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Con quella faccia un po' così, quell'espressione un po' così...davanti alla storia dell' AAA Genova PDF Stampa E-mail
Giovedì 05 Dicembre 2013 13:32

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Un nostro amico ci ha detto:"Quando ho avuto tra le mani il nuovo libro di Edoardo Giorello sull'Associazione Amatori Atletica Genova mi sono comportato come un bambino: l'ho sfogliato....per guardare le figure!". Forse l'autore non sarà molto contento, visto tutta la fatica che ha fatto per scriverlo, ma deve convenire anche lui che la parte più attrattiva è questo recupero iconografico davvero pregevole, grazie anche al grande formato del volume.

Poi, per carità, il libro si fa leggere: dal 1946 al 2012 ce n'è da raccontare, momenti belli, meno belli, brutti, tempestosi. Una vita, come qualsiasi altra. Quello che ha fatto piacere agli osservatori esterni che sabato scorso (30 novembre) erano al Palazzo del CONI Ligure, a Genova, è stata la partecipazione, segno di apprezzamento verso l'autore e sua moglie Angela, gostwriter preziosa e attenta ad ammorbidire lo stoccate di Edoardo il quale ama più la spada del fioretto. C'era il padrone di casa, Vittorio Ottonello, presidente del C.O.N.I. Ligure, e con lui Mauro Nasciuti, vicepresidente della F.I.D.A.L., due che dall' "Amatori" sono transitati nella loro lunga marcia nell'atletica. Uno che non ha potuto esserci, e del quale annunciamo qui, con tristezza, la scomparsa perchè siamo certi che fra i nostri utenti parecchi lo hanno conosciuto, è Roberto Benvenuti, del CUS Genova, una persona squisita con la quale alcuni dell'A.S.A.I hanno avuto il piacere di collaborare (quel bel Campionato d'Europa in pista coperta del 1992, per esempio).

Con quale espressione accogliere il libro, chiedendo in prestito la frase a Paolo Conte? Malinconica per una realtà sportiva che scompare. Qualcuno ha manifestato il desiderio di riprovarci, fa piacere sentirlo dire. ll momento non è di quelli che incoraggiano, ma la rassegnazione non deve averla vinta sulla speranza.

Il libro è stato tirato in 250 copie, di tasca dell'autore. A Natale, provate a verificare questa equazione: un panettone in meno, un libro in più. Un messaggino a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , potrebbe essere il miglior augurio.

Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Dicembre 2013 14:32
 
Com' era l'atletica in Liguria nell'Anno del Signore 1902? Ce lo racconta "La Stampa Sportiva" (2) PDF Stampa E-mail
Martedì 03 Dicembre 2013 10:01

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In uno degli scorsi numeri abbiamo fatto un breve cenno della vita sportiva dell' Unione Podistica Italiana; oggi ben volentieri pubblichiamo alcune notizie sullo svolgersi dello sport pedestre in Liguria.

Una delle prime manifestazioni podistiche in Genova e Liguria, fu la grande corsa Genova - Busalla - Genova, km. 48, bandita dall' "Andrea Doria" nel 1896, ideata dal sig. Nino Calmi, attuale direttore della simpatica "Stampa Sportiva". A questa gara, vinta dal Vigo (il Ferrari, che doveva poi essere campione d'Italia, riuscì secondo) presero parte un centinuaio di giovani, fra i quali una squadra di soci della "Rari Nantes", compreso il prof. Luigi Negrini, che da quel giorno iniziò una vera campagna in favore dello sport pedestre. Così nacque il Club Pedestre Genovese, che, presidente il Negrini, indisse corse di velocità, marcie individuali e di squadra, ed escursioni sui monti più importanti della nostra Liguria. Furono davvero splendide quelle ai monti Figué, Dante, Candelozzo, Alpi di Creto, Figogna, Settepani, Aveto, Maggio, Antola, Saccarello, Penna, ai ruderi del Castello della Pietra, Monte Reale, Tobbio e altre gite, che sono per quei giovani ricordo di giornate belle e salutari.

