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Trekkenfild numero 108, aspettando Giochi del Mediterraneo e Campionati d'Italia PDF Stampa E-mail
Lunedì 20 Giugno 2022 08:07

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Vi lasciamo alla lettura del numero 108 di «Trekkenfild», come facciamo ormai da qualche anno. La pubblicazione online ha la sua ragione d'essere nell'attualità, quindi si occupa di risultati, atleti, meeting, diatribe, talvolta miserie dell'atletica attuale. Insomma è un giornale, rispetta la logica di un giornale. Quelli che ci seguono sanno che noi abbiamo altri campi di investigazione, e spesso siamo veramente contenti della nostra scelta. Dobbiamo essere grati ai due temerari che tengono in piedi «Trekkenfild» per l'attenzione che hanno sempre riservato alle nostre iniziative. Anche in questo  numero è stato dato uno spazio significativo alla nostra proposta di ritrovarci al cimitero di Piacenza martedì 28 giugno per ricordare Pino Dordoni nel giorno della sua nascita. Possiamo solo dire «grazie», riconoscenti ad una eco che rilancia la nostra voce, difronte a tanto silenzio assordante.

Doppio click sulla copertina e leggete tutto.

Ultimo aggiornamento Lunedì 20 Giugno 2022 15:41
 
Il 28 giugno saremo a Piacenza per onorare la memoria di Pino Dordoni PDF Stampa E-mail
Venerdì 17 Giugno 2022 14:40

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Nacque lo stesso giorno di Mel Brooks, attore comico, regista, scenaggiatore, vincitore di un Oscar. Pino Dordoni festeggerebbe, se fosse ancora tra noi, i novantasei anni. Invece chiuse gli occhi il 24 ottobre 1998, in una clinica di Piacenza dove era ricoverato da tempo. Era un sabato. Aveva poco più di 72 anni. Venti li aveva trascorsi, sulle piste e sulle strade di mezzo mondo, non solo Europa, per far ammirare quel suo stile elegante, composto, che non ha mai trovato imitatori. Altri trenta, sempre sulle piste e sulle strade del nostro piccolo globo, per assistere, consigliare, correggere, confortare nella sconfitta, gioire con molta misura nella vittoria, a fianco di quelli che considerava, pur non facendo sfoggio di frasi fatte, i "suoi" giovani, maschi o femmine che fossero, che eccellevano nella disciplina che lo aveva innalzato ai più grandi allori, quello olimpico sopra tutti: la marcia. Fu dal 1962 al 1991 il responsabile del Settore tecnico della marcia italiana per conto della Federazione, figura rispettata da tutti, magari mal sopportata da qualcuno. E dovremmo ancora aggiungere qualche anno, dal 1991 in poi, come segretario di quella Commissione marcia della quale era stato il vertice: un ruolo che non si addiceva alla sua tempra ma che aveva accettato piegando il capo ma non la schiena. Amareggiato, questo sì.

Pino Dordoni, campione olimpico settant’anni fa. E come tale lo hanno voluto riportare all’attenzione dei disattenti i soci dell’Archivio Storico dell’Atletica Italiana «Bruno Bonomelli» e alcuni amici piacentini, anche con il sostegno della pubblicazione online «Trekkenfild». Una parte delle iniziative sono già state archiviate, altre sono in gestazione e dureranno almeno fino ad ottobre. Il prossimo appuntamento sarà al cimitero di Piacenza martedì 28 giugno (ore 10.30), il giorno della nascita di Dordoni. I soci A.S.A.I. deporranno una corona di alloro ai piedi della lapide nel famedio che rappresenta l’ultima dimora dei cittadini famosi della città emiliana.

Oltre ai soci dell’Archivio Storico, dovrebbero partecipare dirigenti e atleti delle società piacentine e dello sport locale. L’invito è esteso a tutti coloro che vorranno esserci: aspettarsi partecipazione massiccia non è realistico, ma questi momenti sono di raccoglimento non di adunate da scampagnata.

Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Giugno 2022 20:14
 
Abbiamo aperto una nuova sottosezione per le liste donne specialità non olimpiche PDF Stampa E-mail
Giovedì 16 Giugno 2022 07:11

Specialità non olimpiche, come sanno i frequentatori del nostro sport, sono quelle non comprese nel programma dei Giochi e pure non inserite nella tabella ufficiale dei primati riconosciuti dalla Federazione mondiale. Per far capire anche a chi non è «del mestiere»: parliamo degli 80 metri e non dei 100, oppure delle sei miglia inglesi e non dei diecimila metri. Comunque queste prove spurie vengono disputate un po' ovunque, specie all'inizio della stagione agonistica, diciamo fine marzo e parte di aprile. Di solito, si usa chiamarle «gare di preparazione», insomma di avvicinamento agli appuntamenti più impegnativi.

Grazie ai nostri compilatori di liste, Enzo Rivis ed Enzo Sabbadin, avevamo sul nostro sito nella Sezione «Liste italiane» un paio di sottosezioni dedicate alle Liste NOL uomini. Oggi, grazie al lavoro dei nostri due soci, aggiungiamo una sottosezione alle liste donne con le NOL in pista. Le trovate subito aprendo questo link, che sarà poi sempre disponibile. Queste liste (attualmente aggiornate al 17 maggio 2022) saranno elaborate almeno una volta l'anno, o con più frequenza se se ne presentasse la necessità a seguito di risultati particolarmente significativi.

Ultimo aggiornamento Giovedì 16 Giugno 2022 08:16
 
Una lettera inattesa , ancor più gradita: grazie presidente Giovanni Malagò PDF Stampa E-mail
Lunedì 13 Giugno 2022 14:17

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Ci credereste? Quando il nostro redattore ha visto nella sua posta elettronica un messaggio proveniente da «Segreteria Presidente CONI» è rimasto titubante: apro o non apro? Sarà mica uno scherzo di qualche mattacchione? Oppure peggio: che sia un altro veicolo per infilare qualche virus da parte di 'sti delinquenti che chiamano hacker? Legittima preoccupazione, visto che negli ultimi mesi il nostro sito è stato oggetto di sgradite attenzioni. Oppure ancora: vuoi dire che ne abbiamo combinata una grossa e il presidente del CONI in persona ha deciso di tirarci le orecchie? Nel dubbio il redattore ha girato il messaggio al nostro paziente consulente per tutti i problemi di posta, sito, pubblicazione, informatica, ecc. Risposta: tranquilli, sembra tutto a posto. E allora apriamo...

"Caro presidente Castellini, caro Ottavio...", son proprio io! Leggo, e, non vi nascondo, un briciolino di orgoglio l'ho provato, non per me personalmente ma per questa piccola associazione di carbonari. Intendiamoci: queste iniziative non nascono per caso, lo so bene avendo navigato per oltre venticinque anni in istituzioni sportive. La lettera firmata dal presidente Giovanni Malagò è il prodotto finale della iniziativa del nostro vicepresidente Augusto Frasca il quale gli ha fatto avere copia del nostro ultimo libro dedicato all'anno 1946. Tra l'altro, nelle prime pagine, fa bella mostra una fotografia, abbastanza rara, della riunione dei presidenti federali riuniti a Roma, per il varo della Costituzione del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Nella riunione del 27 luglio, a Milano, gli stessi ratificheranno il nuovo regolamento e procederanno alla elezione del primo presidente che fu Giulio Onesti, che era stato Commissario nei due anni prcedenti. La foto si deve alle pazienti ricerche iconografiche del nostro Alberto Zanetti Lorenzetti, uno dei migliori storici dello sport attualmente in circolazione.

Alla foto, va aggiunta la stima personale che Malagò ha di Frasca. Chi ne ha beneficiato? Il presidente dell'A.S.A.I., il quale ha il dovere di dividere questo momento gratificante con gli autori del libro (oltre a Frasca, Zanetti Lorenzetti, Castellini, anche Sergio Giuntini, un maestro della storia dello sport italiano, Sandro Aquari e Fabio Monti) ma anche con tutti i soci dell'Archivio Storico dell'Atletica Italiana "Bruno Bonomelli". Lasciamo a loro la lettura dello scritto del presidente Malagò.

