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Storia dei 100 metri ai Giochi Olimpici, da Tokyo 1964 a Mosca 1980 PDF Stampa E-mail

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Nella facente funzione di sede del nostro Archivio Storico, a Navazzo, sul lago di Garda, abbiamo ricevuto da Gustavo Pallicca il quarto volume della ricerca intitolata «I figli del vento, storia dei 100 metri ai Giochi Olimpici». Sottotitolo:«Tartan, crono e boicottaggi». Questo nuovo corposo tomo copre l'arco di tempo che va dai Giochi di Tokyo 1964 a quelli di Mosca 1980. 

«Il volume abbraccia uno spazio notevole: cinque Olimpiadi...Un periodo ricco di campioni e di novità tecniche. Fra queste ultime campeggia il passaggio dal cronometraggio manuale al decimo di secondo a quello elettrico, o automatico che dir si voglia, al centesimo di secondo. Ai Giochi Olimpici quest'ultimo divenne ufficiale nel 1972 a Monaco di Baviera e coincise con il culmine della carriera del russo Valeriy Borzov, uno dei velocisti più completi visti a tutt'oggi. Tutti i grandi velocisti di tale lungo periodo sono illustrati con dovizia di particolari sia per quanto riguarda la struttura fisica sia per la loro tecnica». Questo scrive per prefazione Roberto L. Quercetani, presidente onorario del nostro Archivio Storico. Non essendo il libro in vendita in libreria, coloro che sono interessati alla pubblicazione lo devono necessariamente richiedere solo all'autore, come ci ha chiarito lui stesso in una breve lettera di accompagnamento. Il costo è di 30 Euro, cui ne vanno aggiunti altri 4,63 per il rimborso delle spese postali (con plico raccomandato). Le coordinate dell'autore sono disponibili su questo sito alla voce «Consiglio Direttivo e Soci».