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Nelle lettere a Bonacossa i sogni di De Coubertin PDF Stampa E-mail
Mercoledì 30 Gennaio 2013 12:53

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Abbiamo ripreso integralmente il titolo che "La Gazzetta dello Sport" ha dedicato oggi (pagina 31) ad una preziosa chicca storica. La chicca è ancor più preziosa per i soci dell'ASAI perchè coinvolge due nostri cari amici: Gianni Galeotti, di Reggio Emilia, che dell'Archivio fu fra i fondatori, e Claudio Gregori, giornalista alla "rosea" per buona parte della sua vita, anche lui appartenente al nostro Archivio.

Dalla magione di Gianni, a Cadelbosco di Sopra, affiorano - il briccone le teneva ben nascoste - cinque lettere che Pierre Frédy, Barone de Coubertin, scrisse nel 1936 al suo amico conte Alberto Bonacossa, che fu proprietario della editrice della "Gazzetta", tennista, sportman, apprezzato membro del CIO. Lettere che, Gianni e Claudio etichettano come "inedite" (e se lo dicono loro...) e che vengono alla luce ora in occasione dei 60 anni dalla scomparsa del conte Bonacossa.

Mentre ci complimentiamo con Gianni e con Claudio, speriamo che qualcuno dei soci dell'ASAI abbia la voglia - il tempo si trova sempre, se si vuole - di andarsi a leggere questa bella pagina di storia dello sport.

Poi ognuno faccia quel che vuole, noi ve lo abbiamo detto.

Ultimo aggiornamento Giovedì 31 Gennaio 2013 08:29
 
Asociación Española de Estadísticos de Atletismo: 25 anni al servizio dell'atletica degli Iberici PDF Stampa E-mail
Venerdì 25 Gennaio 2013 08:35

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Innalziamo bandiere e canti - una delle frasi predilette di Gianni Brera, inarrivabile scrittore di sport e di atletica, se potete, andatevi a leggere qualcosa, servirebbe anche a molti per fare un ripasso sulla grammatica e sul vocabolario della nostra povera lingua italiana - alla Asociación Española de Estadísticos de Atletismo (sigla AEEA),  i nostri dirimpettai iberici, con i quali, talvolta, abbiamo anche fatto qualche scambiotto di carte importanti solo per noi. La AEEA (di cui trovate il laccio internettiano alla voce Associazioni Amiche) ha celebrato nel 2012 i 25 anni di vita (data di nascita: 1987) e lo ha fatto con il suo Boletín numero 90, le cui prime 88 pagine sono dedicate ad un indice dei novanta Boletínes che occupano quasi due ripiani di una biblioteca, degli argomenti trattati, degli autori, dei soci, anche di quelli "descanse en paz". Altri argomenti a riempire 241 pagine: una minuziosa miscellanea (più di cento pagine) di curiosità sui Campionati Europei e una compilazione retrospettiva sulle staffette spagnole fino al dicembre del 1960.

Ma più che del Bolletino messo insieme dai concittadini di Don Juan Carlos I de Borbón, l'intenzione è segnalarvi la prima parte di un corposo  articolo allocato in una pubblicazione senza carta, di queste moderne che corrono nell'aria e che chiamano "web site", indirizzo: www.martiperarnau.com. Il proprietario della aerea testata si chiama Martí Perarnau, e, da giovanotto, fu campione nazionale di salto in alto e si inerpicò (con le trippe che accarezzavano l'asticella, gli esperti lo chiamavano ventrale) fino a 2.21 che, visto l'anno (1980), era tutt'altro che male. L'autore della storia della AEEA si chiama invece Joan Josep Pelayo, valenziano, appassionato di salto con la pertiga. Joan, interpellato, ha prontamente aderito alla richiesta che il suo scritto compaia anche in questa nostra umilde (umile) vetrina, che pure fa uso di carta impalpabile.

