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Censimento degli atleti spagnoli: 140 pagine sul Boletín 102 della AEEA PDF Stampa E-mail

altCentoquaranta pagine. Avete letto bene: 140 pagine. Tante sono quelle compilate da Antonio Muñoz per mettere in fila, in ordine alfabetico, migliaia di atleti spagnoli. Sono tutti quelli che hanno fatto atletica in quel Paese? No, non può essere, evidentemente. Il compilatore chiarisce i criteri cui si è attenuto per inserire i nomi nella sua ricerca: i libri e le riviste che ha consultato, le manifestazioni che ha preso in considerazione. Di ognuno mette in bell'ordine: cognome, nome, secondo cognome (in Spagna la corretta scrittura comprende nome, cognome del padre e cognome della madre), data di nascita, talvolta altezza e peso, luogo di nascita, quando serve qualche breve nota esplicativa (il soprannome, per esempio). Una occhiata a questo pregevole lavoro, ci ha rimesso davanti agli occhi le compilazioni del nostro Bruno Bonomelli, in quei libretti formato tascabile degli anni ’49 – ‘56 (egli, intelligente, sempre ha sostenuto che gli annuari per gli appassionati di atletica dovevano stare in tasca, per portarseli appresso alle gare, e anche i quadernetti per gli appunti, non gli assurdi formati di oggi, che sembrano più laterizi che libri, ma ormai tutto deve essere fatto a peso non a qualità). Nelle tonnellate di carte del «Lascito Bonomelli» ci sono centinaia di lettere e cartoline postali che lo storico bresciano inviò nella sua vita agli Uffici Anagrafe dei Comuni d’Italia per richiedere, verificare, scoprire. Stiamo parlando di lavori di settanta anni fa, senza togliere meriti a nessuno o stabilire delle primogeniture. Ma sono rimasti una pietra angolare della ricerca atletica in Italia. Per pochi.

Ritorniamo nel Regno di Castilla y León. Antonio Muñoz dichiara la sua lodevole finalità: creare un archivio, oggi si usa chiamarlo base di dati, fa più tecnologico, da rendere pubblico e centralizzato. Che è lo scopo di tutti quanti, anche nostro…Poi da pagina 150 a 270 tutta una serie di ricerche. Apre una elencazione delle posizioni degli atleti spagnoli nelle liste mondiali ed europee dal 1941 al 1954. A seguire, una ventina di pagine di correzioni e aggiunte al gran libro della cronologia dei primati nazionali pubblicato nel 2014, soprattutto la elencazione di tutti i nuovi record dal 1° gennaio 2015. Subito dopo la cronologia dei primati nazionali per gli Under 23 (20 – 21 – 22 anni). A chiudere questo numero 102 del Boletín un tocco di internazionalità con la biografia, dati, dati e ancora dati, anno per anno, niente di raccontato, di Mike Conley, campione olimpico di salto triplo a Barcellona ’92, e sempre nella Ciudad Condal vincitore della Coppa del mondo (1989), inaugurazione piuttosto bagnata, meglio alluvionata, dello Stadio Olimpico di Montjuic. Conley, in carriera, partecipò a quattro competizioni barcellonesi: la prima il 12 luglio 1989, quindi la citata Coppa del mondo, e infine le due gare olimpiche, qualificazione e finale, nel 1992. E ha sempre vinto. Eh dai, già che ci siamo una statistica in più. Della quale diamo merito a Thomas S. Hurst dal quale abbiamo estrapolato i dati, giochino da bambini.

Se qualcuno fra i fruitori di queste righe volesse mai acquistare questi megadettagliatissimi bollettini può inviare una richiesta utilizzando questo indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , il segretario della associazione sarà ben lieto di rispondervi e di informarvi delle condizioni.