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"VERBALE N. 5 del 14.3.1999 dell'ASSEMBLEA DEI SOCI" PDF Print E-mail

                VERBALE N. 5 del 14.3.1999 dell'ASSEMBLEA DEI SOCI

 

Il giorno domenica 14 marzo 1999, alle ore 11.00, in seconda convocazione, presso la sala riunioni annessa al Comitato Regionale Toscano FIDAL, in Viale Matteotti n. 15 a Firenze, si è riunita l'Assemblea Ordinaria dei Soci dell'A.S.A.I. - Archivio Storico dell'Atletica Italiana Bruno Bonomelli.

Sono presenti il Presidente Onorario Quercetani, il Presidente Castellini, il Vice-Presidente Zanetti, il Segretario Capanni, il Sindaco Revisore Strinati, i soci fondatori Fracchia, Frasca e Nulli. E' presente per delega il socio fondatore Garavaglia (delega a Capanni). Sono presenti i soci aderenti Menicatti, Pallicca, Sabbadin e Valzelli. Risultano assenti per motivi di salute o impegni personali i Consiglieri Leoni e Martini e i soci fondatori Baldini e Galeotti.

Il presidente onorario Quercetani, a ciò invitato dal presidente effettivo Castellini, assume la presidenza dell'assemblea con il consenso della stessa, mentre il segretario Capanni, come da statuto, funge da segretario. Il presidente dell'assemblea, constatata la regolarità dell'assemblea in seconda convocazione, apre l'assemblea stessa sull'o.d.g. previsto:

1) approvazione del verbale precedente;

2) relazione del C.D. all'Assemblea dei Soci;

3) approvazione del bilancio consuntivo 1998 e della relativa relazione del sindaco revisore;

4) approvazione del bilancio preventivo 1999 e della relativa relazione del sindaco revisore;

5) proposta di variazioni allo statuto associativo;

6) attività dell'Associazione;

7) varie ed eventuali.

Il presidente dell'assemblea Quercetani apre la quinta assemblea ordinaria dell'A.S.A.I. salutando e ringraziando i presenti ed in particolare i soci venuti da fuori Firenze. Il presidente Castellini ringrazia anche lui ed informa i presenti dei motivi delle assenze dei soci fondatori ed aderenti che hanno dato comunicazione dei loro impedimenti personali. Quercetani chiede poi al segretario Capanni di procedere con la parte ufficiale della seduta.

Il segretario ricorda ai soci presenti che il verbale di riunione della precedente assemblea 1998 è stato inviato a tutti i soci, prima in fotocopia e poi a stampa, incluso nel n. 1 del Bollettino-Notiziario dell'ASAI. Quindi domanda, non essendone comunque pervenute, se vi sono obiezioni all'approvazione del verbale medesimo; non essendovene da parte di alcuno, il verbale n. 4 delle assemblee dell'A.S.A.I. è approvato all'unanimità.

Si passa quindi ai punti 2, 3 e 4 dell'ordine del giorno. Il segretario ricorda a tutti i presenti che gli atti relativi sono già stati portati a conoscenza di tutti i soci per mezzo del 2° numero del Bollettino ASAI.

A proposito della relazione del Consiglio Direttivo, e ad integrazione della medesima, il vice-presidente Zanetti fa il punto dei lavori sul secondo volume relativo ai risultati dei campionati italiani. Precisa che alla data dell'assemblea tutto il materiale necessario è disponibile, che il volume conterrà le edizioni che vanno dal 1898 al 1912 compresi, che il volume sarà di 64 pagine, che la copertina - con l'ovvia variazione del titolo - riprenderà la struttura del primo volume; Zanetti conclude dicendo che entro un mese e mezzo circa - stanti gli impegni della tipografia legati alla propaganda elettorale - il volume dovrebbe essere pronto.

