Home News Homepage Innalziamo vessilli e canti per una persona onesta: Rita Bottiglieri
Messaggio
  • Direttiva e-Privacy EU

    Questo website utilizza i cookies per gestire l'autenticazione, la navigazione, e altre funzionalità. Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookies.

    Visualizza i documenti sulla direttiva della e-Privacy

Selezione Lingua

ItalianEnglish
Innalziamo vessilli e canti per una persona onesta: Rita Bottiglieri PDF Stampa E-mail

alt

Spesso Gianni Brera concludeva così certi suoi «pezzi» di letteratura, non erano articoli di giornale seppure scritti su quotidiani: "innalziamo vessilli e canti" per qualcuno che voleva elevare all'onore delle cronache. Noi oggi usiamo - ci approppriamo - della stessa espressione per innalzare i nostri vessilli e i nostri canti (di ringraziamento) in onore di una persona onesta cui un manipolo di esagitati ha fatto vedere, per anni, il diavolo in un buco: Rita Bottiglieri. Il documento che alleghiamo ve lo potete leggere da soli, presumiamo che tutti i nostri utenti siano alfabetizzati: doppio click sulla immagine, questa si ingrandisce, meraviglia della tecnologia, e voi leggete. Se volete.

Dopo l'ennesimo conato di vomito di qualche giorno fa leggendo certi titoli di fogli (quando eravamo piccoli il nostro fruttivendolo li usava per avvolgerci la lattuga, le patate e le cipolle, dovremmo tornare a quei tempi), arriva una notizia, l'ennesima da qualche mese a questa parte, che rende giustizia ai giusti. Ancora una volta la Banda Bassotti aveva dato l'ennesimo colpo di coda, non contenta degli schiaffoni che aveva ricevuto in Tribunale. Ed ecco rispuntare la parola magica, una specie di Viagra che suscita erezioni tardive: complotto. E certi ominicchi e quaqquaraquà danno fiato alle loro trombe, stonate, e, con la faccia foderata di pelle di culo (copyright Ersilio Motta, giornalista bresciano grande esperto di rugby) tornano a rimestare nello sterco di trame oscure ai danni di...di chi? In questa storiaccia brutta se ne son dette di ogni, è venuta fuori perfino la mafia russa, che, come è a tutti noto, dedica un sacco di tempo ad analizzare i risultati delle gare di marcia. Un altro invece, tirando in ballo il Vangelo, si è schierato evangelicamente: solo chi cade può risorgere. Infatti si è visto. Lo vada a dire al Cardinale Becciu, ai preti (cardinaloni) pedofili, e ai custodi dei denari del Diavolo custoditi dal passato IOR. E a quelli che rubano, avete letto bene, rubano, l'Obolo di San Pietro, quello destinato (dovrebbe essere destinato) ai poveri. Invece, anche queste sante persone, come la mafia russa, si occupano di tacco-punta. E pensare che il Comitato olimpico internazionale vuol disfarsi della marcia.

Ulteriore perla: abbiamo letto in una «velina» federale che "noi - cioè loro - abbiamo il dovere di difendere il nostro patrimonio atletico», più o meno così. Chi difendono? Chi hanno difeso in questi anni? Avete presente gli struzzi? Aprite Wikipedia e leggete di certe loro abitudini.

Rita, la nostra piccola congregazione gioisce per te. Ma anche per Beppe Fischetto e Pier Luigi Fiorella, tuoi compagni di sventura in questi tormentati anni. Lascia che ti diciamo una cosa: siamo orgogliosi che tu e Beppe siate nostri soci. Speriamo fra poco di strappare i 50 Euro della quota annuale anche a Pier Luigi! Pier, sei dei nostri comunque.

 
Banner
Copyright © 2021 ASAI Bruno Bonomelli. Tutti i diritti riservati.
Joomla! è un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.