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Matrimonio nella famiglia ASAI: il "Baldo" Baldini convertito alla marcia, merito di Gabriella PDF Stampa E-mail

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Sabato mattina, nella piccola chiesa di Verdeto, sui Colli Piacentini vicino ad Agazzano, Giovanni Baldini e Gabriella Rondoni si sono detti vicendevolmente "sì". Un matrimonio atletico, non c'è che dire.Giovanni, per tutti gli amici "Baldo", insegnante di educazione fisica, ha l'atletica nel sangue al posto dei globuli rossi: è figlio di Felice Baldini, maestro dello sport diplomato al primo corso della Scuola Centrale dello Sport del CONI; saltatore in alto con uno dei primi "due metri" dell'atletica italiana (luglio 1964), ghermito alla vita e agli affetti ancora molto giovane. Significativa la data scelta da Giovanni per un giorno speciale della sua vita: il 27 aprile suo padre avrebbe compiuto 70 anni.

Felice, fratello di quel Claudio Enrico, anche lui maestro dello sport (terzo corso), uomo di campo nell'atletica ma anche di tavolino in quanto studioso della storia del nostro sport con ricerche e pubblicazioni. E, come il fratello, rapito da malattia inesorabile una decina di anni fa. Claudio Enrico fu socio fondatore, nel 1994, dell'Archivio Storico dell'Atletica Italiana.

Giovanni ha fortemente voluto la pubblicazione postuma di una ricerca iniziata da suo zio sulla "maratona di marcia", lavoro adesso pubblicato con la sigla ASAI, completato da Zanetti Lorenzetti e Castellini, e presentato lo scorso dicembre a Piacenza.

E proprio la marcia è entrata nella casa di Giovanni non solo attraverso le ricerche dello zio Claudio Enrico ma, soprattutto, con il sorriso e la grazia di Gabriella Rondoni, marciatrice, passionaccia per il tacco-punta, una grinta non comune. Di origini sarde, si è diplomata a Casalmaggiore in scienze motorie.

Tutti e due soci ASAI - un merito in più ai nostri occhi - ed è per questo che li festeggiamo sul nostro sito, con il più affettuoso degli auguri per accompagnare la foto che ci ha fatto avere Giuliano Fornasari, che ringraziamo.