Il sindaco revisore Strinati, da parte sua, passa ad illustrare alcuni aspetti dei bilanci, precisa che, come per gli anni precedenti, i bilanci sono esclusivamente di cassa, e conclude affermando che i bilanci stessi presentano una struttura sostanzialmente equilibrata, prevedendo entrate ed uscite che vanno praticamente di pari passo, con un leggero aumento, rispetto al 1997, delle disponibilità finali di cassa.

Dopo alcuni interventi dei soci presenti si passa all'approvazione dei documenti ufficiali presentati e discussi. La relazione del Consiglio Direttivo ai Soci, il bilancio consuntivo 1998 e la relazione del sindaco revisore, il bilancio preventivo 1999 e la relazione del sindaco revisore sono approvati all'unanimità.

Si passa poi all'importante quinto punto dell'ordine del giorno, quello relativo alle variazioni allo statuto dell'associazione. In proposito prende nuovamente la parola il sindaco revisore Strinati, che ricorda come nella precedente assemblea era stato dato incarico a lui e al segretario di predisporre debite variazioni allo statuto, onde permettere una più completa rappresentatività a tutti i soci e per adeguare lo statuto stesso alle norme fiscali esistenti. Strinati precisa che il lavoro suo e del segretario è stato improvvisamente accelerato sul finire dell'anno precedente, quando una disposizione di legge ha tassativamente previsto il 31.12.1998 come ultima data utile per le variazioni di statuto al fine di poter continuare ad usufruire dei benefici fiscali già in essere per le associazioni come la nostra. Il provvedimento, che comprendeva oltre alle associazioni di natura non commerciale anche le cosiddette ONLUS, stabiliva precise norme cui ci si doveva adeguare, ma permetteva altresì alle associazioni di approvare le variazioni di statuto entro la data indicata in sede di Consiglio Direttivo, salvo provvedere alla ratifica da parte della prima assemblea associativa utile successiva.

Così il Consiglio Direttivo, convocato in gran fretta a dicembre, ha provveduto ad approvare le necessarie variazioni allo statuto, che il segretario ricorda essere state inviate a tutti i soci in allegato alla convocazione della assemblea in svolgimento.

Strinati indica quali sono state le norme tassativamente inserite nella nuova stesura dello statuto: assenza di utili da distribuire ai soci, obbligo di liquidazione a favore di associazioni similari o a carattere benefico in caso di scioglimento, diritto di voto attivo e passivo uguale per tutti i soci senza distinzione, intrassimibilità da un socio ad un altro o ad un erede della quota sociale. In questo senso, a parte alcune altre minime modifiche formali, è stato adeguato lo statuto approvato in dicembre dal Consiglio Direttivo.

Capanni precisa che - come richiesto nella precedente assemblea dalla socia Bice Marabini e come approvato dagli altri soci presenti allora - è stata mantenuta la distinzione fra i soci fondatori, ossia coloro che hanno dato vita all'associazione, ed i soci aderenti; tale distinzione è però solo nominale, come riconoscimento per i fondatori, ma con il nuovo statuto diritti e doveri di tutti i soci, al di là della denominazione, sono perfettamente uguali come prevede la legge. Comunica ai soci presenti anche che, dopo l'approvazione, le variazioni per essere convalidate a tutti gli effetti dovranno essere depositate presso l'Ufficio del Registro pagando la relativa tassa, senza dover necessariamente far vidimare queste operazioni da un notaio.

L'assemblea, dopo le comunicazioni del sindaco revisore e del segretario, procede ad approvare all'unanimità, senza modifiche, le variazioni allo statuto associativo già approvate dal Consiglio Direttivo ed inviate a tutti i soci prima dell'assemblea stessa. Tali proposte di modifica, ora definitivamente approvate, constano di otto pagine e vengono allegate al presente verbale n.5.

Si procede quindi con il successivo punto all'o.d.g., relativo all'attività dell'Associazione.

