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La stagione 1945 del soldato scelto Harrison Dillard PDF Stampa E-mail
Domenica 23 Ottobre 2011 11:36

Era il 14 maggio 1945 quando l’Ufficio Servizi Speciali delle truppe americane impegnate in Italia comunicò la sua intenzione di organizzare, nei mesi a venire, competizioni sportive per la Quinta Armata, il principale contingente militare di stanza nel nostro Paese, concedendo al tempo stesso il permesso di iniziare le sedute di allenamento. Il 25 aprile la guerra era definitivamente cessata anche nell’Italia settentrionale, e le autorità militari alleate poterono finalmente concedere un po’ di svago a ragazzi che per parecchi mesi erano stati tenuti sotto pressione, cercando al contempo di creare un certo amalgama tra truppe che fino a quel momento erano state tutto tranne che omogenee. Una strategia già messa in atto in Italia nel 1944, ma solo per la metà meridionale del Paese, con numerose competizioni sportive culminate, per quanto riguarda l’atletica leggera, con la prima edizione dei Campionati Interalleati, disputati a Roma il 15 e 16 luglio.

 

Nel 1945, le selezioni per conquistarsi un posto in finale cominciarono all’inizio di giugno. La 92ª Divisione della Quinta Armata, composta da soli afro-americani e conosciuta con il nome di battaglia di Buffalo Division, fece disputare le sue selezioni a Genova sabato 10 giugno, ma non tutti i suoi migliori atleti poterono essere presenti. Tra gli assenti c’era Harrison Dillard, già abbastanza famoso per essere stato nel 1943 grande protagonista in un paio di importanti manifestazioni del calendario statunitense, le Penn Relays e la Ohio Athletic Conference, e dunque uno degli assi nella manica del proprio contingente militare. Approfittarono della sua assenza John Myles, James Strong e Noel Williams, che si aggiudicarono rispettivamente i 100 piani, i 110 ostacoli e i 200 ostacoli, le gare in cui Dillard era più versato. Harrison, reclutato sotto le armi nel maggio del 1943 e inviato in Italia nel settembre 1944, fu comunque incluso nell’elenco dei partecipanti ai Campionati della Quinta Armata, in programma per il successivo fine settimana all’Arena di Milano. Vi parteciparono 400 atleti appartenenti a 12 differenti squadre, in rappresentanza di sette Divisioni e due Corpi statunitensi, due Comandi di Area britannici e un Gruppo di Combattimento italiano. Alla fine prevalse la 92ª Divisione, davanti alla 10ª Divisione di Montagna. Le non perfette condizioni della pista, e la carenza di scarpette chiodate, costrinsero gli atleti a gareggiare con scarpe da tennis; ciò nonostante furono registrati ben 6 primati dello scacchiere mediterraneo (MTO), due dei quali stabiliti da Dillard, 15.3 sui 110 ostacoli e 25.2 sui 200 ostacoli. Il direttore tecnico della squadra di atletica della Quinta Armata, Michael Kosteva, fece poi disputare ai suoi atleti un paio di meeting di preparazione in cui Dillard si migliorò sugli ostacoli fino a 15.1 e 24.2, divenendo così il favorito assoluto per i campionati del Teatro di Operazioni del Mediterraneo (MTO), in programma allo stadio Comunale di Firenze per il 21 e 22 luglio con un massimo di due iscritti per squadra in ogni gara. A Firenze, dove la Quinta Armata arrivò il 12 luglio, «tutte le squadre, compresi allenatori e istruttori, furono alloggiate nel Centro di Riposo dell’esercito USA, ognuna con un orario prenotato al campo per la propria seduta di allenamento, da tenersi sempre di mattina per perenne chiusura pomeridiana dell’impianto. Cinque massaggiatori dello staff olimpico italiano si prendono cura di questi ragazzi a sedute di allenamento terminate. La pista è in condizioni discrete, grazie al lavoro che una trentina di addetti sta conducendo quotidianamente sul rosso anello di terra battuta messo a dura prova dai chiodi delle scarpette degli atleti»1. Harrison, soldato scelto con incarico di istruttore di tiro a segno della Buffalo Division ed ex asso di atletica del college Baldwin-Wallace, stabilì un altro paio di primati MTO sugli ostacoli con tempi di 15.0 e 24.1 senza neanche impegnarsi al massimo; infatti i secondi classificati, George Foster nei 110hs e Zemer Cox nei 200hs, non lo impensierirono minimamente: «Se si può definire passeggiata anziché corsa la prova di un concorrente di una gara a ostacoli, questa è proprio l’occasione giusta, perché è ciò che ha praticamente fatto Dillard sulle ultime due barriere di ciascuna delle due gare. Aveva infatti un tale vantaggio che si è accontentato di trotterellare fino al traguardo»2. Oltre al grande contributo alla vittoria della Quinta Armata e alle 3 medaglie d’oro conquistate (la terza nella staffetta mista), Dillard si assicurò anche tre orologi da polso, uno per ogni successo ottenuto.  

