati su questa distanza. Tanto è vero che il risultato di Giuseppe Gerbi non è certo confrontabile con la miglior prestazione italiana attuale sulla mezza maratona di 60:20 ottenuta da Rachid Berradi il 13 aprile 2002 alla Stramilano. Risultato equivalente a circa Km 20,982 sull’ora. Stiamo però confrontando strada e pista.

Se prendiamo in esame gli atleti italiani con un tempo sulla mezza maratona (la gara che per la distanza più si avvicina a quella dell’ora) inferiore a 62:00, nessuno dei 22 “performers” ha anche un risultato nell’ora di corsa. Per trovare il primo dobbiamo scendere a Gelindo Bordin, presente nella mezza maratona con 62:06 e nell’ora di corsa con Km 19,475.

 Se leggiamo la cronologia del record mondiale possiamo leggere i nomi di importanti atleti, come Jean Bouin (Km 19,021 nel 1913), Paavo Nurmi (Km. 19,210 nel 1928), Emil Zatopek (Km 20,052 nel 1951), Gaston Roelants (Km 20,784 nel 1972). Attualmente la miglior prestazione mondiale è di Haile Gebrselassie con Km. 21,285, ottenuta a Ostrava il 27 giugno 2007. E’ chiaro che l’attuale valore tecnico di questa prestazione è, per esempio, inferiore alla miglior prestazione mondiale nella mezza maratona (in cui i Km sono 21,098) ottenuta da Abraham Kiptum, a Valencia il 28 ottobre 2018, con 58:18.

Altrettanto si può dire in campo femminile, dove la migliore prestazione mondiale è di Dire Tune (Km 18,517) ottenuta a Ostrava il 12 giugno 2008, mentre il primato mondiale sulla mezza maratona è di Joyciline Chepkosgei con 1h04:51, ottenuta sempre a Valencia il 22 ottobre 2017. Le strade della bella città valenciana sembrano particolarmente adatte a correre forte.

(segue)

Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Novembre 2019 16:32
 
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