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28 giugno 1926, il primo vagito del più elegante marciatore di ogni tempo PDF Stampa E-mail
Venerdì 03 Giugno 2022 00:00

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Abbiamo anticipato qualche giorno fa, con la pubblicazione della pagina del quotidiano piacentino «Libertà», l'esito della nostra iniziativa di ricordare Pino Dordoni al cimitero di Piacenza nel giorno della sua nascita. Ci fa piacere sottolineare la partecipazione dei soci, in particolare quelli di Brescia. Dei piacentini presente solo Sergio Morandi, gli altri ampiamente giustificati da impegni di lavoro. Sergio è stato fin da subito - quando un anno fa l'iniziativa di ricordare Dordoni a settanta anni dalla vittoria olimpica fu proposta - solido promotore nella città emiliana. Altri hanno affrontato trasferte non proprio agevoli, data la situazione meteoreologica: il Maestro dello Sport Gianfranco Carabelli, i giornalisti Fabio Monti e Guido Alessandrini; un messaggio di adesione ci è pervenuto anche da Gianni Romeo. Telefonata anche da Maurizio Damilano, convalescente a seguito di un fastidioso problema fisico. Franco Bragagna per la RAI ha dato risalto al significativo momento con riprese e la messa in onda di alcuni servizi sui canali nazionali.

Il filo conduttore è stato tenuto, con garbo ed eleganza, dal socio Enzo Gallotta. Queste le sue parole:

"Celebrazioni come questa rientrano negli scopi primari di questa associazione di storici dello sport che si occupano dell’atletica italiana: non dimenticare il passato di questo nobile sport. Rimarchiamo con piacere che accanto ai soci dell’ASAI si sono schierati alcuni amici di Piacenza, e la famiglia Dordoni, la moglie Graziella e la figlia Isabella. Questo di oggi vuole essere un composto omaggio a Pino nel giorno della sua nascita: oggi avrebbe 96 anni. Presenti persone, al di fuori della cerchia familiare, che lo hanno conosciuto, stimato, frequentato, ascoltato, E che gli hanno voluto bene non perché era campione olimpico ma come persona di straordinaria rettitudine e dignità.

"Oggi è un giorno di ricordo e non una passarella, non siamo allo stadio, dobbiamo raccoglierci e pensare alla persona che giace qui nel famedio di questa bella città di Piacenza. E che l’ha davvero onorata per tutta la vita: da atleta, poi da dirigente, da tecnico, da marito e padre, in una sola parola: da uomo. Sempre con la schiena diritta, aggrappato a valori che taluni ritengono superati, ma che invece sono sempre vivi, e vanno tenuti vivi. Il momento della stagione non è certamente il migliore, ma Pino nacque il 28 giugno, ed era nostro obbligo ricordarlo oggi. Chi ha voluto raccogliere il nostro sommesso invito è qui, e desideriamo ringraziare queste persone che hanno affrontato il disagio del caldo, di viaggi anche impegnativi. Ci spiace dover rimarcare la completa assenza di esponenti del mondo della marcia italiana, di ieri e di oggi.

"Un ringraziamento non formale va alla RAI che ha voluto essere presente, con i suoi tecnici e con Franco Bragagna, cui va la nostra stima per tutto quello che ha dato, sta dando e darà al nostro sport. Grazie al quotidiano locale “Libertà” che in questi mesi è sempre stato vicino agli organizzatori nelle precedenti iniziative di questo 70esimo anniversario. E con il quotidiano cittadino, che si avvicina al suo 140 anniversario di vita, grazie agli altri organi di stampa, piacentini e non, che ci hanno aiutato".

Alcune ragazze della società Atletica Piacenza hanno fatto da cornice, reggendo la bandiera con i cerchi olimpici, depositando la corona di alloro predisposta dall'A.S.A.I. e, a sorpresa, portando la fiaccola olimpica originale di Roma '60, che fu l'ultima delle quattro Olimpiadi cui prese parte Pino Dordoni. La torcia è stata messa a disposizione per questa occasione da un socio dell'Archivio Storico.

Cliccando qui potete vedere l'album completo delle fotografie scattate dal nostro socio Elio Forti.

Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Luglio 2022 13:04
 
Riverente e commosso omaggio a Pino Dordoni ieri al cimitero di Piacenza PDF Stampa E-mail
Mercoledì 29 Giugno 2022 08:11

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Questa è la pagina che il quotidiano di Piacenza, «Libertà», ha dedicato, qualche giorno fa, al ricordo di Pino Dordoni, voluto e sostenuto dal nostro Archivio Storico. Ci limitiamo in questo momento a dar notizia della iniziativa del giornale. Durante la lunga carriera di Pino Dordoni il giornale cittadino fu - è lapalissiano dirlo - la cassa di risonanza delle imprese del grande marciatore. Oggi, se non fosse stato per iniziativa del nostro Archivo Storico, le vittorie, la figura dell'atleta e dell'uomo Dordoni sarebbe stata totalmente ignorata. È la ragione di esistere della nostra piccola congregazione. Ci torneremo.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 06 Luglio 2022 11:46
 
