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"VERBALE N. 6 del 12.3.2000 dell'ASSEMBLEA DEI SOCI" PDF Stampa E-mail

                            VERBALE N. 6 del 12.3.2000 dell'ASSEMBLEA DEI SOCI

 

Il giorno domenica 12 marzo 2000, alle ore 11.00, in seconda convocazione, presso la sala della presidenza del Comitato Regionale Toscano CONI, in Viale Milton n. 99 a Firenze, si è riunita l'Assemblea Ordinaria dei Soci dell'A.S.A.I. - Archivio Storico dell'Atletica Italiana Bruno Bonomelli.

Sono presenti il Presidente Onorario Quercetani, il Presidente Castellini, il Vice-Presidente Zanetti, il Segretario Capanni, il Consigliere Leoni, il Sindaco Revisore Strinati, i soci fondatori Fracchia, Frasca e Nulli, i soci aderenti Biagini, Bianco, Carniani, Manfredini, Menicatti, Nava, Oneto, Pallicca, Sabbadin e Valzelli. Risultano assenti per motivi di salute o impegni personali il Consigliere Martini e i soci fondatori Baldini, Galeotti e Garavaglia. Sono presenti per delega i soci Faraone (delega a Frasca), Giorello (delega a Castellini), Gozzelino (delega a Pallicca), Merlo (delega a Capanni), Pirrone (delega a Leoni), Sparacino (delega a Quercetani). Hanno inviato le rispettive deleghe anche i soci Granata e Loriga: entrambe le deleghe essendo state conferite a un socio già intestatario di altra delega, a norma di statuto le deleghe di Granata e Loriga sono state acquisite agli atti, ma non ritenute valide ai fini delle votazioni assembleari.

Il presidente Castellini assume la presidenza dell'assemblea con il consenso della stessa, mentre il segretario Capanni, come da statuto, funge da segretario. Il presidente dell'assemblea, constatata la regolarità dell'assemblea in seconda convocazione, apre l'assemblea stessa sull'o.d.g. previsto:

1) approvazione del verbale precedente;
2) relazione del Consiglio Direttivo all'Assemblea dei Soci;
3) approvazione del bilancio consuntivo 1999 e della relativa relazione del Sindaco Revisore;
4) approvazione del bilancio preventivo 2000 e della relativa relazione del Sindaco Revisore;
5) attività dell'Associazione;
6) varie ed eventuali.

Il presidente dell'assemblea Castellini apre la sesta assemblea ordinaria dell'A.S.A.I. salutando e ringraziando i presenti ed in particolare il padrone di casa, il presidente regionale del CONI per la Toscana Marcello Marchioni, che indirizza agli intervenuti un brevissimo saluto ed augurio di buon lavoro prima di lasciare la sala. Castellini chiede poi al segretario Capanni di procedere con la parte ufficiale della seduta. Questi informa innanzitutto dei motivi delle assenze dei soci che hanno comunicato la loro mancata presenza.

Il segretario ricorda poi ai soci presenti che il verbale di riunione della precedente assemblea 1999 è stato inviato a tutti i soci per posta in fotocopia. Quindi domanda, non essendone comunque pervenute, se vi sono obiezioni all'approvazione del verbale medesimo; non essendovene da parte di alcuno, il verbale n. 5 delle assemblee dell'A.S.A.I. è approvato all'unanimità.

Si passa quindi ai punti 2, 3 e 4 dell'ordine del giorno. Il segretario, dopo aver consegnato a tutti i presenti copia della relazione del C.D. e dei bilanci 1999 e 2000, dà lettura della relazione del Consiglio Direttivo ai Soci. Durante la lettura, al momento della citazione della realizzazione del sito internet associativo, i presenti prorompono in un applauso rivolto ad Enzo Sabbadin per il suo operato a tale proposito. Il sindaco revisore Strinati, da parte sua, passa ad illustrare il bilancio consuntivo '99, precisando che, come per gli anni precedenti, il medesimo è esclusivamente di cassa; conclude affermando che il bilancio stesso presenta una struttura sostanzialmente equilibrata, prevedendo entrate ed uscite che vanno praticamente di pari passo, con un leggero aumento, rispetto al 1998, delle disponibilità finali di cassa. Comunica anche che il bilancio di previsione è stato redatto in modo analogo. Dopo l'intervento del socio Oneto, che formula una domanda relativamente ad una posta del bilancio consuntivo, si passa all'approvazione dei documenti ufficiali presentati e discussi. La relazione del Consiglio Direttivo ai Soci, il bilancio consuntivo 1999 e la relazione del sindaco revisore, il bilancio preventivo 2000 e la relazione del sindaco revisore sono approvati all'unanimità.

