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Roberto Luigi Quercetani, il Dante Alighieri dell'atletica PDF Stampa E-mail
Mercoledì 03 Maggio 2017 09:25

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In questa fotografia scattata dal socio Marco Peiano a Firenze, nella sala riunioni allo Stadio Ridolfi, lo scorso anno, in occasione della nostra Assemblea, è concentrato l' 80 per cento - stima per difetto - della Cultura atletica. Avete letto bene: C maiuscola. Due persone straordinarie che ci onoriamo di annoverare fra i "nostri": a sinistra Marco Martini, vicepresidente della A.S.A.I. "Bruno Bonomelli", e Roberto L. Quercetani, primo presidente nel 1994 e poi presidente onorario. Ci siamo ricordati di questa foto, che, tutti insieme, desideriamo dedicare oggi, 3 maggio 2017, a Roberto, in occasione del suo 95esimo compleanno. Auguri Roberto, con affetto, ringraziandoti di tutto quello che ci hai insegnato, tramandato, soprattutto per i valori di cui sei stato portatore nel nostro mondicciolo sportivo. E mentre vediamo ogni giorno proseguire inesorabile la demolizione dello sport che amiamo (o abbiamo amato?) da parte di profittatori, somari, talvolta persino volgari ladroni degni della storia di Alì Babà e delle patrie galere, e dobbiamo sorbirci le tiritere di ridicole commissioni etiche create ad hoc per spostare l'attenzione su argomenti diversivi (politica docet, nello sport è anche peggio), ci è di grande consolazione il tuo insegnamento indiretto attraverso il tuo esempio, la tua rettitudine, i tuoi studi e i tuoi libri, i tuoi aneddoti, la tua lucida e distaccata capacità di analisi del presente e di relazione col passato.

Ti auguriamo una serena giornata, accanto alla signora Maria Luisa.

Per celebrare, a modo nostro, il compleanno di Mastro Roberto, fiorentino errante nelle piste di atletica di tutto il mondo, abbiamo deciso di prenderci la libertà di pubblicare un brano scritto da Gianni Brera per la prefazione del libro "Atletica mondiale 1864 - 1968 ". Per i tipi della casa editrice Longanesi, questa fu la prima edizione italiana del testo (da lui scritto direttamente in inglese) che Roberto pubblicò nel 1964 con la Oxford University Press. L'anno dopo il libro fu tradotto in finlandese, una delle culle dell'atletismo mondiale (scusate: avete notizia che esista ancora l'atletica in Finlandia?), e, finalmente nel 1968, Brera, che era direttore della collana "La nostra via sportiva" per Longanesi, lo fece conoscere agli italianucci quasi del tutto digiuni dell'idioma di Albione (oggi siamo all'opposto, facciamo scempio della nostra lingua in ossequio agli allevatori di pecore Suffolk), figuratevi di quello dei temerari Vikinghi dei Paesi Scandinavi.

Scrisse - noi qui prendiamo solo alcuni brani delle sei pagine - Gianni Brera, il 25 giugno 1968, da Sant'Ambrogio di Bosisio Parini:

"...Roberto L. Quercetani, è nato a Firenze nel 1922. Appartiene a quel miracoloso genus tuscorum che tanto spesso confonde gli etnologi, autorizzando i razzisti alle più arbitrarie conclusioni: Dante, mediterraneo e addirittura semita; Leonardo, sicuramente nordico; Michelangelo, a mezzo fra Dante e Leonardo, però mesaticefalo; la folgorante maturazione dei toscani a una civiltà-guida nel mondo medioevale derivata da un ibrido evidente fra i resti del tempo classico, non tutti mediterranei, i dinarici della Padania e i lombardi venuti di Scandinavia nel sesto secolo; isole nordiche inspiegabili agli antropologi ancor oggi, che tutti dovrebbero sapere come per quasi mille anni siano state rifornite le cave e le miniere di splendidi esemplari germanici.

Roberto Quercetani ha la fronte alta e bozzuta, un bel testone rotondo, il colorito roseo del celta come si ritrova in certe zone della Gran Bretagna. La prima volta che l'ho visto portava occhiali cerchiati di metallo e stranamente mi ha ricordato Joyce. Veniva a conoscere il direttore del quotidiano sportivo che aveva accettato di pubblicarne ogni mese le inappuntabili classifiche di atletica leggera. Era timido: aveva assai più del topo di archivio che non del giornalista sportivo.

