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La nostra foto storica da indovinare: riconoscete questo atleta accoccolato in attesa della corsa? PDF Stampa E-mail
Sabato 18 Gennaio 2014 09:01

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Primo "concorso" - si fa per dire - del 2014. Più che concorso sarebbe meglio definirlo "test di conoscenza" della storia dell'atletica italiana. Stavolta vi proponiamo una foto che difficilmente avrete visto pubblicata, saremmo tentati di dire: lo escludiamo, vista la fonte da cui abbiamo "pescato" l'immagine. L'atleta è sicuramente famoso, parecchi amici sono in grado di riconoscerlo. I nostri quesiti sono i seguenti:

- chi è l'atleta?

- in quale competizione è stata scattata?

- in quale anno?

Moduleremo così i nostri piccoli premi: un libro A.S.A.I. a chi indovina l'atleta; due per due risposte esatte; cinque per tutte e tre le risposte  corrette. Scadenza come sempre alle ore 24 dell'ultimo giorno del mese, in questo caso venerdì 31 gennaio.

Una nota che avremmo voluto non fare. Abbiamo notato che qualcuno riproduce le foto pubblicate sul sito A.S.A.I. con la massima disinvoltura, senza chiedere nessun permesso né tantomeno indicare la fonte. Eh no, cari signori, non si fa così, no. È vero che oggi correttezza e rispetto del lavoro degli altri sono optionals, ma a noi non va bene. Fate il santo piacere di chiedere l'autorizzazione.

Ultimo aggiornamento Sabato 18 Gennaio 2014 14:38
 
I 100 metri più lunghi nella storia della compilazione atletica: 304 pagine nel Boletín della AEEA PDF Stampa E-mail
Martedì 14 Gennaio 2014 11:52

 

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Un "ladrillo" (mattone, in spagnolo) di ben 388 pagine questo ultimo Boletín numero 92 sfornato dai nostri amici della Asociacíon Española de Estadisticos de Atletismo, il secondo dell'anno 2013. Corposo, come si diceva, quanto a numero di pagine e monopolizzato da argomenti internazionali. Infatti ben 304 pagine sono riservate ad una compilazione del nostro amico Pino Mappa. Tema: i 100 metri uomini, con liste mastodontiche, ricostruzione di carriere, TOP 10 per atleta, indice dei nomi e altro ancora. Il tutto da imparare rigorosamente a memoria! E a chi poteva essere dedicata la copertina se non a LUI? A Usain Bolt "il cannibale", of course.

Di dimensioni più "umane" la prima parte della storia dell'atletica in Ungheria, mini-storia visto che occupa 4-5 paginette di scritto e poi lascia spazio ai numeri, ai primati nazionali e alle liste ungheresi alla fine del 1914, dove appunto si conclude questa prima parte (1875-1914). Estensore di questo lavoro il decano degli studiosi di storia atletica magiara, Gabór Szabó.

L'ultima tappa la facciamo alle Canarie, terra d'indagine di Crisanto Martín, che si cimenta nella prima parte (1963 - 1988) di un ricostruzione storica e statistica dell'atletica femminile di quelle belle isole. Perché 1963? La spiegazione la fornisce l'autore ed é la piú semplice: il 27 e 28 luglio di quell'anno si disputó a Las Palmas il primo Campeonato de Canarias Femenino! E  perché 1988? Da incidere a lettere dorate nella storia sportiva isolana: la prima atleta canaria partecipa ai Giochi Olimpici, quelli di Seul. Non solamente partecipa, ma lascia un segno indelebile, in questo caso non c'é termine piú azzeccato. Cristina Pérez Díaz, sui 400 metri ad ostacoli, arriva in semifinale, corre la seconda, chiude al quinto posto con 55.23, record di Spagna, secondo tempo delle escluse dalla finale. E che record, signori miei! Tanto che é ancora lí nell'Albo dei record nazionali. Era il 26 settembre 1988, data da ricordare quest'anno, Crisanto, 25 anni da celebrare con un fieston. Así como esperamos la segunda parte de tu história canaria,enhorabuena!