Si passa poi all'importante quinto punto all'ordine del giorno, relativo all'attività dell'Associazione.
Apre gli interventi il presidente Castellini che, innanzitutto, ricorda i due soci ASAI tragicamente scomparsi nei mesi precedenti, Rosalba Bianchi e Basilio Rossi, entrambi di Brescia. Formula poi un sentito ringraziamento suo personale e da parte di tutti al socio Enzo Sabbadin per la realizzazione del sito internet dell'ASAI, e comunica che si attiverà quanto prima al fine di attivare un "link" di collegamento con il nostro sito all'interno delle pagine web della IAAF e della AEEA. Sempre in merito al sito internet, propone all'assemblea la nomina a socio onorario di Alberto Scarin, l'amico di Sabbadin che, con la sua competenza tecnica e la sua disponibilità ha permesso a Enzo di acquisire le necessarie conoscenze informatiche, aiutandolo praticamente e permettendogli di realizzare il sito stesso. La proposta di Castellini è approvata all'unanimità.
Poi Castellini ricorda la notevole produzione personale di opere da parte di una serie di soci nel corso del 1999; cita nell'ordine Roberto Quercetani per il suo contributo ai "100 momenti" edito dalla IAAF, Raul Leoni per le sue liste giovanili italiane e per il suo recentissimo lavoro statistico sull'atletica italiana 1999, Gustavo Pallicca per il suo straordinario lavoro su Arturo Maffei, e Alberto Zanetti per il suo lavoro ancora in corso sullo sport istriano.
Quindi, passando alla situazione economica dell'associazione, sottolinea come il contributo da lui ottenuto da un amico è stato già utilizzato per due terzi; ne rimane quindi una sola parte, dopo di che si riaprirà il problema del reperimento di mezzi economici per la sopravvivenza associativa, mezzi che andranno nuovamente ricercati con il contributo di tutti. Ricorda del resto che, a norma di statuto, non esistono solo aspetti pubblicistici nella vita dell'associazione - che non a caso di intitola "archivio"; in proposito sarebbe importante stimolare opportunamente la ipotizzata raccolta di libri, documenti e cimeli di ogni genere presso atleti, ex-atleti e loro familiari viventi.
Prende la parola in proposito il vicepresidente Zanetti, che comunica di aver acquistato per l'archivio associativo - d'accordo con il presidente e il segretario - le annate 1913 e 1914 de "Lo Sport Illustrato", così come dal 1 gennaio 2000 ha iniziato la raccolta costante e regolare de "La Gazzetta dello Sport". Comunica anche gli sviluppi del suo lavoro sullo sport istriano di cui è stata data notizia sul Bollettino associativo e la cui pubblicazione è prevista per la primavera del 2002. In merito ai possibili futuri lavori editoriali, pur premettendo di non avere tempo per impegnarsi a tale proposito, ipotizza la realizzazione di lavori che riassumano lo sviluppo nel tempo delle varie categorie federali, le loro caratteristiche, le distanze e misure di gara, il peso e il tipo degli attrezzi. In merito al sito internet, infine, chiede se lo si debba considerare solo un traguardo o anche una possibilità per il futuro, quale vero e proprio strumento di servizio per l'eventuale sviluppo di altri e diversi argomenti.
Gli risponde Sabbadin che condivide con lui l'ipotesi di porsi come obiettivo quello di trasformare il sito da statico a dinamico, attraverso l'eventuale inserimento di una o più banche dati, o anche semplicemente con l'indicazione dei diversi lavori a cui si stanno dedicando i vari soci. Ciò sia per eventuali collaborazioni fra i soci, sia per tentare di evitare lavori doppi che provochino un vero e proprio spreco delle poche forze disponibili.

Zanetti, in merito alla proposta di Sabbadin, ipotizza anche l'inserimento del materiale (libri, riviste, annuari) posseduto dai vari soci. In merito intervengono nell'ordine Capanni, Sabbadin, Leoni, Bianco, Castellini: tutti evidenziano i vari problemi tecnici relativi ad una classificazione di tale materiale in modo unitario e fruibile da parte di tutti.

