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Liste italiane maschili di ogni tempo al 31 dicembre 2020: anno monco, però... PDF Print E-mail
Wednesday, 20 January 2021 00:00

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Finale dei 100 metri al Meeting Quercia di Rovereto lo scorso settembre: il sudafricano Simbine precede Jacobs (per gentile concessione della società organizzatrice). Alla Quercia Rovereto sono stati assegnati i Campionati italiani 2021

Consueto appuntamento di inizio anno con le liste italiane di ogni tempo relative alla stagione appena trascorsa, liste compilate, come da copione, dai nostri soci Enzo Sabbadin e Enzo Rivis. Oggi presentiamo la nuova edizione che riguarda gli atleti maschi. Questo lavoro è aggiornato al 31 dicembre 2020. L'anno, che ci siamo lasciati alle spalle come calendario ma non come problemi, ha avuto un impatto molto negativo soprattutto sulla quantità di nuovi risultati, dal momento che una grande parte delle manifestazioni è stata cancellata, dovendo ottemperare alle disposizioni governative messe in atto contro il COVID-19. Fatta questa ovvia considerazione, si può aggiungere che, nonostante tutto, i nuovi inserimenti 2020 non sono neppure pochissimi. La consueta evidenziatura gialla aiuta visivamente a identificare i nuovi inserimenti.

Per gli appassionati di compilazioni atletiche alcune semplici indicazioni: la collocazione delle nuove liste è sempre la solita, sulla sinistra della copertina alla voce «Liste italiane di ogni tempo», entrare in «Uomini», per consultarle. Per chi vuole l'accesso nelle liste direttamente da questo articolo qui di seguito il collegamento veloce:

Liste di ogni tempo, uomini

Last Updated on Wednesday, 20 January 2021 10:43
 
Si è spenta la madre del nostro socio spagnolo Carlos Fernández Canet PDF Print E-mail
Tuesday, 19 January 2021 12:23

Il nostro socio spagnolo Carlos Fernández Canet ha perduto la sua adorata madre. La signora Carma (in catalano, equivalente di Carmen in castigliano) si è progressivamente spenta in questi ultimi giorni. Aveva 93 anni. Questa mattina si è celebrato il funerale. Carlos e la sua famiglia sono originari di Pont de Molins, a pochi chilometri dalla città di Figueras e ancor meno dalla frontiera con la Francia. A Carlos, uno dei migliori conoscitori dell'atletica spagnola e mondiale, rigoroso e intelligente compilatore di liste che usiamo chiamare «statistiche», esprimiamo la partecipazione e l'affetto dei soci dell'A.S.A.I.

Last Updated on Tuesday, 19 January 2021 22:04
 
La tradizione toscana del getto del peso adesso si chiama Leonardo Fabbri PDF Print E-mail
Monday, 18 January 2021 00:00

Copertina dedicata a questo ragazzone dalla faccia simpatica: Leonardo Fabbri. Toscano, di Bagno a Ripoli, a pochi chilometri da Firenze, stazza un bel 110 kg distribuiti su quasi due metri di statura. Cerca di gettare il peso più lontano possibile, manco a dirlo. Ha accarezzato (21.99) i 22 metri. Il che lo pone al secondo posto nella gerarchia italiana degli «uomini catapulta». Ha davanti un altro fiorentino, Alessando Andrei, campione olimpico 1984, e dietro quel Paolo dal Soglio, che di Fabbri è l'allenatore. Andrei, Fabbri e Dal Soglio sono i tre pesisti di casa nostra che hanno superato i 21 metri. Un altro toscano nella lunga vicenda del getto (questo è corretto, come ci hanno insegnato i nostri maestri che sapevano cosa era l'atletica) del peso: Angiolo Profeti, Silvano Meconi, Marco Montelatici, Alessandro Andrei.