Se avete voglia di leggerlo, sappiate che è nell'idioma di Miguel de Cervantes Saavedra, così fate esercizio di spagnolo moderno (agratis); dovete mettere un ditino qui e premete, lo chiamano (fa ribrezzo) "cliccare": www.martiperarnau.com/olimpicos/1987-2012-bodas-de-plata-de-la-aeea-i/:  

Ringraziamo l'amico Joan (e anche Martí), lo aspettiamo per la seconda puntata. Nel frattempo ricordiamo che domani, sabato 26 gennaio, a Vigo, in Galizia, si celebrerà la Assemblea generale ordinaria 2013 della AEEA. I nostri colleghi hanno liquidato recentemente la formalità del rinnovo delle "poltrone" per posta, come prevede il loro Statuto. Conferma in blocco del Direttivo uscente, al vertice del quale rimane Don José Javier Etayo, un caballero. A lui e ai suoi amici del Direttivo i complimenti dei soci ASAI e l'augurio di buon lavoro per i prossimi quattro anni, sempre che l'atletica resista. Anche nella Penisola Iberica quelli che lavorano a tramandare brandelli degli accadimenti passati del "culto dell'uomo" (definizione breriana dell'atletica leggera) sono sempre pochi, sempre i soliti e, se proprio vogliamo dirla senza girarci intorno, sempre meno.

Chi fosse interessato (mah...) sappia che il Boletín No 90 può essere acquistato (voce del verbo acquistare, sinonimo comperare, che sembra non esistere nel dizionario dei cosiddetti statistici) richiedendolo direttamente al segretario, Ignacio Mansilla, il quale fornirà tutti i dettagli per l'acquisto. L'indirizzo di posta senza francobollo (un disastro per Gianni Galeotti e i suoi amici della UICOS che de los sellos han fatto religione) è il seguente  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Ultimo aggiornamento Lunedì 28 Gennaio 2013 12:03
 
Liste italiane indoor 2012 / Italian Indoor Lists 2012 PDF Stampa E-mail
Mercoledì 16 Gennaio 2013 10:36

Il nostro socio Raul Leoni ci ha fatto pervenire la versione riveduta e corretta delle Liste italiane 2012 in pista coperta. Le liste, in due files, uomini e donne, sono consultabili cliccando su questi due links

Raul Leoni is the compiler of the Italian Indoor Lists 2012. You can open the Lists (Men and Women) here attached

Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Gennaio 2013 14:57
 
C'era una volta, tanto tempo fa...il racconto dell'atletica italiana attraverso le immagini d'epoca PDF Stampa E-mail
Sabato 12 Gennaio 2013 08:56

Iniziamo la pubblicazione di fotografie dell'atletica italiana del tempo che fu. Di tanto in tanto, quando si presenterà l'occasione di una bella immagine inconsueta, la pubblicheremo  in questa che vuol essere una "galleria fotografica". Spesso si dice che una immagine vale più di mille parole: noi cercheremo di coniugare le une con le altre.  

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26 novembre 1927, San Martino d'Albaro: con una gara nazionale di atletica si inaugura il Campo del G.S.Nafta di Genova, che ha uno sviluppo di 440 yarde. La foto - riprodotta dalla "Domenica Sportiva" del 4 dicembre 1927 - ferma il "quasi arrivo" (parafrasando il famoso "quasi gol" del mai dimenticato Nicolò Carosio) della finale dei 100 metri: Franco Reiser (G.S.OM Milano, primo a sinistra, in tenuta completamente bianca) precede l'astro nascente dello sprint Edgardo Toetti (S.C.Italia Milano). I cronometri assegnano a Reiser il tempo di 10"4/5, che eguaglia la miglior prestazione italiana dell'anno ottenuta in precedenza da D'Ambrogio, Gargiullo (che era atleta proprio del G.S.Nafta), e dagli stessi Toetti e Reiser.

Collezione Alberto Zanetti Lorenzetti

Ultimo aggiornamento Sabato 12 Gennaio 2013 13:17
 
Aldo Capanni verrà ricordato oggi con una messa celebrata nella Chiesa dell'Isolotto, a Firenze PDF Stampa E-mail
Giovedì 10 Gennaio 2013 11:00

altRicorrono oggi sei anni dalla scomparsa di Aldo Capanni, grande amico di alcuni di noi da tutta la vita, e mai sufficientemente rimpianto segretario dell'ASAI. Verrà ricordato con la celebrazione di una Santa Messa, nella chiesa dell'Isolotto, a Firenze, il quartiere dove Aldo e la sua famiglia abitarono per tanti anni. Alle ore 18, la funzione religiosa sarà officiata dal fratello di Aldo, don Alessandro, parroco della Chiesa di S.Antonio, a Montecatini Terme.
 

Aldo intento nelle sue "funzioni notarili" di segretario. La foto si riferisce alla Assemblea ASAI tenuta a Bergamo nel marzo 2004. A sinistra, Paolo Marabini, che di quella Assemblea fu signorile organizzatore.

Ultimo aggiornamento Giovedì 10 Gennaio 2013 11:38
 
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