In effetti, non era giornalista. Quercetani, non conosceva l'atletica se non traverso le sue aride cifre stagionali. Mi ha confessato di aver visto ben poche riunioni, di non saper distinguere una stile di corsa, di lancio o di salto. Aveva preso a raccogliere i dati dell'agonismo atletico con lo stesso spirito minuzioso, anzi pignolo, d'un filatelico. Per una sorta di curiosa trasposizione, gli atleti di tutto il mondo erano rappresentati ai suoi occhi da numeri, che esprimevano tempi o misure...Il suo stesso modo di esprimersi era inconsueto se non estraneo al linguaggio sportivo: era praticamente un gergo tipico delle riviste specializzate d'oltre oceano...lui di quelle riviste era il corrispondente europeo. Le sue classifiche venivano puntualmente pubblicate su quelle riviste...e lui riprendeva le loro, e le smistava un po' in tutto il mondo. Aveva corrispondenti in Gran Bretagna, Svizzera, Germania, Scandinavia...L'atletica è davvero culto dell'uomo: dilatando le cifre a più nobile discorso, Quercetani assurge a umanista squisito".

Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Maggio 2017 10:31
 
Un salto nel lontano 1908 in Francia: leggetelo sul sito della Commission Documentation et Histoire PDF Stampa E-mail
Martedì 02 Maggio 2017 13:47

Appuntamento imperdibile con la "Lettre" dei nostri amici francesi che si occupano di storia e statistica per conto della Federazione francese. Ieri hanno festeggiato anche loro la giornata del lavoro, ma oggi, puntualissimo, Gilbert Rosillo ci ha spedito il "memo" per ricordarci le loro novità sul loro sito Internet.

 Bonjour à toutes et à tous, A​u nom de la Commission Documentation et Histoire de la Fédération Française d'Athlétisme, j'ai le plaisir de vous adresser la 67ème lettre mensuelle d'informations avec son traditionnel résumé des études réalisées ou mises à jour au cours du mois d'avril que vous pouvez consulter plus en détail via le lien suivant :http://cdh.athle.com/

Luc Vollard ci regala delle gustose notizie su un grande personaggio dell'anno 1908, anno olimpico. Non vogliamo togliervi il gusto di scoprire di chi si tratta, leggete le poche righe di Luc. Chissà, magari nei prossimi giorni, avremo qualche aggiunta da proporvi...

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L’histoire de l’athlétisme français regorge de champions très précoces mais le cas de Pierre Failliot est peu courant car c’est bien un excès d’autorité parentale qui nous a peut être privé d’un médaillé olympique ! Né en 1889, le sociétaire du Racing Club de France est en effet encore junior en 1908 alors que se profile à l’horizon les Jeux Olympiques de Londres. Le 31 mai, à la Croix-Catelan, son club organise le XVème prix Blanchet et le compte rendu de l’Auto évoque la présence de plusieurs milliers de spectateurs. Ils ne seront pas déçus par le spectacle et notamment par le 400 m où 12 partants se présentent sur la piste en herbe  du bois de Boulogne.
Failliot va pouvoir compter sur l’aide de Charles Poulenard, athlète très polyvalent mais aussi personnage haut en couleurs, d’autant plus que l’épreuve est encore disputée à cette époque en ligne et non pas en couloirs. L’objectif est simple : améliorer le record de France de Marc Bellin du Coteau établi en 1904 en 50’’0. Poulenard s’acquitte parfaitement de sa tâche au point d’égaler le record à l’arrivée, mais Faillot est loin devant et en 49’’0 pulvérise l’ancienne marque, avec un temps qui peut être considérer comme un officieux record du monde junior.
Il ne verra pas hélas la cendrée de White City mais son niveau aurait pu lui permettre d’atteindre la finale des JO, une course rocambolesque dont le vainqueur Carpenter sera disqualifié en raison de manœuvres illicites. L’épreuve recourue … avec un seul athlète, les Américains la boycottant en signe de protestation. Le règlement sera par la suite modifié et on courra dorénavant le 400 m en couloir. Failliot connaîtra une seule sélection internationale pour l’édition suivante des Jeux, et il reviendra en 1912 de Stockholm avec l’argent du 4 x 400 où il fit équipe avec Lelong, Schurrer et … Poulenard. Comme d’autres à l’époque, il sera aussi à plusieurs reprises sélectionné en équipe de France de Rubgy, sa vitesse et son gabarit faisant des ravages dans les défenses adverses au point d’être surnommé ’’l’autobus’’ !
(Crédit photos La Vie au Grand Air).
Rédaction Luc Vollard
Ultimo aggiornamento Martedì 02 Maggio 2017 14:31
 