Il giovanotto di Bagno a Ripoli occupa una buona parte di questo 89esimo numero di «Trekkenfild», che ha in apertura nomi, cognomi e schieramenti per la Assemblea nazionale F.I.D.A.L. che a fine di questa settimana arriva al redde rationem, nel Circo Massimo romano. Eran tre, poi son diventati quattro, poi sono riscesi a tre, e tali si presentaranno alla conta. Un ex atleta che fu campione d'Europa, Stefano Mei, un dirigente di grande spessore e cultura sportiva come Roberto Fabbricini, e l'immancabile esponente delle Fiamme Gialle (finanza) che da oltre settantanni sembra quasi avere messo un diritto di prelazione sulla Federatletica, visto che ha già avuto in passato un paio di presidenti. Vada come vada per noi dell'Archivio Storico dell'Atletica Italiana «Bruno Bonomelli» non cambia nulla: siamo stati ignorati, qualche volta anche presi per i fondelli, per quasi 27 anni, i nostri oltre 30 libri di storia dell'atletica italiana (italiana, capite, italiana, non della Mongolia) per la Federazione non esistono, non sono mai esistiti. Saremo forse pessimisti, ma non ci aspettiamo proprio niente, meglio che farsi delle illusioni invano. Scendano pure nell'arena i tre gladiatori e si scannino tra di loro. Noi andremo avanti per la nostra strada, fossimo anche in quattro o cinque.

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Last Updated on Monday, 18 January 2021 17:34
 
Challenge Lemonnier, una classica del podismo francese nel secolo scorso PDF Print E-mail
Friday, 15 January 2021 00:00

L'amico Luc Vollard, della Commissione Storia e Documentazione della Federazione francese con la quale l'A.S.A.I. mantiene cordiali rapporti di collaborazione, ci guida stavolta alla scoperta di uno dei cross classici dell'atletica transalpina: il «Challenge Lemonnier», prima edizione 1902. Luc ci racconta di alcune edizioni degli anni '20 e '30, e di grandi protagonisti della corsa attraverso i campi. Lo ringraziamo per questo nuovo contributo che arricchisce il nostro sito allungando lo sguardo al di là dei confini.

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Date incontournable du calendrier athlétique depuis 1902, le Challenge Lemonnier fut longtemps considéré comme un préambule aux championnats de France de cross en raison de sa programmation début janvier, en dehors de 1925. L’épreuve arrêtée après 1926 retrouva sa place en 1930, mais la fin du parcours fut modifiée pour cette 21e édition. Si l’imposant peloton d’au moins 300 coureurs s’élança bien au pied de la redoutable Côte de la Picardie, l’arrivée n’eut pas pour théâtre le Pré-Catelan. La ville de Paris n’autorisa en effet pas la traversée du Bois de Boulogne obligeant les organisateurs, le Racing Club de France et le Journal, à se rabattre sur le stade Jean Bouin.

Pour cette reprise de nombreux clubs étrangers furent invités mais peu répondirent à l’appel à l’exception des Birchfield Harriers et parmi les favoris on retrouva donc Emile Chapuis, vainqueur en 1925, champion de France du 10000 m en 1929, pilier de l’équipe de France de cross-country, et le tout jeune Roger Rérolle, vingt ans mais déjà sur les podiums nationaux du cross et du 10000 m quelques mois avant. Le 05 janvier à 11 h 00, c’est Jacques Keyser, sextuple vainqueur, qui officie au pistolet de starter et après quelques changements de leader, c’est Alim Amar Arbidi qui prend la tête avec Raymond peu avant l’entrée dans Ville d’Avray. Arbidi n’est pas un inconnu mais depuis son titre de champion de France de cross en 1923 et une belle sixième place au cross des Nations, il n’a guère fait parler de lui. Il est aussi parfois confondu avec son frère aîné, Allemamen, lui aussi international en cross-country avant la guerre et champion de France de marathon en 1922. La presse les appelle d’ailleurs Arbidi I et Arbidi II pour les différencier et plus tard, et le benjamin déclarera même qu’Arbidi n’est pas son patronyme !
Alim Amar a retrouvé sa forme d’antan et il multiplie les attaques, finissant par décramponner son adversaire pour atteindre seul le bois de Saint-Cloud avec cent mètres d’avance. Il ne sera pas rejoint et va même augmenter son avance jusqu’à l’arrivée, laissant Rérolle, qui a très bien terminé, à vingt-deux secondes, juste devant son collègue du Racing De Mey, assurant la victoire par équipes avec Leclerc, Prévost et Henry.
Ce coup d’éclat va étonnamment rester sans lendemain, car fin janvier Arbidi annoncera renoncer à la saison de cross ! Il laisse le champ libre à Rérolle qui sera champion de France en mars à Maisons-Laffitte, le premier d’une série de dix titres individuels sur la piste et dans les labours. En 1946, il sera encore  titré par équipe mais on ne reverra quasiment plus Amar Alim Arbidi dont on perd la trace dans les résultats en 1931. 

