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Giuseppe Beviacqua al Cross dei "Cinque Mulini" 1948: questa la risposta corretta al nostro quiz PDF Stampa E-mail
Martedì 04 Febbraio 2014 16:30

Foto unica, forse con eccessiva presunzione, crediamo che nessuno la abbia mai vista prima d'ora. Questa nitida immagine viene dall'Archivio Bruno Bonomelli. Stava in un raccoglitore di plastica rossa con scomparti per conservare le foto. La proprietà delle foto e del contenitore potrebbe risalire al cremonese Giuseppe Italia, uno dei migliori corridori di corsa camepstre degli Anni '40 e grande amico del rude bresciano. Niente di più ovvio che il bravissimo Italia, davvero una squisita persona generata dalla stupenda Bassa Padana, terra di effluvi, sapori, che trastornano il goloso (avete a che fare con uno...), abbia donato le sue preziose carte all'unico uomo che le meritava.

E allora chi è "il giovanotto" della foto? Il ligure Giuseppe Beviacqua, che è stato uno dei protagonisti del fondismo italiano negli Anni '30-'40. Un grande per la storia del nostro movimento atletico. Nel 1948 aveva ormai i suoi annetti, tanto che possiamo leggere una annotazione scritta di pugno da Bonomelli con quella sua grafia netta ed elegante. Sul retro leggiamo:" Presente il padre di Italia che esclama: chi è quel vecchietto? Ma digli che vada al ricovero!".

Pensate che valga la pena aggiungere che non abbiamo ricevuto neppure un tentativo di risposta? Vabbuó, come diceva quel comandante di navi da crociera intanto che la sua affondava e faceva dei morti.

Ultimo aggiornamento Martedì 04 Febbraio 2014 16:59
 
La nuova "Lettre" della Commissione Storica francese è da oggi disponibile per chi abbia interesse PDF Stampa E-mail
Lunedì 03 Febbraio 2014 15:58

Abbiamo ricevuto dall'amico Gilbert Rossillo l'annucio che la nuova "Lettre" messa a punto dalla Commissione Documentazione e Storia della Federazione Francese è disponibile sul sito dei nostri "cugini" francesi. Chi dei nostri soci e dei nostri utenti fosse interessato può entrare in questo indirizzo: http://www.cdh.athle.com/

Ultimo aggiornamento Lunedì 03 Febbraio 2014 16:08
 
"Questo è il mio segreto": così, nel 1957, Rafer Johnson fece conoscere il decathlon agli italiani PDF Stampa E-mail
Sabato 01 Febbraio 2014 09:45

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Rafer Johnson durante un leggero allenamento allo Stadio dei Marmi, a Roma

 

Ritorno al passato. No, tranquilli, non vi invitiamo ad andare a cena al ristorante romano omonimo che sta difronte al Pantheon! Vi chiediamo solamente di leggere questa bella storia (perchè ne scrive forse di brutte?) narrata da Marco Martini su uno dei grandissimi campioni del decathlon: lo statunitense Rafer Johnson. Non molti sanno che Johnson venne in Italia tre anni prima di vincere la medaglia d'oro ai Giochi Olimpici di Roma. Adesso Martini, con gli strumenti che predilige (pala, piccone e microscopio) scava e focalizza quella tournée di cui si avvantaggiarono soprattutto gli atleti e i tecnici italiani che furono a contatto con lo statuario atleta americano in quei giorni. Cogliamo l'occasione per ricordare che sempre su Johnson e i Giochi Olimpici 1960 potete leggere, se lo avete perduto all'epoca, o rileggere, per rinfrescare la memoria, un bel saggio storico-statistico di Gabriele Manfredini: "Giochi Olimpici 60, niente vacanze romane per i grandi del decathlon impegnati all'Olimpico".

Il testo di Martini che oggi pubblichiamo in italiano avrà anche una versione inglese nei prossimi giorni. We will post an English version of this story in a couple of days.