 

La serie delle gare militari del 1945 si concluse con i Campionati Interalleati, che si disputarono il 26 agosto a Francoforte sul Meno sotto forma di un incontro tra le formazioni del Teatro di Operazioni Mediterraneo (MTO) e il Teatro di Operazioni Europeo (ETO), al meglio di 3 partecipanti per squadra per ogni gara. La squadra dell’MTO partì per Francoforte in aereoplano il 20 agosto; l’allenatore in capo Richard Bahme, 27enne capitano appartenente al 403° battaglione di artiglieria contraerea, chiese a Dillard di gareggiare anche sui 200 piani, per racimolare qualche punto in più. E Harrison non lo deluse: «Il tiratore scelto Dillard, di Cleveland, dotato di velocità e di notevole potenza nelle gambe, nella tenuta a strisce blu della squadra dell’MTO, con le sue imprese è riuscito a tenere in gioco il suo team fino a tre gare dalla fine, quando l’MTO aveva ancora un vantaggio di 4 punti sull’ETO, che però, grazie alla maggior compattezza del suo organico nei salti, ha recuperato nel finale assicurandosi la vittoria»3. Dillard trionfò nell’ordine negli ostacoli alti, nella staffetta 4x100, negli ostacoli bassi e nei 200 piani, e tutte le volte con dei primati militari statunitensi, ma ciò non fu sufficiente alla sua squadra, che dovette soccombere 69 a 54; la vittoria dell’ETO riempì di soddisfazione il suo comandante, il famoso generale George Patton. Nel commento alle gare comunque, il corrispondente del quotidiano The Stars and Stripes, scrisse parole che, a conti fatti, si rivelarono profetiche: «Le future possibilità di Dillard nello sprint e sugli ostacoli sono virtualmente illimitate».

In settembre Harrison ritornò a gareggiare sia all’Arena di Milano (questa volta con scarpette chiodate) sia a Firenze, poi concluse la stagione in Francia, fornendo ancora un saggio del suo straordinario talento. Alla vigilia della riunione di Milano fu intervistato da un giornalista, che così scrisse: «Da civile frequentava il college Baldwin-Wallace, a Cleveland, nell’Ohio, e spera di diventare un giorno un insegnante. Ai campionati nazionali è finito secondo dietro a Charles Hlad4, ma è probabile che a breve possa divenire il numero uno dato che ha tre anni meno di Hlad. L’azione e lo stile di Dillard sono perfetti. Milano gli piace molto, e trova che la nostra città sia meno stressante rispetto a Cleveland. A suo parere gli atleti italiani sono ottimi e vede per loro un roseo futuro; lo hanno impressionato soprattutto i discoboli Consolini e Tosi»5. Dillard rimase molto probabilmente sorpreso di venire intervistato fuori dagli Stati Uniti, ma questa intervista si rivelerà essere solo la prima di una lunga serie. Le sue prestazioni di quel pomeriggio milanese generarono viva ammirazione ed entusiasmo nei presenti: «Parlavano tutti di lui, impressionati dalle sue qualità di velocità e coordinazione. Si chiedevano: come può volare a quella maniera? Sui 100 piani la sua falcata è così distesa e agile da conferirgli l’aspetto di un essere che sfiora la pista. Impressionante e formidabile lo scatto nel superare l’ostacolo nei 110; al posto dei muscoli sembrava di veder funzionare delle molle perfettamente lubirificate»6.

 

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Quattro immagini di Dillard ai Campionati Interalleati, il 26 agosto 1945, a Francoforte: da sinistra, impegnato nei 200m ostacoli, mentre beve una Coca Cola, in azione nei 110m ostacoli, sul podio/ Frankfurt, August 26, 1945, MTO v ETO: Dillard at 200m hs, drinking a Coke, at 110m hs, on the podium

 

 

 

The 1945 season of Pfc Harrison Dillard

It was on may the 14th 1945 that the Special Service Office of US troops in Italy made known its intention to organize sport competitions for the months to come for the 5th Army, the main Allied military contingent stationed in Italy, and permission was given to begin training sessions. On april the 25th the war had definitely ceased even in the north of Italy, and the Allied military authorities could at last grant some amusement to the servicemen who had been under pressure for a very long period of time. The intention was also to increase mutual understanding among troops who were anything but homogeneous. This policy had already been practised in Italy in 1944, but only for the southern half of the country, with various military competitions culminated, so far as track and field was concerned, with the first edition of the Allied championships, held in Roma on july the 15th and 16th.

