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Le nostre compilazioni dei migliori atleti italiani nelle gare al coperto PDF Stampa E-mail
Martedì 07 Gennaio 2020 16:34

Le prime compilazioni che offriamo ai nostri lettori sono quelle in pista coperta, precisamente quelle che riguardano le liste dei migliori atleti e atlete italiani attraverso il tempo. L'attività atletica invernale al coperto non ha una storia lunghissima: quest'anno si può celebrare il cinquantesimo Campionato italiano, essendo nato nel 1970, sui legni della pista che veniva montata ogni inverno all'interno della Fiera di Genova. In precedenza si erano avute sparute esperienze in piccoli impianti, qua e là (perfino un maneggio per i cavalli nei primi anni '50 a Brescia), oppure partecipazioni dei migliori italiani in gare all'estero, fin al primi anni del Novecento con la lunga trasferta americana di Emilio Lunghi (1909). Poi vennero i campioni olimpici Ugo Frigerio a metà degli anni '20  e Luigi Beccali nel '30, entrambi negli USA, unico posto al mondo dove si è sempre gareggiato con un tetto sopra la testa. Citazioni a braccio, tanto per dire.

Stiamo al presente. La stagione sta per avviarsi, quindi serve documentarsi. Ed ecco le liste A.S.A.I. che vengono in soccorso, liste compilate, come ormai da anni, da Enzo Sabbadin e Enzo Rivis. Le trovate sulla sinistra della copertina alla voce «Liste italiane di ogni tempo», poi «Pista coperta uomini e donne», cliccate su quelle che portano scritto accanto «new». A fine stagione invernale, i nostri diligenti e puntuali compilatori ci daranno una nuova versione con tutti i risultati conseguiti da qui a fine marzo.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 08 Gennaio 2020 09:37
 
Trekkenfild archivia il suo settimo anno di vita, l'ottavo sarà olimpico ed elettorale PDF Stampa E-mail
Sabato 04 Gennaio 2020 06:00

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Bello il cross europeo a Lisbona e i risultati delle ragazze e ragazzi italici, gloria all'inossidabile Pietro Pastorini, giustizia (tardiva) per Beppe Fischetto, Rita Bottiglieri e Pier Luigi Fiorella per una ignobile vicenda orchestrata contro di loro, altro che loro contro altri, si sono dovuti difendere con le unghie da infamanti accuse. Si chiude con questi argomenti l'ultimo numero del 2019 della pubblicazione online ideata da Daniele Perboni e Walter Brambilla, quale anno fa (2013, me par). E si chiude, con brindisi, un anno che aveva fatto tremolare la possibilità di continuare la pubblicazione: la risposta all'appello dei due giornalisti lumbard è stato sufficiente a superare la momentanea crisi. E adesso, continuiamo a parlare di atletica, senza peli sulla lingua.

Ultimo aggiornamento Sabato 04 Gennaio 2020 07:50
 
Sara Simeoni e Erminio Azzaro a Costermano con noi per ricordare Adolfo Consolini PDF Stampa E-mail
Giovedì 02 Gennaio 2020 10:00

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Venerdì 20 dicembre 2019, cimitero di Costermano, sulla strada che dal lago di Garda, sponda veronese, sale verso i circa duemila metri del complesso montagnoso del Baldo. Giornata di pioggia, che sferza il gruppetto di soci del nostro Archivio Storico dell’Atletica Italiana «Bruno Bonomelli», convenuti da tre diversi punti della provincia bresciana, che sta giusto dirimpetto. Erano presenti Elio Forti, Enzo Gallotta e Ottavio Castellini; Albertino Bargnani e Giulio Salamina; Giulio Lombardi ed Erminio Rozzini, in rappresentanza della Virtus Castenedolo. Accogliendo un velato invito – non tanto velato… – in una nostra precedente corrispondenza, si sono uniti Sara Simeoni ed Erminio Azzaro, la cui dimora di Rivoli Veronese è distante una manciata di chilometri da Costermano. Una presenza che ci ha onorato, ed ha onorato soprattutto Adolfo Consolini.

