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Francesco Perrone, sconfisse molti avversari, non ha sconfitto il virus PDF Stampa E-mail

L'atletica paga un altro tributo di morte al micidiale virus che sta mettendo in ginocchio una larga fetta di mondo. Francesco Perrone, un bravissimo atleta degli anni '50 e primi '60, fondista, specialista della corsa campestre, maratoneta, fino alla partecipazione olimpica a Roma '60, è deceduto al Policlinico di Bari, dove era stato ricoverato a metà aprile. Lunedì scorso il decesso. 

Francesco Perrone era nato a Cellino San Marco, in provincia di Brindisi, il 3 dicembre 1930. Aveva svolto gran parte dell'attività sportiva con la maglia cremisi delle Fiamme Oro Padova, il gruppo sportivo della Polizia di Stato. Finita la stagione dello sport, Perrone rimase nella Polizia, fino ad arrivare al grado di ispettore. Ci viene naturale abbinare il suo nome ad un altro grande fondista di quegli anni, un personaggio straordinario per umanità, simpatia, e valore atletico, il bresciano Enzo, detto Franco, Volpi, scomparso qualche anno fa. I due furono tenaci e leali avversari per parecchi anni e su diversi terreni.

Per ora ci fermiamo qui, rinviando ai giorni prossimi una più accurata ricostruzione della sua carriera.

 
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