Materiale europeo e nazionale cercasi per una ricerca dei nostri amici del Gruppo statistico polacco PDF Stampa E-mail
Martedì 02 Maggio 2017 07:21

Rinnoviamo l'invito: chi avesse liste, progressione dei primati, o altro materiale riguardante la categoria juniores (quella che oggi con un cambiamento epocale viene definita "U20") è invitato a segnalarcelo. Sarà nostra premura prendere contatti e verificare modi di trasmissione (fotocopie, formato elettronico, ecc.).  Questo materiale serve ai nostri amici del Gruppo degli statistici polacchi che stanno lavorando a un libro su questo argomento. Indirizzare eventuali risposte a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

We are looking for historical European Junior Statistics: Rankings, European Records progression, ecc. The Polish Statisticians are working on a book on this subject. Please contact Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Ultimo aggiornamento Martedì 02 Maggio 2017 07:34
 
Per chi ha una mezz' oretta di tempo da spendere: il filmato della Assemblea A.S.A.I. a Piacenza PDF Stampa E-mail
Lunedì 01 Maggio 2017 18:23

https://www.youtube.com/watch?v=Kj81dBbH-ks&feature=share

Questo indirizzo vi invia al filmato realizzato dal socio Elio Forti nell'Auditorium del C.O.N.I. a Piacenza domenica 23 aprile. Buona visione...a chi ha voglia di vederlo!

Ultimo aggiornamento Lunedì 01 Maggio 2017 18:27
 
Auguri Elio, che oggi tu possa essere sereno circondato dalle molte persone che ti vogliono bene PDF Stampa E-mail
Lunedì 01 Maggio 2017 04:00

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Un augurio soprattutto di serenità. Lo inviamo, tutti insieme, al nostro socio Elio Forti, che oggi ricorda il suo compleanno. Alcuni di noi gli saranno vicini, nella trasferta a Guidizzolo, provincia di Mantova, sulle cui strade andrà in scena la 44esima edizione della "Camminata della salute", una delle numerossime occasioni di muoversi in compagnia di tanti altri, sgambettata che fa parte del calendario dell'Hinterland Gardesano, un organismo nato molti anni fa e che ha riunito organizzatori di camminate del lago di Garda e dintorni. Elio non vuole tanto ricordare il suo compleanno quanto celebrare la memoria della amatissima moglie Clara, mancata per un inatteso arresto cardiaco all'inizio di febbraio. Una perdita che non può essere sanata nel cuore di Elio e dei figli Stefania e Marco. La signora Clara era sempre stata molto attenta anche alle vicende del nostro Archivio, la cui dimora è a Navazzo, a poche decine di metri dalla casa Forti. Clara spesso se ne è presa cura.

Cercheremo, con la nostra povera presenza, di essergli vicino, augurandogli che il peso che sente nel cuore sia oggi un po' più lieve. E con noi, ci saranno molti dei podisti del GS Montegargnano, altra "creatura" della passione per la corsa che Elio ha sempre avuto; oggi il gruppo conta circa 130 aderenti. Lui, con altri amici locali, fu l'iniziatore di quella che oggi conosciamo come "Diecimiglia del Garda", che quest'anno raggiungerà la 44esima edizione consecutiva. Segnatevi la data: domenica 6 agosto. In questo piccolo borgo aggrappato al monte tutti sono benvenuti.

Nella foto, Elio e Clara pochi anni fa durante una cena con amici al ristorante "Sostaga" di Navazzo (prende il nome da una frazione posta in un angolo meraviglioso con vista sul lago di Garda).

Ultimo aggiornamento Domenica 30 Aprile 2017 20:19
 
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