Il Club Pedestre visse tre anni, ed a lui si devono le prime organizzazioni dei Campionati liguri e la direzione delle corse e delle marcie delle Società ginnastiche, che ebbero luogo, auspice la "Cristoforo Colombo", per il primo centenario del Tricolore Italiano. I soci del Club Pedestre, essendo quasi tutti studenti, ne avvenne che l'alpinismo prese il sopravvento, molti si ascrissero al C.A.I. come il Barabino, il Figari, il Questa, il Deferrari, ed altri giovani, che ora sono dei più attivi propugnatori dell'alpinismo, mentre il prof. Negrini dedicava la sua attività ad altri sports, ben contento di vedere l'opera da lui iniziata così egregiamente proseguita e promettente di nuove giovani schiere. I corridori podisti rimasero pochi, ed i migliori segregatisi dal Club Pedestre "Genovese", fondarono lo Sport Pedestre "Genova" che, presidente G.B.Orengo e direttore l'attivo e competentissimo G.B.Rota, tiene ora il primato in Genova e Liguria dello sport pedestre. D'altra parte ne ha ben diritto, e questo è meritato premio alle non lievi fatiche sostenute per il buon indirizzo di questo sano sport, che ha tanta parte nell'educazione fisica della gioventù. Sorto nel 1897, quando il podismo era da ben poco comparso fra noi ed il piccolo manipolo dei primi cultori si era andato man mano assottigliando, seppe con efficacia di mezzi e serietà d'intendimenti conquistare le generali simpatie, affermandosi ben tosto solennemente, facendosi iniziatore di gare e marcie, alle quali sempre parteciparono i migliori e più forti campioni delle Società ginnastiche e sportive, non solo della Liguria, ma più volte anche dell'Alta Italia.

Le riunioni di gare bandite dallo Sport Pedestre "Genova" nei suoi cinque anni di vita furono numerosissime, anzi molte possono dirsi uniche in Italia per il numero dei concorrenti, per l'importanza dei premi e per la perfetta riuscita. Per essere brevi accenneremo al Campionato genovese, km. 30, corso nel giugno 1898, alla grande marcia Audax Genovesi, km.70 effettuata in 14 ore con 81 concorrenti nel settembre 1899. Seguirono i Campionati liguri del 1899, 1900 e 1901: le gare di sqadue nel luglio 1901, la grande giornata podistica Re Umberto dell'agosto dello scorso anno, oltre ad una numerosissima serie di marcie in montagna e su strada, corse, gare sociali atletiche, di salto, di bocce, ed altre manifestazioni sportive.

Questa in breve l'attiva laboriosa vita della giovane Società, questi i meriti acquistati per le fatiche spesevi dalle competenti persone, che ne reggono le sorti, cui è doveroso un caldo sincero elogio. L'egregio presidente sig. Gio. Battista Orengo è davvero il presidente nato della sua società. Eletto appena sorto lo Sport Pedestre "Genova", ne ha sempre sorvegliato e curato con amore il crescere e l'esplicarsi delle varie manifestazioni: ha sempre portato il suo valido consiglio, l'autorità e l'opera intelligente in tutte quelle lotte che sono della vita, la bella e gloriosa via all'erta faticosa della meta.

La delicata e difficile carica di direttore sportivo è affidata al signor Gio.Battista Rota, che del podismo ligure può dirsi anima e vita. Appassionato cultore di questo sport, organizza, dirige e partecipa alle gare, ed a lui devesi l'indirizzo e lo sviluppo che attualemnte questo sport ha preso in Liguria. Con piacere ricordiamo quella bandita il 29 aprile 1900 dalla simpatica Bicicletta, giornata che diretta da lui, coadiuvato dai signori Tito Baghino ed Attilio I. Carbone, rimarrà sovra le altre memorabile, avendvi partecipato ben 220 concorrenti, compresa una larga rappresentanza del R. esercito. Ancora queat'anno diresse importanti gare indette dalla Gazzetta dello Sport.

