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...e se ce le togliessimo dai cabasisi 'ste elezioni federali, che ne dite? PDF Print E-mail

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Sembra - meglio essere cauti - che le elezioncine sportive si faranno alla normale scadenza del quadriennio. Diciamo «sembra» perchè viviamo in un Paese dove ciò che pare granitica verità a pranzo, diventa materia da Santa Inquisizione a cena. Parecchi di noi (nella totale accettazione di opinioni diverse) non hanno mai capito perchè si disguisiva, come se fosse una roba seria, di rinvio di un anno di tutte 'ste cariche federali, conifere, regionali, locali, condominiali. Virus? E che c'azzecca il virus con tutto questo? La scadenza è quadriennale? E quadriennale sia. Ma non son fatti i Giochi Olimpici...e allora? Si faranno un giorno o l'altro. Pensate se non si dovessero fare nel 2021: le auree natiche degli occupanti le poltrone rimarrebbero ancora salde sui loro scranni? E se, metti caso, il Giappone decidesse che non se ne fa più niente? Impossibile. E chi l'ha detto? Tre giapponesi su quattro sono ormai strastufi di Olimpiadi, dicono i sondaggi.

Vabbuò, vada come vada, a noi dell'Archivio Storico dell'Atletica Italiana «Bruno Bonomelli» poco o nulla interessa. In 26 anni di nostra vita non abbiamo mai ricevuto un segno, neppure microscopico, di interesse per il lavoro di ricerca (non di scopiazzatura banale) sulla storia del nostro movimento atletico nazionale. E quindi non ci aspettiamo niente dalle investigazioni epatiche degli aruspici.

Abbiamo iniziato da questo argomento per introdurre il nuovo numero di «Trekkenfild», pubblicazione on line di cui ormai conoscete tutto, visto che ne rilanciamo da anni i contenuti. Argomenti vari, anche variopinti, di piacevole lettura. Una linea in più per quella che è stata la «storiaccia» dell'atletica italiana di questi ultimi anni (altre in passato ce ne sono state) e che ha colpito in maniera ignobile tre brave persone e ancor più bravi professionisti. Sembra (vale lo stesso di cui sopra), sembra che sia stata scritta la parola conclusiva e che i tre onesti amici nostri siano usciti per la porta principale e non girevole. In questa nostra piccola organizzazione ci sono persone che dal primo istante hanno avuto chiara la visione della porcheria che stava montando, con intrecci sportivi fra palazzi e palazzetti, scantinati e retrobotteghe, interferenze evangeliche, scribacchini forse non prezzolati ma sicuramente in malafede, e tutta una schiera di ominicchi pigliainculo quaquaraquà (copyright Leonardo Sciascia). E quelli che emisero subito comunicati stampa per dire che loro erano rispettosi delle decisioni della magistratura, lasciando nella bagna i tre, hanno fatto altrettanto adesso? Non ne siamo a conoscenza, colpa nostra, se qualcuno volesse informarci, gliene saremmo grati.

Innalziamo vessili e canti, brerianamente, a Rita Bottiglieri, Pier Luigi Fiorella e Beppe Fischetto.

Il resto di «Trekk» leggetevelo, se volete, doppio click sulla copertina.

 
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