In 1945, selections to choose teams to compete in the final championships began in early june. The afro-american 92nd Division of the 5thArmy, better known as Buffalo Division, held its trials in Genova on saturday the 10th, but not all of its best athletes had been able to start training. Thus Harrison Dillard, who had starred at the Penn Relays and at the Ohio Athletic Conference in 1943, and was one of the top rated athlete of the track team of the Buffalo Division, did not appear, and 100m, 110m hs, 200m hs, went respectively to John Myles, James Strong and Noel Williams. Harrison, drafted into the army in may 1943 and sent to Italy in september 1944, was nevertheless allowed to compete in the 5th Army championships, staged in the big Milano Arena on the following week-end. More than 400 athletes belonging to twelve different teams representing seven Divisions and two Corps for USA, two Area Commands for Great Britain, and one Combat Group for Italy, gave their best, and at the end the 92ndDivision came out the winner, with second place going to the 10thMountain Division. As the track was not perfectly set, and owing to a shortage of spiked shoes, athletes competed in tennis shoes, and it is quite amazing to discover that in this meet no less than 6 Mediterranean Theater of Operations (MTO) records were broken; two of them were set by Dillard, with 15.3 at 110m hurdles and 25.2 at 200m low hurdles. The 5th Army track team coach Michael Kosteva arranged another couple of tune-up meetings for his athletes, with Dillard running a little bit faster (15.1 and 24.2) and thus becoming a heavy favourite to win both hurdle events at the Mediterranean Theater of Operations championships, to be held in Firenze (Stadio Comunale) on july the 21st and 22nd, with two entrants per team in each event. In Firenze, where 5th Army team arrived on july the 12th, «the combined squads, including coaches and trainers, are billeted in the U.S. Army Rest Center and have booked practice sessions throughout the week. The track is closed in the afternoons. Five civilian masseurs, all trainers and rubbers for Italian Olympic Teams, are in big demand at the end of the workouts. The track is in fair condition; about 30 workmen are toiling daily to prepare the red cinder paths fot the title meet after the first use of spikes tore numerous holes in the lanes»1. Harrison, a Pfc (Private First Class) master sharp-shooter of the Buffalo Division and former Baldwin-Wallace College ace, set another pair of MTO records, with times of 15.0 and 24.1, but didn’t go all out as the second place finishers, George Foster at high hurdles and Zemer Cox at low hurdles, didn’t press him: «If a hurdler can walk, that’s what Dillard was doing at the last two hurdles of each race. He was so far ahead he casually strolled across the finish line»2. Besides pacing the 5th Army to team success and winning 3 gold medals (the third one in the medley relay), Dillard pocketed three wrist watches, as a prize for each one of his victories.

The series of military competitions was concluded with the Allied track and field championships, to be held in Frankfurt, Germany, on august the 26th in the form of a match between the Mediterranean Theater of Operations and the European Theater of Operations, with 3 entrants per team in each event. The MTO squad set off for Frankfurt on august the 20th by plane. Head coach Richard Bahme, a 27 years old captain whose unit service was the 403rd anti-aircraft artillery gun battalion, ordered Dillard to compete also in the 200 meters flat as points were strongly needed. And Harrison didn’t disappoint his coach: «Pfc Dillard, a powerful legged speedster from Cleveland wearing the blue striped shirt of the MTO team, kept the visiting team in the running for the team title and staked them to a four-point lead with three events to go, but the ETO had strength two-deep in the jumping events, and made up the winning margin»3. He had successive wins in high hurdles, 4x100m relay, low hurdles and 200m dash with times which were all Service records, but that wasn’t sufficient, as ETO team won 69-54 over the visiting tracksters from MTO, giving its commander, the famous General George Patton, plenty of satisfaction. In his comment of the day after, M. Whittlesey of The Stars and Stripes, wrote that «Dillard’s future possibilities in the dash and hurdles events are virtually unlimited».

In september Harrison returned to compete in the Milano Arena (this time with spiked shoes) and in Firenze, then concluded his season in France, always giving evidence of his inimitable talent. On the eve of Milano meet, he was interviewed by a journalist who wrote: «As a civilian, he attends Baldwin-Wallace college in Cleveland, Ohio, and hopes to become a teacher. In the national championships he finished second behind Charles Hlad4, but he is probably going to become number one as he is 3 years younger than Hlad. His form and style are perfect. Dillard likes Milano very much, as he finds our city bigger but more restful than Cleveland. He says that italian athletes are really good and have a great future, and he is impressed above all with discus throwers Consolini and Tosi»5. Dillard was probably surprised to be interviewed outside of the United States, but it was just the first one of many others to come. His performances during the afternoon at the Milano Arena excited great admiration from the crowd: «Everybody was talking about him, wondering at his exhibition of speed and coordination. They asked themselves: how can this man fly that way? His running is a skimming along the surface of the track, his hurdling is like a perfectly oiled springing system»6.