Il socio aderente Menicatti chiede, viste anche le variazioni allo statuto ora intervenute, se l'associazione all'ASAI deve essere ampia oppure no, dato che lui ha vari contatti con persone che potrebbero essere interessate a farsi socie, ma non sa se dar corso a questi contatti in senso associativo. Il presidente onorario Quercetani prima ed il presidente Castellini poi affermano che non esistono preclusioni di sorta, anzi, che eventuali nuovi soci sono i benvenuti per portare nuova linfa all'associazione, e non solo in senso meramente economico; Castellini ricorda però anche, per esperienza personale, che non sempre è facile convincere gli interessati a versare la quota relativa. Il segretario Capanni ricorda - come detto più volte dal sindaco revisore - che in passato, visto anche lo statuto allora vigente, c'erano anche problemi fiscali a fare nuovi soci; ora però questi problemi non ci sono più ed anche lui non vede difficoltà a nuove adesioni all'associazione. Il socio Menicatti, a tale scopo, conclude chiedendo di esaminare la possibilità di realizzare un pieghevole con tutte le informazioni necessarie che un socio possa ben tenere in tasca o in borsa, pronto per essere subitaneamente consegnato a chi fosse interessato in ogni occasione propizia. Il segretario si incarica di realizzare qualcosa di adeguato a tale scopo, sulla base delle comunicazioni pubblicitarie già spedite in passato.

Ancora il socio Menicatti chiede poi se possa essere considerato auspicabile, ed in che forma, l'intervento economico di altri enti, ditte o "sponsor", a sostegno delle attività associative, avendo anche in questo caso lui per motivi di lavoro diversi contatti che potrebbero essere sviluppati, anche se non se ne può certo prevedere ora l'esito. Il presidente Castellini, anche in questo caso, dà la sua piena disponibilità a tal proposito a nome dell'associazione tutta, e spiega come ci si è comportati in passato, con la tipografia che ha fatturato le spese di realizzazione dei volumi direttamente alle ditte che ci hanno aiutato e sostenuto. Il sindaco revisore Strinati precisa che, per importi di non alta entità, conviene continuare a comportarsi così, perchè diversamente sarebbe necessario impiantare una partita IVA e tutta una contabilità associativa ora non richiesta nè prevista. In proposito, poi, il presidente Castellini ricorda che, essendoci la necessaria copertura finanziaria, si potrebbe certamente dare corso a nuovi progetti, e cita ad esempio la proposta varie volte formulata in passato dal socio Augusto Frasca di un "Chi è dell'atletica italiana".

Il socio Sabbadin, a proposito della pubblicizzazione delle iniziative dell'ASAI, propone l'eventuale realizzazione di un sito internet. Zanetti dichiara che il sito potrebbe ben essere una terza via di pubblicizzazione dell'attività dell'ASAI, dopo le pubblicazioni e il Bollettino. Castellini e Capanni si dicono favorevoli, mentre Frasca chiede quanto può costare una iniziativa del genere. Sabbadin precisa che non ha dati precisi in merito, ma promette di informarsi adeguatamente; cercherà anche di contattare un'atleta di Aosta con cui è in contatto attraverso posta elettronica per motivi statistici e di ricerca, esperta in linguaggio html, per sentire se potrà essere disponibile a realizzare il sito per l'associazione. Quando avrà elementi a proposito di quanto detto li comunicherà al segretario.

Lo stesso Sabbadin, poi, informa i soci dei suoi lavori statistici sulle liste italiane, e chiede se fra i presenti qualcuno ha notizie di altri soci che procedono a lavori simili per mezzo non di un programma di scrittura, ma di un data-base. Invitato a contattare i soci Malisani di Ferrara e Camano di Milano, ringrazia ed informa, peraltro, di voler coinvolgere nel progetto - che potrebbe aprire la possibilità di sfruttare le liste italiane in diversi modi - i soci Garavaglia e Leoni, estensori delle liste all-time italiane pubblicate nel 1996 dall'ASAI.