Da ragazzino, insieme a fratelli e sorelle, si divertiva spesso a lasciarsi portare sui binari o all’interno dei contenitori che viaggiavano su quei binari, di una trasportatrice a motore di una fabbrica di conserve alimentari della sua cittadina, Kingsburg. Un giorno però, quando aveva dieci anni di età, aspettò un po’ troppo a saltar fuori, e il suo piede sinistro si incastrò tra la cinghia e i nastri trasportatori. Ne risultò un distacco praticamente completo del collo del piede, che i chirurghi ricucirono con perizia, dalle cui conseguenze, dopo un lungo periodo di recupero funzionale, non riuscì però mai a uscire completamente, di tanto in tanto afflitto da dolori sia durante la carriera agonistica sia negli anni successivi. Quel doloroso infortunio comunque non impedì a quel ragazzo così appassionato di sport di diventare uno dei migliori decatleti di tutti i tempi. Il suo nome è Rafer Johnson, e tre anni prima di vincere la medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Roma nel  1960, soggiornò per un paio di settimane in Italia.

Leggi tutto....

Ultimo aggiornamento Sabato 01 Febbraio 2014 16:22
 
Sfogliate il catalogo di second hand books di Len Lewis: per un mese 10% di sconto ai soci ASAI PDF Stampa E-mail
Giovedì 23 Gennaio 2014 11:37

Abbiamo ricevuto il nuovo catalogo di libri "di seconda mano" dal nostro amico britannico Len Lewis. Il ricco catalogo comprende lavori di compilazione statistica (segnaliamo un bell' ATFS Annual dell'anno 1979, ormai sempre più difficili da reperire le annate pre-Anni 80), vasto repertorio di biografie di atleti, pubblicazioni sui Giochi Olimpici e altri campionati importanti, specialmente i Commonwealth Games, riviste, medaglie, DVD, libri di tecnica e allenamento, programmi di campionati e meeting. L'amico gallese, in riconoscenza della promozione del suo catalogo sul nostro sito, accorda uno sconto speciale (10%) e limitato nel tempo su tutti gli acquisti che il nostri utenti faranno da oggi (23 gennaio)  alla fine di febbraio. Nella prima pagina troverete tutte le informazioni sull'acquisto e i suoi contatti. Se scrivete a Len fate riferimento al sito dell'A.S.A.I. per usufruire dello sconto.

Chi abbia interesse può aprire questo documento allegato. / You can find here a new edition of the second hand athletic books catalogue of Len Lewis.

Ultimo aggiornamento Giovedì 23 Gennaio 2014 12:59
 
La nostra foto storica da indovinare: riconoscete questo atleta accoccolato in attesa della corsa? PDF Stampa E-mail
Sabato 18 Gennaio 2014 09:01

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Primo "concorso" - si fa per dire - del 2014. Più che concorso sarebbe meglio definirlo "test di conoscenza" della storia dell'atletica italiana. Stavolta vi proponiamo una foto che difficilmente avrete visto pubblicata, saremmo tentati di dire: lo escludiamo, vista la fonte da cui abbiamo "pescato" l'immagine. L'atleta è sicuramente famoso, parecchi amici sono in grado di riconoscerlo. I nostri quesiti sono i seguenti:

- chi è l'atleta?

- in quale competizione è stata scattata?

- in quale anno?

Moduleremo così i nostri piccoli premi: un libro A.S.A.I. a chi indovina l'atleta; due per due risposte esatte; cinque per tutte e tre le risposte  corrette. Scadenza come sempre alle ore 24 dell'ultimo giorno del mese, in questo caso venerdì 31 gennaio.

Una nota che avremmo voluto non fare. Abbiamo notato che qualcuno riproduce le foto pubblicate sul sito A.S.A.I. con la massima disinvoltura, senza chiedere nessun permesso né tantomeno indicare la fonte. Eh no, cari signori, non si fa così, no. È vero che oggi correttezza e rispetto del lavoro degli altri sono optionals, ma a noi non va bene. Fate il santo piacere di chiedere l'autorizzazione.

Ultimo aggiornamento Sabato 18 Gennaio 2014 14:38
 
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