A Lui, attraverso questo nostro modesto strumento, vogliamo far giungere il ringraziamento di tutti noi per il suo cortese segno di attenzione. E rivolgergli un invito: La aspettiamo, presidente, nostro gradito ospite alla prossima Assemblea 2023, quando inizieremo il trentesimo anno di vita. Quasi sicuramente ci ritroveremo sulla sponda bresciana del lago di Garda (Gargnano, Toscolano Maderno, o giù di lì), occasione per Lei per una visita ai tanti circoli velici del Benàco, come pronunciava Catullo.

Grazie Presidente, e buon lavoro per lo sport italiano! 

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Questa è la riproduzione della foto che abbiamo pubblicato nel volume numero 10 edito dal nostro Archivio e dedicato all'anno 1946, documento rintracciato da Alberto Zanetti Lorenzetti. Attorno al tavolo i presidenti delle Federazioni sportive nazionali chiamati ad elaborare la nuova «Carta dello sport», come dire la Costituzione del Comitato olimpico

Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Giugno 2022 11:54
 
Impianti sportivi a Roma, direttori, bravi atleti di un tempo poi divenuti allenatori PDF Stampa E-mail
Sabato 11 Giugno 2022 08:24

A seguito del nostro ricordo di Renato Magini, ricordo affidato ad uno scritto di Marco Martini, abbiamo ricevuto dal socio Augusto Frasca una telegrafica notarella che pubblichiamo:

"Breve aggiunta su Renato Magini: dopo i Giochi di Roma gli fu affidata la supervisione di alcuni impianti sportivi, tra cui, costruito in vista di Roma ’60, lo Stella Polare di Ostia, che ebbe come capo-impianto Fausto Federici, fratello del Luigi responsabile del Motovelodromo Appio… lo Stella Polare fu poi intitolato a Pasquale Giannattasio a seguito dell’improvvisa sindrome battesimale di cui fu protagonista Walter Veltroni sindaco, le Terme a Martellini, l’Acquacetosa a Rosi… Un figlio di Magini, Valter, da poco deceduto, è stato in due periodi presidente della Federazione Pentathlon moderno, 2013-16/2017-20…".

Note a margine - I primi allenatori italiani - A corredo dello scritto su Magini, un lettore ci segnalò una notizietta apparsa sulla rivista federale dell'anno 1947, nella quale si riportavano i nomi dei primi istruttori atletici che venivano inquadrati come «allenatori», Magini fra questi. Adesso lo stesso anonimo lettore ci segnala una ulteriore curiosità. Quattro di questi primi allenatori riconosciuti come tali dalla Federatletica vestirono la maglia azzurra in una stessa occasione: nell'incontro che oppose gli atleti italiani a quelli polacchi al Motovelodromo Appio, a Roma, il 21 aprile 1927. Incontro largamente vinto dagli italiani con il punteggio di 78 a 54. Gli atleti futuri allenatori furono: il genovese Giacomo Carlini, che vinse i 400 e la staffetta 4x400, fu secondo anche sui 400 ostacoli; ancora un genovese, Giovanni Garaventa, primo sui 1500 e secondo sugli 800 metri; l'acquese Luigi Facelli, primo sui 400 ostacoli e componente della vittoriosa staffetta 4x400; infine il trentanovenne modenese Armando Poggioli con due quarti posti nel peso e nel disco.

C'erano anche altri due in quella formazione che in seguito misero la loro esperienza al servizio dell'insegnamento tecnico, due toscani: Danilo Innocenti, di Sesto Fiorentino, terzo nel salto con l'asta, e Antonio Capecchi, pistoiese, terzo nel giavellotto. Entrambi furono istruttori/allenatori all'ASSI Giglio Rosso.

Ultimo aggiornamento Sabato 11 Giugno 2022 09:24
 
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