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Rinfreschiamo la memoria a quelli meno rapidi a mettere la mano al borsellino PDF Stampa E-mail
Venerdì 26 Gennaio 2018 08:00

Rammentiamo ai soci che ancora non avessero provveduto l'obbligo di versare la quota annuale, stiamo parlando dell'anno 2017. Infatti, in base allo Statuto approvato nel 2016 nella Assemblea Straordinaria tenuta a Firenze,  si è soci effettivi dell'Archivio Storico dell'Atletica Italiana "Bruno Bonomelli" con il versamento della quota annuale di Euro 50, somma ormai "immobile" da anni. Vogliamo sperare che chi non ha ancora ottemperato si metta in regola quanto prima. Coloro che alla data del 31 marzo 2018 non avranno versato la prevista quota verranno depennati dall'elenco dei soci. Sarebbe anche buona abitudine - peraltro prevista nel nostro Statuto - che chi non intende continuare la sua adesione alla A.S.A.I. ce lo faccia sapere con una lettera o con una email.

I dati per il bonifico bancario sono disponibili qui (Benvenuti in ASAI); le norme dello Statuto sulla obbligatorietà della quota invece a questo indirizzo (Titolo III, I soci iscritti).

Ultimo aggiornamento Sabato 27 Gennaio 2018 09:24
 
Trenta anni, cento numeri del Bollettino storico-statistico: enhorabuena AEEA! PDF Stampa E-mail
Venerdì 19 Gennaio 2018 08:15

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Domani pomeriggio, sabato, a partire dalle ore 17, nella sede della Real Federación Española de Atletismo, a Madrid, si terrà la Assemblea generale ordinaria della Asociación Española de Estadísticos de Atletismo (AEEA), il corrispondente del nostro Archivio Storico in chiave iberica. Con gli amici spagnoli abbiamo ottima relazione da parecchi anni, con l'unico rammarico di non aver mai potuto realizzare qualche lavoro in comune, come abbiamo proposto in alcune occasioni presenziando alle loro assemblee. E gli argomenti non mancherebbero, storicamente Italia e Spagna a livello atletico, tanto federale quanto di club, hanno avuto un ricco capitolo di incontri internazionali, scambi, ecc.

Quella di domani è una tappa importante per i soci della AEEA: taglieranno il traguardo dei 30 anni di esistenza e, con l'occasione, presenteranno anche il centesimo numero del loro bollettino storico - statistico, del quale riproduciamo le copertine a corredo di queste righe. La collezione completa dei bollettini della AEEA è disponibile presso la "Collezione Ottavio Castellini - Biblioteca internazionale dell'atletica", a Navazzo; nella stessa biblioteca, che funziona anche come sede dell'A.S.A.I., sono disponibili i numeri dei bollettini dopo lo spostamento da Firenze a Navazzo, pubblicazioni di proprietà dell'Archivio Storico.

In serata, conclusa la Assemblea, durante la consueta cena, si celebreranno i 100 anni della Federazione madrilena, con la presenza di atleti che hanno fatto la storia dell'atletica della capitale spagnola.

Cogliamo l'occasione per inviare ai nostri amici spagnoli i migliori auguri e i nostri complimenti per il loro lavoro. Enhorabuena!

Ultimo aggiornamento Venerdì 19 Gennaio 2018 09:23
 
Vuoi diventare atleta? Formule magiche? No, segui i consigli di Luigi Facelli PDF Stampa E-mail
Giovedì 18 Gennaio 2018 18:26

Il sito della "Collezione Ottavio Castellini" ha pubblicato oggi la recensione di un raro libretto edito a Torino nel 1934. Titolo: "Come si diventa atleta". Autore un grande dell'atletica italiana: Luigi Facelli, quattro partecipazioni in altrettanti Giochi Olimpici (1924 - 1928 - 1932 - 1936), quattro finali disputate (400 metri ostacoli e staffetta 4 x 400), un Campionato d'Europa (Torino 1934, finalista). Se avete interesse, potete leggere la recensione su questo indirizzo. La curiosità sarebbe di conoscere i "consigli" di Facelli...chiederemo al proprietario della pubblicazione, non si sa mai.

Ultimo aggiornamento Giovedì 18 Gennaio 2018 19:06
 
Trekkenfild, periodico online inizia il suo sesto anno di r-esistenza PDF Stampa E-mail
Martedì 16 Gennaio 2018 09:50

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Abbiamo ricevuto il primo numero (progressivo 55) del 2018 della pubblicazione "Trekkenfild", periodico online interamente dedicato all'atletica. Vide la luce nei primi mesi del 2013 per volontà di Daniele Perboni e Walter Brambilla, due "attenzionati" da parecchi anni nel non vastissimo cerchio poco magico del nostro sport. Stravedono per la corsa campestre, parlano solamente di quello che gli pare, soprattutto scrivono e commentano di quello che vedono con i loro occhi, al contrario dei giornalisti da tavolino maghi del copia-incolla, non si genuflettono ai poteri forti. 

Già in passato, in questo nostro spazietto, abbiamo dato notizia di "Trekkenfield". All'alba del sesto anno di pubblicazione segnaliamo questo nuovo numero. Se avete voglia e tempo, leggetevelo. In più è anche "agratis", condicio sine qua non per molti spendaccioni del trekkedfild casalingo.

