Home

Liste italiane di ogni tempo

Accedi



Menu Utente

Chi è online

 59 visitatori online

Contatore Visitatori

mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
mod_vvisit_counterOggi171
mod_vvisit_counterIeri612
mod_vvisit_counterQuesta Settimana2177
mod_vvisit_counterSettimana scorsa5449
mod_vvisit_counterQuesto mese13348
mod_vvisit_counterMese Scorso22058
mod_vvisit_counterDi sempre786916

Online (da almeno 20 minuti): 6
il tuo IP: 54.162.154.91
,
Oggi: Ott 18, 2017


Nazione di provenienza

65.5%Italy Italy
8.7%United States United States
6.3%France France
5.4%Spain Spain
4.1%Monaco Monaco
1.5%Sweden Sweden
1.3%Germany Germany
1.2%United Kingdom United Kingdom
0.8%Brazil Brazil
0.6%Poland Poland
0.3%Belgium Belgium
0.3%Canada Canada
0.3%Czech Republic Czech Republic
0.3%Netherlands Netherlands
0.3%Romania Romania
0.2%Lithuania Lithuania
0.2%Switzerland Switzerland
0.2%Russian Federation Russian Federation
0.1%Austria Austria
0.1%Croatia Croatia



Designed by:
Messaggio
  • Direttiva e-Privacy EU

    Questo website utilizza i cookies per gestire l'autenticazione, la navigazione, e altre funzionalità. Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookies.

    Visualizza i documenti sulla direttiva della e-Privacy

L'Assemblea annuale dell'A.S.A.I. a Firenze il 22 aprile PDF Stampa E-mail
Sabato 31 Marzo 2012 08:49

L’Assemblea Generale Ordinaria 2012 dell’Archivio Storico dell’Atletica Italiana “Bruno Bonomelli” 

è convocata per il giorno

 

domenica 22 aprile 2012

nella Sala Riunioni del Comitato Regionale Toscano F.I.D.A.L. allo Stadio Luigi Ridolfi,

in Viale Manfredo Fanti 2, a Firenze,

alle ore 10.00 in prima convocazione e alle ore 10.30 in seconda convocazione

 

per discutere sul seguente

 

ORDINE DEL GIORNO

 

1)      approvazione del verbale precedente;

2)      relazione del Consiglio Direttivo ai Soci;

3)      approvazione del bilancio consuntivo 2011 e della relativa relazione del Sindaco Revisore;

4)      approvazione del bilancio preventivo 2012 e della relativa relazione del Sindaco Revisore;

5)      attività dell’Associazione;

6)      varie ed eventuali.

 

Si ricorda che, a seguito delle modifiche statutarie approvate nel 1999, tutti i soci possono partecipare all’Assemblea con diritto di voto.

Ultimo aggiornamento Domenica 15 Aprile 2012 07:21
 
Giochi Olimpici '60, niente vacanze romane per i grandi del decathlon troppo impegnati all'Olimpico PDF Stampa E-mail
Mercoledì 21 Marzo 2012 16:00

Qualcuno lo ha definito "the finest duel in Olympic decathlon history". Fu quello che, il 5 e 6 settembre 1960, mise di fronte, nello Stadio Olimpico romano, il colosso statunistense Rafer Johnson (già medaglia d'argento ai Giochi 1956) e il cinese di Taipei, Yang Chuan-Kwang (ottavo a Melbourne quattro anni prima, e ancora quinto a Tokyo nel 1964). Alla fine della epica tenzone solo 58 punti (con la tabella in vigore a quel tempo) divisero i due contentendi. Terzo un sovietico (oggi sarebbe russo) Vasiliy Kuznetsov, quarto un altro sovietico (ukraniano nella geografia di oggi) Yuriy Kutyenko, quinto un olandese Evert Kamerbeek, e sesto un sardo di nascita ma friulano di stirpe, Franco Sar, ineguagliato piazzamento di un atleta italiano nella storia della specialità.

Di tutto questo, e di moltissimo altro ancora, ci racconta, nel testo allegato a questa breve presentazione, Gabriele Manfredini, uno dei più attivi soci dell'A.S.A.I., soprattutto autore di uno straordinario lavoro storico-statistico pubblicato nel 2007:"Prove Multiple di atletica leggera in Italia dalle origini al 1968". Informazioni dettagliate sul libro alla voce "Le edizioni dell'A.S.A.I.".

La parola dunque a Gabriele Manfredini e buona lettura.

Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Marzo 2012 14:55
 
Bruno Bonomelli alla "Cinque Mulini": un raro documento fotografico PDF Stampa E-mail
Lunedì 19 Marzo 2012 10:09

alt

Potenza della tecnologia! Ieri abbiamo pubblicato qualche riga per celebrare le 80 edizioni consecutive della "Cinque Mulini". Ma oggi anche poche righe hanno la forza di produrre una eco impensabile fino a non molto tempo fa. Che cosa è accaduto? Qualcuno ha letto il breve testo, ha notato l'accenno alla figura di Bruno Bonomelli e si è ricordato di avere una foto del maestro di Rovato fra i suoi cimeli, ma non una foto qualsiasi, una rarità: "Bibis" (così spesso firmava i suoi "pezzi" sui giornali per i quali scriveva) atleta all'uscita di uno dei mulini durante una edizione del cross di San Vittore Olona. Finora non siamo riusciti a ricostruire con esattezza l'anno in cui è stata scattata questa foto.