 

 

 His 32 races/Le sue 32 gare

 
Milano 16-6
5th Army championships Campionati Quinta Armata
110m hs: h1 1. Dillard 16.8; 200m hs: h1 1. Dillard 26.3; 400+200+200+800m relay/staffetta: h1 1. 92nd Division (Reginald Ballard, Bainbridge Hinson, Dillard, Mitchell Williams) 3:51.4.
Milano 17-6
5th Army championships Campionati Quinta Armata
110m hs: 1. Dillard 15.3, 2. Edward Driess; 200m hs: 1. Dillard 25.2, 2. Ewart Moyer; 400+200+200+800m relay/staffetta: 1. 92nd Division (same team/stessa squadra) 3:46.0.
Milano 24-6
5th Army v Italy all-star
Quinta Armata contro Rappresentativa italiana
110m hs: 1. Dillard 15.8, 2. Gianni Caldana (ITA); 400+200+200+800m relay/staffetta: 1. 5th Army (Hugh Short, James Tucker, Dillard, Dave Williams) 3:34.0.
Torino 29-6
International meeting
Meeting internazionale
110m hs: 1. Dillard 15.1, 2. Giulio Dentis (ITA); 200m hs: 1. Dillard 24.2, 2. J. O. Ballantyne.
Firenze 21-7
MTO championships Campionati MTO
110m hs: h2 1. Dillard 15.5; 200m hs: h2 1. Dillard 24.8.
Firenze 22-7
MTO championships Campionati MTO
110m hs: 1. Dillard 15.0, 2. George Foster; 200m hs: 1. Dillard 24.1, 2. Zemer Cox; 400+200+200+800m relay/staffetta: 1. 5th Army (Roscoe Lee Browne (later actor and director/poi attore e regista), James Tucker, Dillard, Mitchell Williams) 3:39.4.
Firenze 17-8
International meeting
Meeting internazionale
110m hs: 1. Dillard 15.0, 2. Frank Fuller; 400+300+200+100m relay/staffetta: 1. MTO «A» team (William Cave, Robert Larson, Tucker, Cox) 2:03.9, 2. MTO «B» team (with Dillard) 2:04.4.
Frankfurt 26-8
Allied championships Campionati Interalleati
200m: 1. Dillard 21.9; 110m hs: 1. Dillard 14.6; 200m hs: 1. Dillard 23.6; 4x100m relay/staffetta: 1. MTO (Frank Stevens, Mozel Ellerbe, John Myles, Dillard) 42.3.
Milano 16-9
International meeting
Meeting internazionale
100m: h3 1. Dillard 10.9, final 1. Dillard 10.6, 2. John Myles; 110m hs: 1. Dillard 14.8, 2. George Foster; 400+300+200+100m relay/staffetta: 1. US Army (Roscoe Lee Browne, Dillard, Richard Ford, George Foster) 1:59.3.
Firenze 22/23-9
Open regional championships Campionati regionali “open”
200m: 1. Dillard 22.1; 110m hs: 1. Dillard 14.6; 4x100m relay/staffetta: 1. 5th Army (with Dillard) 43.9.
Colombes 30-9
International meeting
Meeting internazionale
100m: 1. Etienne Bally (FRA) 10.8, 3. Dillard no time; 200m: 1. Dillard 22.0, 2. Bally; 110m hs: 1. Dillard 14.6, 2. Pol Braekman (BEL); 400m hs: 1. Dillard 55.4, 2. Werner Rugel (SWZ).

 


1 Merrell Whittlesey, The Stars and Stripes 16-7-1945, p. 7.
2 Merrell Whittlesey, The Stars and Stripes 23-7-1945, p. 7.
3 Merrell Whittlesey, The Stars and Stripes 28-8-1945, p. 7.
4 Il giornalista sicuramente non comprese bene le parole di Dillard, perché il dato è errato. / The journalist surely misunderstood Dillard’s words, as the statement does not correspond to truth.
5 Gianni Brera, La Gazzetta dello Sport 16-9-1945, p. 1.
6 Pietro Costa, Milano Sera 17-9-1945, p. 2.

 

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 14 Dicembre 2011 08:06