Ultimo aggiornamento Martedì 16 Gennaio 2018 16:09
 
Ricordiamo Aldo con un suo articolo sul lancio del giavellotto in Finlandia PDF Stampa E-mail
Mercoledì 10 Gennaio 2018 07:17

"Quest'anno, per ricordare mio fratello, ho pensato ad un articolo che scrisse nel 1994 in occasione dei Campionati Europei di atletica. Lo lessi a suo tempo, appena vide la luce, rileggerlo ogni volta mi provoca...lascio immaginare a voi". Questo ha scritto don Alessandro Capanni nella lettera che invia ogni anno, dal 2008, per ricordare la Messa annuale in suffragio di suo fratello Aldo e nostro compagno di viaggio nella avventura dell'Archivio Storico dell'Atletica Italiana. Alessandro, di solito, accompagna la sua lettera con una foto, un articolo scritto da Aldo, un oggetto. Nel rispetto della sua scelta riproduciamo quell'articolo che fu a lui commissionato dalla rivista federale, come spiegava lo stesso Aldo nelle righe che precedevano il commento alla gara di lancio del giavellotto. A corredo del testo una foto del giavellottista finnico Seppo Räthy e il logo dei Campionati Europei Helsinki '94.

Scrisse Aldo Capanni:

Nell'agosto del 1994 andai in Finlandia a vedere i Campionai Europei di atletica, con un altro caro amico, Beppe Ocello. Al ritorno Ottavio Castellini, dovendo completare alcune cronache giornaliere della rivista federale "Atletica" che allora dirigeva, sapendo che ero stato spettatore dei Campionati, mi chiese dei pezzi brevi per riempire i "buchi" che doveva colmare per finire il numero di commento ai Campionati. Quei buchi furono riempiti con i pezzi che seguono.

 

8 agosto: giavellotto, o...della religione

 

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Questo...non è un pezzo come un altro: è una cosa un po' strana.

Devi parlare del giavellotto, ed allora dovresti dilungarti sul redivivo Steve Backley, campione uscente e vincitore un po' a sorpresa, o su Seppo Räty, stagionato leone finnico, oppure ancora su Jan Zelezny, primatista mondiale in carica, grande prima e dopo i campionati, ma non in questo fondamentale appuntamento della stagione, e invece...

Invece capita che sei in Finlandia a vedere i Campionati.

Chiunque apra un libro di storia dell'atletica leggera (non sono poi molti in verità), chiunque si sia un minimo appassionato a questa disciplina, chiunque, infine, abbia ascoltato almeno con un po' di attenzione i soliloqui (o vaniloqui, o sproloqui...) dei cronisti televisivi, non può non ricordare quale sia stato l'apporto dei finlandesi al lancio del giavellotto, quale l'importanza che essi attribuiscono a questo esercizio, quale il rilievo che esso riveste per un intero popolo.

Queste cose le leggi, le ascolti, le assimili anche, ma rimangono inevitabilmente confinate in un angolo della memoria, come uno dei tanti luoghi comuni che affollano già dopo pochi anni di vita i nostri "chips" e "microchips" cerebrali.

Poi vai in Finlandia. Assisti ai primi due giorni di gara, con tanti posti in tribuna desolatamante vuori, e tanti salaci commenti sulla,,,diluizione del programma di gara che ha scoraggiato e tenuto lontano anche i "nativi", infine arriva il giavellotto! E te accorgi subito arrivando allo stadio, perchè non si passa neppure a piedi da nessuna parte! Perchè il cartellone dei boiglietti di vendita, rigorosamente al suo posto nei giorni precedenti, è stato ammainato! Perchè quando, dopo innumerevoli sforzi per farti largo in ogni metro quadro di terreno e sali le scale, affacciandoti all'anello delle gradinate, lo spettacolo è palpitante! I posti liberi dei giorni precedenti si sono trasformati nel pienone più completo, e per ogni dove, in alto, in basso, davanti e dietro sventolano bandiere bianche con la croce azzurra!

Inizia la gara, ed ogni lancio è una festa, ma quando tocca a lui, l'uomo di casa, è l'apoteosi, l'osanna, la partecipazione di un intero popolo al gesto sportivo di un suo rappresentante che in quel momento incarna tutti i finnici e il loro desiderio di veleggiare lontano insieme ad una lancia di metallo vuota. È il quinto lancio, il sorpasso, la medaglia d'argento di Seppo Räthy sopravanzando Zelezny e facendo sognare anche il sorpasso finale, verso la vittoria, qui, con quell'ultimo lancio che tutti aspetteranno troppo invano!

Ecco, questo è il lancio del giavellotto in questa terra del nord: è una religione laica, ma che religione! Un rito dove chi assiste partecipa davvero con il cuore, vive, palpita, si esalata, si deprime. E un solo grande rimpianto: non avere avuto la ventura di vedere lui, il rappresentate, l'incarnazione, l'eroe arrivare al massimo, alla vittoria, qui nella sua nazione, fra il suo popolo. Peccato, sarà per un'altra volta. Perchè inevitabilmente ci sarà sempre un' altra volta, in Finlandia per il lancio del giavellotto.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Gennaio 2018 11:46
 
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