(Crédit photo : Le Miroir des Sports)

 

Last Updated on Friday, 15 January 2021 11:12
 
Relazione e quota associativa 2019: sollecito per i soci che se ne sono scordati PDF Print E-mail
Tuesday, 29 December 2020 09:00

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Ci rivolgiamo nuovamente ai nostri soci iscritti per un breve sollecito che riguarda l'approvazione o non approvazione dei documenti relativi alla mancata assemblea 2020 (che riguardano l'anno 2019) e il versamento della quota associativa 2020. Torniamo a sottolineare che la quota annuale è OBBLIGATORIA, dopo la modifica statutaria approvata nel 2016. Preghiamo quindi i soci che ancora non hanno provveduto, a mettersi in regola.

Abbiamo apportato una modifica nella Relazione del Consiglio.

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Avremmo dovuto trovarci il 10 maggio in una sala del Museo della Carta, a Toscolano Maderno, sulla sponda bresciana del lago di Garda: invece consoliamoci con la luminosa fotografia di questa attrattiva località, la Valle delle Cartiere, incassata in due pareti di pietre, acque e boschi, che custodiscono una affascinante storia lunga secoli (primo documento importante data 1381). Avremmo dovuto trovarci costì, e alcuni ci stavano lavorando, insieme alla Amministrazione comunale di Toscolano Maderno e alla Direzione del Museo...ma la nostra vita ha preso uno schiaffone sonoro, di più, un cazzottone, un gancio destro da Mike Tyson: tutti rinchiusi in casa, per difendere, o cercare di difendere, almeno la salute e con essa la vita. Tutto stravolto, a ricordarci - e Dio sa che ce n'era bisogno - che non siamo ancora gli invincibili padroni del mondo.

A malincuore, ma con ferma determinazione, noi dell'Archivio Storico dell'Atletica Italiana "Bruno Bonomelli" abbiamo atteso fin dove possibile, poi abbiamo ripiegato i nostri vessilli, consapevoli (pessimisti?) che i tempi sarebbero stati lunghi e perigliosi. E siamo arrivati quasi alla fine di questo anno bisesto. Seguendo le competenti indicazioni del nostro Sindaco Revisore, Tiziano Strinati, abbiamo preso la decisione di affidarci anche noi a Internet, alla posta elettronica, ai messaggi a distanza, avevamo pensato anche a una teleassemblea con queste nuove diavolerie tecnologiche. Qui di seguito i nostri soci trovano una stringata Relazione del Consiglio per l'anno 2019, del bilancio e della Relazione del Sindaco Revisore (di questo si sarebbe parlato in Assemblea). Atti dovuti.

La richiesta ai soci è di prendere visione dei documenti e poi, per favore, far avere approvazione, o non approvazione, con un messaggio di posta elettronica con la semplice dizione

- approvo

- non approvo

Il messaggio va inviato a questo indirizzo email  This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it

Al tempo stesso ci permettiamo ricordare ai soci che ancora non hanno provveduto a farci avere la quota 2020 (i soliti 50 euro) tramite il bonifico bancario. Si ricorda che la qualifica di socio è direttamente legata al versamento della quota annuale, così recita lo Statuto approvato nel 2016. I soci non in regola verranno depennati a fine febbraio. Se qualcuno non desidera far parte dell'A.S.A.I. sia tanto gentile di farcelo sapere con una breve comunicazione (email o lettera).

In attesa delle vostre risposte, rinnoviamo gli auguri del Consiglio per un più sereno Anno 2021.

Last Updated on Friday, 15 January 2021 08:52
 
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