In merito ai punti precedenti interviene anche Manfredini, secondo il quale una lista delle rispettive pubblicazioni in semplice formato testo (tipo word per windows) potrebbe essere per ora la soluzione ottimale, aggiunta ad una lista dei soci il più possibile completa che unisca a nome e recapiti i rispettivi campi di interesse e i dati posseduti. In proposito si cita ad esempio, essendosi sempre specializzato nelle prove multiple, ma non conoscendo se altri soci, in Italia, hanno il suo stesso interesse. Il segretario Capanni propone di studiare e realizzare una scheda apposita da inviare a tutti i soci vecchi e nuovi per costituire uno schedario associativo funzionale, utile agli scopi ora esposti da Manfredini e condivisi da tutti i presenti.

Prende poi la parola il consigliere Leoni. Egli informa di essere stato contattato nel corso del 1999 per due diversi lavori, il possibile "Chi è" dell'atletica italiana e le liste "All time". In merito al primo, promosso da Augusto Frasca e Gianni Menicatti, egli precisa di poter eventualmente fornire solo un piccolo contributo, ma non determinante. Invece, relativamente al secondo, egli informa di aver visionato il fornitissimo data-base di Enzo Sabbadin che, insieme a Silvio Garavaglia, dovrebbe collaborare con lui all'opera. I problemi, secondo Leoni, consistono nella "profondità" dei contenuti da pubblicare, e quindi nei tempi da prevedere per l'inserimento dei dati e nei costi necessari per la stampa.

Sabbadin, citato da Leoni, precisa di stare lavorando all'inserimento di 200/300 performances maschili e 90/100 femminili, fino a 500 risultati per ogni gara, e di aver già inserito circa 20.000 risultati relativamente alle sole specialità olimpiche maschili e femminili. In merito alla pubblicazione delle liste all-time egli ritiene che si debba arrivare alle 300 performances - o al limite a 200 - dato che un lavoro di questa profondità relativamente all'atletica italiana non è mai stato stampato, e che bisognerebbe considerare la possibilità di inserire le serie per le specialità di salto e di lancio ed il vento per le varie specialità delle prove multiple.

Il presidente Castellini interviene sottolineando come il problema di una pubblicazione di liste "all-time" di questa profondità sia quello di sempre, e cioè il numero di pagine necessarie e quindi il relativo costo da sostenere, quasi sicuramente superiore alla disponibilità economica residua rimasta (£ 6.000.000). Frasca interviene a sua volta chiedendo se sia stata accantonata la possibilità di andare avanti con la pubblicazione dei risultati dei campionati italiani, del cui terzo volume si era pure parlato nella precedente assemblea. Egli chiede se - allo stato attuale delle cose - l'una pubblicazione escluda l'altra, e quindi torna - come già in passato - a prospettare l'eventualità del pagamento di una quota sociale annua per far fronte alle necessità economiche associative.

A tal proposito si apre un serrato dibattito cui intervengono a turno e a più riprese Strinati, Quercetani, Capanni, Castellini, Zanetti, Manfredini, Oneto. Quercetani, in particolare, ricorda di aver già fatto in passato una proposta analoga. Strinati, da parte sua, sottolinea come sia necessario che una simile decisione sia messa preventivamente ed esplicitamente all'ordine del giorno, e non possa essere trattata fra le varie ed eventuali; propone quindi, eventualmente e per ora, l'introduzione di una quota annua di carattere volontario.

Dopo gli interventi di tutti, e sentiti i rispettivi pareri, il presidente Castellini conclude il dibattito condensandolo in una proposta poi approvata all'unanimità: quella dell'invio di una lettera ai soci insieme al verbale di assemblea e a un modulo di c/c postale, invitando i soci stessi che fossero disponibili in proposito a versare una quota associativa annua per il 2000 di £ 100.000 a carattere volontario; l'eventuale introduzione di una quota fissa non volontaria viene rimandata all'assemblea dell'anno successivo, nel cui ordine del giorno andrà senz'altro inserita.

Il dibattito si sposta poi sulla pubblicazione che si è proposto di realizzare nel corso dell'anno 2000. Intervengono ancora Zanetti, Leoni, Sabbadin, Capanni, Quercetani e Frasca. Esauriti gli interventi in proposito il presidente Castellini si incarica nuovamente di riassumere gli esiti del dibattito: vista soprattutto la grande mole di lavoro ancora da fare - e il problema di copertura economica di cui si è discusso in precedenza - l'uscita delle liste all time viene posposta al 2001, mentre per il corrente anno si darà la precedenza con i fondi disponibili al 3° volume sui risultati dei campionati italiani. In proposito dovrà essere consultato Marco Martini per sondare la sua disponibilità, anche alla luce della proposta di Zanetti e Capanni, approvata, di comprendere con la maggior dovizia di particolari possibile gli anni di guerra, inclusi i risultati delle gare sportive militari di quegli anni che in qualche caso - secondo il parere dello stesso Martini - risultano essere migliori dei contemporanei campionati federali.