Renato Dionisi e il suo 5.45: a quei tempi quel salto era vicino al tetto del mondo PDF Stampa E-mail
Lunedì 27 Giugno 2022 00:00

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Qualche giorno fa avevamo pubblicato la notizia e l'invito della Quercia Trentingrana Rovereto, oggi diamo spazio alla elegante pubblicazione preparata sempre dalla società come omaggio a Renato Dionisi e al primato di 5.45 ottenuto cinquanta anni fa sulla pedana roveretana. Mercoledi tardo pomeriggio, ore 18, nella bella cornice dello stadio Quercia - che l'anno scorso ospitò un fior di Campionato italiano assoluto e poi, come sempre, il meeting internazionale a fine agosto - l'indimenticabile Renato verrà fatto segno della gratitudine del club che lo accolse come atleta nella parte finale della carriera. Fu un gran giorno quel giorno - 25 giugno 1972 - ed è giusto ricordarlo. Bene hanno fatto i dirigenti di oggi a recuperare la memoria di ieri. Noi dell'ASAI che, per Statuto e per passione, facciamo della memoria storica dell'atletica italiana il nostro campo di indagine, possiamo solo applaudire iniziative come questa. Cinquanta anni fa, scrive Carlo Giordani presidente del club roveretano, avevamo "un'atletica ruspante, molto artigianale ed anche naïf, ma intrisa di passione ed entusiasmo". Siamo tutti sicuri di poter affermare lo stesso oggi? Mah...intanto godiamoci questo bel momento insieme ad amici che passione ed entusiasmo non li hanno perduti.

Ultimo aggiornamento Lunedì 27 Giugno 2022 04:29
 
Quando la storia di Pino Dordoni la facevano leggere alle scuole elementari PDF Stampa E-mail
Domenica 26 Giugno 2022 06:37

Questa è davvero carina e ve la giriamo. Ci ha scritto un amico di Gargnano, Oliviero Capuccini, un ex bravo corridore, soprattutto potenziale perchè ha dovuto mollare presto le corse per mettersi a lavorare, fondando con i fratelli, qualcosa più di quaranta anni fa una azienda di cura del verde, la Agri Coop Alto Garda Verde, oggi solida realtà imprenditoriale. Oliviero era un poteziale «cliente» di Bruno Bonomelli che insistette per portarlo a correre la maratona. Mission (quasi) impossible. Oliviero, che ci segure sempre con attenzione e simpatia, ieri ci ha mandato queste due righe che ci sono piaciute e che speriamo piacciano anche a voi. Dicono:"Ricordo che sul libro di lettura delle elementari c'era un racconto che riguardava Pino Dordoni". Se qualcuno dei nostri soci ne avesse conservato copia, saremmo contenti di poterlo scannerizzare. La figura di Pino fu davvero ripresa da tutti: dai giornali nazionali alle riviste di grande tiratura, dalla pubblicità di motocicli, registratori, e altro ancora. Altro che patetici influenzer di oggi che sparano solo minchiate.

Per leggere il testo del programma celebrativo, serve solo cliccare sopra la prima pagina.

Ultimo aggiornamento Lunedì 27 Giugno 2022 04:24
 
La Quercia Rovereto onora un grande primato di un grande atleta: Renato Dionisi PDF Stampa E-mail
Lunedì 20 Giugno 2022 17:06

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Abbiamo ricevuto un invito che ci fa molto piacere: come vedete dalla locandina mercoledì 29 giugno, alle ore 18, allo Stadio Quercia a Rovereto, verranno ricordati i cinquanta anni di un primato e di una misura che allora avevano significato mondiale: 5.45. L'atleta che superò questa misura era nato nella punta più a nord del lago di Garda, la bella Riva: si chiama Renato Dionisi. La sua storia fu raccontata tante volte: quei rudimentali salti in una vigna impugnando un lungo palo furono come una fiaba sportiva. Poi la crescita del ragazzino prodigio sotto la guida dell'emiliano professor Ferdinando Jelli. Una bellissima storia che ebbe uno dei suoi momenti indimenticabili in quello stadio di Rovereto che è stato e resta uno dei punti cardinali dell'atletica italiana. 25 giugno 1972, era il giorno. La società del presidente Carlo Giordani non l'ha dimeniticata. Una società, Quercia Trentingrana, settantasette anni di vita spesi a favore del nostro sport, dove il rispetto del passato si è sempre coniugato con il dinamismo del presente. Per oggi ci fermiamo qui, ne riparleremo e, soprattutto, cercheremo di essere a Rovereto mercoledÌ prossimo per essere parte di questa bella iniziativa. Dopo essere passati il giorno prima per Piacenza per onorare la memoria del campione olimpico Pino Dordoni nel giorno della sua nascita. Fate largo, per favore, passa la Storia!

Ultimo aggiornamento Mercoledì 22 Giugno 2022 16:05
 
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