Il documento viene dall'archivio personale di Albertino Bargnani, uno dei numerosi atleti allenati da Bonomelli e lui stesso protagonista alla "Cinque Mulini" in parecchie edizioni, che ne ha fatto avere copia ad Alberto Zanetti Lorenzetti, che, a sua volta, l'ha girata per la pubblicazione sul sito dell'A.S.A.I.

Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Marzo 2012 10:46
 
I Mulini erano Cinque, gli anni sono 80: auguri! PDF Stampa E-mail
Domenica 18 Marzo 2012 14:52

Oggi, 18 marzo 2012, il nostro sito vuol fare concorrenza a Kisseo.it, quello delle cartoline di auguri. Vogliamo inviare anche noi, a nome di tutti i soci dell'Archivio storico dell'atletica italiana "Bruno Bonomelli", un caro, affettuoso augurio di buon compleanno ad una competizione che oggi festeggia la sua 80esima edizione consecutiva: la "Cinque Mulini" di San Vittore Olona. Dal 1933, per ottanta volte, si è celebrato questo "rito" che aveva - e in parte ha - la caratteristica di passare attraverso gli edifici che gelosamente custodivano gli ingranaggi dei mulini. Una volta erano cinque, da anni ne resta uno, e preghiamo il buon Dio che almeno ci conservi quello. Dove non è riuscita la barbarie della guerra, che non ha fermato la effettuazione della competizione organizzata dalla Unione Sportiva San Vittore Olona 1906 negli anni 1940-1945, ha avuto successo la sconsideratezza dell'uomo, che ha riempito di cemento tutto quello che una volta era libera natura, con le sue acque, i suoi mulini, la sua campagna.

Nonostante tutto, la "Cinque Mulini" è ancora e sempre lì, a perenne ricordo di quella cultura contadina e di quell'altra cultura, quella sportiva, anch'essa messa a dura prova dalla cementificazione degli intelletti. Noi dell'A.S.A.I. vogliamo celebrare, con queste poche righe, gli 80 anni della "Cinque Mulini" come avrebbe voluto fare Bruno Bonomelli, che di questa gara fu estimatore, cantore, propugnatore, e nostro ispiratore.

 
Oscar Barletta, un "Etrusco" sempre sorridente e bonario PDF Stampa E-mail
Domenica 12 Febbraio 2012 09:24

alt

Nato a Civitavecchia il 15 maggio 1917 da padre macchinista sulle navi e rimasto orfano a soli 9 mesi di età, la mamma si arrangiò in mille mestieri pur di farlo studiare, e Oscar Barletta si diplomò ragioniere.

Iniziò la pratica sportiva con il ciclismo, ma senza successo. La carriera atletica – primi approcci nel 1936 con le corse campestri – fu agli inizi interrotta dalla chiamata alle armi. Nel 1938 fu inviato a Trapani, ma la sua domanda di orfano di guerra fu accolta e venne trasferito a Roma al Distretto Militare con l’incarico di portaordini e la dotazione di una bicicletta per svolgere quel compito. Niente di meglio per un ex ciclista appassionato di atletica, che nei suoi giri di consegna rubava sempre un po’ di tempo per fare una capatina al Campo Guardabassi a praticare un po’ di corsa. Nel 1939 si laureò campione regionale nei 1500 metri e, sulla stessa distanza, finì al 4° posto nei Campionati Italiani GIL. Nel 1941 vinse i 1500 ai Campionati Italiani seconda serie, poi sulla stessa distanza centrò la medaglia di bronzo agli Assoluti e vestì la maglia della Nazionale contro l’Ungheria. Chiuse la stagione con la doppietta 800/1500 ai Campionati Regionali.

Nel 1942 si piazzò quarto nei 1500 ai Campionati Italiani e corse la stessa distanza in un 3:57.7, quarto nella lista stagionale italiana assoluta, che rimase poi il suo miglior risultato cronometrico di tutta la carriera. Entrato, come detto, nel giro della Nazionale, nel biennio 1941-1942 sostenne lunghi periodi di allenamento a Firenze sotto la guida del magiaro Miklós Szabó, che gli faceva compiere due sedute di training al giorno, e che gli trasmise la passione per la cosiddetta «arte di allenare». Dal 1943 al 1947 si aggiudicò ancora molti titoli regionali, su pista e nelle campestri. Nel 1944 fu prelevato dai tedeschi e condotto a Rieti per i lavori al locale campo di aviazione, e subito dopo la guerra fu nominato direttore di un campo profughi nel Lazio.

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Aprile 2012 08:27
Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 111 112 113 114 115 116 117 118 Succ. > Fine >>

Pagina 114 di 118