(segue)

Ultimo aggiornamento Martedì 03 Dicembre 2013 13:38
 
Il nostro quiz di novembre: il grande atleta italiano era Adolfo Consolini, a Brescia nel 1949 PDF Stampa E-mail
Lunedì 02 Dicembre 2013 12:43

Ebbene sì, era proprio lui, uno dei più grandi atleti italiani, se non il più grande, sicuramente il più amato: Adolfo Consolini. Parecchi fra coloro che hanno risposto ai nostri quesiti lo hanno riconosciuto, ma nessuno ha identificato lo stadio dove la foto fu scattata e l'anno (c'è stato per assonanza un Pescia, in Toscana, dove Consolini gareggiò nel 1952).

La città è Brescia, l'impianto è lo Stadium di Porta Venezia, che servì l'atletica per alcuni decenni. La data: 1 novembre 1949, quindi con un Consolini che da più di un anno era campione olimpico. Alle spalle del grande discobolo si vedono i Ronchi, zona residenziale di Brescia, all'inizio della salita che porta in alto alla montagna di casa dei bresciani, la Maddalena.

Quel giorno, nella città della Leonessa e durante la riunione nazionale e spesso anche internazionale allestita dal prof. Sandro Calvesi, il gigante di Costermano disputò la penultima gara della stagione (il 4 scaglierà ancora il disco a Bergamo). In totale quell'anno disputò 24 gare, ne vinse 21, perse solo tre volte da Beppone Tosi. Allo Stadium bresciano finì con questa classifica:

1. Adolfo Consolini 53.70
2. Beppe Tosi 51.78

 

Questi dati sono stati "saccheggiati" dalla biografia preparata da Marco Martini, un eccellente lavoro che si può leggere integralmente qui a fianco entrando in Le richerche di Marco Martini. Intanto un "arrivederci" presto al prossimo quiz per i nostri lettori!

Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Dicembre 2013 07:49
 
Com' era l'atletica in Liguria nell'Anno del Signore 1902? Ce lo racconta "La Stampa Sportiva" PDF Stampa E-mail
Venerdì 29 Novembre 2013 08:29

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Un paio di giorni fa abbiamo informato che domani (sabato, 30 novembre), a Genova, Edoardo Giorello, nostro socio ed amico, presenterà un libro in memoriam (purtroppo) di un club sportivo genovese che ha chiuso i battenti dopo 67 anni: l' Associazione Amatori Atletica. Nelle ultime settimane una serie di piccoli eventi si sono intrecciati per portare la nostra attenzione sull'atletica in Liguria. Ma non quella d'oggi, ma quella di 111 anni fa. Sì, avete capito bene: centoundici, parliamo del 1902. I fatti. Giovanni Baldini, figlio di Felice (due metri di alto nel 1964) e nipote di Claudio Enrico, entrambi Maestri di Sport, il secondo ricercatore e ottimo scrittore di stampo ottocentesco. Giovanni dona a un nostro socio una ricca scatola di materiale dello zio, scomparso nel 2002. Fra gli altri "reperti" un lavoro di Claudio Enrico sull'attività podistica nell'anno 1902, che reca una dedica molto significativa: "Al Maestro Bruno Bonomelli". Una vera "chicca", questo dattiloscritto (corposetto con le sue 60 pagine), compilato con una semplice macchina da scrivere, fotocopiato e poi rilegato. A pagina 20, l'attenzione viene richiamata da un titolo che recita "Il podismo in Liguria". Fonte: "La Stampa Sportiva", numero 29. Ed ecco entrare allora in scena Alberto Zanetti Lorenzetti, nostro attuale segretario, il quale di quella storica rivista è fortunato proprietario, grazie ad un suo antenato, il cav. Ettore Mettica, di Corvione di Gambara, Bassa Bresciana degna delle indimenticabili immagini del film "Novecento" di Bernardo Bertolucci. Detto, fatto: Alberto scannerizza (termine da brividi...) le due pagine della rivista di quel lontano 1902. Offriamo oggi la prima (se volete vederla ingrandita, fate "doppio clic" sopra di essa) ai nostri utenti, con l'aggiunta di una notizia ripresa da "La Stampa Sportiva": la costituzione della Federazione Podistica Ligure. Se avrete poi la pazienza di riaprire questo spazio la prossima settimana, vi daremo il seguito delle vicende podistiche liguri come trascritte dalla bellissima rivista di quei tempi. E, allo stesso tempo, vi proporremo il nuovo libro di Edorado Giorello. Ci punge curiosità di averlo tra le mani. Pazienza e appuntamento a domani.

