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Giampaolo Lenzi raggiunge Oscar Barletta da qualche parte in cielo e lì parleranno di maratona PDF Stampa E-mail
Giovedì 22 Gennaio 2015 14:51

Se ne è andato Giampaolo Lenzi, uno dei punti di riferimento della maratona italiana, negli anni '70 e '80, quando parlare di maratona italiana era quasi come dire oggi - ci si passi l'iperbole - keniana. E’ morto nel tardo pomeriggio di ieri, nella sua amata città, Ferrara, all'età di 79 anni. Era ammalato da tempo, ma non da far presagire una fine così imminente. Invece la situazione è precipitata in pochi giorni. Avevamo sentito, per altri motivi, Massimo Magnani, due-tre giorni fa, ci rispose al telefono con voce addolorata:"Sono in un bruttissimo momento, sono qui da Giampaolo, in ospedale, la situazione è drammatica. I medici parlano di giorni". Il plurale è stato eccessivo.

Un breve ricordo del prof. Lenzi, che con il suo amato CUS Ferrara aveva portato la maratona italiana ad essere invidiata nel mondo. Aveva iniziato ai primi anni '70 Oscar Barletta, il mitico Oscaré, da tutti soprannominato "l'Etrusco", pochi mezzi, tanta voglia di fare, l'epoca eroica di questa disciplina che pur aveva vissuto di gloria ma che era caduta nel più totale abbandono, sostenuta, studiata, analizzata da qualche spirito "ribelle", come il nostro Bruno Bonomelli, o dal raziocinio di Enrico Arcelli. L'epoca eroica, dicevamo, quella "dei tre fazzoletti", come la chiamava Barletta: uno legato in testa a mo' di cappellino, uno in mano per detergersi il sudore, il terzo in bocca da stringere fra i denti quando la fatica si faceva insopportabile. Poi, qualche anno dopo, è venuto Giampaolo Lenzi, nuovo punto di riferimento tra i più significativi nella storia della maratona azzurra. Tanti atleti, e non solo quelli del Cus Ferrara. I nomi? Vogliamo correre il rischio di dimenticarne parecchi, ma non si possono dimenticare Massimo Magnani, oggi Direttore tecnico della Federazione italiana, Laura Fogli, Orlando Pizzolato, Emma Scaunich, Salvatore Bettiol. Lo stesso Lenzi raggiunse la Direzione della squadra nazionale assoluta maschile nel 1995, mantenendone la guida fino al 2001. Ma la vita vera del tecnico ferrarese fu nella maratona e per la maratona.

Anni di confronti erano quelli, diversi gruppi  si fronteggiavano, spesso polemicamente, ognuno portatore di una sua "filosofia della maratona". Ma da quel magma, umano e professionale, la maratona italiana uscì fortificata e vincente. Forse è una interpretazione forzata ma non è un caso che alla fine degli anni '80 e poi ancora negli anni Duemila, due atleti italiani sono diventati campioni olimpici. A cercare bene le radici, forse....Tutti hanno dato il loro contributo: Bruno Bonomelli, Oscar Barletta, Enrico Arcelli, Giampaolo Lenzi, Gabriele Rosa, Renato Canova, Luciano Gigliotti.

La terra ti sia lieve, professor Giampaolo.

Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Gennaio 2015 15:47
 
Secondo appuntamento con le liste storiche italiane femminili: le "pioniere" dell'anno 1922 PDF Stampa E-mail
Mercoledì 21 Gennaio 2015 00:00

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Olga Barbieri

Seconda puntata dell'interessante e inedito lavoro di ricerca sulle "pioniere" dell'atletica italiana in gonnella preparato dal nostro vicepresidente  Marco Martini. Questa volta la pubblicazione ha come tema le liste dell'anno 1922. I nostri utenti possono trovare questo nuovo capitolo inserito in "Momenti di Storia", con il titolo "Liste italiane 1921 - 1922, donne". Disponibile anche in formato PDF.

NEW - Historical Italian female Ranking 1922 - Ránking italiano feminino 1922 - Bilan italienne femmes 1922: here - aqui - ici, PDF format also.

Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Gennaio 2015 09:42
 
Avviso ai soci che abbiano interesse a visitare la Collezione Ottavio Castellini a Navazzo PDF Stampa E-mail
Sabato 17 Gennaio 2015 13:18

Riceviamo dal nostro socio Ottavio Castellini e pubblichiamo:

"Mi premuro di portare a conoscenza dei soci A.S.A.I. e di chiunque abbia interesse che sabato 24, domenica 25, lunedi 26 gennaio sarò disponibile a far visitare la "Collezione" di libri, riviste, posters, oggettistica, ecc, ubicata nella mia casa di Navazzo, Lago di Garda, sponda bresciana (si lascia la Statale Gardesana a Gargnano e si sale per 8 km, evitare di usare il "navigatore" che indica scorciatoie sterrate impraticabili). Nei giorni indicati e previo appuntamento, sarà possibile visitare i due piani della "Collezione". Chi ne avesse necessità potrà anche consultare il materiale per le proprie ricerche.

È necessario concordare giorno e ora della visita: è sufficiente inviare una e mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  prima di venerdì 23 gennaio, oppure telefonare al socio Elio Forti al numero 036571600.

Ad evitare spiacevoli malintesi informo che non è possibile fare fotocopie di libri, in particolare quelli antichi. Nel caso di particolare interesse, è possibile concordare un servizio di fotografia con macchine fotografiche, tablet e nuovi strumenti adatti allo scopo. In caso di utilizzo del materiale per pubblicazioni o riproduzione devono essere rispettate le normative vigenti in tema di proprietà intellettuale.

Chi avesse necessità di trattenersi più di un giorno, può usufruire dell'Albergo Running Club, con annessa pizzeria e ristorante, a pochi metri dall'edificio dove ha sede la Collezione".

Ultimo aggiornamento Sabato 17 Gennaio 2015 14:14
 
Nuovo catalogo di "second hand books" di atletica proposto dal nostro amico Len Lewis PDF Stampa E-mail
Mercoledì 14 Gennaio 2015 15:23

Se avete tempo e voglia date una occhiata al nuovo catalogo di libri di seconda mano proposto dal nostro amico gallese Len Lewis, che ce lo ha appena inviato. Contiene un bel po' di novità, parecchie di "marca" italiana.  Se ordinate qualcosa fate riferimento alla A.S.A.I., Len potrebbe avere un occhio di riguardo sui vostri acquisti. / This is the new version of the second hand books catalogue we received from Len Lewis (U.K.): many interesting pieces for statistics, biographies, Olympic Games, coaching, etc.

Ultimo aggiornamento Domenica 18 Gennaio 2015 08:59
 
Il nostro amico Gino Bassi e sua moglie Fadoua raddoppiano: sono nati Amir e Adam PDF Stampa E-mail
Lunedì 12 Gennaio 2015 09:44

Una bellissima notizia flash che riguarda la nostra ristretta "comunità": un paio d'ore fa circa, all'Ospedale di Torino, la signora Fadoua, moglie del nostro amico Gino Bassi, ha dato alla luce due gemelli, Adam e Amir, che vanno a far compagnia alla primogenita Mariam. La puerpera sta bene e i due pasciuti neonati pure. Sta bene perfino il papà...Adesso manca ancora una femminuccia, per poter mettere insieme la staffetta...del futuro: infatti la I.A.A.F. introdurrà ai Campionati mondiali Youth (allievi in Italia), in programma a Cali (Colombia) in luglio, una staffetta mista,  4 x 400, due ragazzi e due ragazze. Fra un po' introdurremo anche i giochi di cortile, il pirolo, la corsa con i cerchi,....mah! Intanto, cari Fadoua e Gino, tenetevi stretta questa gioia odierna, cui potete aggiungere la cordialità e gli auguri di noi dell'A.S.A.I., gioia che vogliamo condividere con voi.

Ultimo aggiornamento Lunedì 12 Gennaio 2015 09:45
 
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