La parola passa al socio Gianni Menicatti che, avendo chiesto la parola da tempo, ha pazientemente atteso l'esaurirsi del dibattito sui punti precedenti per intervenire a sua volta. Egli svolge un lungo intervento su tre argomenti: i soci attuali e problematiche collegate, le politiche di sviluppo, le possibili pubblicazioni. Sul primo punto egli afferma che degli attuali soci solo 20-30 risultano a qualche titolo attivi, mentre gli altri - come peraltro in quasi tutte le associazioni - non agiscono direttamente secondo gli obiettivi statutari; per stimolare nuovi soci ad attivarsi egli propone un secondo incontro annuale - sembrandogli limitato l'appuntamento assembleare annuo previsto dallo statuto - oppure in alternativa delle riunioni territoriali per soci che abitano regioni sufficientemente vicine dal punto di vista geografico; si dichiara poi ampiamente favorevole ad una maggiore conoscenza fra i soci attraverso la scheda informativa di cui si è discusso in precedenza e attraverso la comunicazione delle rispettive disponibilità di materiale personale posseduto. In merito alle politiche di sviluppo - ossia al problema di nuovi eventuali soci da far associare - egli chiede che si cerchi di rispondere prima ad una domanda: "chi vogliamo che sia socio dell'ASAI? L'appassionato, lo storico, il ricercatore, lo statistico, l'appassionato?" Gli pare che prima di andare avanti nella politica dei nuovi soci sarebbe importante chiarire questo suo dubbio. Infine, relativamente alle possibili pubblicazioni da realizzare ed alla necessità correlata della copertura economica, egli ritiene di poter affermare che manca un progetto preciso, scritto e dettagliato, per poter coinvolgere forze economicamente disponibili nella cosa. In particolare egli fa sapere ai presenti di aver contattato un editore importante per l'eventuale realizzazione del "chi è?", avendo un assenso di massima e una risposta interessata, ma di non aver potuto approfondire proprio per la mancanza di un progetto rigoroso. In mancanza di ciò - a suo giudizio - risulta molto difficile coinvolgere o anche solo contattare un eventuale sponsor. Conclude il suo lungo intervento con un'ulteriore proposta, quella di offrire in futuro l'ASAI quale punto di riferimento per quelle piccole società atletiche che volessero eventualmente realizzare la loro storia sociale: le grandi sono in grado di fare questo da sole, le piccole invece spesso rinunciano perchè non sanno da dove cominciare per le ricerche e per tutto il lavoro necessario.

Interviene il socio Alessandro Bianco di Roma che propone un sondaggio-referendum fra i soci al fine di votare l'atleta italiano di tutti i tempi nella ricorrenza dell'anno 2000.

Frasca, in merito alle politiche di sviluppo sollecitate da Menicatti, chiede se è stata fatta la campagna soci da lui proposta con gli azzurri d'Italia. Il segretario Capanni risponde di no. Leoni, sullo stesso argomento, afferma che molti degli statistici italiani più attivi non sono soci dell'ASAI: potrebbero essere i primi da contattare e da invitare ad aderire.

Il presidente Castellini ritiene di poter affermare, in proposito, che se avessero voluto farsi soci lo avrebbero ben potuto fare da tempo, senza essere sollecitati: se non l'hanno fatto probabilmente non sono interessati. Egli analizza brevemente, data l'ora tarda, l'intervento di Gianni Menicatti: ritiene che per un eventuale sponsor il tema della storia dei campionati italiani possa essere molto più stimolante di una lista all-time, dato che quest'ultima è materia per soli specialisti appassionati; verificherà con Menicatti nei prossimi giorni la possibilità di procedere in merito. Si dichiara poi molto interessato, e favorevole, alle assemblee di zona o territoriali per attivare un maggior coinvolgimento di altri soci nell'associazione: anche di questo si riserva di riparlare al più presto possibile con lo stesso Menicatti.

Essendosi con ciò conclusi gli argomenti iscritti all'ordine del giorno, e non essendovi altro da deliberare, l'assemblea conclude i suoi lavori alle ore 13.30 circa.

Il segretario Il presidente
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Firenze, 20 marzo 2000.