Fondazione della Federazione Podistica Ligure

Allo "Sport Pedestre Genova" devesi la splendida iniziativa della costituzione della Federazione Podistica Ligure, che fu accolta con vero entusiasmo dalle Società ginnastiche e sportive della Liguria, le quali hanno nel loro seno sezioni podistiche e culturi del podismo. Scopo della sorta Federazione è quello di curare l'organizzazione del podismo nella nostra regione, e di dare allo stesso quell'impulso necessario al suo svolgersi serio e decoroso.

Nell'assemblea di costituzione, presenti i delegati della gran maggioranzadelle società liguri, veniva approvatolo statuto-regolamento e nominato il Consiglio direttivo nelle persone dei signori:

Rota Giovanni Battista presidente
Mignone Pietro vicepresidente
prof. Quaglia Vittorio direttore tecnico
Carbone F. Attilio segretario
Sommariva G.B. cassiere
Diotallevi Mario vicesegretario
rag. Descalzi Giuseppe revisore


Le Società federate raggiungono il numero di diciannove (n.d.r., al termine della stagione saranno 23, per un totale di cinquemila atleti tesserati).

Ultimo aggiornamento Venerdì 29 Novembre 2013 10:53
 
"Semplicemente Amatori": Edoardo Giorello presenterà sabato a Genova un nuovo libro di atletica PDF Stampa E-mail
Martedì 26 Novembre 2013 14:57

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La stagione 2013 dell'atletica leggera ligure sarà ricordata, oltre che per gli eventi strettamente agonistici, anche per un pugilistico "getto della spugna": l'anno che sta avviandosi a conclusione sarà il primo senza il contributo dell'Associazione Amatori Atletica di Genova. Dopo 67 anni di attività nazionale e internazionale (il sodalizio era nato il 30 marzo 1946) la storia si conclude con la rinuncia definitiva. "Dopo vari anni di crisi dirigenziale è un epilogo triste ma inevitabile, senza altre possibili soluzioni", si legge in un comunicato.

Proprio in questo nostro spazio avevamo rispolverato, poco più di un mese fa, una vecchia pubblicazione, scovata nell'archivio di Bruno Bonomelli, che celebrava i 20 anni vita (1966) della A.A.A. Genova. Una occasione per ricordarne alcuni validissimi dirigenti e atleti indimenticabili, come Abdon Pamich, Franco Galbiati, Giorgio Jegher. Ma non solo: nei 67 anni di vita la società ha dato 20 atleti alla maglia azzurra, può annoverare 7 primati italiani assoluti e i tanti a livello giovanile e di categoria, 20 titoli italiani assoluti, senza contare la quantità di successi sul territorio, in Regione. E, forse ancor più importante, il numero incalcolabile di giovani genovesi che hanno vestito, con orgoglio e passione, la famosa maglia amaranto con l'altrettanto celebre logo triangolare.

Si chiude, anzi si è già chiuso, ma prima che si spengano le luci, sulla ribalta esce ancora un "attore", non per raccogliere applausi che suonerebbero tristi, ma per lasciare un ricordo indelebile. Lo offre agli spettatori, con gentilezza e affetto. Cosa meglio di un libro? Eccolo l'autore, Edoardo Giorello, memoria storica dell'atletica ligure, che ha raccolto tutto quello che ha potuto in un volume: 140 pagine di grande formato, oltre 100-150 foto d'epoca, storia e storie, risultati, commenti, insomma tutta la preziosa eredità di un club sportivo. Giorello l'ha raccolta, ordinata, e ora la affida a chi la saprà custodire.

L'attore/autore si presenterà sulla ribalta sabato prossimo, 30 novembre, alle ore 11, nella Casa delle Federazioni del CONI, viale Padre Santo, 1, nelle adiacenze di Piazzale Corvetto. Un appuntamento per genovesi e non genovesi, una occasione per conservare il passato, riflettere amaramente sul presente e lasciar spazio, fin dove è possibile, ad una cauta speranza per il futuro prossimo.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Novembre 2013 10:19
 
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