Per lui eravamo lì, per ricordare i cinquanta anni della sua morte, avvenuta a Milano, una Milano e un Paese che stavano vivendo drammaticamente i giorni cupi appena successivi alla strage nella Banca Nazionale dell’Agricoltura, in Piazza Fontana. Adolfo se ne andò in pochi mesi; ce ne parlò, con non celata commozione, Adolfo Rotta, che gli fu vicino in quell’ultimo periodo. Eravamo a Castenedolo, due anni fa, un piccolo convegno fra amici, i soliti, sì proprio i soliti, quelli che vogliono solo ricordare e onorare, senza far sfoggio di…niente. Ricordi fra di noi, che custodiamo gelosamente, sacrestani della nostra piccola parrocchia atletica con sempre meno fedeli. Ricordi come quelli di Sara ed Erminio, quest’ultimo soprattutto, che ricordava con noi quell’omone dalle mani gigantesche che andò in visita nell’albergo che ospitava i ragazzi della Nazionale in partenza per un incontro fra Nazioni e li volle conoscere tutti, ad uno ad uno. Sara, in quel 1969, si era appena affacciata alla ribalta, Erminio era primatista italiano e si era messo al collo una medaglia di bronzo ai Campionati d’Europa ad Atene. Bronzo che poteva essere oro se non avesse pasticciato sull’ultimo salto a 2,20, vittima della…fifa di sconfiggere il mostro sacro Gavrilov. «Il professor Vittori mi aveva fatto una testa così con ‘sto Gavrilov, adesso ce l’avevo lì e potevo batterlo, ma il tarlo nel cranio mi diceva: non è possibile. Feci il più brutto salto di tutta la gara». Era il 19 settembre. Sara, sedicenne, qualche giorno dopo, il 28, a Massa, vinse il titolo allieve con 1.60.

Piccolo gruppo attorno a una tomba, grandi ricordi, sussurrati sottovoce, con compostezza, attorno a quel sarcofago che contiene le polveri del più amato dei campioni italiani di ogni tempo. Sara, Albertino, Giulio ed Erminio hanno deposto una corona di alloro a nome dell’A.S.A.I.

Poi ce ne siamo andati, sempre sotto la pioggia. Sembrava la giornata londinese del luglio 1948, quando Adolfo e il suo compagnone Beppe Tosi, regalarono all’Italia qualcosa di molto più prezioso di due medaglie olimpiche: l’orgoglio di essere italiani. Ce ne siamo andati anche un po’ infastiditi, ce lo siamo poi detto fra di noi, da uno sfregio che è parso a tutti una goliardata irriverente: al busto che sovrasta il marmo una foto legata con uno spago. Sarà contento lo scultore Dino Morsani se verrà a sapere che la sua opera serve per esibizionismi irrispettosi. Noi ci auguriamo che l’Amministrazione comunale di Costermano abbia il buonsenso di rimuovere tale bruttura.

Il servizio fotografico è del nostro socio Elio Forti. Tutte le foto scattate durante la nostra visita al cimitero di Costermano sono disponibili in Galleria immagini

Ultimo aggiornamento Giovedì 02 Gennaio 2020 17:13
 
Lutti hanno colpito i nostri soci Alberto Zanetti Lorenzetti e Ennio Buttò PDF Stampa E-mail
Domenica 29 Dicembre 2019 08:38

Domani pomeriggio (lunedì 30 dicembre), alle ore 15, verrà dato l’ultimo saluto alla signora Carla, madre del nostro amico e socio fondatore, Alberto Zanetti Lorenzetti. La signora, novantenne, ha cessato di vivere sabato mattina alla Poliambulanza di Brescia, a seguito di complicazioni respiratorie e renali. La funzione religiosa verrà officiata nella chiesa di S. Salvatore, a Corvione, frazione di Gambara, dove la famiglia ha la sua magione e dove la salma è stata trasportata dopo il decesso. La signora Carla avrà l'ultima dimora nella cappella di famiglia, nel cimitero di Corvione.

Al nostro amico Alberto, e ai suoi fratelli Vanni e Ettore, esprimiamo la nostra affettuosa vicinanza in questo momento.

Da Piacenza, abbiamo appreso un altro lutto che ha colpito il nostro socio Ennio Buttò, che ha perduto la sua mamma, alcuni giorni fa. Ennio, saltatore in alto della «scuola» di Felice Baldini, ottimo grafico come professione (ha illustrato alcune iniziative che vedevano coinvolto anche il nostro Archivio Storico), è rimasto legato al mondo dell'atletica piacentina, continuando ad allenare: il prodotto migliore Andrea Dallavalle, 16.95 di primato personale quest'anno. 

Anche a Ennio e ai suoi familiari siamo vicini con affetto.

Ultimo aggiornamento Giovedì 02 Gennaio 2020 17:12
 
Lutto per Alberto Zanetti Lorenzetti: è deceduta stamane la sua mamma PDF Stampa E-mail
Sabato 28 Dicembre 2019 09:59

Abbiamo appreso pochi minuti fa che si è spenta questa mattina, nelle prime ore del giorno, la madre del nostro socio e segretario, Alberto Zanetti Lorenzetti. Al momento non abbiamo altre informazioni, che ci riserviamo di dare nel corso della giornata.

Ultimo aggiornamento Domenica 29 Dicembre 2019 08:36
 
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