Prende poi la parola Zanetti che formula una serie di considerazioni e proposte che sono così riassumibili: 1) a proposito del 2° volume sui risultati dei campionati italiani, afferma che si tratterà essenzialmente di un manuale di consultazione, essendo preponderante la parte delle cifre e dei risultati rispetto a quella descrittiva; per i volumi futuri propone invece di dare sempre ampio spazio alla parte storica e articolistica, per fare più equilibrio fra i testi e i risultati; in merito al 3° volume, poi, propone di arrestare la trattazione al 1918 (dal 1913 da cui si partirà), in modo da dare ampio spazio all'attività sportiva durante la prima guerra mondiale, periodo sempre negletto, poco indagato e poco descritto dagli storici dello sport, piuttosto che arrivare come già possibile ora per i dati disponibili fino al 1922; 2) propone di esaminare la possibilità di pubblicare come ASAI la storia dell'atletica femminile italiana di Marco Martini, che è appena iniziata ad uscire in supplemento alla rivista federale, ma la cui pubblicazione in tale veste è stata parimenti definitivamente abbandonata; 3) ricorda a tutti che la sua proposta della precedente assemblea relativa alla costituzione di settori di interesse e di ricerca non ha avuto seguito perchè nessun socio si è fatto vivo con lui o con il segretario in proposito; 4) propone, in linea con le finalità associative, di cercare di raccogliere materiale degli anni attuali, dato che altrimenti andrà quasi sicuramente tutto perduto, dato che Federazione centrale e comitati locali non conservano niente di risultati, regolamenti, programmi, e dà la sua disponibilità personale a "stoccare" il materiale relativo, in via provvisoria, presso il suo domicilio; 5) propone, ancora, di abbonarsi - come associazione - alle poche riviste periodiche italiane che trattano di atletica leggera, e di conservarle insieme alla "Gazzetta dello Sport". In proposito Quercetani dà la propria disponibilità alla consegna delle proprie copie della "Gazzetta".

In merito alle riviste italiane di atletica di cui ha parlato Zanetti, Castellini propone di realizzare un pezzo sull'associazione da proporre per la pubblicazione ad "Atletica Leggera" di Vigevano, di fatto ormai l'unica rivista italiana specializzata superstite.

A proposito invece del 3° volume sui risultati dei campionati italiani, Capanni concorda in pieno con la proposta di Zanetti di limitarsi al 1918 per dare il più ampio spazio possibile alle attività sportive svoltesi durante il primo conflitto mondiale.

Prende poi la parola Frasca il quale fa a sua volta una serie di comunicazioni, considerazioni e proposte: 1) fa sapere che la possibilità per l'ASAI di essere ammessa al riconoscimento della qualifica di "Associazione Benemerita del CONI" - così come proposto nell'assemblea precedente - appare oggi utopica, sia per la crisi dell'istituzione centrale, sia perchè sarebbe giusto, per avviare le pratiche in tal senso, procedere attraverso e d'intesa con la Federatletica, cosa oggi abbastanza difficile da ottenere; 2) propone di inserire sempre l'elenco dei soci ASAI sul Bollettino associativo, magari, per risparmiare spazio, solo con nome e cognome, inserendo l'indirizzo completo solo dei nuovi associati; propone altresì di mantenere sempre sul Bollettino anche le schede delle pubblicazioni realizzate dall'ASAI; 3) propone di inviare a tutti gli azzurri d'Italia, ovviamente quelli con un passato nell'atletica, una lettera informativa con le condizioni per associarsi, e a tale scopo fornisce al segretario un elenco aggiornato di tali associati azzurri; 4) conferma la sua disponibilità ed il suo interesse ad elaborare, d'intesa con i soci che vorranno collaborare con lui, un progetto di massima per la realizzazione del "Chi è" dell'atletica italiana; 5) informa di essere stato interpellato dai familiari del defunto Giorgio Oberweger che volevano cedere il materiale sportivo appartenuto all'ex atleta e commissario tecnico; ha preso visione del materiale, invitando però i familiari a fare un inventario di massima prima di consegnargli il materiale stesso.

