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Trekkenfild numero 58: gli sprinters con i muscoli, l'allenatore con la lingua Stampa

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Fresco fresco, una volta si sarebbe detto di stampa, ecco il nuovo numero, il 58esimo, di "Trekkenfild", periodico online di atletica. In questo numero, redatto come di consueto da Walter Brambilla e Daniele Perboni, due vecchi volpacchiotti del mondo piste e pedane, un paio di articoli si pappano tutta la torta. L'argomento del momento sono 'sti due giovanotti che si stanno avvicinando a colpi di centesimi di secondo a quel nome che fino all'altro ieri sembrava intoccabile e inavvicinabile: Pietro Paolo Mennea, che, da morto, ha molte più celebrazioni e omaggi di quanti non ne abbia avuti da vivo. Staremo a vedere i seguiti. L'altra articolessa è dedicata (giustamente) ad un allenatore che ne ha fatte...di tutti i colori. Intendiamo proprio colori, tavolozza di colori, non marachelle: bianco, nero, marroncino scuro e giallo. Dai vari Paesi dove ha svolto mansioni, talvolta apprezzate, talvolta no. Si parla, in questo enciclopedico memoriale, di Renato Canova, il quale, per come lo conosciamo potrebbe riempire tutti i numeri del 2018 di "Trekkenfild". Farlo parlare è puro autolesionismo. Lasciarlo parlare è suicidio. Tutto detto con la stima e la simpatia di sempre da parte del velenoso estensore di queste righe che con "Mr Megafono" ha sempre avuto una ottima relazione. Nelle varie pagine, sparsi qua e là, commentini, che una volta si chiamavano "Punture di spillo". Vale la pena leggere questa nuova puntata della "Bibbia longobardovigevanese", a fare da contraltare a quella "The Bible of the sport" come gli americani hanno sempre etichettato pomposamente (sono americani, che v'aspettate?) fin dal 1948 il loro originale "Track & Field News", scimmiottato da Walter e Daniele in maniera ironica. "Trekkenfild" non sarà paludato come altri "fogli" ma il suo effetto lo fa. Per coloro che non lo ricevono direttamente suggeriamo di cliccare sulla copertina qui sopra e avranno l'intero testo a disposizione. Poi fate come vi pare.