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Archivio Storico dell’Atletica Italiana

“Bruno Bonomelli”

 

SEDE SOCIALE

Via Mons. Giacomo Tavernini, 35 

25080 Navazzo di Gargnano (Brescia)

 

 

Versamento quota annuale e contributi per pubblicazioni

 

bonifico bancario alla Cassa Padana BCC, filiale di Gambara
cod. IBAN IT91 N083 4054 5210 0000 0104 696

indicando la pubblicazione desiderata

e il recapito postale del richiedente per la spedizione

 

 

L’Archivio Storico dell'Atletica Italiana, associazione culturale senza fini di lucro, si è costituita a Brescia, in una sala del Novotel, il mattino dell’1 maggio 1994, a conclusione di un Convegno sulla figura di Bruno Bonomelli, bresciano, il primo vero storico dell'atletica italiana, statistico (fu uno degli undici fondatori della Associazione mondiale degli statistici nel 1950, a Bruxelles, conosciuta con la sigla A.T.F.S.), giornalista, polemista. "BiBis" o Mario Verdi (il nome che usava quando era partigiano) come talvolta firmava i suoi articoli, era deceduto l'anno prima. A quel Convegno, presero la parola Lorenzo Maffezzoni, Franco Mauro, Gabriele Rosa, Giorgio Reineri, Beppe Mastropasqua, Giulio Signori, Roberto Quercetani, Alessandro Castelli, Ottavio Castellini. Nella stessa giornata, poche ore più tardi, sarebbero stati assegnati i titoli di campione d'Italia dei 10 mila metri sulla pista del Campo Scuole intitolato a Sandro Calvesi. Vincitore di quel titolo tricolore fu Stefano Baldini, poi campione olimpico di maratona nel 2004 ad Atene e oggi reponsabile tecnico della Federazione italiana per il settore giovanile.

All'atto di nascita erano presenti: Rosetta Nulli Bonomelli, Roberto L. Quercetani, Alberto Zanetti Lorenzetti, Claudio Enrico Baldini, Augusto Frasca, Raul Leoni, Aldo Capanni, Luciano Fracchia, Ottavio Castellini; gli altri "fondatori" (pur non presenti all'atto fondativo) furono Marco Martini, Gianni Galeotti, Silvio Garavaglia, Tiziano Strinati. Nel corso di questi 23 anni trascorsi dalla fondazione abbiamo dovuto congedarci con grande dolore da Claudio Enrico Baldini (2002), Aldo Capanni (2007), Rosetta Nulli Bonomelli (2010), Luciano Fracchia (2012) e Gianni Galeotti (2015).

L’iniziativa dei tredici appassionati "cultori" di atletica leggera, definiti dall’attuale Statuto "Soci Fondatori", ha come fine primario (art. 7 dello Statuto associativo) quello "di promuovere e favorire la ricerca e la raccolta di ogni notizia, risultato, dato e materiale (programmi gare, manifesti, fotografie, medaglie, ecc) di qualunque tipo e genere inerenti la storia della atletica leggera italiana, di eseguire la pubblicazione eventuale del materiale raccolto, di permetterne la eventuale diffusione nei modi ritenuti più opportuni, onde mettere a disposizione di tutti gli interessati i risultati del proprio operato".

Primo presidente, a richiesta dei Soci Fondatori, tenuto conto della sua autorevolezza nel campo storico-statistico, anche se non strettamente italico come lui stesso ricordò nel discorso di investitura, fu nominato Roberto L. Quercetani, che rimase in carica fino  all'8 marzo 1998. La prima sede ad ospitare l'associazione fu il Centro Studi Assi Giglio Rosso, di cui era stato ideatore nel 1971 e ne era ancora  direttore, anima, finanziatore, insomma era "tutto e di più", Aldo Capanni, che fu al tempo stesso il primo segretario dell'A.S.A.I, carica che mantenne fino agli ultimi giorni del 2006, poco prima di morire. Un dettaglio che ci fa venire sempre il magone: presidente e segretario trovarono il bilancio 2006 pronto per essere presentato alla Assemblea, Aldo aveva lavorato pur gravemente ammalato.Questo era l' uomo.

Attuale presidente dell’A.S.A.I. (dopo l'Assemblea tenutasi il 23 aprile 2017 a Piacenza) è Ottavio Castellini, per un nuovo mandato fino al 2021. Completano il Consiglio Direttivo: Marco Martini (vicepresidente), Alberto Zanetti Lorenzetti (segretario), Paolo Marabini e Gabriele Manfredini (consiglieri), Tiziano Strinati (sindaco revisore), tutti confermati su proposta del socio fondatore Augusto Frasca, proposta accolta dalla Assemblea.