Chi avesse interesse ad imparare a memoria le liste di Pino Mappa, a fare un salto a ritroso nell'Impero Austro-Ungarico e a sollazzarsi alle Canarie, puó comperarsi la sua copia del Boletín numero 92 scrivendo a Ignacio Mansilla / Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Ultimo aggiornamento Mercoledì 15 Gennaio 2014 08:42
 
Atletica Virtus Castenedolo, 44 anni all'insegna dell'immaginazione al servizio del nostro sport PDF Stampa E-mail
Venerdì 10 Gennaio 2014 13:47

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Giovani, meno giovani, campioni di ieri, di oggi e, forse, di domani. Quarantaquattro, in fila per tre col resto di due, ma non sono i famosi gatti dello "Zecchino d'oro", sono anni, che già a contarli ti fa capire - almeno ad alcuno di noi - che è passata una vita. 1969, nasce quella che oggi si chiama Atletica Virtus Castenedolo, passata attraverso qualche altra denominazione, ma il nocciolo duro è questo. Quarantaquattro anni di campo, pista, pedane, di invenzioni per allenarsi per sopperire alla mancanza di strutture, di attrezzi. Il mitico campo "delle Moschine", poco più di un terreno agricolo. Quelli che hanno vissuto l'entusiasmante - e adesso troppo banalmente sbeffeggiato - 1968 ricordano ancora la scritta, in francese, sui muri di Nanterre, Parigi, che diceva "l'immaginazione al potere". Quelli della Virtus Castenedolo la loro immaginazione l'hanno applicata all'atletica, perchè solo così hanno potuto sopravvivere 44 anni.

E da quello che abbiamo visto alla festa di fine stagione, gli anni ci sembrano destinati a raddoppiare. Perchè parliamo della Virtus? Perchè è nostra socia aderente, perchè parecchi di loro sono sempre disponibili ad aiutare l'ASAI. Perchè Erminio Rozzini non forgia solo atleti come allenatore ma anche il ferro che ha dato forma al nostro logo e che fa bella mostra all'entrata della sede di Navazzo. Perchè sono appassionati lettori di statistiche, di libri di atletica, perchè - dote non molto frequente - hanno rispetto della loro storia sociale, custodiscono, proteggono, scovano reperti del tempo che fu.

Il pistino indoor di Castenedolo, trasformato in sala di festa era ben colmo di gente, con tanti bei ragazzi e ragazze che solo a guardarli te li vedi già campioni. Attenti però giovani: il tricolore di campioni italiani per adesso è sulle magliette dei Masters, campioni di società in pista coperta e secondi all'aria libera. Serve impegnarsi!

Di tutto quello che ha fatto l'Atletica Virtus Castenedolo nel 2013 trovate dettagliatissima relazione nel documento PDF che alleghiamo. Noi ci limitiamo a due noticine. Il campioncino del momento: Dominique Rovetta, portatore di una bellissima storia umana, di quelle che ti fa far pace con questo mondo di egoismi ed egoisti che ormai ci assedia giornalmente. Triplista - poteva essere qualcosa d'altro a Castenedolo? -, secondo negli Under 23 indoor, terzo negli Under 23 outdoor e quarto agli Assoluti-Assoluti. L'hanno premiato tre triplisti bresciani di quelli che speriamo ispirino il bravo Dominique: Dario Badinelli - cresciuto "alle Moschine" - 17.12 di primato, pane-acqua e ancora tanto pane e tanta acqua, dieci maglie tricolori consecutive (1983-1992), sette indoor e due giovanili: record di 19 titoli italiani, hai detto niente! L'ing. Crescenzio Marchetti (16.02 nel 1977) e Giorgio Federici (16.07 nel 1992). La foto in apertura vede Dominique contornato, da sinistra, dal sindaco di Castenedolo, Gianbattista Groli, dall'assessore Giacomo Gigliotti, da Crescenzio Marchetti, Dario Badinelli e Giorgio Federici.