In merito intervengono Fracchia, che a suo tempo prese visione di una parte del materiale appartenente proprio ad Oberweger, ma rilevandovi una grande confusione, e Menicatti, che si dichiara disponibile a collaborare per il progetto del "Chi è".

La parola passa poi al presidente Castellini il quale: 1) accoglie fin dove sarà possibile, a proposito del Bollettino, le proposte di Frasca, invitando però nel contempo il segretario a provvedere alla stesura ed all'invio del verbale dell'assemblea in corso indipendentemente ed al di fuori del Bollettino, sia per i tempi di uscita del medesimo (nella seconda metà dell'anno, prevedibilmente in autunno), sia per risparmiare spazio sul Bollettino stesso; 2) si dichiara d'accordo con l'acquisizione da parte dell'associazione del materiale di Oberweger, invitando Frasca e procedere in merito; 3) propone all'assemblea di nominare tre soci onorari, nelle persone di Alfredo Gavazzi di Calvisano, il quale permette con la sponsorizzazione della sua ditta la stampa dei volumi per questi tre anni, e di Gerevini e Caprioli della Tipografia Apollonio di Brescia, per la cura e la pazienza con cui finora - e sperabilmente in futuro - hanno realizzato le pubblicazioni associative; 4) fa sua la proposta di Zanetti di inserire la Storia dell'atletica italiana femminile di Marco Martini fra le opere da realizzare da parte dell'ASAI, e propone quindi di verificare che problemi e che possibilità esistano in merito; 5) concorda con la realizzazione di un progetto esecutivo del "Chi è", in mancanza del quale non sarà possibile procedere in proposito, e con la limitazione al 1918 del 3° volume sui risultati dei campionati italiani; 6) propone, infine, di inserire fra le opere da realizzare nel 2.000 una nuova edizione delle liste italiane all-time, magari ampliate con l'aggiunta delle "performances", da far uscire in coincidenza con le Olimpiadi.

I soci discutono sulle varie proposte fatte con diversi interventi ed al termine viene deliberato concordemente: 1) di aderire alle proposte di nomina a socio onorario per i signori Gavazzi, Gerevini e Caprioli; 2) di sviluppare il progetto sul "Chi é" (per ora Frasca e Menicatti); 3) di dar corso alla realizzazione del progetto del volume sulle liste all-time per il 2.000, incaricandone i soci Garavaglia e Leoni d'intesa eventualmente con Sabbadin per lo sviluppo del data-base; 4) di arrestare la trattazione del futuro 3° volume sui risultati dei campionati italiani al 1918, sviluppando la parte relativa allo sport e la guerra secondo la proposta Zanetti; 5) di verificare la possibilità di pubblicazione da parte dell'ASAI della Storia dell'atletica italiana femminile di Marco Martini; 6) di cercare di acquisire il materiale di Oberweger (Frasca); 7) di sfruttare la disponibilità di Zanetti per acquisire e depositare materiale attuale sull'atletica italiana.

Su proposta di Frasca, viene poi discusso come possa esssere presentata al meglio la nuova opera dell'ASAI, quella relativa al secondo volume sui risultati dei campionati italiani. Nel corso della discussione viene ipotizzato di presentarla alla stampa il giorno precedente una importante manifestazione di atletica italiana, e si fanno le ipotesi della Notturna di Milano (9.6), dei Campionati Italiani Assoluti (Pescara, 3-4.7), del Golden Gala (Roma, 7.7). Il presidente, d'intesa con i consiglieri e con gli altri soci disponibili, si incarica di verificare la fattibilità e le disponibilità necessarie alla realizzazione dell'eventuale conferenza stampa.

Essendosi con ciò conclusi gli argomenti iscritti all'ordine del giorno, e non essendovi altro da deliberare, l'assemblea conclude i suoi lavori alle ore 13.30 circa.

Il segretario Il presidente
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Firenze, 21 marzo 1999.