Con la variazione allo Statuto approvata dall’Assemblea del 14 marzo 1999, l’A.S.A.I. è soggetta ad alcune nuove norme quali l’assenza di utili da distribuire ai soci, l’obbligo di liquidazione a favore di associazioni similari o a carattere benefico in caso di scioglimento, il diritto di voto attivo e passivo uguale per tutti i soci senza distinzione etc. I soci con il nuovo Statuto hanno ottenuto il diritto di voto e l’eleggibilità alle cariche associative. Un nuovo decisivo aggiornamento dello Statuto è stato approvato, e registrato, nella Assemblea Straordinaria tenutasi a Firenze il 10 aprile 2016, nella sede del Comitato toscano della Federazione italiana di atletica leggera. La quota sociale non è più un fatto volontario ma è divenuta obbligatoria per sancire l'appartenza alla associazione. Due fatti nuovi inseriti nello Statuto approvato: il nome di Bruno Bonomelli entra nella ragione sociale che diventa "Archivio Storico dell'Atletica Italiana Bruno Bonomelli". Sparito, purtroppo, il punto di riferimento fiorentino del Centro Studi, la sede sociale viene ospitata nei locali della "Collezione Ottavio Castellini", a Navazzo di Gargnano, sulla sponda bresciana del lago di Garda. Fin dal 2005 questo indirizzo è sempre stato disponibile per ricerche e consultazioni dei soci.

A cura dell’A.S.A.I. sono stati finora pubblicati circa una trentina di libri dedicati a diversi argomenti dell’atletica italiana: storia, statistica, biografie. Il progetto più impegnativo è la pubblicazione della storia dei Campionati italiani di atletica leggera: la collana è giunta all'ottavo volume (l'ultimo pubblicato nell'aprile 2016 e presentato alla Assemblea tenutasi a Firenze) e copre, per ora, gli anni 1897 - 1944. Un altro progetto che si è sviluppato fin dai primi anni ha visto impegnati diversi soci nell'aggiornamento delle liste italiane ogni tempo: prima edizione "cartacea" nel 1996, seconda su CD (una innovazione poi seguita da molti) nel 2002 e una terza su DVD nel 2009. Dal mese di luglio 2015 le Liste italiane di ogni tempo sono disponibili su questo sito e vengono costantemente aggiornate, nel periodo estivo di massima attività all'inizio di ogni mese.

Il sito Internet del nostro Archivio ha avuto un deciso impulso a partire dal mese di ottobre 2011: da allora (primo articolo dedicato ad Harrison Dillard il 23 ottobre 2011) fino al 4 giugno 2017 sono stati pubblicati 536 contributi fra articoli storici e di attualità (alcuni anche in inglese, spagnolo, francese e giapponese), oltre a materiali di compilazione statistica, fotografie d'epoca, sempre con un occhio tanto al passato - che resta comunque l'obiettivo prioritario dell'Archivio - quanto al presente. I contatti, regolarmente registrati ogni giorno, sono saliti dai circa 33 mila (fino ad ottobre 2011) dopo una decina di anni dall'apertura del sito - all'inizio degli Anni Duemila - fino all'autunno del 2011, agli odierni 700mila150  (rilevazione alle ore 07.30 del 4 giugno 2017). Questo il numero dei contatti mese per mese da luglio 2014 ad oggi:

luglio 2014  9.811

agosto 9.921

settembre 10.601

ottobre 12.156

novembre 12.051

dicembre 11.001

gennaio 2015 10.568

febbraio 9.982

marzo 10.389

aprile 10.238

maggio 12.477

giugno 10.392

luglio 11.090

agosto 11.564

settembre 10.098

ottobre 11.700

novembre 10.671

dicembre 11.324

gennaio 2016 15.048

febbraio 12.368

marzo 14.627

aprile 12.608

maggio 13.498

giugno 13.616

luglio 13.765

agosto 16.361

settembre 14.028

ottobre 16.272

novembre 15.403

dicembre 18.565

gennaio 2017 14.151

febbraio 15.496

marzo 18.022

aprile 16.482

maggio 16.773

Su base settimanale il "primato" appartiene con 5.324 contatti ai sette giorni che vanno da domenica 5 a sabato 11 febbraio 2017 (precedente 5.313 da domenica 11 a sabato 17 dicembre 2016). Altri dati significativi: 4.819 da domenica 21 a sabato 27 agosto 2016; 4.659 da domenica 11 giugno a sabato 17 giugno; 4.493 da domenica 4 giugno  a sabato 10 giugno 2017, 4.459 da domenica 26 febbraio a sabato 4 marzo 2017; superata "quota 4.000" - 4.198 - nel gennaio 2016). Il record giornaliero è di 876 contatti venerdi 16 dicembre 2016 (altri numeri significativi: 852 venerdì 10 febbraio 2017; 836 giovedi 9 febbraio 2017, 830 martedi 13 dicembre 2016, 825 mercoledì 8 febbraio 2017; 794 il 23 luglio 2016 e il 21 giugno 2017, 774 il 26 agosto 2016, 769 giovedì 22 ottobre 2015).