E che dire dell'avv.Mariuccia Fausta Quilleri, campionessa italiana Masters indoor nella staffetta 4x200m, quarta ai Mondiali della categoria MF60 nei 100 e 200 metri, e nelle stesse discipline vincitrice dei World Masters Games? Che forse lo sport e l'atletica li ha respirati in famiglia, quella della sua mamma in particolare. La signora Mariuccia è figlia di Sam Quilleri, deputato liberale per parecchie legislature a Brescia, e di Agape Nulli, sorella di Rosetta Nulli Bonomelli, moglie del nostro Bruno ispiratore. Terza zia la signora Mariuccia. Sul Lago d'Iseo le sorelle Nulli erano sportive multiformi, fra nuoto, tiro a segno, e altro ancora. Erano gli Anni '30, prima delle tragedie della follia nazifascista. Il mondo è davvero un fazzoletto.

E gli altri, tutti gli altri atleti, non sono da meno, né men meritevoli. Leggetelo nel PDF.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 13 Gennaio 2014 15:07
 
Venerdì sera nella Chiesa dell'Isolotto a Firenze una messa in ricordo del nostro amico Aldo Capanni PDF Stampa E-mail
Mercoledì 08 Gennaio 2014 08:18

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Il suo ricordo è sempre vivo in molti di noi. Aldo Capanni ha lasciato un vuoto fra gli amici - parola, purtroppo, violentata da un uso eccessivo e talvolta improprio - e fra coloro che di questo nostro microscopico organismo associativo fanno parte (a volte viene da chiedersi chi ne fa parte...vabbuò, come direbbe Capitan Fracassa). Chi ce lo ha nel cuore in ogni istante della sua vita è suo fratello, don Alessandro, che ogni giorno lotta per tenere insieme il Popolo di Dio nella bella Parrocchia di Sant'Antonio, a Montecatini Terme.

Anche quest'anno don Alessandro celebrerà la Santa Messa in suffragio di Aldo, venerdì 10 gennaio, alle ore 18.30, nella Chiesa Parrocchiale dell'Isolotto, a Firenze, il quartiere dove la famiglia Capanni ha abitato per lunghi anni.

Accanto alla foto di Aldo ne pubblichiamo un'altra che riproduce un lavoretto artigianale in legno che egli teneva su un ripiano della sua ricchissima libreria. Un oggetto che sta molto a cuore a don Alessandro. "So che mio fratello l'aveva molto cara, adesso la tengo io, accanto alla sua foto. Ogni....spesso! la guardo e sorrido...spero che siano gli stessi sorrisi che provocherà a voi, a lui tanto cari". La statuetta porta una dedica da parte di una persona di nome Angelo. Dice: x l'amigo Aldo esimio scrittore di "sporte". Idioma di incerta paternità, forse spagnolo, ma "sporte" non è corretto. Magari qualcuno riconosce la statuetta e conosce l'autore...

Venerdì, alle 18.30, chiunque di noi dell'A.S.A.I. ovunque sia, si fermi un momento e rivolga un pensiero al nostro amico Aldo.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 08 Gennaio 2014 15:42
 
Riceviamo da Gilbert Rossillo la nuova "Lettre" francese messa a punto nel mese di gennaio 2014 PDF Stampa E-mail
Lunedì 06 Gennaio 2014 11:36

Pochi minuti fa abbiamo ricevuto dall'amico Gilbert Rossillo l'annucio che la nuova "Lettre" messa a punto dalla Commissione Documentazione e Storia della Federazione Francese è disponibile sul sito dei nostri "cugini" francesi. Ecco quello che ci scrive Gilbert:

Bonjour à toutes et a tous,

Luc Vollard président de la Commission Documentation et Histoire de la Fédération Française d'Athletisme et ses membres vous présentent leurs meilleures voeux pour un bonne et heureuse année 2014. Et comme chaque début de mois, nous vous présentons la lettre mensuellle d'information de janvier et son traditionnel résumé des études réalisées ou mises à jour au course de décembre que vous pouvez consulter plus en détail via le lien suivant: http://www.cdh.athle.com/

Ricambiamo gli auguri e ne esprimiamo uno in particolare: che durante il 2014 si possa consolidare il rapporto di collaborazione con la Commission, attraverso anche lo scambio di documenti, fotografie, libri, e qualche lavoro in comune, in duplice idioma.

  

Ultimo aggiornamento Lunedì 06 Gennaio 2014 15:05
 
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